mercoledì 1 marzo 2017

24 ORE UP & DOWN MONTE PREALBA - GAGLIARDI: "questa volta l'ho fatta grossa"


Per una volta mi stimo .....e mi stimo parecchio, non ho fatto nulla di trascendentale forse, ho solo corso quasi ininterrottamente per 24ore sù e giù per una montagna ma non ho certo scalato il K2 (...avrei dovuto fare altri 3 giri per quello), però per una volta mi voglio dare merito di averci creduto "contro" tutto e tutti ...soprattutto contro me stesso e la mia indole (forse) "conservativa", questa volta l'ho fatta grossa e lo sento, lo sento soprattutto nelle gambe e nei piedi che sembrano quelli di uno che ha passeggiato su una mina anticarro.
Di questo weekend "rubato" alla famiglia (senza Lorenzo, senza Monia e facendo "fuga" al compleanno di mio suocero), mi restano tante emozioni vissute quasi senza rendermene conto e poi (oggi) raccontate e rivissute (con malcelato orgoglio).


Partito il venerdì pomeriggio, dopo aver "pagato pegno" il mattino e sfacchinato parecchie squintalate di legname, sono arrivato a Bione e ho sistemato le mie borse nella "suite" riservatami dallo staff (sempre ospitali e attenti), in pratica avevo una camerata tutta per me visto che alla fine quasi tutti (essendo limitrofi o quasi) sono arrivati il mattino del sabato presto, quattro chiacchiere mentre già lo staff predisponeva le strutture e poi cena tutti insieme, servizio completo, accompagnati con minibus organizzazione.

Tutti a nanna presto e poi sveglia alle 6,15 (i ritmi soliti nemmeno in trasferta si perdono) anche per la tensione pre-gara che inizia a sentirsi, sono sempre il solito "cazzaro" ma nonostante gli scarsi risultati/performance sento ugualmente l'agitazione, scendo a piano terra (alloggiavo al 2.0 piano dell'oratorio sede del campo-base) alle 6.30 per ritirare il pettorale e fare colazione.....in tuta e ciabatte (che figo) e con tuta la calma del mondo (si parte alle 10) ma con criterio cerco di ricordarmi tutto per tempo e così dopo colazione torno alla camera e inizio a preparare tutto (e mentre salgo le scale penso che a fine gara forse non riuscirò a salire così agevolmente "sospetto" di non poterne più di salire...).
Preparo lo zaino con materiale obbligatorio e 2 borse a parte da tenere nell'apposita "zona cambio", una con il necessario per la notte (sarà freddo) e l'altra con tutto quello che potrebbe servire (le cosiddette mezze misure, che poi è quello che serve davvero approfittando del passaggio ad ogni giro), mi ungo-incerotto-fascio le dita dei piedi cercando di evitare danni (ma nonostante tutto non sarà così) e tutto quello che non mi serve lo riporto in auto (insieme, immancabilmente, a qualcosa che sarebbe potuto servire....tipo accappatoio ciabatte e bagnoschiuma che sono poi andato a prendere scalzo ed in mutante a fine gara....EBETE).

Ore 10 countdown e si parte, siamo noi della 24 e quelli della 12 (la 6 parte alle 14) circa una 80ina di atleti, non ho fatto nessun sopralluogo del percorso (ho preferito la sorpresa) e meglio così perchè da subito si sale e si sale parecchio ancora in paese prima di prendere il sentiero (in 4km circa quasi TUTTO il dislivello) tra una rampa e l'altra c'è un pratone infinito che però permette di ammirare "dove stiamo andando", complice la giornata di sole la cosa è piacevolissima (nei primi giri) e poi permette di riordinare le idee (nei successivi giri) o di "pregare Santa Tenacia"(negli ultimi giri)


Finito questo tratto si comincia a salire tosto, prima nel bosco, poi in una zona un poco più aperta e sassosa per poi arrivare al clou del tracciato.......il calvario con tanto di cartelli ad hoc, inizialmente presi con spirito cabarettistico e poi diventati dei veri e propri riferimenti, da quel punto 1km o poco più di SURPLACE per arrivare alla cima ed all'agognato ristoro del "GPM"



Da qui però si gode un panorama spettacolare, un passo prima sei in apnea per la salita (anno scorso dritto per dritto, quest'anno zigzagando per il bosco ripidissimo.....e non saprei scegliere) e un passo dopo lo sei per il panorama, foto di rito (al secondo giro, al primo ero troppo preoccupato di prendere tutti i riferimenti) e poi un'altra piccola e perfida rampetta (con ultimo cartello "beffardo") e finalmente il ristoro con controllo chip. La sosta è piacevole per un godereccio come me ed i ragazzi del servizio sempre carichi, dentro una mini-santuario (San Vigilio) con annesso caminetto nell'atrio (acceso già dal mattino) trovo dituttounpoco, ma il bello verrà all'imbrunire con polenta e formaggio, grappe e bombardino (per i più coraggiosi...io no), questo ristoro nel corso dei miei giri sarà un fondamentale per riprendersi e pianificare tenacemente di affrontare una nuova "eroica"salita


Uscito dal ristoro, all'incrocio con chi sta arrivando scambio un veloce saluto/incitamento e mi lancio a capofitto nella discesa, nei primi giri con molta spinta e voglia di recuperare tempo (in discesa recupero quello che perdo in salita...nel mio piccolo) poi successivamente soprattutto nella notte con molta circospezione (visto il fondo e le gambine di burro).

Altro fornitissimo ristoro (dove nella notte mi sono fermato anche per una zuppa calda) con relativo controllo chip e poi si scende ancora per giungere al campo base dove, con estrema precisione ed attenzione siamo "bippati" sia in entrata che in uscita da un eroico bambino (8 anni circa) che ha "abbandonato" il presidio forse solo qualche ora notturna ma per il resto ha svolto un compito egregio, giustamente sottolineato da un orgoglioso presidente Ivan Freddi prima delle premiazioni).
Primo giro 1.32' e rotti comprese soste e forse per l'adrenalina (leggasi foga/poca esperienza/sboronaggine) non mi fermo e riparto immediatamente, alla prima curva "pago" subito e mi metto buono di passo sulla strada in salita (fantozzianamente come mio solito), seguono passaggi tra 1.50' e 2.10' per poi "decadere" fino a 2.45 per le soste ai ristori sempre più lunghe e qualche "passacuore" sdraiato nel bosco (2 mezzorette), la bella giornata di sole sfocia infatti in una stupenda notte stellata (come la sera precedente) a completamento di un weekend meteorologicamente perfetto.

Continuo a correre ininterrottamente ora con la sola tenacia (in partenza ho "scommesso" di fare almeno 9 giri.....in realtà mi sono stati "quasi" imposti per essere meritevole) a volte la testa mi suggeriva di tener botta, che potevo anche arrivare a 10 giri altre volte non credevo nemmeno di finire il 7.o ma intanto tra un conteggio temporale sballato e un pensiero a casa (cercando di tenere Monia aggiornata sui miei parametri vitali....) continuavo a macinare km e salite, discese e passaggi sempre più difficili (con qualche innocuo scivolone) tra i sassi e ripidi valloni erbosi.
E così gira gira come un "criceto di montagna" è arrivata l'alba e il paesaggio ha ripreso colore dopo una notte di lucine (frontali) che si rincorrevano sempre più solitarie (molti si sono fermati vinti dalla stanchezza o dal sonno), alle 6.20 terminato il giro 8 mi son fermato a cambiarmi (per la seconda volta quasi completamente) e, scartata la pazza idea di farne altri 2 ed arrivare a 10 nel tempo limite compreso quarto d'ora accademico, con calma e forza di volontà ho ripreso l'ultima ascesa dopo una lauta colazione di "sicurezza", la notte passata insonne infatti mi aveva regalato uno stato di leggero malessere simile a quello patito al Passatore lo scorso anno e così ho anche capito che quello che mi è capitato allora era di sicuro causato soprattutto dalla mancanza di sonno, ma questa volta non avendo altri mali ho gestito meglio e oltretutto da solo.
Parto per dare tutto ma ben presto un po' per chiacchiere con i pochi paesani incontrati sul percorso che rianimavano le strade, un po' per aver raggiunto "l'altra ferrarese" presente (Adele Rasicci di Atl.Bondeno.....altra "fulminata" come me) e aver proseguito insieme......siamo arrivati in cima alle 8.20 passate (ma io impanicato credevo fossero le 9,20 ed ero già convinto di cannare il tempo limite.......ero evidentemente fuso), ultimi scambi di battute con i ragazzi del servizio, saluti (ci vediamo a pranzo....visto che poi tutti ci siamo ritrovati per premiazioni e pranzo finale) e via giù per la discesa che stavolta sembrava tornata più agevole.

ore 7.15 sulla via dell'ultimo giro
Ore 9.35 arrivo: mi rendo conto che ho i piedi in avanzato stato di decomposizione (a metà gara ho tolto le Speedcross e messo S-Lab ma troppo tardi), vesciche sulle dita e sotto la pianta equamente divise tra destro e sinistro (ometto foto di repertorio a sostegno) inforco le ciabatte mi tolgo tutto mentre arrivano gli ultimi (che sono riusciti a fare un altro giro) ormai siamo pochi e ci conosciamo tutti, chi ha fatto 11 chi 15 e chi 17-18 (primo e secondo) tutti accomunati dalla stessa finale soddisfazione senza troppa distinzione di livello......e questo è quello che amo di questo genere di gare, il senso di condivisione, anche la sera prima della gara in mezzo a gente abituata a fare gare "Vertical", Ultra, Trail su Trail a tempi interessantissimi...campioni veri e nessuno che ti tratta come un "contrattempo" sulla loro strada, non dico che in altri ambiti manchi......MA QUI DI PIU'.
Doccia...Cambio.....Premiazioni (per tutti) e Pranzo in allegria.
Unica nota "stonata" .....i 190 km da fare per rientrare a casa dopo 32 ore insonni.........questo è stato il vero atto eroico (o stolto) del weekend, 2 mesi fa avrei detto che era una roba da poco una gara a circuito/tempo....beh ne ho fatte 2 e mi sono divertito e impegnato tanto.....e vi invito a provare.
Ah a proposito, per i patiti di statistiche e per chi tiene a queste cose, il "giro del palazzo" con dislivello (che era campionato italiano IUTA di specialità) mi ha piazzato 15° e 2° di cat. 










ore 7 ....Buongiorno
....alba sul lago ghiacciato, ultimi giri

la notte stellata lasia il posto ad un nuovo giorno, ancora in corsa.....albeggia




...che notte



























24 ORE UP & DOWN MONTE PREALBA  – circuito 8,65 KM 687D+
Pos
Cat
Nome Atleta
Giri
Distanza
Dislivello
Tempo
Punti
15
2
ROMANO GAGLIARDI
9
78
6.200
23.39’35”
78+62

DUE CHIACCHIERE CON LA NUTRIZIONISTA: GALLETTE PER IL RUNNERS, COME UTILIZZARLE?




Gallette per il RUNNERS, come utilizzarle?
Dott.ssa Cecilia Pozzati -NutraSystem Ferrara-
Ragazzi, è arrivata una richiesta specifica: ma le gallette ci fanno bene? Ok, parliamone! Ma, prima di tutto, cosa sono??
Le gallette sono prodotti utilizzabili come panificati, si possono trovare di riso, di mais o di cereali misti. Il principio con le quali vengono prodotte è sempre lo stesso: il cereale viene fatto passare attraverso un estrusore che, con una forte pressione, fa cuocere e gonfiare il chicco. Durante il processo l’acqua contenuta è quasi del tutto eliminata; contemporaneamente, l’amido contenuto diventa facilmente assimilabile facendo aumentare il (già alto) indice glicemico (IG).
Piccolo excursus sull’IG: l'indice glicemico o IG di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all'assunzione di un quantitativo dell'alimento contenente 50 g di carboidrati. Alimenti con un basso IG rilasciano energia più lentamente per cui questo aumento sarà meno marcato rispetto a quello provocato da alimenti con elevato IG.
Come potete vedere dall’immagine, IG alto (riso perlato, ad esempio) provoca un picco glicemico elevato e in tempi brevi, con velocissimo abbassamento della glicemia (= fame); al contrario, IG basso (pane integrale, ad esempio) provoca un picco molto meno marcato e in tempi più lunghi.
Ora, questo indice è di vitale importanza per individui diabetici, ma anche lo sportivo dovrebbe avere una particolare attenzione per ciò che mangia in funzione di allenamenti e gare.
Un alimento con IG elevato è quello che dà energia nel breve periodo, ma ci farà sentire senza energie abbastanza velocemente. Se stiamo affrontando un lungo percorso questo non ci sarà di aiuto! In previsione di chilometraggi elevati, assumere pasta o pane (meno raffinato possibile= IG basso) provocherà il rilascio prolungato di energia, che ci basterà per arrivare ai ristori senza soffrire.
Vedete bene, quindi, che anche per un podista valutare l’IG degli alimenti che sceglie è fondamentale.












OK!





Le gallette hanno un IG piuttosto elevato (anche quando sull’etichetta scrivono “integrali”), ragion per cui al runner possono servire solo quando si vuole energia immediata, ad esempio per una corsa breve (10K), al termine della quale si reintegreranno energie mangiando.
Ci sono anche altri aspetti importanti da non sottovalutare. In genere le gallette hanno un apporto calorico di 350-400 kcal ogni 100 g di prodotto. Il pane integrale si sposta invece sulle 250-300 kcal (con IG più basso) e, a parità di peso, sazia nettamente di più rispetto ad una galletta.
Inoltre l’assenza di acqua contemporaneamente ad una quota di fibre importante nelle gallette, potrebbe peggiorare situazioni di stipsi.
Indubbiamente, però, l’assenza di lieviti può giovare a chi soffre di gonfiore dovuto all’assunzione di prodotti che ne contengono.
Le gallette possono contenere diverse vitamine e Sali minerali; dico possono in quanto diversi studi riportano che il processo produttivo provochi la perdita quasi completa delle vitamine e sali minerali.
Hanno quindi pregi e difetti, come tutte le cose.
Per rispondere poi a chi mi ha detto “Ma io le sostituisco al pane per mantenermi in forma! Non va bene?” devo dire di no!
La letteratura ci dice che mangiare cibi con elevato indice glicemico non è dannoso solo per i diabetici, ma anche per individui sani. Porta infatti all’aumento della massa grassa e del peso, con conseguenti rischi cardio-vascolari e metabolici. Difficilmente il podista ha problemi di peso, ma vi fa particolare attenzione per evitare di appesantirsi. Per questo mi sento di dire: meglio una fetta di pane, sazia di più e ne utilizzerete l’energia al prossimo allenamento.


Con questo non voglio demonizzare le gallette. Se piacciono, possono essere utilizzate come spezza-fame, spuntino, o anche al posto del pane. Attenzione però alla voragine che si potrebbe aprire dopo poco: quella è la glicemia che crolla, nonostante il vostro sia stato un pranzo equilibrato, e vi provocherà i sintomi che tutti conosciamo come calo glicemico (sonnolenza, debolezza).



Il segreto, come diceva la nonna, è “un po' di tutto”!
Alla prossima ragazzi, se avete richieste particolari, sapete dove trovarmi !



A SALSOMAGGIORE I CORRIFERRARA SU TUTTE LE DISTANZE


Domenica 26 febbraio, si è tenuta a Salsomaggiore la 20^ ediione della Maratona delle Terre Verdiane che prevedeva anche gare su altre distanze, la Salso-Fidenza di poco meno di 10 km, la Mezza di Fontanellato, la Corsa del principe di 28,9 km oltre ad una staffetta.
8 Atleti Corriferrara al via in totale, nella mezza maratona da segnalare l'ottima prova di Rosa Biancolli che centra il personale in 1.46'14, l'esordio del fidanzato Matteo Montanari (sicuramente ha portato fortuna a Rosa) che chiude in 1.47'16" mentre la terza nostra atleta al traguardo è stata Angela Leonardi in 2.06'11".
Nella CORSA DEL PRINCIPE ottima prova di Rosanna Albertin e Sandro Prini che chiudono in 2.25'32" mentre porta a casa un ottimo lungo pre maratona la coppia Elisa Benini-Lorenzo Bocchi che con 6,5 km di riscaldamento portano a casa poi la gara in 2.34'51".
Per finire, in Maratona avevamo al via Giovanni Simone che chiude in 4.58'19".
Bravissimi tutti ragazzi!!

Sotto il racconto di Elisa Benini:

Domenica 26 febbraio si è svolta a Salsomaggiore la 20* edizione della Maratona delle Terre Verdiane gara competitiva su 4 distanze, partiamo sabato pomeriggio con la famiglia Prini al completo, destinazione Salsomaggiore dove giungiamo nel pomeriggio, provvediamo a prendere i nostri pettorali, breefing nello splendido Palazzo delle Terme a base di culatello, reggiano e buon rosso e decidiamo di cenare fuori con Rosa e Matteo in uno dei pochi ristoranti aperti vista la "bassa stagione", l'aria è fresca ma il cielo è stellato, domani sarà bello!
Ci congediamo dopo aver incrociato di fretta qualche altro CorriFerrara e ci ritiriamo in albergo ( un po' vintage ma a 50 metri dalla partenza) e ci riproponiamo con Sandro di trovarci per le 7 colazione e pronti attenti via per un 6 km pregara...questo sarà ultimo allenamento pre maratona...36 km in progressione come da consiglio di Massi (grazie !)
Bene io lore e Sandro partiamo, siamo carichi e sorridenti...Fa freddo c'è un grado....sono anche un pochino emozionata, non ho mai fatto più di 30 km...Ce la farò, incontro Mengo che mi da la carica "dai EliB lo sai che noi del 73...."facciamo i 6.15km stabiliti, in modo tale da non dover attendere troppo lo scoppio dello start... E, ingrigliati alle 9 precise partiamo.
I primi km sono in leggero dislivello negativo, il sole ci riscalda, bello...poi arriva apecar che incitava con musiche tunz tunz e, chi come me, ha il nome sulla maglietta rincarava la dose di entusiasmo! 
I km si snodano tranquillamente sotto le nostre gambe incrociamo i nostri compagni, Rosa con Matteo impegnati nella mezza, Rosanna, Sandro che ci superano, Giovanni, Angela, ai vari traguardi veniamo accolti da liriche Verdiane, e "perdiamo" i finisher giunti a destinazione...noi proseguiamo secondo tabella...36 in progressione...al 23simo (che per noi è il 29simo) comincio a sentire le gambe un pochino pesanti e un leggero dolore lombare, rallento un po' e vado avanti...avanti, un cavalcavia (zio billy) però alla fine c'è scritto Soragna, (....è il nostro traguardo nella reggia del Principe) con un moto d'orgoglio accelero mancano poco più di 1 km... Entriamo in paese, nel castello, e usciamo dal parco, proprio lì termina la nostra gara di 29 km in 2:34:19 ci infilano la medaglia e....continuiamo con 1,5 km di defaticamento, torniamo al ristoro felici, abbronzati, riteniamo di aver fatto un buon allenamento.... Possiamo pensare di essere "pronti"???? Non lo so, sicuramente noi ce la stiamo mettendo tutta, e sono sicura che "comunque vada, sarà un successo"

EliB

E qui il racconto di Giovanni Simone:
Consapevole di non essere al top della forma per problemi alla schiena che mi hanno tenuto fermo dal 9 Febbraio al 17 Febbraio;avevo ripreso con 18 km il 19/2 e poi 14 km il 21/2 e 10km il 24/2.Il tutto per potermi presentare il 26 Febbraio alla mia 16* Maratona a Salsomaggiore e percorrere le Terre Verdiane.Sveglia alle 4.30 partenza da Ferrara alle 5 e alle 7 ritiro il pettorale dopo aver parcheggiato in un comodo parcheggio a 100mt dal Palazzo dei Congressi,con calma mi reco nella palestra vicino alla partenza dove mi cambio negli spogliatoi. Metto l'essenziale nella sacca da lasciare al deposito borse e via.Alle 8 si respira già l'atmosfera di una festa...incontro gli amici di squadra Corriferrara Elisa,Lorenzo,Rosanna,Sandro,Paolo ed Angela.L'obiettivo è correre per 42km senza un tempo per testare le gambe,la schiena e la testa.Tutto va' come deve andare foto di rito corro un po' con tutti scambiando due chiacchiere da prima con Rosanna e Sandro con cui parto e poi con Eli e Lore e dopo Angela.Faccio tutti i ristori fermandomi e integrandomi bene.Dal 18km calo il ritmo e chiacchiero con tutti,la spettacolarità del sole mi fa' passare il tempo che non guardo perché il GPS è out.Poi consigliato da un Runner aspetto il Sg.Toschi toscano che mi dice di salutare il ns presidente e per 5km che sono volati in camminata veloce perché lui può solo camminare e non correre per un incidente d'auto gravissimo avuto nel 2013.La sua storia mi ha dato una carica incredibile.All'inizio quello che doveva essere un saluto e qualche scambio di battute è diventato un arricchimento di vita.Toschi toscano quasi 60 anni andava sotto le 3h Maratone e Passatori a iosa,poi l'incidente ma senza mai perdere la voglia di stare nel mondo corsa.Al 37km lo saluto per tagliare il traguardo almeno sotto le 5 ore.Cosa dire una giornata fantastica che mi ha rafforzato nello spirito.Taglio il traguardo in 4h 56m 30s bello felice,sorridente,abbronzato;medaglia ottimo piatto di pasta e navetta che da Busseto mi riporta a Salsomaggiore .Continuo a parlare anche sulla navetta e poi nel parcheggio a Salsomaggiore con tutti quelli che incontro trasmettendo la mia energia e invitando tutti alla nostra Maratona il 19 Marzo 2017 tutti a Ferrara per la nostra gara la nostra festa Corriferrara avanti tutta.
Il vostro Giovanni Simone  (John Simon)

MEZZA DI FONTANELLATO 21,097 KM
277^ BIANCOLLI ROSA 1.46'14"     5'02"   21+18
294° MONTANARI MATTEO 1.47'16"   5'05"   21+11
480^ LEONARDI ANGELA 2.06'11"    5'59"   21+7
CORSA DEL PRINCIPE 28,9 KM
232° PRINI SANDRO 2.25'32"       5'02"   30+12
233^ ALBERTIN ROSANNA 2.25'42"   5'02"   30+18
325^ BENINI ELISA 2.34'51"       5'21"   30+14
326° BOCCHI LORENZO 2.34'51"     5'21"   30+8
MARATONA
563° SIMONE GIOVANNI 4'58'19"    7'04"   42






STUDIO PROFESSIONALE DI PODOLOGIA, D.SSA ELEONORA BRAGA



STUDIO PROFESSIONALE DI PODOLOGIA


D.SSA ELEONORA BRAGA


Ampio parcheggio gratuito. Linea autobus Nr. 3
Orari studio:
LUNEDI'-VENERDI' 9:00-18:30
Chiusura straordinarie per servizi a domicilio e case di riposo. Chiuso i festivi.
Clicca sulle immagini qui sotto per visualizzare il volantino.

lunedì 27 febbraio 2017

GP MISANO PODISMO: BOARINI ACCELERA E CENTRA IL PB


Con la scusa di trascorrere una domenica in Romagna, mi sono iscritto al GP Misano podismo, 10 km in pista al Misano World Circuit intitolato a Marco Simoncelli.
Conosco la pista in ogni suo cm, per averci corso da amatore in moto un sacco di volte, e volevo  capire cosa vuol dire spingere cuore e gambe, anziché accellerare ,frenare e piegare in moto.
Arrivato in circuito con mia moglie, verso le 9,00 trovo gia' il parcheggio all'interno del paddock, praticamente pieno; oltre ai runner delle varie run-kids e non competitiva, ci sono i quasi 1000 iscritti alla competitiva, e gli iscritti alla gara di MTB che si svolge sulle collinette e terrapieni che ospitano il pubblico dei gran Premi.
Inizio il riscaldamento, e' noto subito che i numerosissimi romagnoli sono agguerriti...
Partenza sul rettilineo dei box, puntuale alle 10,30 con un meteo perfetto ,col sole e 13 gradi senza vento; alla prima curva, mi rendo conto di quanti ne ho gia' davanti, nonostante stia viaggiando a 4.20 /km.
Questi romagnoli non scherzano, vanno veloci e per ben figurare bisogna  darci dentro per davvero....
Il vincitore, Matviychuk Vasyl mi doppia al secondo dei tre giri e vince col tempo di 30'.27'' a detta sua senza tirare...
Gara corsa tutta al massimo, riesco a chiuderla a 45'00'' netto, con un bel po' di km sotto i 4.30; riesco cosi' ad ottenere il mio  PB nei 10.000 !!
Ottima manifestazione, ben organizzata, magari l'anno prossimo  potremo essere piu' numerosi come Corriferrara...
Leonardo Boarini

486° BOARINI LEONARDO   45'05"     4'30"   10+14