1968NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2015
Una piccola quota rosa formata da Giulia Bellini e Maraiasole Veronesi si è cimentata nella seconda edizione della “10 miglia Maladense–Cavedagne e Palladio”, prova di podismo su strada organizzata dall'Asd Terzo Tempo sotto l'egida della Uisp.
10 MIGLIA MALADENSE 16,093 KM
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131^ (9^ F)
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BELLINI GIULIA
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1.14'28”
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4'38”
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16+15
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201^ (12^ F)
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VERONESI MARIASOLE
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1.26'57”
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5'24”
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16+5
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Una bellissima giornata di sole ha accolto il gruppo Corriferrara a Casola presso la locanda Il Cardello teatro di partenza ed arrivo di questa edizione del Gessi Wild Trail, un trail spiccatamente "WILD" non solo per il nome ma anche per l'approccio che gli organizzatori vogliono dare all'evento, in primis invitando i concorrenti a VIVERE il percorso senza ossessione di passo gara o kilometraggio (ma sempre gara era...) bensì correndo a sensazione (io nel mio piccolo questa volta il GPS l'ho usato solo per tener traccia del percorso).
Mi avvicino e comincio ad arrampicarmi, in alcuni tratti a 4zampe, ci si aiuta aggrappandosi agli alberelli, sento sbuffare in lontananza, qualcuno si "lamenta" che è tutto "troppo" wild, io mi sento un capriolo (ancora per un po'....) e sgambetto guadagnando qualche posizione pur cercando di tenere le energie per il prosieguo (perché ora mi aspetto anche di peggio, visto che la corsa è ancora lunga).
Si arriva in cima e le gambe fanno "nuove amicizie".....(muscoletti sconosciuti), ma non c'è e no ci deve essere sosta e quindi via giù per il fianco della montagna in mezzo al bosco in una gimkana infinita di zig zag tra gli alberi (che aiutano ancora a tenere), io che sono nelle retrovie seguo le tracce senza nemmeno alzare lo sguardo (anche perché i passaggi sono spesso bassi) e penso a chi come Matteo Zaniboni è molto più alto di me e si dovrà piegare letteralmente in 2, il fondo è ancora un po' scivoloso anche se il terreno poroso asciuga in fretta, un altra cosa wild è il fatto che il sentiero sia "sporco" ci sono tante radici, tronchi e foglie, bisogna saltellare in qua e in la e le gambe (le mie almeno, che sono allenate quasi 0) non rispondono più come prima, inciampo più volte, penso "caspita, forse era meglio liberare un po' meglio i passaggi (tra l'altro quasi obbligati perchè molto stretti)", ma poi mi viene in mente il motivo per cui sono venuto e mi abituo alla giornata "wild".
....ancora salita e ancora zig zag, la salita è ormai normalmente scoscesa, ogni tanto non mi piego abbastanza e "sboccio" nei rami bassi ( e penso al possibile mal di testa di Matteo....glielo chiederò al traguardo) io mi sono abituato, le mie gambe invece cominciano ad essere incerte negli appoggi........proprio adesso che il percorso gira di nuovo sul bellissimo crinale single trek, a destra il vuoto e la preoccupazione un po' si fa sentire, bisogna essere wild ma anche portare a casa la pellaccia (qualcuno oggi finirà con slogatura, e alla fine ho visto un ragazzo con la spalla fasciata farsi medicare dal 118 presente).....vedo la vetta ed in lontananza chi mi precede avanzare a quattrozampe con circospezione.
Finalmente siamo al ristoro, (ultimo passaggio) al momento giusto perché ho finito i liquidi nelle borracce che ho dentro lo zaino, ho un accenno di crampi e penso che bevendo mi passerà, adesso è tutta discesa fino al traguardo, dobbiamo ripercorrere il primo tratto a ritroso e so che saranno più discese che salite, vedo in lontananza vari gruppetti correre sul prato grandissimo sotto di me, adesso è ora di tirare il collo alle ultime energie tenute per il finale (Massi mi aveva avvisato che quando arrivava la discesa finale saremmo stati stanchini, e per questo avevo "serbato" qualcosina)...........ma GAME OVER i crampi mi segano letteralmente, vedo allontanarsi inesorabilmente chi mi precede.
Va beh, mando messaggi a casa (..e mi sgridano perché sono ancora sul percorso dopo quasi 3 ore......ma sono 2.27' .....magari era uno sprone ?!? boh), la prendo con filosofia, in fondo mi sono davvero divertito ed era da tempo che aspettavo questa gara, il sole scalda tanto (al traguardo 20 gradi), comincio a pensare al pasta party finale con birra e chissà cosa altro, l'agonismo è ormai sotto le suole al posto del fango.....corricchio comunque per irridere i crampi ma ormai ci ho mollato e va bene così.