giovedì 27 marzo 2025

Chianti half trail, una bella esperienza per Simone Checcoli

                           

Chianti Half Trail 2025: un'avventura epica nel fango e nella bellezza

Partecipare alla Chianti Half Trail 2025 è stato come vivere un’avventura tra poesia e sopravvivenza. Un viaggio di 20 chilometri nel cuore del Chianti, con 800 metri di dislivello che non raccontano nemmeno la metà di quello che ci ha atteso lungo il percorso. Una gara che ha saputo essere brutale e meravigliosa allo stesso tempo. Il protagonista assoluto di questa edizione è stato il fango. Tanto. Ovunque. Un fango che ha trasformato i tratti in discesa in scivoli naturali, che ha risucchiato le scarpe e messo a dura prova ogni appoggio, che ha obbligato tutti a scegliere: rallentare o rischiare. Ma proprio quella fatica, quell’instabilità continua, ha reso ogni metro conquistato un piccolo trionfo personale. Eppure, a ogni svolta, la fatica trovava sollievo negli scenari intorno: vigneti ordinati come quadri, boschi silenziosi, e strade bianche che si aprivano su colline dove il cielo sembrava più vicino. Correre tra quei paesaggi, anche immersi nel fango, è stato un privilegio. Era impossibile non sentire la forza della natura e l’energia di un territorio che si è concesso nella sua forma più autentica. A dominare la gara in campo maschile è stato il marocchino Elhousine Elazzaoui, con un tempo straordinario di 1:16:32. Curiosamente, Elazzaoui ha sbagliato percorso, percorrendo alcune centinaia di metri in più prima di rientrare sul tracciato corretto, ma ciò non gli ha impedito di mantenere il comando e chiudere con un ampio margine. Tra le donne, invece, ha trionfato l’italiana Sophie Maschi, tagliando il traguardo in 1:38:27.L’organizzazione impeccabile e l’entusiasmo dei volontari hanno aggiunto quel tocco umano che trasforma una gara in un ricordo indelebile. Il tifo nei borghi attraversati, i sorrisi a ogni ristoro, le parole di incitamento scambiate tra concorrenti: ogni dettaglio ha contribuito a creare un senso di comunità, di impresa collettiva. Io stesso ho tagliato il traguardo con un tempo di 2 ore, 14 minuti e 58 secondi, portando a casa molto più di una medaglia: ho vissuto un’esperienza che rimarrà scolpita nella memoria. La Chianti Half Trail non è stata solo una corsa. È stata una sfida accettata con coraggio, una battaglia contro gli elementi, ma anche un’ode alla bellezza imperfetta del trail running. Chi c’era lo sa: quando tutto è difficile, ogni passo vale di più. E alla fine, fango o non fango, è stato semplicemente fantastico. Simone Checcoli








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