MAGAGNOLI RUDY
1977
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA NOVEMBRE 2017
RISULTATI TOP
PB pista:1500 (3'52"5)-3000 (8'17"9)-5000 (14'23"0)-10000 (30'12"1)-3000siepi (8'57"5)-30' (9310mt)-1h (18155mt) Strada 5km (14'26)-10km (30'09)-12km (36'33)-mezza (1h05'25)-maratona (2h25'50)
mercoledì 29 novembre 2017
lunedì 27 novembre 2017
sabato 25 novembre 2017
mercoledì 22 novembre 2017
MARATON VALENCIA: UNA GRANDE CORRIFERRARA SULLE STRADE CASTIGLIANE
E' stata una grande Maraton Valencia Trinidad Alfonso: l'attesa era tanta per la 37ma edizione della 42.195km spagnola andata in scena domenica 19 novembre 2017, attesa ripagata in pieno grazie alla prestazione del keniano Sammy Kitwara.
Il 31enne, già bronzo ai Mondiali di Mezza Maratona e vincitore a Rotterdam nel 2009, corre in un grande 2h05'14" che non solo migliora di circa un minuto il record della gara (precedente 2h06'13") ma mette anche a segno il miglior crono mai corso in Spagna sulla Maratona. Si va forte anche dietro Kitwara con Evans Chebet secondo in 2h05'29" e l'etiope Deribe Robi Melika terzo con il tempo di 2h06'37".
Ottimi anche i riscontri cronometrici al femminile, anche se si rimarrà lontani dal record della gara corso nel 2016 dalla keniana Valary Jemeli Aiyabei (2h24'48"). A vincere è Aberu Mekuria Zennebe in 2h26'17", l'etiope scappa via al 30mo chilometro superando la concorrenza della sorprendente bielorussa Volha Mazuronak (2h27'14") e delle keniane Winny Jepkorir (2h27'18") e Naomi Tuwei (2h27'36").
Sotto il muro delle 2h30' anche la tedesca Anja Scherl (2h28'53") mentre è delusione per la forte portoghese Sara Moreira che ha alzato bandiera bianca a pochi chilometri dalla conclusione.
Il migliore dei nostri è stato un bravissimo Raffaele Pellegrino che lall'ottava maratona annuale, nel settimo paese differente, centra un nuovo Personal Best con l'ottimo tempo di 3.15'18".
Ma davvero bravi anche gli altri finisher, Lorenzo Bocchi che centra alla grande l'obbiettivo di stare sotto le 3.30' chiudendo in 3.27'02", Mirko Tebaldi all'esordio assoluto in maratona chiusa in 3.41'30", Elisa Benini che con una preeparazione "fai da te" per il poco tempo a disposizione riesce a migliorare il proprio PB di ben 12' chiudendo in 3.50'43" e Gigi medas che stoicamente porta a termine la prova nonostante gli acciacchi che lo hanno limitato nell'ultimo periodo in 4.54'05".
Davvero bravi a tutti!
Ma lasciamo la parola ai protagonisti di questa bella impresa:
RAFFAELE PELLEGRINO
Maratona di Valencia, tre giornate indimenticabili. Pieni di entusiasmo ,io, Beba e Mirko,partiamo da Ferrara alle 05,00 direzione Bologna, dove ci incontreremo con Eli e Lorenzo per intraprendere questo nostro viaggio culturale e sportivo,che poi si rivelerà anche enogastronomico . Tutto sembra filare liscio sino a quando Beba realizza di non avere la carta di identità, un brutto colpo per il gruppo, vediamo svanire la possibilità di trascorrere queste giornate tutti insieme. Ma, quando la voglia di fare qualcosa è superiore agli ostacoli che si frappongono, si riesce sempre a farla, e così Beba, pur dovendo rinunciare al volo del venerdì, riesce a convertirlo in quello del sabato, così ci diamo appuntamento un po’ più sollevati per il rendez -vous a Valencia. Arrivati nella città castigliana, prendiamo atto di un sentimento nazionale molto forte, probabilmente dovuto ai recenti avvenimenti nella regione catalana, tantissime case hanno le bandiere spagnole esposte, come a rivendicare il loro sentimento patriottico. Giusto il tempo di depositare i bagagli e ci avviamo verso la stupenda città delle Arti e delle Scienze per ritirare i pettorali. Subito percepiamo l’enorme passione per la corsa che si respira in questa in questa città, persino le transenne destinate a contenere il pubblico sono incise con: Valencia ciudad del runing e, se avessimo ancora dubbi, nel parco notiamo anche che ci sono ben ancorati al suolo, i riferimenti in km e centinaia di metri per i runners, che vediamo numerosi percorrerlo. Arrivati nella zona del ritiro pettorali, un profonda sensazione di estasi ci pervade, l’ambiente è stupendo, tutto ben organizzato e tutti sono gentili e disponibili. Una volta in possesso dei pettorali, ci rechiamo a vedere la parte del percorso che è senza dubbio la più bella: l’arrivo, un lungo rettilineo celeste in mezzo all’acqua con ai lati gli spalti per il pubblico il solo guardarlo ci fa pensare a cosa proveremo la domenica nel percorrerlo. Dopo aver sognato un po’, andiamo a caricarci di energie, i vari manuali di alimentazione sportiva suggeriscono tapas e sangria e li seguiamo pedissequamente sia al mattino che alla sera. A confermare l’atmosfera di amore per il podismo che regna qui, il sabato viene organizzata la Breakfast run, una gara di 5km alla quale partecipano numerosi atleti di varie nazioni che si ritroveranno la domenica nella maratona. Durante questa non competitiva, il sostegno del pubblico è incredibile, incoraggiamento continuo ed entusiasmo,un bellissimo ristoro, a nessuno disturba avere restrizioni alla viabilità per questi eventi,il mio pensiero va a Ferrara, dove in questi casi, l’entusiasmo viene manifestato dal suono del clacson di qualche automobilista insofferente che aggiunge anche qualche insulto verso i runners. Qui, invece, la corsa e queste manifestazioni, son l’orgoglio della città e tutti partecipano. Arriva anche Beba e la istruiamo subito sulle abitudini alimentari castigliane, cosa che ha gradito e che ripeterà anche la sera,queste sono le ripetute nelle quali rendiamo meglio. Anche lei rimane positivamente colpita dall’ambiente e dalla bellezza della zona arrivo. Finalmente giunge il giorno della maratona e il colpo d’occhio è fantastico, la partenza sarà a ondate intervallate di 6 minuti, ci inseriamo nelle rispettive griglie e aspettiamo il nostro turno. La cornice di pubblico è fantastica, per tutto il percorso l’incitamento è continuo, ci sono oltre 100 punti dove si suona, in molti punti si passa veramente attraverso delle ali di folla festante. Causa problemi fisici dai quali ancora non mi sono ripreso, ogni tanto rallento e, ricevo subito la pacca sulle spalle di altri runners pronti a incoraggiarti,a sostenerti, il pubblico continua a gridare “animo,animo” “venga” “ la tienes “ , leggono il nome sul pettorale e ti rivolgono direttamente l’incitamento, mi commuovo mentre corro e penso che anche strisciando, ma sul lungo rettilineo celeste ci arriverò. Al 29° km ho qualche problemino, ma i dolori vengono distolti dalla visione di un tifoso vestito da Forrest Gump che agita un cartello con la scritta “Running makes you free” mi faccio un selfie con lui e il dolore è già dimenticato, penso a continuare. Non perdo l’occasione di un selfie con gli Stormtrooper, verso il 38° qualche dolorino in più, fortunatamente leggo il cartello con scritto “animo” esposto da un bambino e ritengo irrispettoso deludere questa fiducia, così continuo a correre. In questa cornice da favola arrivo al’avveniristica costruzione della Città delle Scienze, e, tiro fuori la bandiera italiana, sento il mio nome gridato da alcuni tifosi che hanno gradito il gesto, estraggo anche il cellulare per riprendere questi fantastici momenti e,sulle ali dell’entusiasmo, arrivo al bellissimo rettilineo finale, incoraggiato dal pubblico sugli spalti e sospinto dalla musica che non mi ha abbandonato mai lungo il percorso mi guadagno questa splendida maratona, sicuramente quando ne farò un’altra, sarà quasi impossibile non fare paragoni con questa, che forse è imbattibile per l’entusiasmo che trasmette. Ottima prestazione di Lorenzo,Eli e Mirko che alla sua prima maratona ottiene un bellissimo e sono molto felice per lui, non poteva esordire meglio e penso in nessun posto migliore. Beba come aveva anticipato esce verso il 25° km. Alla sera reintegriamo a base di paella. Concludendo così una bellissima tre giorni, la compagnia stupenda, ha avuto importanza anche in questo caso, voglio quindi ringraziare i 4 amici con i quali ho trascorso queste giornate.
GIGI MEDAS
Anche io sono un maratoneta.Una gioia immensa concluderla in un arrivo speciale che non ha paragoni con nessuna maratona.Tanto tifo musica e incitamenti dalla gente intorno a tutto il percorso .La mia gara e' andata oltre ogni piu' rosea previsione.Il muro e' arrivato al 39esimo km ma ormai ero arrivato,si vedeva gia' l'avveniristica Ciudad de las Artes y las Ciencias e poi l'arrivo,un tappeto azzurro e ai lati l'acqua.Compagni di questa avventura Lorenzo Elisa Gigi e Deborah ,amici per davvero.Non vedo l'ora di farne un'altra
MIRKO TEBALDI
Missione compiuta!
Torniamo dalla maratona disputata a Valencia domenica 19 novembre u.s. con tantissimi ricordi, aneddoti e notizie che "condensiamo" di seguito, suddividendoli per argomenti, per consentire a ciascuno di leggere solamente ciò che gli può interessare, evitando di "sorbirsi" le ulteriori narrazioni.
La MARATONA:
Il percorso - come ci avevano riferito - è estremamente lineare e, perciò, veloce ed ideale per chi intende realizzare il PB. L'organizzazione è ben predisposta ed efficiente: pensate che gestisce e smaltisce con regolarità più di 18.000 maratoneti, oltre a circa 12.000 atleti iscritti alla gara di 10km, che si svolge in contemporanea. La Partenza e l'arrivo sono sicuramente il "pezzo forte" (e comune) delle competizioni. Sono situati all'interno della splendida ciutat de les Arts i les ciences, che è un'area moderna della città, posta al margine di un parco urbano che si sviluppa per una lunghezza di oltre 8 km (se non ricordiamo male) in quanto ricavato dal letto di un fiume che attraversava Valencia. Il percorso, ancorché interamente cittadino, non è altrettanto esaltante, in quanto Valencia non ha una architettura urbana particolarmente suggestiva. Certamente, si incontrano i monumenti principali ed al 30 km, all'incirca, si attraversa il centro dove sono concentrati gli edifici storici che esaltano la bellezza il prestigio attribuito alla città. Nel tracciato, v’erano luuunghi ristori alle consuete distanze e con dotazioni crescenti, come pure n. 2 ristori aggiuntivi, predisposti dalla Enervit (sponsor) dove distribuivano gel. Altra nota positiva, i punti di animazione, 200 circa, tra tamburini (in prevalenza e tutti bravi) musica con volume "a palla" e maschere. Ristoro finale "singolare": per raggiungerlo si veniva incanalati in un percorso che prevedeva, dapprima, la consegna della medaglia, poi la consegna di un altro pacco gara, costituito da shop bag con mantella termica, acqua, telo in microfibra e "retina di clementine". Dopodiché, il ristoro in questione, con frutta secca ed altri cibi solidi, acqua, nonché (e qui sta la particolarità) spianatrici che erogavano costantemente birra Amstel (sponsor) composizione radler e powerade (altro sponsor).
Prima della maratona:
La manifestazione prevedeva nella giornata di sabato (giorno prima della maratona) la breakfast run, sulla distanza di 5 km con partenza ed arrivo nelle vicinanze della gara ufficiale, su di un percorso presidiato dagli organizzatori e che si dipanava interamente nel parco urbano sopra detto. Lo start, fissato alle ore 9,00, era preceduto da animazione con musica, saluti e ringraziamenti a tutte le delegazioni di runners provenienti dall'estero (noi italiani, per la cronaca, eravamo i più numerosi) e, a conclusione, ristoro con liquidi, yogurt, frutta dolci e ... orchata, di cui diremo tutto nell'argomento "aneddoti".
Altra nota da segnalare; sempre sabato, tutti gli iscritti erano invitati a partecipare al paella party, dalle 13 alle 16, mostrando il braccialetto che ti veniva consegnato con il pacco gara. Nell'occasione, oltre ad un piatto abbondante di ottima paella alla Valenciana, ti fornivano arance, pane, acqua e, in più, erano presenti le spianatrici di birra e powerade sopra dette. Il tutto ovviamente, a gratis.
Aneddoti:
Il primo aneddoto, purtroppo, è la grossa sventura capitata a Deborah (che, assieme a Gigi, Mirko, Elisa e Lorenzo, costituiva il gruppo in partenza della Corriferrara) giunta all’aeroporto senza la carta d’identità e, quindi, non imbarcata .. nella sfiga, tuttavia, il “colpo di coda” di riuscire a trovare l’ultimo posto libero sul volo del giorno successivo. A seguire, temporalmente, il momento dell’imbarco, dove Elisa mi dice: chi è quello li che l’ho già visto (indicandomi un tizio che stava passando la valigia dopo di me) e che, facendo mente locale, proprio non mi diceva nulla (ho pensato a tutte le persone che incontriamo alle gare in zona Ferrara o che avevamo conosciuto in giro). Giunti sul bus che ti porta all’aereo, il tizio in questione è davanti a noi (ognuno pensa agli affaracci suoi) e sale una comitiva di runners toscani che si rivolge a lui, con battute amichevoli ed elogi (lui ringrazia e saluta) e, di lì, capiamo che è Stefano Baldini … io, Elisa, Gigi e Mirko non interloquiamo con lui, né aggiungiamo altri elogi. L’aneddoto simpatico, tuttavia, è che giunti all’area expo della maratona (sempre noi 4) ci avviciniamo ad uno stand della Enervit (dovevo comprare dei gel) e salta fuori Baldini che - diversamente da quanto è ragionevole che accada - si rivolge a noi dicendo “allora ci incontriamo ancora! Di lì scattano le chiacchere e la foto di rito che (in un certo senso) è lui che dispone, per coinvolgerci tutti.
Ultimo aneddoto, la orchata (altrimenti detta chufa de Valencia) una bevanda che Farde, prima della partenza, ci aveva detto che dovevamo assolutamente provare, poiché tipica della città. Ebbene, il beverone in questione, alla vista tutt’altro che accattivante (colore malta) al gusto risultava altrettanto “discutibile” ma (solo per me, Gigi e Mirko) comunque bevibile …. in altre parole, non è certo il drink che ti fa venire la voglia di ricercare ma (scherzandoci sopra) gli abbiamo immediatamente attribuito la qualità di lassativo …. ottimo per chi, al riguardo, ha problemi.
Ricordi.
Il ricordo più esaltante (per me ed Elisa) è la soddisfazione (oltre che il conseguente divertimento) di avere corso tutta la gara senza sentire dolori od incappare in sfighe di altro genere, come pure di avere “assorbito” la fatica velocemente (già il giorno dopo ci sentivamo come nuovi) coronando, altresì, la vittoria nei confronti di noi stessi con un PB superiore alle aspettative (o meglio, al forte desiderio) cui aspiravamo, io la chiudo in 3:27:02, mentre Elisa in 3:50:43 (12 minuti in meno della prima...non male visto la preparazione che si è sviluppata ad hoc per se stessa)!
L’altro ricordo entusiasmante è stato il piacere di trascorre la trasferta con Gigi, Mirko e Deborah con cui ci siamo già ripromessi di ripetere....al più presto!
LORENZO BOCCHI
| MARATON VALENCIA | ||||||
| pos. | cognome e nome | tempo | ritmo | PUNTI 42+ | PUNTI RENKING | |
| 2849 | PELLEGRINO RAFFAELE | 3.15'18" | 4'38" | 22 | 947 | |
| 4734 | BOCCHI LORENZO | 3.27'02" | 4'54" | 19 | 931 | |
| 7022 | TEBALDI MIRKO | 3.41'30" | 5'15" | 14 | 910 | |
| 8826 | BENINI ELISA | 3.50'43" | 5'28" | 18 | 897 | |
| 15402 | MEDAS GIGI | 4.54'05" | 6'58" | 0 | 806 | |
CAMINADA TRA I DINTORNI: MARIO BOARATI E ALE ROMANO A BADIA POLESINE
Freddo e nebbia per la 38a edizione della caminada tra i dintorni organizzata a Badia Polesine dal locale gp avis aido. Alta partecipazione in gran parte camminatori sui percorsi piu corti di 6 e 11 km ma buona la presenza sul percorso lungo di 21 km fra argine Adige e strade di campagna. All'arrivo gran ristoro finale con tortellini , cotechino e vin brule'.
Al via per noi Mario Boarati e Alejandro Romano.
BOARATI MARIO 21 PUNTI
ROMANO ALEJANDRO 21 PUNTI
MARCIA DI SANT'ANDREA: AD ANGUILLARA VENETA CON ANDREA MASETTI
Marcia Fisp immersa nelle nebbie venete quella che ho corso stamattina. Stranamente anonima per la zona,anche se mi trovavo nella bassa padovana, ma più vicino alla "alta rovigotta",e quindi lo spettacolo non è degni dei Colli Euganei.
Percorso di 20 km dispersi nella nebbia e con fondo vario con i primi 5 di asfalto,poi si va di campestre abbastanza tosti con sali scendi x 5/6 km lungargine poi d nuovo asfalto e strade bianche fino all'arrivo.
Ottimo il ristoro finale con gnocchi al sugo, panino, pane con l'uvetta e quella che ho scoperto essere un must have per questa gara : la tipica torta di patate americane, tipiche (dicono) della zona con tanto di spiegazione della ricetta.
Andrea Masetti
MASETTI ANDREA 20 PUNTI
ALPINCUP: 10 KM AL PARCO NORD PER ROSA E MATTEO
La Alpin Cup è una bella gara che si svolge all'interno del vasto Parco Nord situato sopra la città di MIlano, tra Bresso, Sesto San Giovanni e la stessa Milano. Visto che mi sono trasferita per lavoro, per me questa è la "gara sotto casa", dato che abito veramente vicino al parco. La manifestazione prevede sia la mezza maratona, che la distanza dei 10 km, sempre da correre al suo interno, con passaggi anche di sterrato/ghiaia e diversi ponti (ben quattro da fare solo nella 10 km!). La scorsa domenica io e Matteo abbiamo deciso di correre la 10 km e l'abbiamo trovata molto ben organizzata e partecipata, anche se non vanta un tracciato veloce, dati i numerosi sali scendi, le tortuosità, le strettoie ed i tratti sterrati. Non avendo velleità di fare personali (visto che a Milàn si lavora molto e si corre poco :P), mi sono goduta la gara (percorso ben segnalato, ottimi ristori e molto spazio per ritirare i pettorali e cambiarsi presso la vicina scuola), ma soprattutto il tifo, le canzoni ed il MEGA ristoro degli Alpini, che vantava ogni ben di Dio, compresi hot dog e vino rosso, insomma il RISTORONE DELLA VITA. Bilancio della prestazione: ho deciso di fare tutte le gare organizzate dagli Alpini
Rosa Biancolli
| ALPIN CUP 10 KM | ||||||
| pos. | cognome e nome | tempo | ritmo | PUNTI 10+ | PUNTI RENKING | |
| MONTANARI MATTEO | 47'02" | 4'42" | 12 | 908 | ||
| BIANCOLLI ROSA | 49'13" | 4'55" | 15 | 895 | ||
MEZZA MARAONA CITTA' DI PALMANOVA: CHE TEMPI PER CRI FERRARESI E DAVIDE ROSSI!!
Sono lo sloveno Puhar Rok e l'eritrea Adiam Yemane Negasi i vincitori di una partecipatissima Mezza Maratona Palmanova che domenica 19 novembre 2017 ha visto transitare sotto il traguardo di Piazza Grande oltre 2300 runners.
Il portacolori della Atletska zveza Slovenije di Lubiana ha concluso in 1h07'25" avendo la meglio su Alberto Rech (1h08'04") e su Giacomo Esposito (1h08'47")
marathonworld.it
Per l'Atletica Corriferrara, che metteva in campo i "pezzi grossi" del Gruppo, Cristiano Ferraresi, Luciano Paladini e Davide Rossi rispettivamente 2°,3° e 4° nel ranking maschile e Serena Guagliata 1^ nel ranking femminile, Mezza Maratona di Palmanova dai due volti...
Infatti sono davvero strepitose le prestazioni di Cristiano Ferraresei che a 46 anni riesce a centrare un grande Personal Best con l'incredibile tempo di 1.17'59" strappando la 57^ poszione assoluta, ma molto bene anche Davide Rossi che dopo il PB ottenuto qualche settimana fa a Ravenna si migliora ancora di 2 minuti e scende a 1.21'47" 124° all'arrivo.
Se Cristiano e Davide sorridono, non si può dire lo stesso per Luciano Paladini e Serena Guagliata che per problemi di stomaco non riescono a centrare la prestazione desiderata.
Taglia comunque il traguardo Luciano in 1.30'35" mentre Serena preferisce desistere al 7° km.
Vi rifarete sicuramente alla prossima occasione ragazzi!!!
Purtroppo questa bella gara è stata segnata da un grave lutto, infatti intorno al 19° km Mijilian, atleta sloveno di 43 anni si è accasciato al suolo per un malore e nonostante il pronto intevento, prima di altri atleti infermieri poi dell'ambulanza, non c'è stato niente da fare. Il nostro pensiero va agli amici e familiari di Mijilian per questo terribile lutto.
Purtroppo questa bella gara è stata segnata da un grave lutto, infatti intorno al 19° km Mijilian, atleta sloveno di 43 anni si è accasciato al suolo per un malore e nonostante il pronto intevento, prima di altri atleti infermieri poi dell'ambulanza, non c'è stato niente da fare. Il nostro pensiero va agli amici e familiari di Mijilian per questo terribile lutto.
| MEZZA MARATONA CITTA' DI PALMANOVA 21,097 KM | ||||||
| pos. | cognome e nome | tempo | ritmo | PUNTI 21+ | PUNTI RENKING | |
| 57 | FERRARESI CRISTIANO | 1.17'59" | 3'42" | 28 | 978 | |
| 124 | ROSSI DAVIDE | 1.21'47" | 3'53" | 26 | 967 | |
| 432 | PALADINI LUCIANO | 1.30'35" | 4'18" | 21 | 942 | |
VERONA MARATHON E CANGRANDE HALF MARATHON: Non manca la Corriferrara
Due le gare (anzi tre, c'è anche la 10) in programma a Verona questo fine settimana.
Da una parte la Maratona, con numeri ormai importanti (oltre 2700 gli arrivati) per la gara che quest'anno metteva in palio i titoli di campione italiano di Maratona e dall'altro la quarta edizione della Cangrande Half Marathon, con numeri analoghi.
Tra gli uomini trionfo per il keniano Robert Ndiwa che non ha avuto rivali ed ha corso solitario tutta la gara chiudendo in 2:12:50, al secondo posto l'italiano di origini marocchine Nasef Ahmed in 2:16:52, che fa suo il titolo italiano.
In gara anche il vincitore della Venice Marathon Faniel Eyob che, dopo esser passato alla mezza in 1h08'31" in compagnia con Nasef e del marocchino Mokraji, ha chiuso in quarta posizione in 2:20:19 proprio alle spalle di Mokraji.
Tra le donne, gara tecnicamente più interessante in chiave azzurra con le prime tre che hanno ottenuto buone prestazioni cronometriche rispetto ai loro primati; a vincere è stata Federica Dal Ri (C.S. Esercito) che conquista il titolo italiano in 2:37:44 seconda Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 2:38:54 ; terza Anna Spagnoli (Edera Forlì) in 2:39:08.
Sette i Corriferrara presenti, con Paltrinieri Sergio di non molto sopra le quattro ore e una prestazione in costante crescendo, che gli permette di recuperare sempre qualche posizione ad ogni passaggio cronometrico.
Sei invece gli iscritti alla mezza, con Scarcella e Falavena, curiosamente entrambi a migliorarsi di pochi secondi sul personal best, intorno all'ora e trentacinque e poi sempre bravi anche Costantini e Toigo (intorno alle 2 ore) e Melocco e Montanari, di cui leggiamo il racconto.
Le parole di Montanari Alessio
Non la gara della vita, ma solo uno step quasi obbligatorio per la preparazione della Maratona.Percorso altamente noioso, probabilmente veloce per chi ha gareggiato per competizione, ma poco valorizzante per un centro storico bello come quello di Verona: infatti gran parte della corsa è stata condotta lungo l’Adige, in direzione delle frazioni a nord della città.Traguardo che costeggia l’Arena, ma insufficiente per le potenzialità di percorso.Organizzazione e ristori OK; bella medaglia ma pacco gara deludente, con solo una t-shirt dell’evento (iscrizione oltre 30€).
Effettivamente la sensazione di girare semplicemente intorno al fiume, sfruttando poco la bellissima città di Verona c'è stata, ma per il resto funzionale e veloce, così come ben gestita tutta la manifestazione del punto di vista logistico.
Scritto da Alessio Falavena
VERONA MARATHON
pos.
2160 Paltrinieri Sergio 4.14'27" 6'02" Punti 42+ 5 Punti Ranking 862
| CANGRANDE HALF MARATHON VERONA | ||||||
| pos. | cognome e nome | tempo | ritmo | PUNTI 21+ | PUNTI RENKING | |
| 429 | SCARCELLA FRANCESCO | 1.34'00" | 4'27" | 19 | 933 | |
| 484 | FALAVENA ALESSIO | 1.35'41" | 4'32" | 18 | 928 | |
| 1975 | COSTANTINI ENRICO | 2.01'52" | 5'47" | 3 | 852 | |
| 2083 | TOIGO DANILA | 2.02'56" | 5'50" | 8 | 849 | |
| 2450 | MONTANARI ALESSIO | 2.14'31" | 6'23" | 0 | 816 | |
| 2560 | MELOCCO PIETRO | 2.16'55" | 6'29" | 0 | 810 | |
| CANGRANDE HALF MARATHON VERONA | ||||||
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