venerdì 5 giugno 2015

TROFEO PERISSINOTTO CONA (FE) 2015: LE CLASSIFICHE

Ecco le classifiche ufficiali del Trofeo perissinotto 2015. Scusate la qualità non eccelsa delle immagini, le sostituiremo il prima possibile...








TROFEO PERISSINOTTO CONA 10 KM
19° BONAIUTO SIMONE 35'46” 3'35" 10+21
24° MARIOTTI STEFANO 36'03” 3'36" 10+21
25° SARNO ANIELLO 36'09” 3'37" 10+21
26° BENETTI MATTEO 36'48” 3'41" 10+20
40° SIMONATO PAOLO 38'30” 3'51" 10+18
62° ROSATI ANDREA 40'29” 4'03" 10+16
82° PRESTI GIUSEPPE 41'19” 4'08" 10+15
84° PURIFICATO GIUSEPPE 41'22” 4'08" 10+15
89° SOLINA FRANCESCO 41'47” 4'11" 10+14
100° ROSATI MATTIA 42'33” 4'15" 10+13
112° IZZO VITTORIO 42'58” 4'18" 10+13
123° GIANANTONI MARCO 43'54” 4'23" 10+12
127° SCARCELLA FRANCESCO 44'26” 4'27" 10+11
128° BOTTURA ANTHONY 44'27” 4'27" 10+11
137° BUZZOLANI MARCO 45'10” 4'31" 10+10
141° TEUTONICO ANTONIO 45'22” 4'32" 10+10
148° MASETTI ANDREA 45'44” 4'34" 10+10
149° TRALLI GIANLUCA 45'48” 4'35" 10+9
162° OLIANI FEDERICO 46'52” 4'41" 10+8
171° CAMILLI STEFANO 47'41” 4'46" 10+7
213° COLOMBANI PAOLO 52'40” 5'16" 10+1
218° ALBERANI ALCIDE 53'38” 5'22" 10
220° LAMPRONTI MARCELLO 54'10” 5'25" 10
225° BONAZZA VALERIANO 58'10” 5'49" 10
230° MINOTTI MASSIMO 1.10'12” 7'01" 10
TROFEO PERISSINOTTO CONA 5 KM FEMMINILE
14^ BELLINI GIULIA 20'49” 4'09" 5+17
36^ FRISINA SIMONA 24'00” 4'48" 5+9
38^ IANNOTTA LETIZIA 24'06” 4'49" 5+9
39^ LEONARDI ANGELA 24'16” 4'51" 5+8
51^ MARANGONI EMANUELA 24'54” 4'59" 5+7
63^ TALMELLI BARBARA 26'31” 5'18" 5+3
67^ ARDIZZONI CLAUDIA 27'10” 5'26" 5+1
68^ FRANCESCHINI CATERINA 27'10” 5'26" 5+1

giovedì 4 giugno 2015

A CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 29

29° PUNTATA – UN GIORNO..... UNA STRADA... ED IL VIAGGIO CONTINUA

Nel precedente capitolo ci eravamo lasciati davanti la chiesa di Santa Francesca Romana, ed oggi, da questo stesso punto, ritorno verso l'uscita della città.
Smonto dalla bici e riprendo il mio percorso a piedi, perché solo il viaggiare lento ci permette di notare alcuni particolari che fanno di questa via, una strada con testimonianze dei secoli di storia che Ferrara possiede.

Prima sosta al civico 54.

Palazzo Gulinelli
 
Davanti agli occhi un bel palazzo, oggi trasformato in un complesso di appartamenti, ma con la facciata esteriore che mantiene ancora l'aspetto signorile e nobile dei tempi passati (peccato le forti tracce di smog adagiato ormai da anni sulla parete esterna).
Appartenuto ai conti Boari, poi rifatto dell'architetto Luigi Federzoni, prese il nome di Palazzo Gulinelli dal nome del conte Gualtiero che ne acquistò la proprietà.
Soffermandoci davanti al portale d'ingresso è curioso notare il posizionamento del civico, sulla destra abbiamo l'attuale numero, ma appena sopra, ecco la presenza del vecchio numero, il 4893, a testimoniare l'antichità di questo palazzo, quando ancora la toponomastica della città era agli albori.

 
Civici Palazzo Gulinelli

Ora avviciniamoci a quello che in passato, era anche chiamato al “canton dell'Argenta” o “dei Milesi”, cioè l'incrocio tra via XX settembre e via Ghisiglieri.
Al civico 69, dove ora trova sede una piccola pizzeria d'asporto, una lapide ricorda l'illustre personaggio che qui abitò nel seconda metà del '500, Giambattista Aleotti , detto l'Argenta.

Casa Aleotti
Aleotti fu uno dei più grandi architetti del rinascimento italiano, nato ad Argenta (da qui il suo soprannome) nel 1546, nel 1560 si trasferisce a Ferrara, per acquistare questa casa nel 1597, dove resterà fino alla sua morte avvenuta nel 1636 (come testimonia la lapide stessa).

Lapide Casa Aleotti

Oltre che architetto di palazzi signorili, chiese e fortezze militari, si occupò anche di lavori idraulici e bonifiche per collezionare anche alcuni lavori teatrali, lavorando prima per casa d'Este e successivamente anche per lo Stato Pontificio.
Dopo la sua morte la casa passò a varie famiglie nobili dell'epoca, i Libanori, i Rizzoni, i Bargellesi, per accogliere nel 1787 anche i duchi Federico di Regnano e Matilde Malatesta.

Ora andiamo presso il “pezzo” più prestigioso della strada, vale a dire Palazzo Costabili.
Con questo nome però, un ferrarese “doc”, ad una eventuale richiesta da parte di un turista sull'ubicazione dell'edificio, con difficoltà potrà rispondere dove si trova, per tutti gli autoctoni, si parla solo del Palazzo di Ludovico il Moro o del Museo di Spina; solo con questi due nomi, senza dubbi si va diretti al 122 di Via XX Settembre.




Tante sono le peripezie vissute da questo splendido palazzo ed ora, in poche righe, proviamo a riassumere questi suoi primi 500 anni.
Antonio Costabili, nobile ferrarese, uomo molto potente nella corte estense, ambasciatore a Milano del Duca Ercole I, nonché segretario di Ludovico Sforza detto il Moro, commissionò questa opera al grande Biagio Rossetti nel 1500, lavoro che dopo alcuni anni passò nelle mani di Girolamo Pasini e Cristoforo Ambrogio da Milano, costruzione che comunque non venne mai ultimata rispetto al progetto iniziale.
Durante la proprietà Costabili, vennero qui ospitati personaggi di assoluto rilievo, come il Re di Tunisi Muleasse o il Cardinale Ippolito d'Este.
L'edificio resterà nelle proprietà dei Costabili fino alla fine del XVI secolo, quando a causa dell'estinzione della famiglia, inizia un susseguirsi di passaggi di proprietà, prima i conti Bevilacqua, poi i marchesi Calcagnini, gli Scroffa, i Berrettoni ed i Beltrame, che ne comportarono il frazionamento e modifiche rispetto alla struttura iniziale.
Questo palazzo prese anche il nome di Palazzone della Ghiara o meglio ancora di Palazzo della Sussitenza, perché nel 1864 venne utilizzato quale deposito delle provviste per le milizie qui raccolte per la guerra per la conquista del Veneto.
Nel 1920, è il Direttore Generale alle Antichità e Belle Arti, Corrado Ricci, a causa delle pessime condizioni in cui versava, a definirne l'esproprio, e per la cifra di 195.000 lire dagli ultimi proprietari, i marchesi Antinori di Firenze ed il farmacista Giovanni Giovannini di Porotto, passerà al Demanio dello Stato.
Nei primi anni '30 iniziano i lavori di restauro ed il 20 ottobre 1935 viene inaugurato al suo interno il Museo Archeologico Nazionale, o, come è più conosciuto in città, il Museo di Spina, cioè la raccolta delle innumerevoli testimonianze archeologiche ritrovate nella provincia di Ferrara, ed in primis, quelle scoperte nell'antica città etrusca di Spina, uno dei centri principali della regione tra il VI e il III sec. a.C.

Visitare questo palazzo, almeno una volta, è doveroso, sia per ammirare gli splendidi reperti dell'Antica città di Spina, per visitare lo splendido giardino, e per ammirare gli splendidi affreschi della varie sale; ma una volta visitato l'interno, vanno calpestati i ciottoli della via che fiancheggia il palazzo, Via Porta d'Amore, perché forse è solo guardando il lato dell'edificio su questa via, che ci possiamo veramente rendere conto delle dimensioni e della maestosità di questa dimora del 1500.

Palazzo L. il Moro lato Porta d'Amore

Alla prossima.


 Alessandro Polesinanti





CORTINA DOBBIACO RUN: FARDELLA E VERONESI GUIDANO LA TRUPPA FRA LE DOLOMITI




Domenica si è corsa una delle gare più amate del calendario podistico nazionale, la CORTINA DOBBIACO RUN, che anche quest'anno ha continuato il suo processo di crescita raggiungendo la quota di 4704 arrivati, una cifra davvero importante!
D'altro canto il percorso della gara che si snoda sul vecchio tragitto ferroviario che collega Cortina a Dobbiaco è davvero affascinante, il paesaggio e stupendo, il dislivello non è eccessivo e l'organizzazione impeccabile, insomma è davvero difficile trovare difetti a questa manifestazione!
La vittoria finale è andata all'atleta ruandese Baptista Simukeka in 1.34'37" mentre fra le donne successo per la keniana Wambui Murigi in 1.50'37".
Ben 17 dei nostri atleti sono arrivati al traguardo quest'anno, il migliore risulta Alessandro Fardella, 966° in 2.26'03" poco dietro un sorprendente (visto i problemi alla caviglia dell'ultimo periodo) Andrea Ricci, 1071° in 2.27'45", sotto le 3 ore di gara anche Andrea Masetti, Paolo Azzolini, marco Vitali e Marco Gianantoni, ma sotto le 3 ore va anche una bravissima Mariasole Veronesi, 1^ fra le nostre girls, 516^ donna in 2.57'23", molto bene, alle sue spalle Barbara Marchi, Simona Frisina e Barbara Talmelli.
Bravissimi davvero tutti ragazzi e complimenti per la bella esperienza che avete portato a casa!!!

ANDREA MASETTI
Credo sia stato dopo pochissimo che ho iniziato a correre che mi prefissai l'obbiettivo di partecipare a questa gara. Mi sono iscritto appena aperte le iscrizioni per il fascino che esercitava su di me quella maglietta azzurra, pacchi gara delle edizioni precedenti, ogni volta che vedevo un runner che la indossava e sia per la sfida dell'andare oltre la mezza, che già tanto era per me. La gara è stata decisamente bellissima, le atmosfere decisamente da togliere il fiato, i passaggi nelle gallerie della vecchia rete ferroviaria cose difficili da vedere in altre competizioni. Insomma bellissima e da fare almeno una volta nella vita…la Mecca dei podisti, amatori e non.
Per quello che riguarda la mia prestazione è partita "in rimonta" perché volevo raggiungere Marco Gianantoni, che partiva col pettorale verde mentre io ero arancione, per farmela con lui, ed ci sono riuscito verso il decimo km. Per un’altra decina abbiamo fatto il percorso assieme e sono stato ben felice di ascoltare i suoi consigli da veterano sia per la gara di domenica, sia consigli che potranno venire utili per future esperienze.

Dopo aver superato il passaggio sotto le Tre cime di Lavaredo, causa dolori che hanno colpito Marco, ha dovuto rallentare senza però mai mollare e a quel punto ho provato a spingere con l'obbiettivo prefissato di chiudere in 2h45' ; per quanto le emozioni ti assalgono in certi momenti, la Cortina-Dobbiaco rimane una corsa "a cui dare del Lei" (cit.) . L'arrivo subito, dopo il Lago di Dobbiaco, è stato entusiasmante, con tantissima gente che aspettava gli atleti (ad onor del vero anche le strade erano piene di persone che ci incitavano) e tutti con l'idea di aver partecipato ad una vera e propria festa dello sport e della natura. Ciliegina sulla torta il fatto che aver chiuso con un tempo inferiore rispetto a ciò che mi ero prefissato : 2h38'04'', tutta questa fretta forse anche per indossare la medaglia che da tempo volevo nel "medagliere".. ah ovviamente l' agognata maglia ricordo che tanto mi aveva colpito per l'insolito colore quest'anno di un colore diverso rispetto agli anni scorsi

PAOLO AZZOLINI
Cortina -Dobbiaco 2015. Siamo ancora qui. Un ottimo cardiologo-runner-maratoneta di Ferrara dice che ogni anno che passaa bisogna aggiungere 1 minuto ogni 10 Km, a parità di allenamento. E così accetto molto volentieri quei 3 minuti in più rispetto lo scorso anno. E poi c'era un caldo, ma un caldo (insomma, a farla breve, 2.44.09)







STEFANIA GAIBA
Cortina Dobbiaco Run 30km - Corsa meravigliosa portata a casa in 3h10'58, nonostante la mia rovinosa caduta tra al km 22/23
😄Anche se il mento e le ginocchia sono in pó scorticati😁mi sono troppo divertita!!!
 








	
	
	


Cortina dobbiaco run 30 km 300 mt d+
966
FARDELLA ALESSANDRO
2.26'03"
4'52"
30+3+10
1071
RICCI ANDREA
2.27'45"
4'56"
30+3+9
1824
MASETTI ANDREA
2.38'04"
5'16"
30+3+5
2258
AZZOLINI PAOLO
2.44'09"
5'28"
30+3+3
2410
VITALI MARCO
2.45'58"
5'32"
30+3+2
2764
GIANANTONI MARCO
2.50'55"
5'42"
30+3
516^
VERONESI MARIASOLE
2.57'23"
5'55"
30+3+3
3372
TOSCHI PAOLO
3.00'48"
6'02"
30+3
599^
MARCHI BARBARA
3.02'14"
6'04"
30+3+2
605^ 
FRISINA SIMONA
3.02'30"
6'05"
30+3+1
622^
TALMELLI BARBARA
3.03'25"
6'07"
30+3+1
3833
GAIBA VALENTINO
3.10'57"
6'22"
30+3
750^
GAIBA STEFANIA
3.10'58"
6'22"
30+3
3947
COLOMBANI PAOLO
3.14'00"
6'28"
30+3
3995
BALBONI ROBERTO
3.15'38"
6'31"
30+3
4083
TADDIA ALBERTO
3.18'33"
6'37"
30+3
4495
AGNELLI FEDERICO
3.41'38"
7'23"
30+3