Il 2 maggio 2026, tra le acque scintillanti del Lago di Garda e le creste selvagge del Monte Baldo, si è rinnovato uno degli appuntamenti più affascinanti del trail running italiano: la Malcesine-Baldo Trail. Un viaggio verticale fatto di fatica, panorami vertiginosi e quella sottile linea tra sfida personale e contemplazione della natura.
Tra cielo e lago: lo spirito del Baldo 
Partenza da Malcesine, borgo sospeso tra storia e acqua, e subito il richiamo della montagna. Il percorso si arrampica deciso verso il Monte Baldo, soprannominato “Giardino d’Europa” per la sua incredibile biodiversità. Qui il trail diventa esperienza sensoriale: sentieri che si snodano tra prati fioriti, creste esposte e viste che si aprono all’improvviso sul Lago di Garda, regalando scorci quasi irreali.
Non mancano le suggestioni: tra i locali si racconta che il vento dell’“Ora del Garda”, che accarezza i crinali nel pomeriggio, porti con sé storie antiche di viandanti e pastori, come a spingere i runner verso il traguardo. Una presenza invisibile, ma percepibile nei momenti più duri.
Corriferrara protagonista
In questo scenario epico, anche il gruppo Corriferrara ha lasciato il segno con tre prestazioni di grande valore.
Sulla distanza regina di 52,6 km con 3540 metri di dislivello positivo, Ion Coban ha dimostrato solidità e determinazione, conquistando un eccellente 10° posto assoluto e il 2° di categoria.
Una gara gestita con intelligenza, su un tracciato che non concede tregua e mette alla prova corpo e mente.
Sui 26,4 km con 2117 metri di dislivello, Lilia Agachi
ha affrontato una sfida tutt’altro che semplice, portando a termine la sua prima esperienza su distanze così impegnative. Le sue parole raccontano meglio di qualsiasi cronaca l’essenza del trail:
“Un’esperienza fantastica, paesaggi spettacolari da mozzare il fiato che già mancava 😅. Gara organizzata nei migliori dei modi. Per me la prima gara così impegnativa, dislivello importante ma ho portato a termine e preso la mia medaglia nonostante affaticamento e dolore a un ginocchio.”
Ottima prestazione anche per Marco Gianantoni sulla distanza dei 26, 4 Km
Oltre il traguardo
La Malcesine-Baldo Trail non è solo una gara: è un viaggio dentro sé stessi. Ogni salita diventa introspezione, ogni discesa liberazione. È lì, tra il respiro corto e lo sguardo che si perde all’orizzonte, che nasce il vero spirito trail.








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