lunedì 19 gennaio 2015

CROSS REGIONALI FIDAL SCANDIANO: UN ESORDIO POSITIVO PER LA CORRIFERRARA



Domenica mattina, in una splendida giornata di sole, nel bel contesto dell'Ippodromo "lo Stradello" di Scandiano si è svolta la 1^ prova dei Campionati regionali di cross Fidal.
Giornata molto importante per l'Atletica Corriferrara, che, per la prima volta partecipava come Squadra a questo evento e nonostante le numerose defezioni i 6 ragazzi presenti hanno fatto a pieno il loro dovere portando a casa tutti ottime prestazioni e onorando al meglio i nostri colori.
Nella gara di 5 km riservata alle categorie SM 35-40-45-50 abbiamo schierato al via 3 atleti, il migliore dei nostri è risultato LUCIANO PALADINI (all'esordio assoluto con la Corriferrara) 9° nella categoria SM35 in 18'19" davvero sorprendente la prova di RICCARDO BARBIERI che chiude al 14° posto nella cat SM35 con un ottimo 19'01", un po' appesantito dai grandi carichi di lavoro delle ultime settimane ma comunque molto positivo infine CRISTIANO FERRARESI, 23° nella cat. SM40 in 19'37".
Nella gara di 10 km riservata agli assoluti, c'era un po' di timore visto il livello davvero alto dei partecipanti e l'assenza dell'ultimo minuto del nostro atleta di punta Abdel Marjouane, ed invece i nostri ragazzi hanno portato a casa ottime prestazioni! Il migliore, un bravissimo Elia Sgaravatto che con il tempo finale di 37'57" chiude al 65° posto. Bene anche MASSIMO CORÀ che arrivava all'evento in condizioni precarie e con il timore di non reggere l'urto della gara ed invece chiude con un buon 41'30" che gli valgono l'84° posto. Molto bene anche THOMAS BELTRAMI all'esordio assoluto in una gara di cross che chiude con il risultato di 42'49" che gli valgono l'87° posto.
Tali risultati portano l'Atletica Corriferrara al 20° posto nella classifica Master con 47 punti e al 16° posto nella classifica Assoluti con 67 punti.

Complimenti a tutti ragazzi!!!



CLASSIFICHE INDIVIDUALI

CLASSIFICA DI SOCIETÀ


CROSS FIDAL SCANDIANO 5/10 KM
SM35
PALADINI LUCIANO
18'19”
3'40"
5+16
14°
SM35
BARBIERI RICCARDO
19'01”
3'48"
5+15
24°
SM40
FERRARESI CRISTIANO
19'37"
3'55"
5+13
64°
ASS.
SGARAVATTO ELIA
37'57"
3'48"
10+19
84°
ASS.
CORÀ MASSIMO
41'30”
4'09"
10+15
87°
ASS.
BELTRAMI THOMAS
42'49"
4'17"
10+13















1a tappa "Trofeo 8 comuni": FORMIGNANA


In una bella mattinata soleggiata, ha avuto inizio il trofeo "8 Comuni" 2015 in quel di Formignana.
Percorso interamente cittadino, un giro di 3 km per le donne e due giri per gli uomini e visto il chilometraggio abbastanza ridotto, e la concomitanza con altre gare di maggiore appeal, la partecipazione Corriferrara alla gara è stata piuttosto numerosa.
Guidati dalla mascotte odierna del gruppo, il cane Emma, in campo femminile si sono presentate al via Angela Leonardi, che chiude la gara con un ottimo tempo (anche perchè "dopata" dal traino di Emma), Barbara Talmelli, Fulvia Barbieri e Mariasole Veronesi (fortemente motivata dal collega Partel durante il riscaldamento facendole notare quale doveva essere l'arto da muovere per andare più velocemente).
In campo maschile, finalmente abbiamo visto tornare alle gare Simone Bonaiuto che si è dimostrato in gran forma arrivando primo dei nostri, Roberto Balboni con il fido Paolo Toschi, Paolo Partel, Andrea Osti, Paolo Colombani, Paolo Mecca ed il buon Yasser, arrivato a pochi minuti dal via (oltre al sottoscritto chiaramente).
A fine gara caffè per tutti e prossimo appuntamento a Mezzogoro per la seconda prova del trofeo "8 comuni".
Alessandro Polesinanti


Scritto da Daniele Trevisi:
Partita con il piede giusto per la 41a edizione del “Trofeo otto comuni”, la storica manifestazione Uisp “omologa” del “Trofeo città di Ferrara” ma di corsa su strada. In una mattinata quasi primaverile si è corsa a Formignana la prima delle sei tappe, ben organizzata dal locale gruppo podistico Faro, uno dei gruppi “storici” delle prime edizioni ed ancora esistenti.
Un successo di partecipazione, quasi 500 gli iscritti, ben oltre le rosee aspettative che confermano il “trend” positivo già evidenziato nel “Trofeo città di Ferrara”. Si è assistito al solito spontaneo spirito sportivo nella gara dei più piccoli, mentre nei 1500m le cose sono state un po’ più ”serie” con la vittoria del battagliero Giorgio Lodo e della portacolori di Faro Formignana Carlotta Storari.
Nelle gare più lunghe successo di Claudia Petri (Atletica Estense) che nella gara dei 3000m ha preceduto seppur di poco Erica Cazzadore, alla sua prima "8 comuni"; ottimo terzo posto di Maurizia Patracchini.
Nella gara sui 6 km invece l’asssolo di Angelo Marchetta (il Molisano già vincitore della campestre del città di Ferrara a Tamara) che ha preso subito il comando della gara ed è transitato primo già al passaggio a metà gara con un buon margine di distacco che è aumentato nel secondo ed ultimo giro consentendogli di giungere al traguardo in assoluta tranquillità battendo il più giovane avversario Luca Andreella ed il bravissimo Alfredo Tartari che guadagna il terzo posto a spese di Federico Soriani. Domenica la seconda tappa a Mezzogoro organizzata da Atletica Delta con ritrovo alle ore 8 in piazza Vittorio Veneto.

Metri 500 maschili:
1 Nicolò Astori Quadrilatero
2 Alessio Longhi Quadrilatero
3 Matteo Raimondi Salcus
4 Matteo Parenti Calderara
5 Simone Mantovani Atl Delta
Metri 500 Femminile:
1 Ueda Iljazi Salcus
2 Giulia Gennari Atl Delta
3 Sofia Zanon Berra
Metri 1500 Maschili:
1 Giorgio Lodo Rhodigium
2 Leonardo Manzoli Proetiks
3 Lorenzo Mastellari Invicta
4 Nicolò Piombo Calderara
5 Thomas Simani Invicta
Metri 1500 Femminile:
1 Carlotta Storari Faro
2 Stella Fabbri Faro
3 Simona Laneve Calderara
Metri 3000 (femminile):
1 Claudia Petri Atl Estense 11,39
2 Erica Cazzadore Salcus 11,43
3 Maurizia Patracchini Invicta 11,46
4 Claudia Sgarbanti Atl Estense 11,58
5 Chiara Pacchiega Quadrilatero 12,04
6 Manuela Magon Salcus 12,11
7 Ilaria Corli Salcus 13,01
8 Marilida Tedesco New Star 13,03
9 Zuzana Slobodova Quadrilatero 13,04
10 Cinzia Fogli Atl Delta 13,05
Metri 3000 (allievi):
1 Emanuele Pesarin Quadrilatero 12,05
2 Filippo Ramadani Atl Estense 12,57
Metri 3000 (allieve):
1 Silvia Puller Atl Delta 14,09
2 Cecilia Brina Faro 14,22
3 Lucrezia Filippi Salcus 14,37
Metri 6000 Uomini:
1 Angelo Marchetta Pol.Molise 19,52
2 Luca Andreella Running Comacchio 20,23
3 Alfredo Tartari Quadrilatero 21,15
4 Federico Soriani Quadrilatero 21,22
5 Daniele Di Fresco Faro 21,26
6 Davide Liboni Faro 21,29
7 Fabio Finotello Salcus 21,41
8 Domenico Luciani Gabbi 21,45
9 Mauro Galetto Salcus 21,46
10 Paolo Lodo Intesa S Paolo 21,48
11 Alessandro Grandini Quadrilatero 21,51
12 Nicola Avigni Salcus 22,00
13 Alessio Zambrini Salcus 22,08
14 Alessandro Amato Conf.ind.Atl.Rovigo 22,11
15 Simone Bonaiuto Invicta 22,13





















43° GALAVERNA DI PIANORO (memorial Alice Gruppioni).......UN PERCORSO SPETTACOLARE



Perfetta giornata di sole (anche tiepido tutto sommato) e organizzazione FULL OPTIONAL per una strepitosa corsa in compagnia di TREMILAQUATTROCENTO tra podisti e camminatori, la gara sempre molto sentita è giunta alla 43° edizione e ricordava quest'anno Alice Gruppioni



Non ho trovato parole migliori di quelle del mio amico Alessio Guidi (che per par condicio DEVO pubblicare per pareggiare i conti con Claudio Bernagozzi.....) per descrivere le emozioni "dentro e fuori":

GALAVERNA DA RECORD!!!!
Non avrei mai pensato di emozionarmi per una corsa…..che non ho corso!!! Ebbene sì, stamattina alla Galaverna di Pianoro mi è bastato “esserci” e scattare qualche foto per avvertire quelle bellissime sensazioni e quelle fortissime emozioni che solo correndo certe gare mi era già capitato di avere. Per me non è mai facile commentare una corsa dove sono (anche se solo marginalmente) coinvolto nell’organizzazione perché ho sempre paura di non essere obiettivo o totalmente imparziale, ma penso che tutti quelli che stamattina erano a Pianoro non possano che confermare di aver vissuto una bellissima mattinata di sport e aggregazione. Bellissimo il colpo d’occhio alla partenza dove quasi tutti i partecipanti hanno indossato la maglietta gialla del 2° Memorial Alice Gruppioni formando così una vera e propria “marea gialla” che ha invaso Via della Resistenza. Prima del via sono stati liberati in aria centinaia di palloncini bianchi con il nome di Alice e in prima fila un emozionatissimo Valerio Gruppioni (papà di Alice) si è unito al toccante applauso di tutti i runners che ha preceduto lo “sparo” dato dal sindaco di Pianoro e dall' attore Eraldo Turra. Metteteci una delle tre corse più belle di Bologna, metteteci una delle corse meglio organizzate di Bologna, metteteci l’ottima “causa” per essere presenti, metteteci la bellissima mattinata di sole e metteteci, lasciatemelo dire, l’ottimo tam tam mediatico al di fuori dei “soliti schemi podistici” ed eccovi spiegato l’enorme successo di questa 43esima edizione della Galaverna che ha visto letteralmente abbattuto il muro delle 3.000 presenze arrivando al nuovo record storico di ben 3.400 partecipanti + 1 (era “presente” anche Alice…che come hanno spiegato i familiari in conferenza stampa ha aspettato e salutato tutti sulla linea del traguardo), di cui 900 liberi e 83 società podistiche coinvolte. Non avendo corso non posso raccontarvi nulla di che cosa è successo sui 5 percorsi previsti stamattina ma vi posso assicurare che la maggior parte dei podisti bolognesi gode di un’ottima salute a giudicare dall’appettito con cui hanno spazzolato via migliaia di piatti di pasta al ragù e panini con la salsiccia!!!! Sempre ottimi ed abbondanti anche tutti i dolci, i biscotti artigianali, i panini alla marmellata e Nutella e l’immancabile vin brulè che fanno di questo ristoro finale uno degli appuntamenti extra-podistici più ambiti di tutto il calendario. Chiudo facendo i complimenti a Massimo e Stefania a nome di tutti gli organizzatori e tutti i volontari coinvolti stamattina sia per l’ottimo lavoro svolto e sia per aver reso la Galaverna di Pianoro uno dei più bei biglietti da visita che il podismo possa offrire a “tutti i non addetti ai lavori” perché è stato veramente bellissimo vedere coinvolte così tante famiglie, scuole e bambini….è questo il podismo che piace a me.


 Il percorso ve lo raccontiamo noi che ci siamo cimentati, fin dalla partenza salita salita e salita un po' lieve poi sempre più inclinata (credo di aver visto un cartello con un 16% ad un certo punto ma potrei avere avuto una allucinazione da vin brulè) inerpicandosi tra i tornanti che portano alla cima della collina da cui si domina un panorama davvero mozzafiato (per chi ancora ne aveva dopo l'ascesa), ristorati a puntino già al 4°km e mezzo circa prima deviazione di percorso lungo e medio a sx mediolungo e "corto" a dx, entrambi i percorsi sono bellissimi ma noi tutti scegliamo il lungo anche su consigli vivissimi di Marco che l'ha già fatto lo scorso anno.....un altro po' di salita e poi via che inizia la parte spettacolare......si scende a rotta di collo tra prati, cavedagne e vigne fino a ritornare (forse chissà) "al livello del mare" in un arcobaleno di colori tipicamente collinari per poi ricominciare sbuffando a risalire di nuovo la collina ed incontrare di nuovo un fornitissimo ristoro (sempre ottimamente posizionato) e rientrare verso Pianoro Vecchio lungo una strada asfaltata in (tanto per cambiare) ripida discesa da affrontare (per che per chi ha avuto il coraggio e l'attrezzatura adeguata) a tutta velocità nonostante il fondo scivoloso (se si chiama Galaverna un motivo di sarà pure......e molti concorrenti la galaverna ce l'avevano letteralmente addosso lungo il percorso).
Giunti di nuovo nelle vicinanze dell'abitato, si devia nuovamente chi se la vuole godere tutta prende di nuovo la salita e cambiando versante si inerpica di nuovo per il restante percorso collinare (lungo e mediolungo) mentre gli altri, costeggiando prima la strada e poi prendendo una via "agricola" con nuova alternanza di sù e giù un pochino più docili questa volta, prendono la "scorciatoia" (che tanto scorciatoia non sarà visto che alla fine la differenza sarà solo 5 km tra lungo e medio).
Finale tutti in gruppo dopo il ricongiungimento di tutti i percorsi poco prima dell'imbocco della statale per poi immettersi nel finale di percorso, non senza prima fermarsi all'ennesimo fornitissimo ristoro dove un volontario con una pistola da silicone SPARAVA Nutella su pane caldo (e chi vi scrive nonostante i buonissimi propositi..........NON ha potuto esimersi dal ristoro), senza però prima farsi mancare un'ultima rampa di poco più di un centinaio di mt ma PESISSIMA prima di riprendere il parco adiacente l'arrivo/partenza per la "passerella finale" dove Alessio Guidi ci aspettava per fotografare tutti con il sorriso, sì perché domenica non ho DAVVERO visto nessuno senza sorriso.
Finale con RISTORANTE finale (perchè non possiamo parlare di ristoro visto il menù), panino fette con nutella e marmellata ogni tipo di biscotto, acqua(di fonte)-thè-vinbrulè e poi PANINI CON SALSICCIA, COSTINE e GRAMIGNA AL RAGU' in abbondanza e per tutti.

Che giornata ragazzi.........TASSATIVO tornare anche il prossimo anno....e quelli successivi

(Romano Gagliardi)








PIANORO Km 21 Non comp.
 FARDELLA ALESSANDRO 21
 GAGLIARDI ROMANO 21
 GIANANTONI MARCO 21
 ZAMAGNI MATTIA 21
 DE LA CALLE MATIAS 21
 NEGRI UGO 21








giovedì 15 gennaio 2015

WINTER TRAIL DEL POGGIOLO: GIANANTONI E ZAMAGNI AL VIA



Domenica 11 gennaio la coppia Gianantoni-Zamagni si è recata sopra le colline di Casola Valsenio (Ra) per partecipare al Winter Trail del Poggiolo. Dopo un viaggio tutt'altro che agevole, reso insidioso dalla nebbia (Fino a Riolo Terme!!!!) e dalle file interminabili di macchine guidate da amanti della Mountain Bike che non avevavano alcuna intenzione di arrivare a destinazione per pedalare nella nebbia, alle 9.10 circa sia partiti freschi come delle rose (1 min di riscaldamento) lungo una bella carrabile nel fondovalle in salita ma corribile. Al 4 km la prima vera salita, conclusasi con un bel tratto in cresta caratterizzato da rami bassi contro cui ho sbattuto la "zucca" almeno un paio di volte... 
Successivamente, discesone non particolarmente tecnico fino al primo ristoro, punto di biforcazione con la non competitiva. Gli ignari atleti competitivi (l'altimetria non ci era stata comunicata), a questo punto si sono trovati di fronte due salitone e soprattutto una discesa molto tecnica che, con la poca lucidità rimasta si è rilevata alquanto pericolosa.Venendo alle prestazioni dei singoli atleti della Corriferrara: Zamagni chiude secondo della non competitiva (è arrivato addirittura prima che gli organizzatori
preparassero il ristoro finale!) dimostrandosi in buona forma e pienamente ristabilito dall'infortunio che l'ha tenuto fermo ai box per tutto l'autunno, io chiudo con una buona progressione, che mi fà guadagnare due posizioni nella discesa finale, nonostante i soliti crampi alla "chiappa" sinistra e gli insoliti crampi al braccio destro (non sono neanche riuscito a stoppare il Garmin al traguardo!)


 
 
 


WINTER TRAIL DEL POGGIOLO
62°
GIANANTONI MARCO
2.35'28”
+2'13” AL KM DAL 1°
21+11+8
ZAMAGNI MATTIA
13



LA CLASSIFICA:



lunedì 12 gennaio 2015

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 14

14° PUNTATA – PORTA A PORTA...... e SPAL

Porta Romana ieri
 
Per questo quattordicesimo viaggio, voglio ritornare in via Cisterna del Follo, manca ancora un edificio che merita di essere menzionato, e da qui, proseguendo per via Savonarola, risalire la città.
Dopo un caldissimo caffè che, vista la brina sul prato, è benzina indispensabile per uscire da casa, inforco la mia Bianchi e, munito dei necessari guanti e della mia Nikon, riprendo la retta via per la mia meta.
Oltrepassato il Volano, per entrare in città, mi dirigo per via Porta Romana, ma non prima d'aver riletto la storia, l'origine, di questo importante (una volta) accesso di Ferrara.



Se mio nonno fosse ancora vicino a me, guardando quel che resta oggi di questo passaggio, mi darebbe un'altra delle sue perle di saggezza popolare: “ Guarda Alessandro, da luntàn na piègura la par un can” (per i non ferraresi: “da lontano una pecora sembra un cane”, cioè “a volte quello che sembra non è quello che è).

Porta Romana oggi

 
La storia di Porta Romana va letta di pari passo con l'ormai dimentica Porta di San Giorgio, i cui resti, si trovano in un passaggio del sottomura cittadino molto familiare ai podisti ferraresi, e quest'ultima ha un passato importante, che di certo, visto l’attuale stato in cui versa, nessuno direbbe.

Porta San Giorgio oggi

Un tempo la strada di Porta Romana, corrispondeva al tratto compreso tra Porta San Pietro e via XX Settembre, per terminare nella Porta di San Giorgio, così chiamata perché si apriva sull'omonimo borgo, col quale, dal 1682, era unita con uno splendido ponte in mattoni.
Passati alcuni secoli, negli anni compresi tra il 1891 e 1894, a seguito della bonifica del Burana, viene abbattuto e ricostruito in ferro, per poi ridursi in macerie con i bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale.
Il ponte ancora oggi utilizzato, verrà costruito nel 1946 ed abbellito con le quattro statue dei Santi Giorgio, Maurelio, Filippo Neri e Rocco.
Vi sono alcuni eventi che meritano di essere raccontati per testimoniare quello che fu il glorioso passato di questo importante accesso alla città.
Le cronache dell'epoca ci dicono che il 3 luglio del 1473, entrò in Ferrara, Eleonora d'Aragona, figlia di Ferdinando I re di Napoli, che giunse per sposare il Duca Ercole I d'Este; o ancora, il 22 aprile 1543, quando Papa Paolo III Farnese, accompagnato da venti cardinali, quaranta vescovi e ambasciatori, con un seguito di sessanta carrozze e 1400 cavalli, entrò in Ferrara per celebrare la festa di San Giorgio. Papa Clemente VIII, l’8 maggio 1598, accompagnato da 27 cardinali, quaranta tra patriarchi, arcivescovi e vescovi a cavallo e tutta la corte pontificia, arrivò a Ferrara, per visitare la cattedrale e prese alloggio nel castello rimanendovi sei mesi e mezzo. 

Porta San Giorgio ieri

 
Dai gloriosi fasti del periodo estense, si arriva al 1914, quando la Porta di San Giorgio, viene chiusa ed interrata, per realizzare una Barriera daziaria nell'attuale Porta Romana, in seguito a sua volta demolita per far posto ad un distributore di carburante.
Oggi di tutto questo rimane un mesto muro, coperto in parte da un albero.
La Porta venne denominata “Romana”, perché uscendo da Ferrara, questa era la strada per raggiungere l'antica via Emilia, detta in passato “Strada Romana”, per arrivare in Romagna e da qui Roma.



Lasciando le porte al loro attuale, triste, destino, riprendo la mia strada.
Pedalata dopo pedalata, attraverso via Formignana e nuovamente riprendo via Cisterna del Follo e come ogni buon ciclista ferrarese, essendo in contromano, scendo dal mio mezzo e continuo passeggiando.
Superato il Palazzo Diotisalvi Neroni, al civico n. 1, eccomi davanti ad una casa storica, importante, che ha dato i natali ad uno dei personaggi più illustri della nostra Ferrara, stiamo parlando di
Giorgio Bassani.

Casa natale di Giorgio Bassani
 
n poche righe non è possibile raccontare la vita di questo personaggio, perché non fu solo un grande scrittore, ma fu anche giornalista, insegnante, sceneggiatore, consigliere comunale a Ferrara, vicepresidente Rai, presidente di “Italia Nostra”, insomma un personaggio poliedrico che, non solo in vita, ma ancora oggi, a quasi quindici anni dalla morte, avvenuta a Roma il 13 aprile 2000, continua a dare prestigio alla nostra città, quindi, preferisco riportare in questa puntata (anche perché entrerà ancora più volte nelle prossime) solo poche parole della sua vita finché visse a Ferrara.



Giorgio Bassani nasce a Bologna il 4 marzo 1916, in una famiglia dell'alta borghesia ebraica ferrarese, che solo temporaneamente si era trasferita nella città felsinea.
La madre, Dora Minerbi, che insegna canto, ma solo fino al matrimonio, è figlia di un primario dell'ospedale Sant'Anna di Ferrara, Cesare Minerbi, e sarà proprio la professione del padre che le permetterà di conoscere Enrico Bassani (il padre di Giorgio) che sposerà nel 1915; Cesare Minerbi era infatti il medico della famiglia Bassani.
Enrico, medico a sua volta, ma senza aver mai esercitato la professione, proveniva da una famiglia di commercianti di tessuti, oltre ad avere delle proprietà terriere in provincia, e sarà proprio la gestione di queste terre la sua attività principale.
Dopo le scuole obbligatorie, Giorgio Bassani frequentò il Liceo Ariosto per poi iscriversi, una volta raggiunta la maturità classica, alla facoltà di Lettere all'Università di Bologna.
Nel 1935 pubblica sul quotidiano “Corriere Padano”, il suo primo racconto e continuerà fino al 1937 quando, a causa delle leggi razziali, sarà costretto a lasciare il giornale.
Si laurea nel 1939, ma, sempre a causa delle leggi razziali, anziché insegnare nelle scuole statali, dovrà ripiegare sulla scuola del ghetto ebraico di Ferrara.
Nel maggio del 1943, per la sua attività antifascista, viene arrestato e condotto in carcere, per essere liberato il 26 luglio.
Il successivo 4 agosto si sposa a Bologna, da qui si recherà a Firenze e poi a Roma, che diventerà la sua città di residenza definitiva.



Ma ritorniamo al periodo ferrarese, dei primi anni '20.
Il Giorgio è un piccolo bambino che ha la fortuna di essere nato in una famiglia agiata, che gli ha certamente permesso di vivere un'infanzia serena, per poi diventare famoso decenni dopo, anche al di fuori dei confini nazionali, ma se questa stessa famiglia la potessimo trasportare ai giorni nostri, oltre al figlio anche il padre Enrico sarebbe un personaggio molto noto (mentre oggi di Enrico Bassani nessuno parla) almeno nella nostra città.


Siamo a cavallo degli anni 1921/22, quando ancora l'Italia si lecca le ferite del primo conflitto mondiale, quando il fascismo è ancora agli albori, quando a Ferrara il Palio è ancora ai più sconosciuto, ma c'è una cosa che sta destando sempre più interesse in città, che sta calamitando l'attenzione dei più giovani e non solo, è la squadra di calcio, è la S.P.A.L.

Come riportato nella foto, gruppo di tifosi spallini in trasferta verso Carpi, 18/04/20
Dopo le prime presidenze del dott. Aminta Gulinati e del rag. Antonio Santini, il nuovo Presidente del club è proprio Enrico Bassani, padre di Giorgio, che rimase in carica fino al 1924.
Erano i tempi in cui la squadra giocava nel campo sportivo di Piazza d'Armi (ora scomparso), dove i calciatori erano prevalentemente italiani ed i pochi stranieri provenivano principalmente dall'est Europa.
Come la Spal dei giorni nostri, anche quella di Bassani non vinse nulla, ma di certo il calcio all'epoca era un'altra cosa, però durante la sua presidenza, ci fu l'esplosione di un ragazzo, da poco giunto dalla natia Bondeno, Abdon Sgarbi, centrocampista dai “piedi buoni”, che esplose in maglia Spal, tanto da essere ceduto da lì a pochi anni al Milan ed esordire in nazionale il 28 aprile 1929.

Abdon Sgarbi – 111 presenze e 19 gol in maglia Spal



Abdon Sgarbi – 62 presenze e 5 gol in maglia Milan



















Quella rimase la sua unica presenza, perché, una malattia fulminante, una infezione tifoidea, lo colse nell'agosto dello stesso anno.


Un altro Sgarbi, un nipote, una ventina d'anni dopo a Ferrara.............. ma questa è un'altra storia che vedremo più avanti.



Mamma mia come è volato il tempo, accidenti ai miei pensieri, ed io che volevo anche incamminarmi anche per via Savonarola.........sarà per una prossima puntata.


Alessandro Polesinanti