lunedì 9 marzo 2015

A POMPOSA UNA CORRIDA TRA "CARIOLE" E "ROMAGNA MIA"



Nello splendido scenario dell'Abbazia di Pomposa, domenica 8 marzo, è andata in scena la 15a Corrida degli Scariolanti, gara sulla distanza di 9,4 km che, grazie all'ottima organizzazione dell'Atletica Delta ed alla bella giornata di sole, ha visto raggiungere il numero di quasi 700 podisti, stabilendo il record della manifestazione.
Oltre che dal sole, la mattinata è stata caratterizzata anche da un forte vento a dir poco “freddino”, che ha accolto, fin dal loro arrivo, tutti i partecipanti, a tal punto, che le usuali attività di riscaldamento sono iniziate poche battute prima del via, visto che tutti hanno cercato di restare al calduccio il più possibile, nelle proprie felpe e giubbotti.
Ai nastri di partenza una note di colore, un gruppo di “ragazzi” di Ravenna, invitati dagli organizzatori, si sono presentati al via rievocando l'antica figura dello “scariolante” e con il loro attrezzo (la cariola appunto), hanno successivamente effettuato l’intero percorso.
Alle 9,45 il via alla gara, con un sottofondo musicale del calibro di “We will rock you” dei Queen, ed il serpentone colorato è partito in direzione Abbazia, giro attorno  al millenario luogo di culto, quindi direzione Romea, sottopasso, ed immediata svolta verso destra....dove, abbandonando l'asfalto, ci si è immersi in quello che è il tratto più caratteristico dell’intero percorso, cioè Bosco Spada.
Qui la competizione è diventata un'altra cosa, prima terreno sabbioso anche se ben battuto, poi un centinaio di metri di prato, per poi arrivare a correre su un sentiero (delimitato da fettucce) in mezzo alla natura incontaminata, dove la concentrazione doveva essere rivolta non solo “allo spingere su l’acceleratore”, ma in particolar modo ad evitare rami, radici che spuntavano ovunque; ma il bello di questa Corrida è proprio questo tratto, che é meglio non immaginarlo in una giornata di pioggia, ma con il sole rende il percorso veramente entusiasmante.
Questa volta ad accompagnarci tra il verde pomposiano, anche le note di “Romagna Mia”, visto che alcuni “scariolanti” ravennati, essendo partiti prima del via ufficiale alla competizione, muniti delle loro cariole, si trovavano già all’interno del bosco e sulla “cariola” di testa, avevano posto uno stereo che, a tutto volume”, elargiva gratuitamente le note musicali della più tipica tra le musiche della vicina Romagna.
Terminato il breve ma divertente calvario nel bosco, nuovamente sulla Romea, dove ci attendeva, come un cecchino,  il vento che senza nessun ritegno, ci schiaffeggiava fino all’arrivo.
Venendo ai risultati finali,  tra i senior donne, la vittoria è andata ad Anna Nanu per il terzo anno consecutivo davanti a Celeste Ferrini e Mauriza Patracchini, in campo maschile invece, vittoria per  Mohamed Errami davanti a Massimo Tocchio e Giovanni Bianco,
Per il nostro team nessuno tra i primi dieci, ma sono andati a premio nelle rispettive categorie, Giulia Bellini, Letizia Iannotta e Barbara Talmelli in campo femminile ed Ugo Negri in campo maschile, mentre nelle giovanili non avevamo rappresentanti.
Da rilevare il ritorno alle gare del nostro Massimo Corà, che si è concesso un riposo attivo, tra gli innumerevoli impegni per la Maratona.
Chiusura della giornata sancita, per alcuni di noi a tavola tra frittura, spaghetti allo scoglio e risotto di mare.
Alessandro Polesinanti



Scritto da Daniele Trevisi:

Ottima organizzazione, bel percorso e tanti premi il tutto “condito” con tanto sole, questi gli ingredienti del successo della “Corrida degli scariolanti” corsa presso l’abbazia di Pomposa. La manifestazione che per alcuni anni si è corsa nel centro di Codigoro dove alla storica e simbolica figura dello scariolante è stato dedicato un monumento è giunta alla 15^ edizione e questa mattina ha superato il suo record di iscritti (quasi 700) di cui oltre 300 nella gara competitiva e molti Nordik Walker  per la grande soddisfazione di Gabriele Gardellini (ideatore) e di tutto lo staff  organizzativo di Atletica Delta Ferrarese  “gratificato” da tali risultati  e “ripagato “ dall’alto gradimento e dai complimenti ricevuti  dei podisti. La novità dell’edizione 2015 sono stati il gruppo scariolanti di Ravenna che hanno corso con il loro “attrezzo” per unire lo sport alla cultura, infatti lo scopo di questo gruppo “folcloristico”  (che ha vinto anche la classifica dei gruppi) è quello di fare sport e far conoscere l’importantissima figura dello scariolante che in territori di Romagna, Ferrarese e Veneto ha  avuto un ruolo fondamentale nelle Bonifiche.

Combattuta e spettacolare la gara competitiva con un terzetto formatosi sin dai primi metri di corsa composto da Massimo Tocchio (vincitore di ben 6 edizioni), dal vincitore degli ultimi 2 anni, il Veneto della Gabbi Bologna Diego Gaspari, e dal Marocchino (giunto secondo nel 2014) Mohamed Errami; ed è stato proprio lui a “sorprendere” il Mirabellese che sperava di portare a sette il numero di vittorie, al terzo posto il giovane Ravennate Giovanni Bianco che ha “relegato” in quarta posizione Diego Gaspari vincitore delle ultime due edizioni.
Quasi scontata invece la vittoria della gara femminile con la “italo – rumena” Ana Nanu che porta a tre vittorie nella corrida ottenute consecutivamente; la Nanu ha staccato di un minuto e mezzo la Romagnola Celeste Ferrini giunta seconda come domenica nella gara di Formignana.
Alle premiazioni  oltre ai responsabili di Atletica Delta erano presenti la grande ex atleta Comacchiese di fama mondiale Laura Fogli e l’assessore allo sport del comune di Codigoro Barilani.

Domenica importantissimo appuntamento con la Ferrara Marathon e Half marathon in piazza castello.

Classifiche
Metri 500
Maschili
1 Alessio Longhi
2 Nicolò Astori
3 Matteo Raimondi
Femminile
1 Sofia Zanon
2 Elena Crepaldi
3 Alice Simani
Metri 2000
Maschile
1 Leonardo Manzoli
2 Mattia Bergossi
3 Thomas Simani
Femminile
1 Carlotta Storari
2 Marta Ballerini
3 Rossella Puller
Competitiva Km 9,4
Assoluti uomini
1 Mohamed Errami – quadrilatero  – 29,52
2 Massimo Tocchio- salcus- 30,07
3 Giovanni Bianco  – Drago marina Ra.  30,28
4 Diego Gaspari  – gabbi – 30,42
5 Agla Said  – atl. Castenaso-  30,48
6 Michele Bedin  – salcus  31,05
7 Mattia Picello  – atl. Brugnera  31,26
8 Paolo Vitali  – atl. Delta  31,36
9 Giovanni Luca Andreela – 31,54
10 Nicolò conti  – atl. Estense  33,04
11 Davide Corritore – avis Taglio di Po  – 33,10
12 Federico Soriani  – quadrilatero  33,16
13 Emanuele Catozzi  – atl. Delta  33,18
14 Fabio Finotello  – salcus 33,33
15 Omar Pecchielan  Padova  – 33,43
Competitiva femminile
1 Ana Nanu  – gabbi  35,15
2 Celeste Ferrini  – edera Forlì  – 36,55
3 Maurizia Patracchini  – invicta   37,30
4 Erika Cazzadore  – salcus  38,04
5 Daria Legnaro  – turristi  – 38,12
6 Martina Pedretti  – spar 4   30,37
7 Chiara Pacchiega  – quadrilatero  39,49
8 Manuela Magon   – salcus  40,08
9 Silvana Ban  – running Comacchio  40,54
10 Elisabetta Lambertini  – quadrilatero  41,53
Gruppi
1 Scariolanti Ravenna
2 Quadrilatero
3 Salcus

FOTO ATLETICA DELTA






















FOTO CAMILLA TATARANNI













P.C.

A CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 22

22° PUNTATA – FERRARA ED IL SUO PAPA


Riprendiamo il nostro maratoneta davanti al Duomo di Ferrara, alle prese ancora, con i due principali benefattori, (forse oggi si direbbe “Sponsor”), della costruzione della nostra cattedrale, Federico Giocoli e Guglielmo II degli Adelardi.
Appartenenti entrambi a casate influenti nella Ferrara medievale, ma è certamente il secondo quello che merita alcune righe a ricordo.
Guglielmo, ai più sconosciuto, è certamente da annoverare tra i personaggi di Ferrara di maggior rilievo.
Partecipò alla II crociata, al suo ritorno a Ferrara, fece costruire la chiesa di Santa Maria Annunciata di Betlemme (l'attuale chiesa di Mizzana), per poi donarla all'ordine dei Cavalieri Templari, chiesa nella quale fu inizialmente sepolto dopo la sua morte.
Fu tra i principali oppositori della famiglia Salinguerra per il dominio di Ferrara, e fu colui che venne scelto a rappresentare Ferrara, per accogliere Papa Alessandro III in visita in città, nel 1177.
Di Guglielmo possiamo ancora trovare alcune tracce nella cattedrale.
E visto che il nostro maratoneta non è ancora entrato in duomo, possiamo vedere immediatamente la prima traccia dell'Adelardi.
Se alziamo gli occhi sul lato sinistro (in alto) della facciata, quasi all'angolo con la via a lui intitolata, vi è un piccolo cavaliere e da sempre si ritiene questo, un omaggio al nostro Guglielmo. 

Guglielmo degli Adelardi
 
Ma tutta la facciata della nostra cattedrale è ricca ti particolari suggestivi
Sopra la porta di entrata ecco raffigurato il San Giorgio che combatte il drago 

San Giorgio ed il drago
 
Per non parlare dello splendido giudizio universale posto sopra il protiro 

Giudizio Universale
 
Poi chiaramente non possiamo dimenticare la statua di Alberto V (ma di cui abbiamo già parlato in una delle precedenti puntate) e la sua bolla............. quindi ora, che la curiosità è montata, non ci resta che accompagnare il nostro maratoneta all'interno.


La prima cosa che si nota entrando, è lo stile completamente diverso tra la facciata esterna e l’interno della cattedrale, questo perché questi ultimi, sono stati quasi completamente ricostruiti agli inizi del ‘700 ad opera dell’architetto ferrarese Francesco Mazzarelli.
In origine la chiesa era a 5 navate contro le attuali 3 e con la ristrutturazione, venne completamente affrescata ad opera dei pittori ferraresi Alessandro Mantovani e Virginio Monti (suo allievo), ma sicuramente l’opera pittorica di maggior pregio si trova nell’abside, dove Sebastiano Filippi (il Bastianino) ha dipinto il “Giudizio Universale” .
Ovunque gettiamo lo sguardo siamo, fin da subito, colpiti dalla magnificenza del luogo, e non solo per gli affreschi, ad esempio a sinistra, appena entrati, vi è un bellissimo fonte battesimale, costruito con un unico blocco di marmo, sulla destra vi è la Cappella della Madonna delle Grazie con una immagine della Vergine. 



Fonte Battesimale

 
Ma è accompagnando il nostro maratoneta verso l’abside che le sorprese aumentano. 
 
Nella navata centrale rischiamo ogni volta di calpestare la tomba del nostro amico Guglielmo degli Adelardi, che sfortunatamente si perde nell’anonimato della chiesa.
Spostandoci poi nella navata di destra, ed arrivando praticamente all’uscita laterale nei pressi del campanile, proviamo a voltare lo sguardo verso il lato destro dove troviamo un quadro del Guercino, raffigurante “Il martirio di San Lorenzo”. Sotto a quest’ultimo sono poi raccolte le reliquie di San Romano. 
Quadro del Guercino

Reliquie di San Romano






Qui troviamo anche la statua di Monsignor Ruggero Bovelli, arcivescovo a Ferrara tra il 1930 ed il 1954, personaggio che ebbe un ruolo molto importante nella difesa della città durante il secondo conflitto mondiale.

Statua di Mons. Bovelli

Ma non tutti sanno (anzi.......forse veramente in pochi) che, se lasciamo lo sguardo dalla statua del Bovelli e ci giriamo verso l'altare maggiore, alla sua sinistra, vi è la tomba di un Papa.

Sullo sfondo la tomba di Papa Urbano III
Ebbene si, Ferrara è una delle poche città che raccoglie le spoglie di un Papa, e precisamente quelle di Papa Urbano III.
Siamo nel 1187, Papa Urbano III (il milanese Uberto Crivelli) è di passaggio nella nostra città con direzione Venezia quando, proprio in quelle ore, arriva una tragica notizia........ (siamo nel periodo delle crociate), Gerusalemme cade nelle mani dei mussulmani.
L'impatto è così forte che, il fisico già piuttosto minato, non regge alla scoperta e la morte lo coglie proprio a Ferrara (almeno così dice la leggenda, ma forse, in maniera meno favolistica, il caso ha voluto che proprio durante il soggiorno a Ferrara, lo abbia colto un normale attacco di cuore).
Anziché portare le spoglie a Roma, venne inumato nel sepolcro tutt'ora presente in Cattedrale.
Ma la relazione Ferrara Papato non finisce qui!!!
Vista la necessità di nominare un successore con estrema urgenza, venne deciso di nominare, proprio nella nostra basilica, il conclave, dove, il 25 ottobre 1187, viene incoronato papa Gregorio VIII (il beneventano Alberto de Morra, 173° papa) , colui che iniziò i preparativi per la III Crociata in Terrasanta.
Roma sarà stata “caput mundi” ma anche Ferrara …........................

Del Duomo chiaramente ci sarebbero altre mille cose di cui parlare, ma il Savonarola ci aspetta.


Alla prossima.

Alessandro Polesinanti










domenica 8 marzo 2015

Modena "Donne in corsa": per la nostra squadra c'è Danila Toigo


Donne in corsa, vince la Morlini

Ennesimo successo per l’atleta reggiana. Grande terzo posto della cadetta Fabiola Conti
Ieri quarta edizione di Don ne in corse vittoria per distacco Isabella Morlini in 19’57”, al suo quarto successo in altrettante edizioni della corsa. La professoressa reggiana torna sul gradino più alto del podio, dopo l’argento di sette giorni fa alle Ville di San Prospero. Dietro di lei, parla ancora reggiano la classifica, con Rosa Alfieri (20’52”), ma il grande exploit lo centra Fabiola Conti (21’10”).

Per l'Atletica Corriferrara ha partecipato DANILA TOIGO, ecco un breve riassunto della sua prestazione: "sabato 7 marzo ho partecipato alla manifestazione a Modena Donne in Corsa 2015. Competitiva e non di 5,65 km.
Grande partecipazione nella non competitiva, mentre nella competitiva eravamo in 81 di cui 20 nella mia categoria la D, quasi tutte belle toste"
Danila si è classificata 54a assoluta, 14a della sua cateogria.
Paolo Callegari

MODENA Donne in corsa Km 5.650
54a
 TOIGO DANILA
29'00"5'07''/km5+5







mercoledì 4 marzo 2015

Terre di Siena: Gianantoni-Furini nella 18 km




Terre di Siena Ultramarathon, 2000 partecipanti per la manifestazione organizzata dal comitato Uisp di Siena


E’ stata una grande festa di sport e di divertimento quella che si è svolta oggi, domenica 1 marzo, in occasione della seconda edizione del Terre di Siena Ultramarathon, organizzata dal Comitato Uisp di Siena con il Comune di Siena, il patrocinio della Provincia e dei Comuni di San Gimignano, Monteriggioni, Colle di Val d’Elsa e il sostegno di Banca Monte Paschi di Siena. Lo splendido scenario delle colline senesi e un pubblico partecipe fin dalle prime ore del mattino hanno dettato il ritmo ai 1300 atleti impegnati lungo i percorsi competitivi di 50, 32 e 18 km. Altri 700 partecipanti sono stati invece coinvolti nelle passeggiate alla scoperta dei percorsi dell’acqua svoltesi sabato 28 febbraio grazie ai volontari dell’associazione La Diana e nella non competitiva lungo le vie del centro storico di Siena che ha dato il via all’appuntamento podistico della domenica. 

Mille atleti e camminatori in più rispetto alla prima edizione che hanno ripagato gli sforzi degli organizzatori e degli oltre duecento volontari impegnati per assicurare la migliore riuscita all’evento.
Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio maschile sulla distanza di 50 km è stato Davide Scarabelli dell’Atletica Scandiano che ha chiuso la gara partita da San Gimignano in 3h 23’36”. Lo hanno seguito Andrea Lazzarotti dell’Atletica Massa Carrara in 3h 25’34” e Francesco Caroni del Brooks Running Team in 3 h 26’11”.
Noemi Gizzi non ha mancato il gradino più alto del podio femminile della 50 km chiudendo con un tempo finale ed elogiando al suo arrivo l’organizzazione della manifestazione: “La gara è stata bellissima, il percorso vario, impegnativo e affascinante. Mi dispiace solo non esser riuscita a chiudere sotto le quattro ore”. 
La forte ultramaratoneta bergamasca Paola Sanna, reduce da un recente infortunio che non le ha permesso di cimentarsi sulla distanza più lunga, ha invece confermato le aspettative iniziali sulla 32 km giungendo prima in 2h 24’05”.
Grande entusiasmo e partecipazione sono stati dimostrati dal pubblico presente in piazza del Campo al traguardo comune ai tre percorsi, continuamente coinvolto e reso partecipe dagli speaker che, tramite dei collegamenti telefonici, hanno commentato in diretta la vittoria di Stefano La Rosa alla maratona di Treviso. Sono inoltre intervenuti telefonicamente Valeria Straneo, vice-campionessa europea e mondiale di maratona, Orlando Pizzolato, sei volte vincitore alla maratona di New York, e Daniele Menarini, condirettore della rivista Correre. 
Davide Scarabelli, 1° 50 km
Bruno Valentini, sindaco di Siena, arrivato al traguardo della 18 km in 1h 37’ 21” ha affermato: “Anche quest’anno è stato un grande successo. Questa è un’esperienza a 360 gradi, non una semplice gara, si viene per l’aspetto agonistico ma soprattutto per godersi le bellezze del paesaggio. Si tratta di un modo innovativo di fare sport sul quale dobbiamo continuare a puntare.”
“Anche quest’anno, come nella prima edizione - ha detto Leonardo Tafani, assessore allo sport di Siena, dopo la 32 km -, ho approfittato di queste tre ore di gara per soffermarmi a parlare con gli altri partecipanti e tutti erano molto soddisfatti. L’organizzazione è ottima, bisogna proseguire su questa strada”.
Paolo Ridolfi, presidente del comitato Uisp di Siena: “Vorrei ringraziare l’organizzazione e tutto il lavoro dei volontari che hanno reso possibile questo evento di eccellenza. L’anno scorso si percepiva ancora tutta l’emozione e l’incertezza della prima volta, adesso abbiamo raccolto il testimone e perfezionato i meccanismi e non possiamo che essere soddisfatti dei risultati”.
Gli organizzatori ringraziano tutti gli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione: oltre a Banca Monte dei Paschi di Siena, main sponsor, Acquedotto del Fiora, Plurigest, MG-Kvis e New Balance.
Ordine d’arrivo 18 km maschile
1. Stefano Musardo A.S.D. Team Marathon Bike 1.08.33
2. Matteo Paganelli A.S.D. Pol. Chianciano Terme 1.08.46
3. Giacomo Valentini A.S.D. Pol. Chianciano Terme 1.10.40
Ordine d’arrivo 18 km femminile
1. Stefania Bargiacchi Silvano Fedi A.S.D. 1.27.33
2. Meri Mucci Atletica Castello A.S.D. 1.34.34
3. Antonella Chini A.S.D. G.S. Cappuccini 1972 1.36.40
Ordine d’arrivo 32 km maschile
1. Alessandro Galizzi Atletica Isola d’Elba 2.02.54
2. Massimiliano Fonti ASD Pod. Lippo Calderara 2.09.12
3. Alessandro La Cava A.S.D. Il Gregge Ribelle 2.11.39
Ordine d’arrivo 32 km femminile
1. Paola Sanna Bergamo Stars Atletica 2.24.05
2. Elisa Bettini Pol.Dil.Sanrafel 2.34.19
3. Barbara De Angelis X-Bionic Running Team 2.42.04
Ordine d’arrivo 50 km femminile
1. Noemy Gizzi Team Cellfood 4.01.23
2. Monica Baldi G.P. Avis Vigevano-Gravellona 4.03.43
3. Giuliana Arrigoni Baia del Sole Alassio-Laiguegl 4.19.16

http://www.sienafree.it




CLASSIFICHE

Per l'Atletica Corriferrara era presente l'accoppiata Furini-Gianantoni che ha preso parte alla 18 km. Su 391 arrivati hanno ottenuto un buon piazzamento poco oltre il 100° posto.
Ecco il resoconto di Gianantoni:
Spinto dal "compagno di merende bulgnais" Simone Furini che da qualche anno risiede per motivi lavorativi a Castellina (Si), sabato 28 febbraio mi sono recato in terra senese per partecipare alla gara "corta" della Terre di Siena Ultramarathon. Il percorso era stato presentato come facile dal sito ("Un percorso per podisti della domenica" citava letteralmente) immagino che chi l'avesse scritto vollesse dire rispetto a quello di 32 km e a quello di 50 km dato che secondo me una gara con 341 m di D+ per 18,7 km comincia ad essere abbastanza impegnativa. In ogni caso dopo aver soggiornato a casa del Furini domenica mattina ci siamo recati a Monteriggioni luogo della partenza della 18 km.
La mattinata era bellissima e lo scaldarsi attorno alla cinta muraria della città fortezza è stata una esperienza entusiasmante anche se Monteriggioni si gira in 2 min di orologio.... Al via partiamo di buon passo cercando di superare gli atleti più lenti in modo da non trovarci bloccati al momento dell'imbocco della via Francigena che collega con un bellisssimo sentiero Monteriggioni a Siena. Tuttavia, con il passare dei km cominciamo a pensare che il percorso non sia poi così bello come ce lo eravamo immaginato, dato che a parte per 4 km di sterrato si svolge perlopiù sulla statale. E qui ci sarebbe da intraprendere un discorso sulla demenza degli organizzatori che con una via così bella in mezzo alle colline e senza traffico preferiscono organizzare una gara sulla statale ma, dopo aver letto la descrizione del percorso della Roma-Ostia di Marcello (19 km dritti dritti???!!!), penso che poi a me ed a Simo non sia poi andata tanto male. Al 14 km, dopo avere scollinato due volte, inizia a vedersi Siena ed insieme ad essa le stelle dato che gli allenamenti sono ancora ridotti a pochi km ed il polpaccio, nonostante sia parecchio migliorato, continua a duolermi. Nonostante questo, sospinto da Simo che mi aspetta e mi incita di continuo riesco a passare la crisi avvertita durante la lunga salita di Acqua Calda e passo la porta di Siena dove la gara cambia volto. La fatica scompare perchè gli ultimi 3 km sono tutti dentro la città medievale con la gente che o ti incita o ti guarda in modo strano e tutto questo ti fa sentire un podista professionista. Gran "cartola" poi il venditore di scarpe da running di Simo che appostato davanti al suo negozio dà il 5 a tutti i concorrenti. L'arrivo in Piazza del Campo è poi spettacolare con lo speaker che urla i nostri nomi anche se la scena ci è presto rubata dall'atleta dietro di noi dato che è nientepopodimeno che il Sindaco di Siena. In ogni caso felici, per aver fatto in maniera decorosa anche questa gara, ci rechiamo alle docce dove incrociamo con lo sguardo i concorrenti della 32 che si apprestano a fare gli ultimi 2 km della gara con il negoziante di scarpe che è passato dai 5 agli abbracci. Non oso immaginare cosa avrà fatto a quelli che arrivavano dalla 50.......anche se quelli che abbiamo visto non sembravano più capaci di intendere e di volere.

Cmq in conclusione penso che sia una bella gara da ripetere nel 2016 anche se personalmente spingerò Simo a fare la mezza sulla via Francigena che si svolge a metà aprile. Con un nome così vuoi proprio dire che il percorso sia sulla statale?!



TERRE DI SIENA km 18
102°
 FURINI SIMONE
1h37'13'' 5'24''/km 18+3
103
 GIANANTONI MARCO
1h37'13'' 5'24''/km 18+3






Paolo Callegari

martedì 3 marzo 2015

ROMA-OSTIA: Corriferrara presente!


Domenica 1° marzo si è corsa la 41a edizione della Roma-Ostia, la mezza maratona più partecipata d’Italia che, in questa occasione, ha fatto registrare il record di iscrizioni alla 21 Km agonistica con 13.500 partecipanti, ai quali vanno ad aggiungersi i 2.300 partecipanti alla corsa non competitiva di 5 Km chiamata “Euroma2Run” che ha dato la possibilità ai neofiti della corsa di trattenersi a fare shopping dentro il Centro Commerciale Euroma2.
L’evento, ottimamente organizzato dal G.P. Bancari Romani, ha preso il via dal PalaLottomatica in zona Eur con lo start lanciato dall’assessore allo sport e alla scuola di Roma Capitale, per arrivare poi sul lungomare all’altezza della Rotonda di Ostia.
La partenza è stata scaglionata ad “onde” per favorire l’avvio della corsa: alle ore 9.15 è partita la prima onda costituita da “elite & top runners”, “best runners” e “good runners” (tempi da 50’ a 1h 39’ 20”); alle ore 9.20 è stata la volta della seconda onda con le griglie dei “front runners” e “runners” (tempi da 1h 39’ 21” a 1h 59’ 59”); alle ore 9.20 è partita l’ultima onda costituita dai “tap runners” (tempi dalle 2h in poi), mentre a chiudere il lungo serpentone dei podisti sono stati gli amatori della non competitiva, tra cui anche l’atleta paralimpica Annalisa Minetti (peraltro conosciuta il giorno precedente allo stand Adidas presso l’expo “Casa Ostia”).
Per il terzo anno consecutivo la Roma-Ostia è stata insignita della IAAF GOLDEN LABEL, il massimo alloro che l’Associazione Internazionale delle federazioni di atletica leggera può assegnare ad una gara di corsa su strada, un riconoscimento attribuito solo ad altre 5 gare in tutto il mondo. Ciò testimonia che la Roma-Ostia è una delle migliori sfide internazionali sui 21,097 Km ed è entrata così di diritto nel gotha delle grandi manifestazioni di corsa su strada, grazie anche al sostegno di Adidas, sponsor tecnico della manifestazione da numerosi anni.
Una meravigliosa giornata di sole, i 10/12°C alla partenza (15°C all’arrivo) e l’assenza di vento, hanno accompagnato gli atleti lungo un percorso rinomato anche, e soprattutto, per essere veloce: partenza in discesa da Viale Cristoforo Colombo per il 1° Km, svolta a sinistra in Viale Europa e di nuovo a sinistra formando così un quadrato, per poi immettersi direttamente sull’Aurelia in direzione Ostia Mare (sostanzialmente 19 Km totalmente dritti). Pur essendo un percorso veloce caratterizzato da alcune lunghe discese che trasformano gli atleti in gazzelle, il tratto tra il 9° ed il 12° km è totalmente in salita (la cosiddetta “salita del Presidente”), non molto ripida ma lunga, di quelle “spezzagambe” e soprattutto “spezzaritmo”.
E’ vero che ad ogni salita corrisponde una discesa, ma gran parte degli atleti hanno perso dai 30”/Km in su in questi 3 Km circa, tanto da arrivare al ristoro attorno al 12° Km in affanno e con la conseguente difficoltà, nonostante la successiva discesa, a far girare bene le gambe in direzione mare.
Francamente sul percorso in sé c’è gran poco da dire e soprattutto da vedere (se non una sfilza infinita di pini marittimi e, ogni tanto, un gruppo folto di cittadini a tifare); si possono però sottolineare gli ottimi ristori suddivisi in più tavoli (almeno 12 a ristoro) con acqua ed integratori, mentre all’ultimo ristoro del 17° Km erano presenti anche le arance offerte da una cooperativa locale.
Proprio in questo Km avviene il momento più “suggestivo”: quello di vedere il mare all’orizzonte e la strada in discesa attorniata da una vegetazione brulla e mediterranea (faceva un po’ “american style”).
Da menzionare anche un dettaglio allegorico: al 10° Km affisso ad un pino marittimo c’era una cartello con scritto “ma chi te l’ha fatto fa’”…e al 16° Km circa il sequel “…forse ce la poi fa’”!...due momenti simpatici che hanno scatenato l’ilarità dei podisti facendogli ricordare che, prima di tutto, si è presenti per divertirsi.
Tornando alla cronaca della gara, i protagonisti sono stati ovviamente quelli annunciati nei giorni precedenti. In campo maschile i fortissimi keniani Chemosin, Cheprot, Langat e Kiprotich hanno fatto subito il vuoto accompagnati dall’ugandese Kusuro il quale ha fatto da quinto incomodo nella lotta per il primo posto.
Il quintetto ha fatto selezione a ridosso del 10° Km lungo la predetta “salita del Presidente” ed ha proceduto unito fino al 18° Km quando si è scatenata la bagarre che ha visto Chermosin (favorito della gara ed accreditato con 59’19) e Cheprot involarsi verso il traguardo. Chermosin l’ha spuntata, centrando la migliore prestazione mondiale del 2015, in 59’37” mentre il suo connazionale ha chiuso in 59’39”. Un eccellente Geoffrey Kusuro ha chiuso al terzo posto, per pochissimi metri, strappando il nuovo record nazionale ugandese in 59’43” e completando, per il terzo anno consecutivo, il podio maschile sotto i 60 minuti di gara per la Roma-Ostia.
La pattuglia italiana può festeggiare per la bella performance del 25enne delle Fiamme Gialle Ahmed El Mazoury, partito con l’intento di battere il proprio personale (1h03’37”), obiettivo abbondantemente raggiunto. Il lecchese di origini marocchine ha infatti tagliato il traguardo in nona posizione con il crono di 1h02’39”. Altrettanto bella la gara femminile dominata dall’etiope Amane Beriso capace di riscrivere il suo personale migliorandolo di oltre tre minuti (1h 08’42”) il suo tempo sulle strade della Roma-Ostia che demolisce il precedente 1h11’51”. Sempre Kenya ai posti d’onore con Sharon Cherop e Emily Ngetich che giungono ai posti d’onore a braccetto con lo stesso tempo finale: 1h 09’13”.
Sono due le italiane fra le prime dieci: Fatna Maraoui e Laila Soufyane, entrambe del Centro Sportivo Esercito che hanno concluso rispettivamente all’8° e al 10° con un riscontro di 1h 12’ 15” e 1h 12’ 43”.
Alle ore 13:00 sono stati 10.969 gli atleti che hanno tagliato il traguardo di questa 41a Roma-Ostia.
E tra questo plotone di runners erano presenti anche quattro portacolori dell’Atletica Corriferrara: primo del quartetto Marcello Garbellini che ha chiuso la sua buona prestazione al 920° posto (170° cat.) in 1h28’02”, ancora distante dalla condizione migliore ma molto soddisfatto del risultato, in linea con le proprie previsioni; a seguire il nostro “libanferrarese” Yasser Ghandour con un risultato al di sotto delle aspettative e delle attese (1h42’00”) in 3750° posizione, complice però un forte dolore al ginocchio sinistro dopo 7/8 Km che l’hanno costretto a rallentare e fermarsi un attimo dai medici per ricevere del ghiaccio istantaneo. Ma nonostante ciò ha stretto i denti e ha portato a termine la sua gara in puro stile “Braveheart”.
Al terzo posto troviamo una buona Simona Frisina che, nonostante lo stop forzato di 20 giorni causa problemi fisici, ha comunque dimostrato la propria tenacia giungendo al traguardo in 1h56’40” (7540a, 787a donna), tempo che la fa ben sperare per i prossimi impegni agonistici (nel mirino il PB a breve).
A chiudere il cerchio l’energica simpaticona della Mariasole Veronesi che taglia il traguardo al 7906° posto (881a donna) in 1h58’27”, ampiamente in linea con le proprie aspettative dichiarate nel pregara.
Alla fine della fiera, di “ostie” se ne sono sentite tante, in tante lingue e soprattutto lungo la “salita del Presidente”, ma nonostante ciò i nostri atleti hanno festeggiato insieme sul Lungomare tra il ricco ristoro finale, mille risate e quella medaglia al collo di 8 cm di diametro che valeva la pena conquistare e portare a casa, almeno una volta!
In conclusione è bene segnalare che quest’anno il programma di impegno sociale della manifestazione ha sostenuto Special Olympics Italia, Comunità di Sant’Egidio, Sport Senza Frontiere Onlus e Komen Italia, associazioni con finalità ed iniziative differenti, che sono state in prima linea nell’organizzazione dei ristori e dei punti di animazione sul percorso.
Ed è opportuno ricordare anche che dietro alla Roma-Ostia c’è una grande macchina organizzativa che basa la sua operatività sul grande sostegno delle Forze Armate e delle Forze di Polizia: le prime disponibili ad offrire un supporto costante a tutte le varie attività dell’evento, le seconde pronte ed operative per garantire la sicurezza e l’incolumità degli atleti in gara.
E’ grazie anche a loro se NOI abbiamo avuto la possibilità, e la fortuna, di correre liberamente la Roma-Ostia 2015.
Marcello Garbellini



P.C.