giovedì 18 luglio 2024

Pistoia - Abetone per Cavallini e Muzzetto

Anche quest'anno sono andato alla Pistoia-Abetone: l'anno scorso, pur senza entusiasmarmi, mi era piaciuta. Quest'anno mi è piaciuta e mi ha entusiasmato.
Sarà che conoscevo già il percorso, sarà che era più fresco, sarà che avevo più km nelle gambe, quest'anno ho impiegato 10 minuti in meno dell'anno scorso a parità di fatica.
Organizzazione perfetta, quest'anno non ci sono stati i problemi dell'anno scorso per prendere il bus del ritorno.
Ritiro pettorale e pacco gara il Sabato o la Domenica mattina. Vista la partenza alle 7:30, per noi che abbiamo quasi due ore di strada, se non ci piace la sveglia alle 4 di Domenica mattina, è d'obbligo essere a Pistoia il Sabato
Tanti ristori lungo il percorso, in media uno ogni 4 km, quasi sempre con acqua, sali, fette biscottate con marmellata e miele e frutta.
Ristoro finale dove ti invitano a fare il bis di pasta!
Due lunghe e ripide salitone, una all'inizio ed una alla fine. Al settimo km si può già camminare, tanto davanti ci sono ancora 43 km, un pezzo di strada dove correre ci sarà sicuramente. Un paio di discese corribili, soprattutto la seconda, tanto dopo ti aspettano gli ultimi 12 km di salita di cui ne correrai giusto un paio. Un tratto centrale in vero falsopiano. Vero nel senso di autenticamente falso, infatti è in leggera salita! In estrema sintesi questa è la Pistoia-Abetone: un'esperienza da provare prima o poi!
Vittorio Cavallini


Battesimo sulle ultra... organizzazione top e percorso fantastico. Corrado Muzzetto

CLASSIFICA https://www.endu.net/it/e

ABETONE 30/06

PUNTI

KM

TEMPO

MEDIA

PARZ.

D+

Bonus D+

CAVALLINI VITTORIO

876

50,000

06:09:56

07:23,9

784

1830

92

MUZZETTO CORRADO

805

50,000

07:08:35

08:34,3

713

1830

92







domenica 7 luglio 2024

Tzimbar Race: Ion Coban trionfa nella 54 km!


TZIMBAR RACE TRAIL 54 km - ERBEZZO 06/07/2024
Desidero innanzitutto congratularmi con gli organizzatori di questa meravigliosa competizione per la loro meticolosa pianificazione. La gara, che ha avuto luogo a Erbezzo (Vr), un piccolo paese con circa 600 abitanti, ha visto la partecipazione di circa 100 volontari dello stesso paese lungo i percorsi che dimostra il grande dispendio di energie e la percentuale di persone coinvolte in questa manifestazione. Il percorso era stato preparato e segnalato in modo accurato, malgrado in alcune zone i cartelli e il nastro fossero poco visibili o molto distanti tra loro. Tuttavia, a fine gara gli organizzatori nello scusarsi dell’accaduto assicurano che la segnaletica era stata fatta nel modo opportuno e che nelle zone prive era stata rimossa probabilmente da eventuali escursionisti. Nonostante le lunghe distanze da coprire, i sentieri erano in ottime condizioni, con l'erba tagliata appositamente qualche giorno prima della gara. Quindi che cosa dire, complimenti davvero per l’organizzazione.
Per quanto riguarda la gara ho vissuto grandissime emozioni e non solo causate dalla vittoria finale. I panorami offerti sono mozzafiato, anche se i corridori che solitamente competono per le prime posizioni hanno poco tempo per ammirarli.
Alle 7:00 mi sono ritrovato davanti al nastro di partenza senza tantissime pretese, considerando che le gambe erano ancora abbastanza pesanti nonostante le ultime due settimane di lavoro basate prevalentemente sullo scarico. La gara inizia in discesa per i primi 2 km, per poi affrontare un percorso in salita con numerosi tratti sali e scendi che consentono di recuperare parzialmente le forze. Dopo aver percorso circa 10 km mi ritrovo tra la nona e la decima posizione insieme ad altri quattro corridori che mantengono il mio passo e viste le premesse di inizio gara era la posizione che mi aspettavo di occupare. In questa fase ci scambiamo le posizioni tra di noi diverse volte, chi andava più veloce in salita e chi invece recuperava successivamente in discesa. Nel frattempo, i primi cinque ci hanno distaccato di molto e sono fuori dalla nostra visione. Intorno al ventesimo chilometro riesco a raggiungere la quinta posizione e noto in lontananza due concorrenti con un vantaggio di almeno 5 minuti nei miei confronti che raggiungo e supero attorno al 25° km. Prima di raggiungere il 30° km supero senza troppi problemi il corridore che si trovava in seconda posizione. Al 32° km lungo il percorso incontro dei fotografi che mi informano del distacco di poco più di 5 minuti dal primo concorrente, questo naturalmente mi fa stringere i denti e spingere ancora di più sull’acceleratore.
Arrivato al 34° km inizia il mio calvario... Mi trovo di fronte a un bivio privo di indicazioni. Il primo pensiero che mi attraversa è che presto i due sentieri si sarebbero ricongiunti, indipendentemente da quale avrei percorso. Prendo istintivamente quello che svolta a sinistra e percorro poco più di un centinaio di metri monitorando il navigatore che però mi indica di svoltare a destra. Comincio a pensare di essermi sbagliato, quindi taglio attraverso il bosco, in mezzo alle rocce e senza un sentiero dedicato, per altri cento metri circa e ritrovo il sentiero che avrei preso se avessi svoltato a destro al bivio, molto più largo di quello abbandonato, confermandomi di aver preso forse la decisione corretta. Percorro questo sentiero per circa 300 metri; inizialmente largo ma che si restringere progressivamente fino a passare di fianco a un burrone, con una ferrata a protezione verso il vuoto, e il navigatore che mi indica di svoltare a sinistra... Continuo ancora per poco ma la strada non ha via d'uscita. Realizzo di aver preso la strada sbagliata e mi tocca tornare indietro. Senza esitazione, ripercorro il percorso al contrario, perdendo almeno 5 preziosi minuti (che possono sembrare pochi nella vita quotidiana, ma quando sai di averli persi nei confronti di chi ti precede risulta molto deprimente).
Tornato sulla strada giusta, almeno così si spera, anche se mal segnalata in questo tratto, con grande dispiacere scopro di essere scivolato dalla seconda alla quarta posizione, avendo perso il vantaggio che avevo rispetto al terzo di almeno 2-3 minuti. Quel che è fatto è fatto e non si può tornare indietro, quindi non resta che continuare. Per fortuna dopo un paio di chilometri le gerarchie si ristabiliscono e riesco a recuperare le due posizioni perse e, non solo, intorno al 36° km finalmente intravedo il concorrente in testa alla gara. Ha ancora un po' di vantaggio e a questo punto decido di aumentare ulteriormente il mio ritmo. In poco tempo mi avvicino a circa 200 metri da lui, una distanza che mi consente di stare sufficientemente vicino per studiarlo ed individuare eventuali punti deboli. Non ci metto molto a capire che è più lento di me in salita mentre appena inizia una discesa parte a razzo, consapevole anche del fatto che sta perdendo terreno nei miei confronti e come prevedibile cerca di difendere con tutte le forze che ha a disposizione quanto di buono ha costruito fino a quel momento. Tuttavia, nella discesa non riesce a mantenere il passo a lungo, riesco quindi ad avvicinarmi a 50m circa di distanza da lui. Gli corro dietro per altri 3-4 min, mantenendo il suo passo. Successivamente decido di accelerare tanto che al 39° km circa lo affianco, gli faccio i complimenti per la sua prestazione, e prendo il comando della gara. Per un paio di chilometri si è mantenuto a circa 200m di distanza ma non è riuscito a mantenere a lungo questo passo.
Gli ultimi chilometri sono stati straordinari: lungo il percorso le persone ti applaudono ed incoraggiano. Inoltre, erano presenti due moto apripista, che rallentavano in corrispondenza dei bivi, per mostrarmi il percorso da seguire. Ho rallentato il passo anche perché la stanchezza iniziava a farsi sentire. Avevo inoltre un buon margine rispetto a chi mi stava inseguendo e volevo evitare eventuali crampi che avevo già sentito ma in modo lieve e gestibile. Volevo inoltre recuperare parte delle energie perse per riuscire a difendermi, e accelerare eventualmente, nel caso in cui chi mi inseguiva decidesse di spingere di più nel finale.
Gli ultimi quattro chilometri erano caratterizzati da salite impegnative con tratti particolarmente ripidi che richiedevano un passo lento. Nonostante la stanchezza cumulata risulta essere tanta, e con dei crampi sempre più insistenti, cerco di dare il massimo in questo tratto anche perché il percorso viene affrontato anche da concorrenti che partecipano alla gara da 36 km e quando sento qualcuno dietro non ho il tempo per realizzare a che gara stia partecipando e di conseguenza cerco di difendere quanto costruito per oltre 50 km di gara. In alcune zone c'era persino una ferrata a supporto mentre in altre si correva con un burrone a fianco e richiedeva la massima attenzione in quanto il rischio di scivolare o inciampare era altissimo.
L'arrivo naturalmente ha rappresentato per me un'emozione indescrivibile, un momento che resta impresso nella memoria e che ripaga di tutti gli sforzi e sacrifici fatti per prepararsi ad una gara simile.
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa vittoria. È stata un'esperienza incredibile e sono impaziente di affrontare nuove sfide, con la speranza e la determinazione di superare i miei limiti e migliorare sempre di più.
Ion Coban





Gara davvero molto bella, panorami stupendi e fortunatamente giornata non troppo calda!! Percorso corribile, caratterizzato anche da 2/3 salite compatte ed impegnative, in alcuni punti necessitava di qualche segnalazione ulteriore ma nel complesso bella manifestazione!! Prima Ultra dell’anno portata a casa 💪🏻
Cristiano Cavallini



CLASSIFICA https://www.endu.net/it/events/tzimbar-race/results

Km 54 D+2600

P.Gen
Pett
Atleta
P.Cat
P.Sex
Tempo
114COBAN ION
ITA, ATLETICA CORRIFERRARA
-
16:03:41
-
Foto
 
Dettaglio 
1749CAVALLINI CRISTIANO
ITA, ATLETICA CORRIFERRARA
-
167:26:01
+1:22:20
Foto
 
Dettaglio 

Km 15 D+650
P.Gen
Pett
Atleta
P.Cat
P.Sex
Tempo
131397LAMBERTINI EMANUELA
ITA, ATLETICA CORRIFERRARA
-
232:22:09
+1:07:27
Foto
 
Dettaglio 
132395FERRARI PAOLA
ITA, ATLETICA CORRIFERRARA
-
242:22:09
+1:07:27
Foto
 
Dettaglio 

ERBEZZO 06/07

PUNTI

KM

D+

TEMPO

MEDIA

SEC.

COEFF.

COBAN ION

3,15

54,000

2600

06:03:41

0:06:44

404

128

CAVALLINI CRISTIANO

3,87

54,000

2600

07:26:01

0:08:16

496

128

LAMBERTINI EMANUELA

7,54

15,000

650

02:02:09

0:08:09

489

65

FERRARI PAOLA

7,54

15,000

650

02:02:09

0:08:09

489

65


venerdì 5 luglio 2024

Soča Outdoor Festival: Michele Bacilieri ci porta in Slovenia


Il Soča outdoor festival si svolge a Tolmin in Slovenija non lontano dal confine: quest'anno mi sono deciso a partecipare e in 3 ore da Ferrara siamo la già sabato pomeriggio.
Avrei tanto da raccontare ma mi limito alla descrizione dell'evento che consiglio veramente per il contesto e per la varietà dell'offerta.
7 le distanze previste dai 5 Km ai 50 Km articolate su due giorni.. numerose iniziative di contorno, area sponsor, area cibo, bere.. intrattenimento bambini, djset e soprattutto tanta voglia di stare all'aria aperta.
Ho scelto la 15 Km, la partenza è alle 7:30 di domenica; sfruttiamo perciò la possibilità di campeggio nella boscaglia.
Parto col primo gruppo: i primi 4 Km sono facili e in parte su single track vicino alla riva del Soča poi si sale verso il Kozlov Rob, un monte strano che sembra una piramide in mezzo alla valle; la salita è quasi tutta corricchiabile, all'ombra, e c'è un caldo umido che mi ricorda l'afa di Fe... mi sento avvantaggiato!
La discesa è brutta, ripida su ghiaia di un versante che è stato disboscato pesantemente, forse dal vento boh... devo frenare davvero tanto.
Finita la discesa si imbocca un sentiero che porta alle gole della Tolminska Korita per un paio di passaggi mozzafiato, ancora una salita infine si passa per il paesino di Poljubinj: la gente festeggia e incita un po’ tutti
Ai ristori mi fermo, interloquisco in qualche modo con qualcuno, scatto foto lungo il percorso, fantastico il finale dove si deve guadare la Tolminska.
Mi sono impegnato cercando di essere molto attento in ogni fase: è venuta fuori una buona prestazione, contento e divertito.
Partecipanti di tante nazionalità, italiani pressoché inesistenti.
Si rimane poi un po’ tutti sulla riva del Soča per rinfrescarsi un po’e vedere gli arrivi che si susseguono per tutta la mattinata... i bimbi giocano, qualcuno si tuffa, ogni tanto passano col Sup, in canoa ecc.. Una gran bella festa che però finisce, rimangono belle foto e bei ricordi. Bisogna smontare la tenda e andare da un altra parte!
Michele Bacilieri

CLASSIFICA https://protime.si/sl_si/dogodek/soca-outdoor-2024/#2_BA7378

TOLMIN 30/06

PUNTI

KM

D+

TEMPO

MEDIA

SEC.

COEFF.

BACILIERI MICHELE

7,55

14,600

440

01:30:20

0:06:11

371

49