martedì 11 novembre 2014

FOTO DI MELANIE BLAIS A RAVENNA.

Il nostro ringraziamento va a Melanie Blais  che domenica invece di correre ha vestito i panni di fotoreporter in quel di Ravenna regalando agli amici della Corriferrara questi splendidi scatti.

PAOLO PARTEL

GIOVANNI SIMONE E PAOLO CALLEGARI

MARIASOLE VERONESI E SILVIO GALLIERA


GRUPPETTO CORRIFERRARA PRIMA DELLA PARTENZA

GRUPPETTO CORRIFERRARA PRIMA DELLA PARTENZA




ROMANO GAGLIARDI E MONIA BORGHI

CAMILLA TATARANNI



FRANCO MENGHINI

FRANCO MENGHINI

DAVIDE CANELLA

DAVIDE CANELLA

MASSIMO CORA' E GIULIA BELLINI

MASSIMO CORA' E GIULIA BELLINI

MASSIMO CORA'

MASSIMO ACCORSI

MANUEL DI BARBORA

FURINI SIMONE

FURINI SIMONE

GIANANTONI MARCO

ALESSANDRO FARDELLA

PAOLO PARTEL

PAOLO PARTEL

PAOLO PARTEL

PUNTURIERI FILIPPO


ALESSANDRO POLESINANTI

ALESSANDRO POLESINANTI


ALEBBI MONICA E PIVA FRANCESCA

PAOLO PARTEL

PAOLO PARTEL

MARCO BUZZOLANI

MARCO BUZZOLANI


GIANCARLO VERATTI

GIANCARLO VERATTI

MASETTI ANDREA


MASETTI ANDREA

ROBERTO BALBONI

ROBERTO BALBONI

GIADA ZAMBONI

GIADA ZAMBONI

GIADA ZAMBONI



SIMONA FRISINA

SIMONA FRISINA

SIMONA FRISINA

SIMONA FRISINA

ANGELA LEONARDI

ANGELA LEONARDI


 CAMILLA TATARANNI

CAMILLA TATARANNI

FRANCO MENGHINI

FRANCO MENGHINI

RAFFAELLA MALVERTI

RAFFAELLA MALVERTI

RAOUL CILLANI

RAOUL CILLANI

RAOUL CILLANI

DAVIDE CANELLA

MASSIMO ACCORSI

MASSIMO ACCORSI
DAVIDE CANELLA

MASSIMO ACCORSI

MANUEL DI BARBORA

DAVIDE CANELLA

MANUEL DI BARBORA
ANDREA SCARLETTI

ANDREA SCARLETTI

ANDREA SCARLETTI

ANDREA SCARLETTI

YASSER GANDOUR

YASSER GANDOUR

YASSER GANDOUR

YASSER GANDOUR

MASSIMO CORA' E GIULIA BELLINI

MASSIMO CORA' E GIULIA BELLINI

FURINI SIMONE

FURINI SIMONE

FURINI SIMONE

MATTIA ROSATI

MATTIA ROSATI

MATTIA ROSATI

MARCO GAVIOLI

MARCO GAVIOLI

MARCO GAVIOLI

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 5

5° PUNTATA – UN FILM ….... UNA STORIA



Oggi niente allenamento collettivo, impegni lavorativi non lo hanno permesso, ma, una volta a casa, comunque, la corsetta è di rigore, così, un veloce cambio di abiti e via, anche se solo soletto, vado a macinare km di corsa.

L'allenamento è andato, e dopo una doccia ed un boccone, il meritato riposo.
Come ultimamente capita spesso, la tv non offre molto, ma di leggere non ne ho voglia, così apro un cassetto e cerco un dvd.

Tra film western, qualche giallo, e qualche altro di cui non ricordo nemmeno la trama, la mia attenzione cade su un grande vecchio film, “La lunga notte del '43”.

Si! ora lo riguardo.... il periodo è quello giusto .. ormai è il 15 novembre.

Nel 1960, un giovane regista ferrarese, Florestano Vancini, decise, con l'aiuto di Pier Paolo Pasolini come sceneggiatore e avvalendosi di attori di ottimo livello (Gino Cervi, Enrico Maria Salerno, Gabriele Ferzetti, Belinda Lee tra gli altri), di portare sugli schermi, uno dei racconti (“Una notte del '43”) della raccolta “Cinque storie ferraresi” dello scrittore Giorgio Bassani.
L'ambientazione è la Ferrara del 1943, in particolar modo la notte tra il 14 ed il 15 novembre 1943 (nel racconto), mentre per ragioni cinematografiche, il film è un mese avanti, il 15 dicembre.



La storia, realmente accaduta, tratta la reazione che, il regime fascista cittadino ebbe, dopo aver ricevuto la notizia, che il Federale ferrarese, Iginio Ghisellini, nella notte del 13 novembre 1943, lungo la strada verso Cento, probabilmente a 3 km dalla città del Guercino, venne ucciso con sei colpi di pistola. Il corpo verrà lasciato poi, nei pressi di Castello d'Argile.
L'indomani la notizia giunse a Verona, dove si teneva il Congresso costitutivo del Partito Fascista Repubblicano, al quale Ghisellini avrebbe dovuto partecipare il giorno stesso.
Per vendicarne la morte, viene organizzata una squadra punitiva di brigate nere, di Ferrara, Verona e Padova che raggiungeranno la città estense nel pomeriggio.
All'alba del 15 novembre, in una città completamente avvolta dalla nebbia, 8 uomini tra i tanti che nella giornata precedente furono arrestati, vengono portati nei pressi del muretto del Castello Estense, praticamente di fronte alla Farmacia Navarra, e qui vengono fucilati e lasciati sul marciapiede per ore (altri due verranno fucilati sul Montagnone ed uno in via Previati).
Nel film è proprio la farmacia Navarra, con i suoi proprietari, il fulcro di tutta la storia, l'arrivo delle brigate nere, le tensioni dovute agli arresti e le fucilazioni, vedono come testimone da una finestrella del piano superiore, il titolare, il dott. Pino Barillari (interpretato da Enrico Maria Salerno), che, essendo quasi completamente paralizzato, trascorre isolato, gran parte della giornata, seduto alla finestra, con lo sguardo su quel tratto di strada che si apre davanti a lui.

In queste poche righe è riassunto uno dei principali drammi che colpì Ferrara, nel secondo conflitto bellico e forse nell'intera storia della città.
Sullo sfondo della ricostruzione storica, vi è anche una storia d'amore, molto combattuta, tra la moglie del Barillari, Anna (Belinda Lee), e Franco Villani (Gabriele Ferzetti), figlio di uno dei futuri martiri del muretto.

Molto suggestive sono pure le scene finali del film, quando la storia, da quel novembre, fa un salto di alcuni decenni, arrivando ai primi anni '60, dove un maturo Franco Villani, con la propria autovettura entra in Corso Martiri della Libertà dall'incrocio dei 4S e la parcheggia ai piedi del Savonarola (quando ancora la Piazza non era pedonalizzata) e lentamente, si avvicina alla Farmacia, e da qui successivamente al bar a lato.

Dopo questo breve riassunto del film, volevo soffermarmi sulle persone che pagarono con la propria vita la reazione fascista e su un paio di luoghi che sono toccati dal film.


La Farmacia - A Ferrara dici Farmacia Navarra e tutti la conoscono, ma forse non tutti sanno che è la più antica di Ferrara. Siamo nel 1738 quando l’allora Stato Pontificio concesse, al Sig. Giovanni Battista Nannini, il diritto all’esercizio farmaceutico in questi locali (all’epoca in Piazza della Pace N° 1692). Il 30 gennaio 1864, la proprietà passa al dott. Filippo Navarra. Sotto la sua guida, la farmacia acquisì fama in tutto il Regno Italiano e divenne un importante luogo di incontro tra medici e farmacisti. Al suo interno venne creato un laboratorio chimico-farmaceutico, un gabinetto per analisi, un ambulatorio medico-chirurgico, con possibilità di consultazione a tutte le ore, visto che dal 1896 forniva anche il servizio notturno. Nel 1910 i Navarra decisero di cedere l’attività ai Fratelli Bragliani. Nella seconda metà degli anni ’70 un ulteriore passaggio di proprietà (alla dott.ssa Caretti), ma con la cessione, l’ultimo dei Bragliani, Alessandro, decise di donare tutti gli arredi, originali del 1738 e molti accessori, alla facoltà di farmacia dell’università di Ferrara, dove si possono ancora ammirare.

Il Bar – Nel film, il Bar Fis, appare solamente al termine del film e per pochi minuti, dove il Villani rivedrà l’ex capo fascista di Ferrara, “Sciagura”, ma quel bar, fu per tanti anni, a Ferrara (ora non esiste più ed al suo posto, ai civici 29-31, c’è un famoso negozio di scarpe sportive), una vera e propria istituzione. Fu il bar più alla moda negli anni 30/40, il punto di ritrovo dei politici, degli agricoltori, dei nobili ferraresi, spesso fu proprio in questo bar dove si decidevano i posti di comando, le “poltrone”, della città.

I Martiri -  Quelle due lapidi marmoree, sono ormai parte integrante del nostro amato centro storico, tutti, passando, almeno una volta, abbiamo letto i normi sopra scolpiti, ma in realtà poco sappiamo di loro, Hanau Mario, Hanau Vittore, Colagrande Pasquale, Teglio Ugo, Zanatta Mario, Piazzi Giulio, Vita Finzi Alberto, Arlotti Emilio, Belletti Cinzio, Savonuzzi Girolamo, Torboli Arturo, ma chi erano.....
  • Arlotti Emilio: nato a Ferrara il 13 marzo 1883, per 15 anni fu Presidente dell'Unione Industriali di Ferrara (fu un grande esponente dell'industria saccarifera ferrarese). Nel 1934 venne eletto deputato, nel 1940 nominato presidente della Cassa di Risparmio di Ferrara ed il 6 febbraio del 1943 venne nominato Senatore. Con il ritorno al potere del fascismo sotto la dominazione tedesca, non aderì alla Repubblica Sociale Italiana ed al contrario, mostrò, anche se con estrema cautela, simpatie verso i movimenti antifascisti. Probabilmente fu propria a causa di questa sua scelta che il 15 novembre venne arrestato dai fascisti nella sua casa di Via Montebello 33,
  • Colagrande Pasquale: nato a L'Aquila il 7 marzo 1911. Magistrato, nel settembre del 1938 fu inviato a Ferrara come sostituto procuratore del re. Nel 1941, aderì al Partito d'Azione clandestino. Alla caduta del fascismo, il 25 luglio del 1943, Colagrande si recò immediatamente alle carceri di Piangipane, ordinando l'immediata scarcerazione di tutti i detenuti politici che vi erano trattenuti. Gesto che non fu dimenticato dai fascisti ferraresi che, un mese dopo l'armistizio, arrestarono il procuratore insieme con altri resistenti. Rinchiuso in carcere, Colagrande rifiutò di evadere secondo la proposta che gli aveva fatto il direttore della prigione che, tenendo in considerazione il ruolo del magistrato, avrebbe chiuso un occhio.
  • Piazzi Giulio: Nato a San Nicolò di Argenta nel 1898, Avvocato, iscritto al PSI, fu tra gli organizzatori del movimento “Italia Libera”, fu arrestato il 7 ottobre del 1943 e da qui prelevato per essere fucilato.
  • Hanau Vittore e Mario: nati rispettivamente nel 1887 e nel 1902, padre e figlio, erano degli ebrei commercianti di pellami in Via Canonica, furono tra i finanziatori del movimento del Piazzi conuna donazione tramite la maestra antifascista Alda Costa. Abitavano a Ferrara in Via Cammello 3.
  • Teglio Ugo: nato nel 1903, figlio del preside del liceo "Ariosto" di Ferrara, cacciato dalla scuola con le leggi razziali, si iscrisse al partito socialista. Divenne avvocato nello studio di Mario Cavallari, poi subì il confino, nel '40, in provincia di Potenza. Venne arrestato il 7.10.43, detenuto 10 giorni a Bologna, a S.Giovanni in Monte, poi in Via Piangipane a Ferrara, da cui fu prelevato per essere fucilato.
  • Vita Finzi Alberto: nato a Ferrara nel 1888, rappresentante di commercio di fede ebraica, antifascista, aveva manifestato pubblicamente il suo sollievo per la caduta del fascismo. Fu prelevato dalla sua abitazione di via Camposabbionaro 15 per essere portato al muretto del Castello.
  • Zanatta Mario: nato a Ferrara nel 1913, avvocato penalista, appartenente al Partito d'Azione dal '41. Nel suo studio di via Cavour, avvenne a fine settembre 1943, un incontro tra esponenti non comunisti del CLN e i fascisti capitanati da Ghisellini. Fu prelevato dall'abitazione di via Carlo Mayr, e condotto alla caserma Littorio (in via Fasto Beretta), e da qui, nella notte raccontata, al muretto.
  • Savonuzzi Girolamo: nato a Ferrara nel 1885, militante del PSI, nel 1919 viene nominato assessore ai Lavori Pubblici con il sindaco di Ferrara Bogiankino. Venne prelevato nella sua abitazione di via Brasavola e ucciso la notte del 15 novembre 1943 insieme ad Arturo Torboli al Montagnone.
  • Torboli Arturo: nato nel 1897. Ragioniere capo del Comune di Ferrara. Nella fase badogliana aveva proceduto, secondo le indicazioni del Prefetto Dolfin, alla liquidazione degli enti del disciolto partito fascista in città. Prelevato dalla sua abitazione e ucciso sul Montagnone.
  • Belletti Cinzio: Mentre per gli uomini elencati in precedenza è abbastanza semplice individuare le ragioni per cui furono scelti, per il Belletti questa non c'è. Cinzio nacque a Ferrara nel 1917. In quel periodo era un semplice manovale presso le Ferrovie dello Stato. Si possono fare solo delle ipotesi sulla sua scelta. La prima è che sia stato un testimone involontario della strage, passando nei pressi del Castello in bicicletta mentre tornava dal turno di lavoro notturno. La seconda è che sia stato fermato in stazione per aver insultato un ufficiale fascista, trattenuto in caserma per poi essere rilasciato e abbattuto dal passaggio di una ronda.


Ma perché la strage avvenne in quel punto? Forse...ma dico forse, perché di certo non c'è nulla, in quel tratto del muretto, nel 1920, il 20 dicembre, avvenne uno scontro tra socialisti e fascisti e quest'ultimi ebbero la peggio, lo scontrò causò tre morti tra i fascisti ed uno tra i socialisti; forse nel 1943 si volle vendicate quelle morti.

Nel dopoguerra, il Comune di Ferrara, decise di intitolare la strada ai martiri, cambiando il nome da Corso Roma a Via Martiri della Libertà.
Se poi, un giorno, mentre stiamo correndo sulle mura, abbiamo voglia di fare una piccola deviazione, e questo è un consiglio specialmente per il nostro Marco Gianantoni, altrimenti la mascotte della Corriferrara (il suo splendido cane Max) a breve si annoierà terribilmente a fare la solita strada tutti i martedì di corsa, una volta arrivati al Torrione, possiamo dirigerci verso il quartiere di Borgopunta, e nei pressi della Parrocchia, troviamo le vie intitolate alle vittime.

Il film è finito, ora urge il letto, si è fatto tardi e domani mattina si riprende.

Alla prossima settimana.

Alessandro Polesinanti










 

GRANAROLO FAENTINO: buon test per Callegari



Sabato 8 novembre ho scelto come ultima gara competitiva prima della maratona di Valencia di domenica prossima il "6° Memorial Zani" disputato a Granarolo Faentino (Ra).
Gara che non conoscevo, ma dopo averla corsa penso che sarà nei miei calendari personali anche nelle future annate. Un bel 10000m preciso (con un leggero tratto sterrato un po' fangoso visto il clima), molto partecipato e con podisti super agguerriti. Circa 300 i competitivi per una gara che viene il giorno precedente della Maratona di Ravenna (e tutte le gare collaterali di 30km, 21km, 10km) è un numero impressionante e seppur in calo rispetto alla scorsa edizione si può dire che non abbia risentito più di tanto del boom della gara regina disputata domenica nel capoluogo. Segno che anche se la gara è solo alla sua 6a edizione lavorando bene, come sovente accade in Romagna, i risultati arrivano. Costo dell'iscrizione: 3,50 euro. Pacco gara: una cassa di frutta mista fra kiwi, pere, mele, mandarini (vedi foto in alto). In più tantissimi altri premi per le 6 categorie inserite (4 maschili, 2 femminili) con altre casse molto capienti di prodotti vari. La mia gara è l'ultimo test tirato che va a concludere la preparazione alla prossima maratona imminente, chiudo con l'ottimo tempo di 37'25" al 55° (!!!) posto. Posizione che alla media di 3'44"/km nelle gare del Ferrarese si può definire roba d'altri tempi da quanto sia difficile trovare dalle nostre parti livelli di competitività similari, tenendo conto che la gara era di sabato pomeriggio il giorno prima dell'evento principale della provincia.

(Paolo Callegari)





VIDEO PARTENZA



GRANAROLO FAENTINO 10 Km
55°
CALLEGARI PAOLO
37'25”
3'44”
10+14

lunedì 10 novembre 2014

HALF MARATHON GARDA TRENTINO: Beltrami-Rapini centrano il personale


Giungono ottimi risultati dalla 13a Half Marathon Garda Trentino che si è corsa a Riva del Garda (Tn) con passaggi nelle vicine località di Arco e Torbole. Gara della quale già da tempo ho sempre sentito parlare un gran bene da chi l'ha fatta e che come percorso fra paesaggio ed ambientazione in cui viene svolta per chi conosce le zone è molto invidiabile.
Questa edizione ha avuto un boom di iscrizioni, oltre 4000 con un incremento di 400 unità rispetto al 2013. 3648 arrivati, fra i quali nostri 5 di Atletica Corriferrara che sono tornati a casa carichi di entusiasmo e molto soddisfatti per la gara portata a termine molto bene.
Il primo dei nostri è stato Marcello Garbellini che sta attraversando un ottimo periodo di forma e completa la sua 4a mezza maratona nell'ultimo mese tutte stabilmente sotto l'ora e mezza: per lui 407° posto con un buon 1h28'48" (real time).
A seguire di pochissimo a centrare quello che era il suo obiettivo principale di chiudere sotto i 90' è giunto Thomas Beltrami (real time 1h29'58") in 478a posizione. Traguardo raggiunto non senza patemi visto che il nostro Thomas è arrivato veramente spremuto dopo aver dato tutto quel che aveva.
Questo è il suo commento post gara: 
"oggi ho fatto un buon tempo e finalmente son riuscito a scendere sotto l'ora e mezza. Ma per farlo ho dovuto tirare fuori le palle ed il cuore e scollegare il cervello...si perché oggi ho esagerato, son stato un cretino...all'arrivo ero al limite dello svenimento e non mi reggevo in piedi e devo dire grazie a Marcello e Federica che mi hanno aiutato a riprendermi....Grazie veramente. La prossima volta non succederà, bisogna avere pazienza per ottenere certi risultati"

Con il tempo di 1h32'54" arrivava poi la coppia Serena Guagliata-Cristiano Ferraresi. Per Serena un ottimo tempo vicino al proprio personale, 666a posizione in classifica generale, 43a donna e 8a di categoria.

Altro personale invece è arrivato da Emiliano Rapini che centra l'obiettivo di scendere per la prima volta sotto l'1h40'. Per Emiliano un ottimo 1h38'06".
Questo il suo resoconto: 
"Grande Manifestazione questo fine settimana a Riva del Garda. Ritrovo per tutti al palazzo fiere dove lo staff ci fa parcheggiare ed in pochissimo tempo abbiamo ritirato i pettorali e ci siamo cambiati in ampi spazi e ben segnalati. Ore 10: si parte...un po' di confusione in partenza vista la scelta di una strada strettina per il gran numero di persone...ma siamo in montagna e non si può pretendere di più.
Tempo 3 km e si forma il serpentone che esce da Riva e prima di Torbole si infila sulla strada per Arco. La gara si presenta subito molto veloce e con frequenti saliscendi e la gente è china sull'orologio per portarsi a casa il tanto amato pb.
All'ottavo km con sorpresa ci accoglie una banda che ci incita a dare ancora di più. Arrivati ad Arco svolta a gomito e ci infiliamo in una ciclabile dall'asfalto perfetto, si incominciano a vedere i primi cedimenti ma la magia dei monti, del verde e della gente che ti incita ti porta a non mollare. Finita la ciclabile al 17° km si entra nel lungolago: o la va o la spacca, per chi ha gamba é ora di macinare; al 18° km la banda ci accoglie di nuovo con "We are The champions", è un segnale...questa è la volta buona, sono dentro ad un gruppetto agguerrito di una decina di persone ed incomincia la mia progressione (grazie Nino).
Ultimo km spengo il cervello e mi butto e piano piano me li lascio dietro chiudendo l'ultimo con 3'59" e battendo il gruppetto nella mia personalissima volata...volevo urlare come Tardelli al mondiale dell'82!!! Quando ho guardato il mio Garmin segnava 1,38.04.
Che dire Thomas fa il suo pb..io faccio il pb... Serena influenzata fa sempre un tempone al fianco del suo Cristiano... mentre Marcello non si discute mai.
Percorso bellissimo, organizzazione perfetta in tutto, navette che ci riportano indietro, docce, pasta party e tutti con il sorriso a scambiarci sguardi di intesa. La giornata volge al termine e con il sorriso nel cuore si torna a casa già pronti per correre un'altra gara e come dice Aldo Rock: oggi era la giornata giusta per correre o morire...io ho scelto di correre."

(Paolo Callegari)



CLASSIFICHE



venerdì 7 novembre 2014

AMARCORD TROFEO CITTA' di FERRARA



Scritto da Paolo Callegari:

Michele Bacilieri, Paolo Callegari
Portomaggiore 1994
La prima cosa che mi balza all'occhio guardando il volantino del "Trofeo città di Ferrara" 2014 è una delle gare in programma quest'anno: CASAGLIA.
E’ stato immediatamente un tuffo nel passato, penso che non si corra un cross in quella località da poco più di 20 anni. Erano i primi anni '90 quando ancora si correva a Casaglia, non ricordo nemmeno il percorso della gara più lunga perché a quei tempi avevo appena iniziato a correre e partecipavo alle gare giovanili.
Poi come tante altre questa gara è scomparsa, tornerà il prossino 30 novembre anche se in una zona differente da quella di allora. Come era differente la zona in cui si correva la campestre di Bondeno, nella zona del campo sportivo fra alcune collinette stile parco urbano di Ferrara.
Il “Trofeo città di Ferrara” è una delle gare storiche del nostro podismo e fino agli anni ’80, quando ancora la partecipazione alle gare era ben più numerosa, in concomitanza si correvano anche gare nella zona del delta (cosa che è andata decadendo con il diminuire drasticamente del movimento podistico a partire dagli anni ’90).
Guerrina Bovi, istituzione del podismo ferrarese anni '80
Ho reperito alcuni video di alcune campestri del 1991 e 1992 (che potete vedere qui sotto), per chi già correva a quei tempi sarà come tornare indietro nel tempo e rivivere quei momenti, fra l’altro si vedono atleti che in quegli anni erano al top delle classifiche che sono scomparsi dalle gare ed atleti che seppur passati quasi 25 anni sono ancora puntualmente ai nastri di partenza ogni domenica.
Spinazzino come Malborghetto di Boara, come tante altre località che erano meta di cross che ai giorni nostri non sono più presenti nei calendari, come in tanti si ricorderà ancora le mitiche campestri di Porotto in mezzo ad un fango terribile ove sovente era possibile lasciare dentro le scarpe.
Ricordo ancora che in alcune edizioni qualcuno preferiva uscire dal tracciato di gara per correre letteralmente sui binari della ferrovia…
Rosy Ossi/Barbierati, una vita di corsa fino ai giorni nostri
Fra le altre gare di allora ricordo campestri in tantissime località ora non più presenti nei calendari: Argenta (sull’argine del Reno), S.Maria Codifiume, Coronella, Vigarano Mainarda, Diamantina, Via Panetti a Ferrara zona Doro, Voghiera (corsa con la neve), Cona, Migliaro, Occhiobello, Portomaggiore (prima ancora quando si correva sulla pista da motocross con le cunette).
Domenica 9 come tradizione si partirà dalla prima tappa al Parco Urbano, location ideale per un cross veloce e scorrevole anche se dovesse continuare a piovere a dirotto.
Poi altre 5 prove per concludere a Ro Ferrarese nell'ormai classico cross sull’argine del Po (attenzione che qui è cambiata la località in quanto era in programma, come da consuetudine, l'ultima prova a Portomaggiore).
Lavoro e altri impegni non mi consentiranno di partecipare a tutte le gare, ma ritornare a correre a Casaglia sarà come tornare un po’ bambino, anche se il luogo non sarà più lo stesso di allora. Ma certi ricordi di un podismo di altri tempi in cui con i crono dei top delle classifiche attuali si sarebbe arrivati negli eccetera delle classifiche di allora non svaniranno molto facilmente, anche se io da ragazzino di 12-13 anni ben poco conoscevo delle gare dei grandi. E se mi guardo attorno adesso rivedo in quelle gare solo pochissimi coetanei: Rudy Magagnoli, Michele Bacilieri, Claudia Petri, Sara Scanavini e ben pochi altri. 


dal sito UISP FERRARA vedi qui

Termina un trofeo ne inizia un altro, c’è fermento nel podismo Ferrarese, appena terminato il trofeo uisp caffè Krifi sabato a Bondeno (classifiche complete sul sito uisp) inizia domenica il trofeo città di Ferrara di corsa campestre, la prima tappa si correrà come da tradizione al parco urbano di Ferrara con inizio ore 9 e ritrovo presso il centro sociale il parco da dove prese il via la prima edizione nel lontano 1973 .Questo “torneo” di  gare ideato da uisp lega atletica di Ferrara ha superato il mezzo secolo di storia  e fin dagli inizi ha sempre riscosso grande successo. Freddo, fango e fatica, le tre effe, a cui gli amanti delle campestri sono abituati sono le costanti a cui non ci si può sottrarre e questo tipo di gare sono anche molto importanti come preparazione invernale per gli appuntamenti primaverili su pista o strada, infatti sono diversi gli atleti  di spicco Ferraresi e non che vi partecipano o vi hanno partecipato.  Nell’edizione 2014 non ci sarà la gara  di Portomaggiore ma ci sarà quella nuova di Casaglia, confermate le altre di Tamara, Bondeno, Vallette di Ostellato e Ro, tanti i partecipanti in tutte le gare del 2013 con una media di circa 400 ad ogni tappa suddivisi nelle varie partenze (in base alla categoria di appartenenza (500, 1500, 3000, 6000) le premiazioni verranno effettuate durante la festa del podismo al centro sociale il quadrifoglio di Pontelagoscuro. la settimana prima di Natale.




VIDEO DI UNA CAMPESTRE A SPINAZZINO IL 3 NOVEMBRE 1991







VIDEO DI UNA CAMPESTRE AL PARCO URBANO e DEL MURACROSS  1991


VIDEO DI UNA CAMPESTRE A MALBORGHETTO DI BOARA 1992




Valentina Maisto, Malborghetto 1992
Pietro Callegari, Spinazzino primi anni '90
Pietro Callegari, S.Maria Codifiume primi anni '90