martedì 14 aprile 2026

4 Passi per Montagnana

 

Quattro passi tra storia e respiro: Montagnana in corsa

Tra le pieghe gentili della pianura veneta, Montagnana si è risvegliata il 12 aprile 2026 con un’aria diversa, vibrante, quasi sospesa tra passato e presente. La “4 passi per Montagnana” non è stata solo una camminata non competitiva: è stata un piccolo viaggio dentro la bellezza, un dialogo silenzioso tra passi e pietra antica.

Le Mura: custodi di tempo e meraviglia

Le Mura di Montagnana, tra le meglio conservate d’Europa, si stagliano come un abbraccio possente e poetico. Ogni torre racconta storie di sentinelle e silenzi, di battaglie lontane e sere d’estate illuminate da lanterne. Camminare nei loro pressi è come sfiorare il tempo con la punta delle dita.

Una leggenda narra che, nelle notti più quiete, si possa ancora udire il passo lieve di un antico cavaliere, custode invisibile della città, che veglia sulle porte e accompagna chi passa con rispetto e meraviglia.

Tra arte e memoria: l’eco di un pittore

Montagnana non è solo pietra: è anche colore. Qui nacque Jacopo da Montagnana, artista capace di tradurre la luce in devozione, lasciando tracce delicate nella storia dell’arte veneta. Si dice che i suoi occhi abbiano imparato a cogliere l’armonia proprio osservando questi paesaggi, dove il cielo sembra più vicino.

Tre percorsi, un’unica emozione

Sette, undici e sedici chilometri: tre distanze, tre modi diversi di vivere la giornata. Dai passi leggeri dei camminatori occasionali fino al ritmo più deciso di chi cerca allenamento, ogni percorso si è snodato fuori dalle Mura, tra sentieri sterrati, prati vivi e scorci di natura che invitano al silenzio.

Tra i partecipanti, Ottorino Malfatto ha scelto la sfida più lunga, quella dei 16 km, trasformando la corsa in un tassello della sua preparazione verso la mezza maratona di Rimini. Il suo racconto è semplice e autentico:

In preparazione della mezza maratona di Rimini, una bella non competitiva a Montagnana. 16 km in un bel percorso fuori dalle Mura della città, in mezzo al verde e passaggio in un bellissimo parco, molto sterrato ma è allenante.”

Parole che restituiscono il senso più vero di questa giornata: fatica e bellezza, respiro e libertà.

Dove il passo diventa poesia

A Montagnana, anche una corsa diventa racconto. I chilometri scorrono come versi, le Mura   osservano in silenzio e la natura accompagna ogni passo con discrezione.

E così, tra storia e presente, la “4 passi” non è stata solo un evento: è stata un incontro. Tra chi corre e chi guarda, tra chi ricorda e chi scopre. Tra il tempo che passa… e quello che resta.






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