mercoledì 3 dicembre 2025

Torino Marathon

 



Maratona di Torino 2025: una città che corre, respira e sorprende

Torino, domenica 23 novembre 2025.
La città si è svegliata con la sua eleganza discreta, avvolta da una luce dorata che rimbalzava tra piazze maestose, viali alberati e palazzi che sembrano custodire storie in ogni cornice. È la Torino che ama stupire senza alzare la voce.

Tra i protagonisti anche Corriferrara, presente con un gruppo compatto e motivato: sei atleti in tutto, uno impegnato sulla distanza regina dei 42,195 km e cinque nella mezza maratona. Un piccolo gruppo, ma capace di portare sul percorso l’energia e l’identità della squadra.

La mezza maratona vista da dentro: il racconto di Simona Casoni

Tra i cinque impegnati nella mezza maratona, Simona Casoni ha descritto così la sua gara, catturando perfettamente lo spirito della giornata:

“Primi 12 km sono volati. Giornata splendida. Qualche difficoltà negli ultimi 2 km, ma superata.”

Un commento semplice, ma che racconta molto: la bellezza dei lunghi rettilinei torinesi, dove ci si lascia trasportare dal ritmo, e poi quella salita finale  non sempre fisica, spesso mentale che però diventa parte del viaggio.

Torino, una cornice che non smette mai di affascinare

La città è stata ancora una volta un’arena perfetta:

  • Piazza Castello che fa da salotto elegante;

  • Via Po che scorre leggera verso la collina;

  • il profilo imponente della Mole Antonelliana, punto di riferimento per gambe e pensieri;

  • i ponti sul Po che sembrano sospendere il tempo.

Torino non parla troppo, ma accompagna. E chi corre, lo sente.

Una giornata di sport e identità

La partecipazione di Corriferrara, con l’atleta impegnato nella maratona completa e il gruppo della mezza, ha dato colore e orgoglio alla giornata. Un’esperienza condivisa che non è solo risultato sportivo, ma anche viaggio, scoperta, emozione.

La Maratona di Torino 2025 si chiude così: con gambe stanche ma sorrisi pieni, con una città che ha messo il proprio cuore sul percorso, e con atleti che porteranno a lungo nella memoria l’atmosfera unica di una giornata davvero speciale.



Firenze Marathon.

 

La Maratona di Firenze del 30 Novembre 2025: un Canto di Luce tra le Vie della Città

Nel giorno in cui l’anno declina verso l’inverno e il cielo di Firenze s’alza terso come un velo di luce, la città gigliata ha visto correre, il 30 novembre 2025, una maratona che pareva più un canto che una gara, più un’ascensione che un semplice percorso terreno.

Le strade, ricamate da secoli di storia e da leggende che ancora sussurrano tra pietre e vicoli, hanno accolto migliaia di passi come fossero note di un coro celeste. Firenze  si narra nei racconti antichi  nei giorni di festa lascia scendere un soffio benevolo sui viandanti, lo stesso che Dante avrebbe percepito quando, contemplando l’Arno dal Ponte Vecchio, immaginava i cieli che si aprono al suo viaggio ultraterreno.


Un tifo che pare sorgere dalle sfere

Tra i partecipanti, c’è chi ha vissuto la corsa come un’irradiazione di bellezza e calore.
Così racconta Bossio Giuseppe, ancora colmo di stupore:

"Gara bellissima con tifo incredibile ovunque."

Ed è vero: il popolo fiorentino, con voci, sorrisi e un entusiasmo che sembrava non conoscere confini, ha avvolto gli atleti come un’armonia che vibra dall’umano al divino.


Dal gelo alla luce: il cammino che scalda l’anima

Tra i testimoni di questa ascensione luminosa, Sara Trombini narra così il suo viaggio:

"Gara bellissima, inizialmente fredda allo start ma il sole, la gente e il percorso che ha toccato i luoghi più belli di Firenze hanno scaldato e reso questa gara indimenticabile. Porto a casa un bel ricordo e un significativo miglioramento del personale sulla distanza."

Lo start gelido pareva quasi un varco purgatoriale, ma quando il sole si è posato sui tetti, quando il Duomo ha brillato come un astro, la gara si è trasformata in un’ascesa verso la memoria e la gioia.


Il canto del fiume e la terza impresa

E poi c’è Laura Varolo, che ha consegnato alla città la sua terza maratona. Le sue parole aggiungono un altro raggio di luce al racconto collettivo:

"Oggi ho portato a casa la mia 3° maratona a Firenze. Giornata fredda ma con un sole meraviglioso che ha reso ancora più magico questo percorso tra storia, monumenti ed il fiume Arno che ci accompagnava. Il tifo internazionale e la musica lungo tutto il percorso mi ha fatto arrivare al traguardo affaticata ma con la mente rigenerata."

Il suo cammino è stato un incontro tra la fatica terrena e la serenità che nasce quando la città  col suo fiume che scorre come un verso eterno  accompagna i passi con silenziosa magnificenza.


Tra mito e splendore: un viaggio oltre la gara

Chi ha corso quel giorno giura d’aver sentito presenze antiche:

  • il Marzocco che veglia fiero sulle piazze,

  • l’Arno che, come nelle leggende, custodisce lo spirito dei viandanti,

  • e persino un’eco lontana di Beatrice, che sembra guidare gli animi verso la luce dei luoghi più amati.

La maratona, così, non è stata solo una competizione, ma un pellegrinaggio laico che ha unito storia, mito e ardore.


Un canto destinato a restare

La Maratona di Firenze 2025 rimarrà non come un semplice evento sportivo, ma come un canto di luce, un momento in cui atleti e città hanno condiviso un frammento di Paradiso.

Nei ricordi dei partecipanti, tra sorrisi, fatiche, miglioramenti personali e menti rigenerate, resterà il giglio di Firenze, luminoso e indimenticabile come nei giorni più limpidi della sua eterna storia.



Trail Running Corriferrara & Runner’s School – Le novità 2026!



Resoconto ufficiale della serata del 2 dicembre 2025

La serata dedicata al Trail Running, svoltasi martedì 2 dicembre presso la Corriferrara Home, è stata utile per porre le basi per provare a costruire qualcosa di importante.
Una buona partecipazione, tante idee condivise e soprattutto una forte volontà comune: far crescere il movimento Trail all’interno di Corriferrara e Runner’s School Italia.

L’incontro aveva l’obiettivo di presentare i progetti 2026, ascoltare proposte e costruire le basi per un settore Trail più strutturato, più forte e più coinvolgente.
Ecco il resoconto completo di quanto è emerso.



🔵 1. Creazione della Squadra Istruttori Trail 

Per sviluppare progetti concreti e strutturati sarà fondamentale costituire una squadra istruttori Trail stabile e competente, in grado di:

  • supportare gli atleti negli allenamenti Corriferrara e RS;

  • guidare gli Allenamenti Trail Training Pro;

  • programmare, verificare e testare i percorsi;

  • proporre nuove idee e progetti;

  • coordinarsi con il Direttivo Trail in tutte le scelte operative.

👉 Tutte le proposte dovranno essere approvate dal Direttivo Trail prima della condivisione con gli atleti, per garantire uniformità e qualità.


🔵 2. Coach di riferimento Trail

Gli istruttori coinvolti potranno poi, in base alle competenze e ala disponibilità diventare coach di riferimento, a cui gli atleti potranno rivolgersi per:

  • consigli individuali sulla programmazione;

  • strategie di gestione delle gare;

  • adattamento degli allenamenti RS alla preparazione trail;

  • supporto su materiali, sicurezza, alimentazione, gestione della fatica.

Un punto di riferimento tecnico è essenziale per un percorso di crescita serio.


🔵 3. Allenamenti Gratuiti Corriferrara Trail

Gli allenamenti gratuiti restano un pilastro fondamentale per:

  • creare gruppo,

  • avvicinare nuovi atleti,

  • condividere uscite in natura.

Caratteristiche:

  • 1 uscita/mese nei mesi invernali

  • 2 uscite/mese in primavera-estate

  • nessun istruttore responsabile: ognuno corre a proprio rischio

  • percorsi già utilizzati negli anni precedenti, ma non verificati nei giorni precedenti

  • condivisione traccia + info nella chat dedicata

Obiettivo: fare comunità.


🔵 4. Allenamenti a Pagamento RS – Trail Training Pro

Per chi vuole crescere tecnicamente o allenarsi più "in sicurezza", resta valida l'idea di riproporre uscite strutturate RS Trail.

Caratteristiche:

  • 10–15 € a uscita

  • almeno 3 istruttori RS presenti o monoistruttore a numero chiuso su ritmi definiti

  • gruppi suddivisi per ritmo e livello

  • percorsi testati e verificati nei giorni precedenti

  • obiettivo tecnico (salite, discese, ritmo, gestione D+, uso bastoncini, ecc.)

Differenza chiave:

  • Gratuiti = spirito di gruppo

  • A pagamento = crescita tecnica e sicurezza


🔵 5. Progetto “Runner’s School: Da Asfalto a Trail!”

Un percorso da 6 allenamenti in ambiente collinare/montano dedicato a:

  • neofiti del trail

  • runner da asfalto che vogliono avvicinarsi alla disciplina

  • chi vuole imparare tecnica e gestione dei terreni naturali

Finale del percorso:
Allenamento lungo o gara sui 20 km con circa 1000 m D+.

In futuro sarebbe bello sviluppare una Versione avanzata:
Da 20 km trail → 40 km con 2000 D+, sempre con prova finale spettacolare o gara.


🔵 6. Serate Formative ed Eventi Tecnici

Provare a proporre serate a pagamento o gratuite in base al costo delle collaborzioni, con:

  • trail runner di alto livello,

  • tecnici outdoor,

  • guide alpine,

  • esperti di biomeccanica,

  • nutrizionisti.

Temi proposti:

  • tecnica di discesa,

  • uso bastoncini,

  • sicurezza in ambiente,

  • scelta materiali,

  • pianificazione gara.

  • Alimentazione e integrazione in gara

  • Ecc...


🔵 7. Stage e Vacanze Sportive Trail

Confermata l’idea di provare a organizzare 1–3 giorni di Trail Camp in diverse zone d’Italia o all'Estero.

Obiettivo: esperienza immersiva, crescita tecnica e coesione del gruppo.


🟠 NUOVE IDEE EMERSE DURANTE LA SERATA

Oltre ai punti del documento ufficiale, la discussione ha generato nuove proposte molto importanti.


🟠 A. Sviluppo dell’area Trail su Blog e App

Tutti hanno sottolineato la necessità di una sezione Trail più chiara e ricca, contenente:

  • progetti annuali

  • percorsi e tracce GPX

  • calendario gare

  • foto e report

  • didattica e consigli tecnici

  • link alla chat Trail

Questo migliorerà la comunicazione e l’organizzazione interna.


🟠 B. Scelta di 3–4 gare “di gruppo” all’anno

Una delle idee più forti emerse.

Partecipare insieme a poche gare selezionate:

  • aumenta il senso di appartenenza

  • motiva i nuovi

  • crea ricordi condivisi

  • dà identità al gruppo Trail

Le gare verranno definite a inizio 2026.


🟠 C. Open Day Trail – Gennaio 2026

Un evento gratuito aperto a tutti:

  • uscita semplice 7–8 km

  • spiegazioni tecniche base

  • presentazione dei progetti Trail 2026

  • occasione per avvicinare nuovi appassionati

È probabilmente il modo migliore per far crescere la disciplina.


🟠 D. Allenamenti spot a Ferrara il sabato mattina

Nei weekend senza gare o uscite in collina:

  • potenziamento su terreni misti

  • didattica tecnica

  • varianti collinari simulate

Utile per rendere il trail accessibile anche a chi ha meno disponibilità di tempo.


🟠 E. Collaborazioni con gruppi esterni

Proposta molto accolta.

Possibili collaborazioni con:

  • Bologna Trail Team

  • Galzignano Trail Friends

per:

  • allenamenti congiunti

  • scambio tecnico

  • convenzioni gare

  • crescita del gruppo


🟠 F. Condivisione costante delle uscite nella chat

Impegno comune:

  • condividere allenamenti e gare

  • evitare la creazione di sotto-gruppi

  • mantenere un dialogo attivo e inclusivo

La chat deve essere il cuore del movimento Trail.


🟠 G. Diffusione della cultura del Trail

Per sostenere tutti i progetti è essenziale aumentare il numero di appassionati.

Come farlo?

  • invitare amici runner

  • condividere foto, emozioni e percorsi

  • raccontare la propria esperienza

  • portare qualcuno a provare un allenamento

La crescita del movimento è la chiave di tutto.


🟣 CONCLUSIONI

La serata del 2 dicembre ha mostrato una grande energia e una forte volontà comune:
costruire un settore Trail solido, strutturato e capace di crescere anno dopo anno.

Il 2026 sarà l’anno della svolta grazie a:

  • la nascita della Squadra Istruttori Trail

  • i nuovi progetti RS

  • gli allenamenti tecnici e quelli di gruppo

  • l’Open Day Trail

  • le collaborazioni esterne

  • la partecipazione condivisa alle gare

  • la crescita del movimento attraverso la condivisione

Siamo pronti a un anno straordinario.

Il Trail Corriferrara & Runner’s School Italia sta per prendere il volo.
E lo faremo insieme.

martedì 2 dicembre 2025

Corri per Lusia Giulia Bellini 1^ assoluta Corriferrara 2^ società


Corri per Lusia 2025: otto chilometri di freddo, cuore e… tanta adrenalina

A Lusia, dove il mercato dell’ortofrutta profuma ancora le strade e il fiume Adige scorre pigro tra i campi, domenica 30 novembre 2025 si è corsa una delle classiche più amate del territorio: la Corri per Lusia, otto chilometri di stradine, argini e fiato corto, quelli che il rodigino conosce bene perché ci sono cresciuti sopra generazioni di camminatori e podisti della bassa.

Freddo pungente, quello che ti pizzica le orecchie già al parcheggio, ma anche la solita atmosfera familiare, con la gente del posto affacciata alle finestre a guardare “quei matti che cor”. E in mezzo a tutto questo, una presenza importante: gli atleti della Corriferrara, arrivati numerosi e… rumorosi, tanto da diventare la seconda società più rappresentata dell’evento.

Le prestazioni: giornata d’oro per i biancoblu

Gara tirata, ritmo frizzante come il clima, e Corriferrara che fa la voce grossa.

  • Giulia Bellini: 1ª donna assoluta. Una cavalcata elegante e irresistibile, che ha fatto brillare gli occhi a tutta la squadra.

  • Denis Grandi: 1° di categoria, sempre concreto, sempre presente quando c’è da portare a casa il risultato.

  • Sandro Prini: 2° di categoria, e commento minimalista ma efficace: 
    “Bella gara.”

  • Elisa Ferrari: 2ª di categoria, rientrata dopo tanto tempo:
    “Era da tanto che non correvo.”

  • Ilaria Camanzi: 3ª di categoria, costante e determinata come poche.

Le voci dei protagonisti

La Corri per Lusia 2025 non è stata solo numeri e classifiche, ma emozioni raccontate a caldo, tra sbuffi di vapore e guanti mezze dita.

Andrea Piola, al debutto assoluto in gara, aveva ancora gli occhi lucidi di entusiasmo:

“È stata la mia prima gara, è andata meglio del previsto. Una carica di adrenalina!”

Elisa Benini, che a Lusia ha riscoperto il fascino del “4” nel Garmin, ha regalato una delle testimonianze più vivaci della giornata:

“Oggi siamo andati a correre a Lusia, siamo stati la 2ª società più numerosa e Giulia Bellini ha vinto! C’era molto freddo ma ci siamo divertiti. Lore è andato fortissimo, 4:16 di media. Io pure, soddisfatta: se non ricordo male 4:56. Credevo non ci fosse più il 4 nel mio Garmin.”

E poi c’è Angelo Visentini, che con orgoglio e semplicità ha riassunto la sua domenica così:

“Pacer di mia moglie Elisa Ferrari.”
Una frase che, per chi conosce il mondo delle corse, vale quasi quanto una vittoria.

Lusia: piccola, gelida e accogliente

La gara ha confermato ancora una volta la magia tipica di Lusia: un paese piccolo ma generoso, dove il freddo arriva presto, la brina mattutina regala scenari d’argento e le strade sanno accogliere chiunque abbia voglia di correre, soffrire un po’ e poi sorridere molto.

Questa edizione della Corri per Lusia sarà ricordata come una di quelle giornate in cui il meteo è stato duro, ma le gambe e i cuori dei podisti lo sono stati ancora di più. Una di quelle storie che il rodigino racconta volentieri al bar, tra un cappuccino e due “ma ti ricordi che fredo che i ghera?”.

E già si pensa alla prossima. Perché a Lusia, si sa, si torna sempre volentieri a correre.





 

Giro della Serra, Paola Pantaleoni 3^ di categoria

 

Il Giro della Serra: Cronache da Castel Bolognese

30 novembre 2025 – Nel contado di Romagna

Nel giorno che i cronisti locali già chiamano la Corsa sulla Serra, Castel Bolognese si è ridestata come una piccola Minas Tirith al margine delle colline, avvolta da una bruma d’argento che solo i passi dei runners riuscivano a scuotere.
La gara podistica del Giro della Serra ha nuovamente tracciato il suo anello sulle colline, dove, narra la leggenda, un tempo si aggiravano spiriti guardiani dell’Appennino, custodi dei boschi e delle sue antiche mulattiere.

Un cammino arduo come i sentieri di Gran Burrone

Il percorso, noto per le sue salite che paiono scolpite dalla mano stessa di un vecchio stregone cartografo, ha messo alla prova ogni coraggioso partecipante. E proprio là, tra curve e pendenze, si dice che in certe mattine si possa udire il battito dell’ala di un falco guardiano, messaggero della Serra, di buon auspicio per chi lo scorge.

La cavalcata di Paola Pantaleoni: un terzo posto da Compagna della Corsa

Tra le protagoniste della giornata, come una dama guerriera di Rohan lanciata al galoppo, si è distinta Paola Pantaleoni, che ha conquistato un luminoso 3° posto di categoria
Il suo racconto, intriso di entusiasmo, suona come l’eco di un’impresa riuscita:

"Giro della Serra: per la seconda volta partecipo a questa bella gara collinare, super ben organizzata e con tanti premi di categoria. Miglioro di 3 minuti il mio tempo finale e guadagno un 3° posto di categoria. Grazie a Robu perché ha voluto fare una alzataccia domenicale per supportarci e fare foto."

E i più anziani del paese già mormorano che migliorare il proprio tempo su quel tracciato non sia solo frutto di allenamento, ma anche di aver ottenuto il favore degli spiriti antichi della collina…

Chiara Rosignoli: un viaggio da vera viandante delle Terre Alte

Accanto a lei ha percorso le vie della Serra Chiara Rosignoli anch’essa come un membro della Compagnia in viaggio verso il proprio obiettivo:

"Gara sempre bellissima… impegnative le salite… un bellissimo allenamento collinare per me, dove la competizione era alta... Castel Bolognese ci si rivede alla 50 km nel 2026."

Chiara ha affrontato le asperità del tracciato come un’elfa che danza tra le rocce, già con lo sguardo rivolto verso la grande avventura futura: la 50 km del 2026, evento che, secondo una curiosa diceria popolare, si tiene lungo un'antica via usata dai viandanti per raggiungere la “Porta del Sole” all’alba del solstizio.

Il paese, la leggenda e i suoi corridori

Castel Bolognese, che nel folklore romagnolo sarebbe sorto su un antico cerchio di pietre utilizzato dai druidi per predire i venti dell’Appennino, ha accolto i runners come una città amica, offrendo il suo calore e il sostegno della sua gente.
Si dice che chi corre il Giro della Serra entri per un giorno nel cerchio magico del colle: una sfida con sé stessi, con il sentiero e con la leggenda.


Così si conclude la cronaca di questa edizione 2025 del Giro della Serra, dove sport, spirito e qualche filo di magia si sono intrecciati come nelle storie antiche.
E mentre il sole calava dietro i colli, molti giuravano di aver visto, sull’ultima curva, l’ombra di un vecchio falco che sorvegliava in silenzio i corridori.

Forse era solo il vento.
O forse no.




Foto di Mauro Robustini al quale va un grandissimo GRAZIE!













Santa Caterina Walk

 

anta Caterina Walk 2025: 18 km di inverno, natura e amicizia

Stanghella (RO), 30 novembre 2025 — Una mattina che profumava d’inverno ha accolto i partecipanti della Santa Caterina Walk, la tradizionale camminata non competitiva che quest’anno ha visto oltre cento appassionati affrontare i 18 km immersi tra campagna, sterrati e scorci naturali del territorio. Una giornata di gelo, sì, ma anche di calore umano: quello che nasce quando si parte insieme, si condivide la fatica e si arriva con il sorriso.

Le prime luci dell’alba illuminavano appena i campi imbiancati dalla galaverna, creando un paesaggio sospeso, quasi fiabesco. Ed è in questo scenario che molti camminatori hanno affrontato il percorso, lasciandosi accompagnare dal respiro della natura e dal rumore soffuso dei passi sul ghiaccio.

Tra loro anche Ottorino Malfatto, che racconta così la sua esperienza:

"Sono partito presto da casa con temperatura rigida e mi sono diretto a Stanghella, provincia di Padova ma vicino Rovigo. Siamo partiti io, Checchinato e la Marcone. Abbiamo fatto 18 km in mezzo alla campagna tutta imbiancata dalla galaverna; siamo passati dentro un bellissimo parco e abbiamo fatto anche asfalto. Ci siamo riscaldati grazie ai fornitissimi ristori con bevande calde. Nonostante il freddo è sempre bello correre tra natura e la compagnia di amici."

Parole che condensano lo spirito della manifestazione: una camminata senza cronometro, dove l’obiettivo non era il tempo ma il piacere di vivere il territorio tra amici, ritrovando nel movimento un modo semplice e autentico di stare bene.

Il percorso, vario e suggestivo, ha offerto ai partecipanti ampie vedute sulla campagna veneta avvolta nel bianco, tratti sterrati modellati dal ghiaccio e una magnifica attraversata in un parco locale che, anche d’inverno, ha sfoggiato tutto il suo fascino silenzioso. A dare energia lungo il cammino, i ristori ricchi e impeccabili, veri punti di ritrovo dove un tè caldo o una cioccolata hanno trasformato il freddo in un’occasione per fermarsi, sorridere e ripartire insieme.

Alla fine, la Santa Caterina Walk 2025 rimarrà impressa come una giornata semplice ma speciale, in cui l’inverno ha mostrato il suo volto più poetico e gli amici il loro calore più sincero. Perché, come spesso accade nelle uscite non competitive, la distanza è solo un numero: il vero traguardo è la bellezza
 di condividere il percorso.





lunedì 1 dicembre 2025

5 Fossi

 

5 Fossi 2025: una mattinata frizzante tra le campagne e la storia di Minerbio

Minerbio, 30 novembre 2025.
Di quelle mattine in cui esci di casa e il termometro ti guarda male, ma tu fai finta di niente perché c’è la 5 Fossi, la gara che segna l’inizio ufficiale dell’inverno podistico in bassa bolognese. Dieci chilometri per la competitiva, dieci anche per la non competitiva, da correre o da camminare in mezzo alle campagne: insomma, il classico mix che a Minerbio riesce sempre bene.

Un percorso tra fossi, filari e… un castello che non ti aspetti

Il tracciato si snoda in gran parte nelle strade bianche tipiche della zona, quelle dritte, quelle dove il fiato lo senti tutto e le gambe pure. Ma il passaggio che tutti si portano a casa è quello attraverso il Castello dei Manzoli, una struttura rinascimentale del XVI secolo, con il suo fossato, il suo cortile e la sensazione di entrare dentro la storia pur essendo in piena gara.
Per capirci: non capita tutti i giorni di correre dentro un castello privato perfettamente mantenuto, circondati da un’atmosfera che sembra uscita da un film. A metà percorso, poi, un piccolo ristoro sotto il portico, biscotti e tè caldo, che ha scaldato più di qualche animo congelato.

Il freddo non ferma nessuno

Alla partenza si contano circa 250 atleti, un bel gruppetto considerato il clima da frigorifero. Ma, si sa, la 5 Fossi è una gara “di quelle giuste”, e il passaparola fa sempre il suo effetto.

I commenti degli atleti

Sara Caporaso:
"Bellissimo percorso in mezzo alle campagne."


Cristian Mantovani:
"Nonostante il primo numero che ho visto questa mattina era quello della macchina che segnava 1°C, come sempre poi con la compagnia e la voglia di correre assieme ci si riscalda in breve... ci siamo trovati tutti concentrati nelle strade di campagna di Minerbio a cercare il miglior tempo .. sapendo che la distanza non dava molto tempo per pensare... infatti come sempre è una manifestazione dove vedi atleti che lasciano a bocca aperta...dal gran che vanno veloci. Anche noi tutti di Corriferrara ci siamo difesi portando a casa tutti un PB ."


Sara Sacchelli:
"Gara di paese rinomata per la certificazione Fidal sui 10k. Partenza in circa 250 atleti. Queste due evidenze fanno capire solo una cosa. Bisogna andare A BUSSO! Così decido tranquillamente (in realtà non troppo) di partecipare dopo la promessa di un PB fatta dal mio coach della RS di Altedo. Filippo Biagi (che il venerdì precedente alla gara, in allenamento, mi fa sentire come se potessi vincerla!). Partenza. Mattia l’abbiamo perso nei primi 10 metri. Forse meno. Cristian sta con noi un po’, poi mentre telefona a casa per sapere se tutto ok ci supera e ciao. Io tengo il ritmo (anche se so che non è il mio). La giornata è perfetta. Freddo si, ma senza vento e con un sole tiepido, ma presente. Sono al nono chilometro. Rallento. Ho dato tutto. Sento un colpetto sulla spalla e… Andrea!!! Mannaggia mi ha raggiunto!!!!! Vedo che mi sfugge. Noooooooo!!!! Io provo a prendere velocità ma niente… Filippo mi supplica di sentirmi Bolt, ma niente comunque. Finalmente l’arrivo!!! Siamo tutti sorridenti, ci abbracciamo, è PERSONAL BEST PER TUTTI!!!! Sono grata per quello che mi dà la corsa. E per queste persone magnifiche che ho trovato sulla mia strada…"


Giuseppina Santoro:
"Camminata molto suggestiva, freddissima, si entra anche nel castello dei Manzoli spettacolare a circa metà percorso un piccolo ristoro con biscotti e the cado(un tocca sano aggiungerei),io e le mie compagne di avventura abbiamo tenuto un passo sostenuto tant'è che 11 km lì abbiamo fatti in 1ora e 40 minuti. Pacco gara 1.5kg di patate che dire meglio di così. Da rifare sicuramente l anno prossimo."


Andrea Rubbini:
"Bella gara sprint tra le campagne minerbiesi. Alla mia seconda partecipazione, ho avuto nuovamente conferma di quanti atleti velocissimi ci siano nel circuito podistico della bassa ! Buona organizzazione, bella giornata di sole e tutti i compagni di corsa della running school di Altedo in gara per una mattinata davvero piacevole!"


Conclusione

Personal best a pioggia, freddo che punge ma non intimidisce, un castello che sembra uscito da una fiaba e un pacco gara fatto di… 1,5 kg di patate. Se non è spirito da gara di paese, questo.
E come sempre, la 5 Fossi si conferma per quello che è: una mattinata tra amici,  tra agonismo e risate, tra storia e natura. Una di quelle cose che, se inizi a farle, ti viene voglia di rifarle ogni anno.


















Maratón Internacional Elche–Alicante 2025

 

Maratón Internacional Elche–Alicante 2025: un viaje de emoción, sol y pasión española

Alicante, con il suo mare scintillante e il profumo di sal in ogni vicolo, il 30 novembre 2025 ha accolto migliaia di runner per la Maratón Internacional Elche–Alicante, una delle prove più suggestive della stagione podistica iberica. Un percorso che sembra disegnato per incantare: dalle antiche palme di Elche, patrimonio dell’UNESCO, fino alle viste aperte sul Mediterráneo mentre ci si avvicina alla vibrante Alicante.

Tra i protagonisti di questa avventura c'era anche Marco Binatti, portacolori di Corriferrara, che ha vissuto la sua prima maratona proprio in terra spagnola. Una scelta che, come ha raccontato lui stesso, si è trasformata in un ricordo destinato a restare indelebile.

Il racconto di Marco: una prima maratona con corazón

"Trasferta spagnola per la mia prima maratona. Esperienza unica e indimenticabile anche grazie ad un tifo strepitoso per le strade. Nonostante un problema al 15esimo km riesco a chiudere la maratona sotto le 4 ore. Arrivare al traguardo correndo al massimo delle forze l’ultimo km mi ha regalato una soddisfazione immensa. Grazie Runner’s School per avermi aiutato ad ottenere questo risultato."

Le sue parole dipingono perfettamente l’atmosfera della gara: un pubblico caloroso come pochi, capace di trasformare ogni curva in un’esplosione di incitamenti, “¡Ánimo, campeón!”, “Vamos!”, e applausi che sembravano arrivare dal cuore della città stessa.

Sulle strade di Alicante: dove lo sport incontra la leggenda

A dare un tocco magico alla corsa, come spesso accade in Spagna, c’è anche una curiosità locale. Gli abitanti di Alicante raccontano una vecchia leggenda collegata al Castello di Santa Bárbara, l’imponente fortezza che domina la città dall’alto del Monte Benacantil.

Secondo il mito, durante le grandi imprese, battaglie, viaggi e persino gare sportive, lo spirito benevolo della Princesa Mora, innamorata e tragicamente perduta sui pendii della rocca, veglia sui “pellegrini della fatica”. Si dice che chi riesce a scorgere la sua sagoma nella roccia, la famosa “Cara del Moro”, riceva un piccolo aiuto invisibile negli ultimi chilometri più duri.

Magia o suggestione, molti runner giurano che proprio sotto lo sguardo della roccia si trovi la forza di stringere i denti e volare verso il traguardo. Una tradizione che regala un’anima in più alla maratona.

Un traguardo, mille emozioni

La prima maratona non si scorda mai, ma farla in un luogo dove ogni dettaglio, il mare, la musica, i profumi, gli incitamenti, ha il calore tipico della Spagna rende tutto ancora più intenso.
La prova di Marco Binatti è un esempio perfetto di determinazione e cuore: un piccolo problema al 15° km non lo ha fermato, e quella spinta finale nel chilometro conclusivo racconta tutta la voglia di superarsi.

Complimenti Marco, enhorabuena! La tua avventura spagnola entrerà sicuramente nella storia personale e sportiva di Corriferrara.






sabato 29 novembre 2025

2 dicembre 2025: Trail Running: We want you!



https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdnYGFsD3_b8J8jpmd59lGkvrubIFGOqDY2LDUSoxtsatuYEw/viewform?usp=header


Martedì 2 dicembre , alle 20.30 presso la Corriferrara Home , ci farebbe davvero piacere incontrare tutti gli amanti del Trail Running e anche chi sta pensando di avvicinarsi a questa disciplina.


Sarà l’occasione per parlare insieme del 2026, di ciò che possiamo costruire come Corriferrara e Runner’s School per consolidare il gruppo, supportarvi al meglio e coinvolgere nuovi atleti.

Abbiamo già diverse idee in mente, ma vogliamo confrontarci con voi per capire quali siano le più utili e apprezzate… e ovviamente ascoltare anche le vostre proposte!


Se riuscite a partecipare, iscrivetevi tramite il modulo.

Per chi abita lontano da Ferrara, possiamo fornire il link per seguire la serata online.


Vi aspettiamo! 🌄💪

18 APRILE 2026: Stessa data, doppia proposta per preparare e correre insieme la tua gara!






🌍 18-19 APRILE 2026 – UNA DOPPIA AVVENTURA VI ASPETTA!

Due destinazioni, due eventi straordinari e tante distanze tra cui scegliere.

Per la primavera 2026 abbiamo preparato una proposta davvero speciale: due destinazioni, due eventi straordinari e tante distanze tra cui scegliere.

A gennaio partirà una preparazione di gruppo dedicata, pensata per accompagnarvi passo dopo passo verso una delle due gare in programma per domenica 19 aprile 2026.

Abbiamo studiato questa doppia proposta per venire incontro alle esigenze e alle disponibilità di tutti:

  • 👉 una meta vicina, facilmente raggiungibile anche in giornata
  • 👉 e una meta più lontana, perfetta per chi vuole trasformare la gara in un bellissimo viaggio nelle splendide Isole Baleari

🟣 Opzione 1 — Santa Eulària Ibiza Marathon (Spagna)

Sabato 18 aprile 2026

Un evento unico che unisce sport, mare, tramonti e paesaggi da cartolina.
Il percorso attraversa quattro splendidi comuni dell’isola, con arrivo al tramonto e un’atmosfera indimenticabile.

Distanze disponibili:

  • 42,195 km — Maratona (certificata RFEA)
  • 22 km
  • 12 km

🔗 Info: ibizamarathon.es

🔵 Opzione 2 — Rimini Marathon (Italia)

Domenica 19 aprile 2026

Una delle maratone più amate in Italia, perfetta sia per chi punta al personale sia per chi vuole vivere un weekend di sport e divertimento sulla Riviera.

Distanze confermate 2026:

Competitive:

  • 42 km — Maratona
  • 21 km — Mezza Maratona

Ludico-motorie:

  • 16 km
  • 9 km

🔗 Info: riminimarathon.it

🏃‍♂️🏃‍♀️ Preparazione di gruppo – gennaio → aprile 2026

Da gennaio inizieremo un percorso strutturato per arrivare preparati, motivati e uniti a uno dei due appuntamenti.

Una splendida occasione per:

  • allenarsi insieme
  • vivere un obiettivo comune
  • scegliere la distanza più adatta
  • condividere un viaggio sportivo e umano speciale

💬 Chat WhatsApp dedicate

Per organizzare al meglio tutto il percorso, verranno create due chat WhatsApp, una per ogni gara:

  • Rimini Marathon
  • Ibiza Marathon

All’interno di ciascun gruppo condivideremo tutte le informazioni ufficiali, tra cui:

  • ✔ aggiornamenti sulle iscrizioni
  • ✔ dettagli logistici
  • ✔ eventuali soluzioni di alloggio
  • ✔ per Ibiza anche voli e spostamenti

➡️ È importante che tutti gli interessati entrino nella chat dedicata, perché sarà lì che verranno fornite tutte le comunicazioni.

Pronti a scegliere la vostra prossima grande sfida?
🌅 Ibiza o 🌊 Riminil’importante è partire insieme! 💙🏃‍♂️🏃‍♀️