
Ma questa
vitalità si è avvertita soprattutto domenica 29 marzo, giornata in cui si è
corsa la 35esima edizione della Vattenfall Berlin Half
Marathon, organizzata dalla SCC-RUNNING Events, rinomata nel
panorama europeo ed internazionale per essere una delle mezze maratone più
partecipate e veloci al mondo.

La prima edizione della Mezza Maratona di Berlino si svolse nel 1984, per intenderci quando la città era ancora divisa dal “Muro”, e si correva nella sola parte est. Da allora, complice fortunatamente un corso della storia all'insegna della libertà e dell'unificazione della città, è diventata un evento imperdibile per tutti gli appassionati della distanza.
L’Expo è stato allestito presso l'International Airport Tempelhof, ora non più operativo e situato nella parte sud del
quartiere centrale di Tempelhof-Schöneberg, luogo in cui venne fondata la
Lufthansa nel lontano gennaio 1926.
Dati gli ovvi spazi, l'expo era impressionante, quasi
dispersivo, ricco di stand di abbigliamento, prodotti alimentari per atleti,
birrerie e quel profumo di wurstel che aleggiava per tutto il cortile esterno
(che di fatto era parte della pista di atterraggio).
Nota deludente: il pacco gara! Decisamente povero per un
evento del genere: solamente una fascia riscaldante per la schiena e due mini
spray “Adidas”, sponsor tecnico ufficiale dell'evento.
La maglia dell'evento era acquistabile separatamente al
costo di 30 euro!!!
Ma veniamo alla gara.
La partenza è avvenuta alle ore 10.05 da Karl Marx Allee
vicino al Kino International, il famosissimo teatro di Berlino, situato nel
centralissimo quartiere Mitte.
Il percorso,
totalmente cittadino e asfaltato, si è sviluppato per i primi km lungo la
storica e splendida via “Unter den Linden“ ove sono disseminati i principali
musei e gli edifici risalenti all’epoca imperiale prussiana, arrivando poi alla
Porta di Brandeburgo (costruita attorno al 1790),
simbolo della città e vero simbolo dell'unità tedesca.

La Finish Line si trovava nella stessa zona della
partenza, lungo Karl Marx Allee.
La partenza, come spesso accade per eventi di tale portata,
è avvenuta a “onde”: la prima composta dal Blocco A (tempi dichiarati entro
1h29'), Blocco B (tempi da 1h29'01” a 1h39'), Blocco C (tempi da 1h39'01” a
1h49'); a seguire la seconda onda con i Blocchi D/E (tempi da 1h49'01” a 2h14')
e a chiudere la terza onda con il Blocco F (tempi oltre le 2h14'01”).
Giornata uggiosa, tipicamente autunnale, con una pioggia
fine che ha accompagnato gli atleti nel riscaldamento pre gara, unitamente ad
un vento a tratti letale.
Aspetti che, col senno di poi, hanno compromesso le
prestazioni di numerosi atleti che hanno iniziato fin da subito la propria
corsa con muscoli freddi e contratti.

Tra le donne
s’impone ottimamente la 21enne keniana Cynthia Chepchirchir Kosgei in 1h10'52”
(pb), precedendo la connazionale Elizeba Cherono di quattro secondi. Terzo
posto per la svedese Isabellah Andersson in 1h10'56”, in testa per i primi 15
chilometri.
Come predetto, la
gara è stata flagellata dal forte vento che ha notevolmente rallentato i
corridori soprattutto nei primi 10 chilometri con passaggio della testa della
gara al 10 km in 28'30”. Migliori le condizioni nella seconda parte della gara,
con transito al 15° km in 42'40” dei primi cinque: Legese, Kosgei, Cheroben,
Mengich e l’altro keniano, Abraham Kipyatich.

La gara si è decisa all’ultimo chilometro quando Legese e Kosgei hanno staccato gli altri fuggitivi, risolvendo la sfida in uno spettacolare sprint.
La gara femminile,
ha visto, come accennato, il dominio della svedese Andersson nei chilometri
iniziali: passaggio al 10 km in 33'31”, con 9 secondi di vantaggio sulle
inseguitrici, che tuttavia hanno cominciato la rimonta concretizzatasi proprio
al 15° km quando le due keniane Kosgei e Cherono sono passate in 50'31”,
lasciandosi alle spalle la svedese. Nel finale della gara l’azione decisiva
della Kosgei, che ha così migliorato il suo personale di oltre due minuti.
Non solo Kenya o
Etiopia: in questa 35esima edizione che ha visto 14.813 finisher, anche
l'Atletica Corriferrara era presente ed egregiamente rappresentata.
Ben otto i
portacolori: Fardella, Ghandour, Garbellini, Gavioli e Ricci per gli uomini; Alebbi,
Marchi e Piva per le girls.

A seguire Andrea
Ricci con un crono “svizzero” di 1h33'30” (1574° assoluto/155° cat.), risultato
che gli consente di stabilire il proprio personal best, 44” in meno rispetto al
pb ottenuto a febbraio a Verona.
Qualche minuto
dietro Alessandro Fardella che ha chiuso la sua “spiacevole” avventura
berlinese in 1h36'41” (2191° assoluto/339° cat.), complice una contrattura al
polpaccio poco dopo il 5° km di gara che gli ha compromesso non di poco la
prestazione sino a quel momento condotta ad una media di 4'19”/km.
Subito a seguire
un gioioso Yasser Ghandour in 1h38'01” (2501° assoluto/451° cat.) che, complici
le abbuffate di cibo libanese ed il clima di festa lungo il percorso, riesce ad
ottenere un crono ampiamente sopra alle proprie aspettative iniziali.

Prima delle
donzelle, con 2h02’41” è arrivata Monica Alebbi; pochi istanti dopo, alla sua
prima mezza maratona, una tenace Barbara Marchi (caricata a molla dal suo
vulcanico Ricci) che ha chiuso in 2h03'33” (303° cat.), un po' “robotica” a
fine gara ma molto emozionata e soddisfatta.
A seguire, in
2h21'30” (888° cat.), ha tagliato il traguardo Francesca Piva, soddisfatta per
aver portato a termine una gara per lei difficile e piena di interrogativi a
causa di un recente infortunio che le ha compromesso tutta la preparazione.
Come sempre i
nostri ragazzi hanno dato il massimo in quel momento: chi lottando contro i crampi,
chi contro il freddo e il vento, chi contro se stesso, ma tutti desiderosi di
tagliare un prestigioso traguardo per rifugiarsi, meritatamente, tra brezel e
birra!
Bravi ragazzi: si può dire
che, nonostante tutto, il cielo è stato “biancazzurro” sopra Berlino
Marcello Garbellini
CLASSIFICA
BERLINO km 21,097 | ||||
834° |
GARBELLINI MARCELLO
|
1h28'34" | 4'11"/km | 21+18 |
1574° |
RICCI ANDREA
|
1h33'30'' | 4'25"/km | 21+15 |
2191° |
FARDELLA ALESSANDRO
|
1h36'41'' | 4'34"/km | 21+14 |
2501° |
GHANDOUR YASSER
|
1h38'01" | 4'38"/km | 21+13 |
------- |
GAVIOLI MARCO
|
1h42'27'' | 4'51"/km | 21+10 |
3056° |
ALEBBI MONICA
|
2h02'41" | 5'48"/km | 21+5 |
3215° |
MARCHI BARBARA
|
2h03'33" | 5'51"/km | 21+4 |
6507° |
PIVA FRANCESCA
|
2h21'30" | 6'42"/km | 21+0 |
P.C.