lunedì 23 luglio 2018

Camminata della pace. A Terrazzo un bel gruppo Corriferrara



Una bella manifestazione podistica si è tenuta domenica 22 luglio a Terrazzo(VR).
Come al solito a questo tipo di manifestazioni era presente tantissima gente tra camminatori e podisti, invogliati dalla possibilità di svolgere attività fisica nelle campagne e dal prezzo veramente esiguo richiesto per partecipare (2,50 euro). Come sempre, sul percorso si trovano tantissimi ristori, 6 per la 20 km più il ristoro finale. Già al secondo ristoro è possibile trovare il vino, ma tutti sono ben forniti di ottima frutta fresca che è sempre ben gradita. I nostri atleti si sono cimentati sulle varie distanze e sono rimasti tutti visibilmente soddisfatti.
E' stata una bella mattinata di sport per i nostri ragazzi che hanno avuto l'occasione di incontrare gli amici che abitano fuori Ferrara, l' immancabile Mario Boarati
che predilige queste gare lunghe e l'inossidabile Alessio Montanari
o il suo cartonato(c'è sempre il dubbio), ormai visibile in qualsiasi località dove di svolge una gara podistica.
Da Ferrara sono partiti: Paola Pantaleoni
e Mauro Robustini, reduci dalle vacanze, hanno colto questa occasione per cominciare ad allungare le distanze di corsa in maniera tranquilla e senza patemi, Federica Virgilli
che attraversa un buon periodo di forma e cerca con queste gare di mantenerlo, Daniele Scabbia
e Gigi Medas che approfittano di queste gare nelle campagne, per un viaggio dentro se stessi(perdendosi)  e come sempre con il gruppo di Ferrara, c'è Cristina Catozzi
che partecipa alla camminata, ma soprattutto viene per il piacere della compagnia degli amici.
Questi eventi sono sempre un'occasione per stare insieme, praticare sport e poi continuare a pranzo la giornata.
Approfittando della vicinanza di Terrazzo con Legnago,ieri è stata anche un'occasione per una visita fiscale(su suo invito) a casa di Alessio, che ha somministrato una serie di ottime bevande alcoliche
agli ospiti per meglio reintegrare le fatiche della corsa.






Non competitiva

Federica Virgilli km 11 punti 11

Km 20 punti 20
Pantaleoni Paola
Boarati Mario
Robustini Mauro
Montanari Alessio
Scabbia Daniele
Medas Luigi

La Galliota, a Gallio c'è Franca Panagin.


OGGI PER LA PRIMA VOLTA HO PARTECIPATO AD UNA CORSA IN MONTAGNA,LA GALLIOTA,
CORSA NON COMPETITIVA CHE SI È SVOLTA A GALLIO SULL'ALTOPIANO DEI 7 COMUNI,MI SONO CIMENTATA NEL PERCORSO DI 19KM,,.PERCORSO IMPEGNATIVO DIVISO IN DUE PARTI,LA PRIMA QUASI INTERAMENTE NEL SOTTOBOSCO QUASI INTERAMENTE IN SALITA,LA SECONDA PARTE PIÙ PANORAMICA TRA AMPIE VALLATE SOTTO LO SGUARDO ATTENTO DI MUCCHE E VITELLI .CONTENTA DI COM'È ANDATA NONOSTANTE LA CADUTA ,
DOVUTA ALLA DISTRAZIONE,OTTIMA ORGANIZZAZIONE E GRANDE PARTECIPAZIONE,SOPRATTUTTO CAMMINATORI ,E BELLISSIMI PANORAMI. Franca Panagin

Franca Panagin Km 19 punti 19


domenica 22 luglio 2018

3ª Camminata di Bevilacqua: primo nella 10 km Paolo Callegari


Camminata non competitiva, che premiava comunque il primo arrivato e 1ª arrivata nella 10 km. Erano previsti anche percorsi di 3 e 7 km ai quali hanno preso parte tantissimi camminatori (tutti partiti con largo anticipo...).
Classifica 10 km, misto asfalto e cavedagna: 40'10"
1° Paolo Callegari
2° Mauro Crivellini
3ª Marina Zanardi

















venerdì 20 luglio 2018

Summer Run, ad Abano Terme Corriferrara presente.


Si è svolta ieri 19 luglio ad Abano Terme la 4^ tappa della Summer Run.
Una manifestazione ludico motoria che ogni giovedì, dal 28 giugno al 4 ottobre( con riposo il 16 agosto) consentirà agli amanti della corsa di provare percorsi sempre nuovi su una distanza di 9/10km . Il tutto è ben organizzato, con pacemakers per diverse andature.

Per quello che concerne la tappa di Abano, organizzazione ineccepibile con partenza dalla pista dello stadio Monteortone, percorso molto bello e ben segnalato dai tanti volontari dislocati lungo tutto il percorso. I vigili si occupavano di bloccare il traffico nei punti di maggiore incidenza e, molto bello vedere i turisti applaudire al passaggio dei podisti. Prima della partenza anche una sessione di stretching molto apprezzata dai tanti podisti che si apprestavano a correre. Alla fine della gara c'era il pasta party.
Otto atleti della Corriferrara erano presenti a questa gara e tutti sono tornati a casa visibilmente soddisfatti. Sicuramente saranno presenti in qualche altra tappa.
Come al solito, anche questa gara ha fornito ai nostri podisti l'occasione di ritrovare tanti amici.
 


Atleti partecipanti:
Malfatto Ottorino
Pavasini Deborah
Maietti Caterina
Virgilli Federica
Panagin Franca
Bruschi Stefania
Scabbia Daniele
Medas Luigi

Assegnazione punti:
Km 9 punti 9
Pavasini Deborah
Maietti Caterina
Bruschi Stefania
Malfatto Ottorino


mercoledì 18 luglio 2018

NOTTURNA DELLA PORTACCIA: ELI E LORE AL VIA




Sabato sera, decidiamo di andare a Castiglione dei Pepoli a fare la 6 edizione della Notturna della Portaccia, gara che si sviluppa in un circuito ripetuto x 3 volte della piccola cittadina, per un totale di 11,2 km e (ci han detto....) un dislivello di circa 300 metri. Arriviamo per tempo e notiamo una bella partecipazione, tra l'altro il clima è di 6 gradi inferiore rispetto a casa, si sta bene... Alle 21 start dalla piazza di Castiglione e via, io vado piano, e cerco di tenere a distanza tutti, ho ancora un grandissimo ematoma alla gamba mi fan paura gli altri e sbattere i piedi mi fa male...comunque dopo il solito imbuto iniziale, ci dipaniamo e le salite fanno il resto del lavoro, via il primo giro, poi il secondo, e il terzo, taglio il traguardo incitata dal mio Lore è da tanta gente che si è proiettata in piazza x godersi la manifestazione, e... Il profumo di panini alla salsiccia e porchetta! Ottimissimo ristoro, e gara molto simpatica!

DA lanazione.it
Castiglione dei Peoli, 16 luglio 2018 - Sesta edizione della Notturna della Portaccia a Castiglione dei Pepoli (V Gran Premio cedac Software) sulla distanza di 11,2 chilometri. La gara, che prevedeva anche un percorso non competitivo di 7,5 chilometri, è stata vinta da Abdelhamid Ez Zahidy (Atletica Blizzard) in 37'28'' davanti a Jacopo Mantovani (Csi Sasso Marconi) in 37'55'' e Filippo Bianchi (Il Ponte Scandicci) in 40'15''. Tra le donne vince Francesca Ravelli (Podistica Pontelungo) in 47'02''.
NOTTURNA DELLA PORTACCIA 11,2 KM 300D+
1° 3'21" / 1^ 4'12"
11+3+
85BOCCHI LORENZO53'52"4'49"1'28"+12901
142BENINI ELISA1.03.125'38"1'26"+12851

38ª TRANSCIVETTA 2018 ( CON GLI OCCHI E LE GAMBE DI 2 RUNNER NEOFITI).


ANTEFATTO
Succede che un giorno apri le mail e trovi quella della Corriferrara che parla di un trail sul Civetta, montagna che conosciamo benissimo perché tutti gli anni andiamo a farci passeggiate e picnic. 
Succede che alle sera tua moglie ne parla col presidente, noto fanatico di trail, che ne decantata la bellezza e nonostante da dietro tu gli fai segno tipo "ti taglio la gola" lui va avanti e si lascia scappare un "ma si, c'è la fate tranquillamente!"
Succede che qualche giorno dopo torni a casa dal lavoro e tua moglie ti accoglie con un "Ti ho fatto una sorpresa: un bel regalo!!!"- mi hai preso le nuove Brooks? - meglio, meglio... - il Forerunner 265? - è una cosa per NOI... 
Ritiriamo il pettorale al venerdì e già da questa banale operazione capiamo che dietro c'è una macchina organizzativa galattica. Pacco gara pieno di dépliant pubblicitari ma anche con una maglia tecnica molto bella e istruzioni chiarissime per il giorno della gara.
- un week end a Parigi?
- siamo iscritti alla Transcivetta! 

38ª TRANSCIVETTA 2018 ( CON GLI OCCHI E LE GAMBE DI 2 RUNNER NEOFITI). 
Domenica mattina ci svegliamo presto. Parcheggiamo la macchina alla Luxottica e una navetta ci porta alla partenza. C'è nuvolo e anche freddino il che mette un pò di apprensione a Barbara. Pausa al bar con sosta al bagno dove c'è anche chi si fa la barba... evidentemente ci tiene a "venire bene" nelle foto.
Ci spostiamo alla partenza dove depositiamo il sacco con gli indumenti e cerchiamo maglie amiche, ma non è facile in mezzo ad altri 2500 partecipanti. Conosciamo sul posto alcuni ragazzi della Corriferrara e poi troviamo Alberto e Loriana, compagni di CRS e stemperiamo la tensione parlando con loro. LA PARTENZA. 
Siamo in tantissimi. La pistola da il via ma passa più di qualche secondo prima di passare sotto l'arco della Karpos e facciamo partire gli orologi. La strada è asfaltata ma in costante salita quindi partiamo correndo piano. Cerchiamo anche di restare vicini perché siamo davvero in tanti e la strada è stretta. Piove. Piano ma piove, ma forse è meglio così. La strada continua a salire alternando rampe più ripide a tratti più facili. Barbara si sente il cuore in gola e optiamo per una camminata veloce. Per fortuna poco dopo arriviamo al primo ristoro presso Capanna Trieste: acqua, te, sali, cioccolata, crostate, banane, mele, limoni e chi più ne ha più ne metta. Si riparte!

VERSO IL RIFUGIO VAZZOLER.
Finisce la parte asfaltata e comincia il sentiero. Procediamo spediti aiutati anche dal fatto che attraversiamo un falsopiano con tanto di mucche al pascolo. È nuvoloso e non piove più, ma poco dopo ricomincia la salita, senza grandi strappi, ma costante ed inesorabile. Passiamo qualche cartello che ci dice quanto manca all'arrivo ma siamo ancora in doppia cifra: meglio non pensarci. Entriamo nel bosco così adesso il terreno diventa anche scivoloso. Il cuore torna a farsi sentire nei pressi dell'epiglottide. Ci prende un pò d'ansia perché questo maledetto rifugio non si vede nemmeno in lontananza ed è il primo check point da passare entro l'orario stabilito. Mi guardo indietro e vedo ancora un bel serpentone che ci segue. L'ultimo strappo si sente tanto, soprattutto nei polpacci ma finalmente ci siamo: 100 metri al ristoro. Stesso menu ricco e abbondante del primo. Gli addetti ci fanno i complimenti e questo insieme al fatto di essere arrivati con buon anticipo rispetto al tempo limite ci ricarica. 

LA SALITA AL TISSI.
FINO AL COLDAI.
Sì esce dal bosco e si scende leggermente così le gambe si sciolgono un pò. Le nubi si diradano e filtra un timido sole, ma ad incantare è il panorama sempre più incantevole. Sappiamo che dobbiamo riprendere a salire, ma quando scorgiamo le maglie colorate di chi ci precede, a qualche centinaia di metri sopra le nostre teste... ci accomuna un pensiero: "ma chi ce l'ha fatto fare?" ( vedi prologo). Di sentieri in montagna ne abbiamo fatti tanti però una salita come questa non la ricordiamo proprio: dura, durissima impossibile correrla, almeno per dei comuni mortali. Mi piacerebbe vedere come l'hanno affrontata le prime coppie. L'ultimo pezzo poi è indescrivibile. Vediamo il rifugio Tissi. Guardo l'orologio e penso: "ok anche questo check point è andato". Il rifugio è bruttino, ma la vista che si gode dai 2262 m di altitudine è mozzafiato. C'è una panchina libera: ne approfittiamo, anche perché abbiamo bisogno di mangiare qualcosa, anche se mezzo panino al salame non è proprio da runner... ma ce lo siamo guadagnato! 
Il laghetto Coldai è bellissimo (v. foto) e qualche turista azzarda persino il bagno. Ancora un ulteriore strappo in salita, mentre di fronte ci appare il Pelmo con l'immancabile nuvala a fargli da cappello e raggiungiamo l'ultimo ristoro dove ci timbrano il pettorale: adesso è davvero fatta! Beviamo tanto e ci lanciamo per gli ultimi 5 km tutti in discesa.

Ripartiamo e adesso c'è sole pieno e una bella discesa che ci aspetta. Sulla destra le "ali spiegate" del Civetta, con gli ultimi cumuli di neve e a sinistra uno skyline dominato da sua maestà la Marmolada. Bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi perché ci sono solo pietre, ma le gambe tengono ancora. Il problema è che sappiamo dov'è il rifugio Coldai ci siamo già stati, anche se passando dal versante opposto e siamo consapevoli del fatto che prima o poi ricomincerà la salita. Quando la vediamo, Barbara mi propone di tornare indietro. Le faccio notare che abbiamo appena passato il cartello dei -8: "era più lunga la corsa della Nutria" aggiungo. Non la convinco (e non convinco nemmeno me), anche perché polpacci, flessori e glutei urlano più forte e nemmeno la vista di Alleghe con il suo lago in fondo alla vallata, mitiga la fatica. Per fortuna condividiamo con altre coppie questo tratto e ci facciamo coraggio a vicenda. L’ARRIVO. Il primo tratto di discesa è un classico ghiaione di montagna, quindi procediamo con qualche cautela, ma quando il terreno migliora “acceleriamo” e tagliamo anche qualche curva del sentiero seguendo chi ci precede. Do un’occhiata al mio orologio, ma è spento: la batteria che non ha retto: noi si! Passiamo in velocità i cartelli -4 km e -3km ed arriviamo sul tratto finale che di fatto è una pista da sci. Sul muro più ripido i piedi battono sulla punta delle scarpe e fanno male, rallentiamo ma siamo a -2 km. L’ultimo tratto è un prato alla fine del quale ci aspetta il traguardo e una quantità di persone sbalorditiva. Tagliamo la linea d’arrivo affiancati e ricordo a Barbara di fermare il cronometro (il suo va ancora). Qualcuno ci applaude ci fa i complimenti. Ci chiedono di restituire i chip (ce n’è uno scatolone pieno al traguardo). Non realizziamo subito di aver fatto nel nostro piccolo un’impresa. 
Si scherza eh…
Ci mettiamo in fila per il pasta party e nell’attesa cominciamo a realizzare di aver coperto quasi 24 km (più di una mezza) e chi se ne frega del tempo, ad ottobre dello scorso anno ancora alternavamo 1 minuto di corsa ad uno di camminata! Ci riempiono i piatti e ci sediamo insieme ai nostri amici della CRS, loro si che sono andati forte! Non mangiamo quasi niente, le emozioni e la felicità hanno il sopravvento sulla fame (e comunque il panino al salame ha tappato egregiamente il buco). Si torna indietro con la cabinovia fino ad Alleghe e con il bus navetta fino all’auto: organizzazione davvero al top, unico neo: ci avevano promesso una birra all’arrivo, ma quei frettolosi dei primi l’hanno finita senza aspettarci. Vabbè, tanto loro il panorama non se lo sono goduto come noi. 
In macchina Barbara dice che le piacerebbe riprovarla per vedere se riesce a migliorare il tempo finale, ora che conosce il tracciato e sa cosa aspettarsi. Io credo che se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide!
ANDREA COGORNO