martedì 15 novembre 2016

XVIII MARATONA DI RAVENNA CITTA' D'ARTE: CORRIFERRARA FA IL PIENO TRA DEBUTTI E PERSONAL BEST




DOMENICA 13 NOVEMBRE:
Gara inserita nell'elenco delle "Amiche", Ravenna, splendida Città d'Arte, è un classico ed immancabile appuntamento nel calendario podistico annuale.
Mai come quest'anno così bella! Il nuovo percorso della mezza, risultato di una miscellanea tra un pezzo del terzo tratto Maratona 2015 e la prima parte tra le vie del centro storico, ha reso questo percorso cittadino veramente speciale.
Per rimanere in tema di novità, oltre al tracciato sopra descritto e alla cancellazione della 30 Km,  quest'anno sono state introdotte le gabbie, vista la grande affluenza, per dare la possibilità ai più veloci di potersi esprimere al meglio.
Personalmente sono stato fortunato, infatti il pettorale azzurro che mi hanno assegnato, mi ha permesso l'accesso alla prima gabbia, in questo modo ho perso solamente 11 secondi tra il real time e la posizione di partenza, senza crearmi particolare disagio.
9:30, partenza come sempre incasinata, qualche furbetto imboscato che rischia di essere pestato c'è sempre, difficoltà dalla prima curva fin oltre al primo chilometro (bisogna mettersela via è una gara fatta così…), ma non mi preoccupo… dopo l'esperienza dello scorso anno lo so già! Cerco, memore dell'esperienza scorsa, di non rimanere bloccato dietro a qualche Pacer, perchè in questa gara il rapporto tra larghezza strade e partecipanti è decisamente sfavorevole. I primi chilometri cerco di farli con la mia "Lepre" Mirco Zamboni, sempre abbondantemente sotto I 4:00; passiamo dietro la stazione ed in zona porto in direzione Mausoleo di Teodorico, perdo qualche posizione ma nulla di importante.. Mi impegno ad essere costante perchè sto per entrare nel tratto più duro e lento, con sanpietrini, curve a gomito e strade strette che divincolandosi nervosamente, mi porteranno a passare sotto l'arco di arrivo. Questo però non accade! Il percorso infatti varia intorno al decimo chilometro, dove un bivio divide i partecipanti della camminata dai competitivi che proseguono verso Classe. Un interminabile rettilineo con un vento gelido mi sorprende sinceramente... alla Rotonda di S. Apollinare in Classe una curva a gomito è posta appena dopo il check point della TDS posto al Km 15,5 ora il ritorno.. incrocio più o meno tutti, Calle, Morris, Vitto, Marco, Alejandro, Daniele Scabbia, Gianca, Yasser ecc..  ormai sono gli ultimi 5000 m! è dura tenere il passo soprattutto rifacendo il ponte per la seconda volta, però ormai vedo il Liceo Dante Alighieri e mancano 1500 m, accelero per poter chiudere al meglio e così è 1:25:35 Ottimo Personale! peccato che il ristoro centrale fosse praticamente vuoto.. e la fila chilometrica per il pasta party mi ha fatto rinunciare anche quest'anno.. Rispetto allo scorso anno i ristori lungo il percorso sono molto migliorati,  spero vivamente che migliorino l'organizzazione dell'arrivo perchè è stato un forte disagio. 
Veniamo ora ai numeri: 1742 arrivati su circa 1900 iscritti alla Mezza Maratona, che ha visto trionfare l'italiano di origini magrebine Nasef Ahmed dell'Atletica Desio con il tempo di 1:07:43. Il secondo posto è stato conquistato dal marocchino Rachid Benhamdane (Dinamo Sport) a 52" dal vincitore; terza piazza per Rutigliano Pasquale Roberto dell' ASD Olimpiaeur Camp, in 1:09:34.
Per la categoria femminile la vittoria è andata ad Emanuela Massa della Cambiaso Risso Running Team Genova con 1:21:36; seconda Cristina Marzioni (Atl. Potenza Picena), 1:22:06 e terza la marocchina Hanane Janat dell'Lbm Sport Team, che ciude il terzetto con 1:22:56.
1409 sono tati gli arrivati in Maratona, che consacrano sul gradino più alto del podio Youness Zitouni (MAR); l'atleta della S.A. Valchiese chiude in 2:24:54 davanti Charfaoui Smail (Edera ATL. Forlì) e Gianluca Borghesi (Avis Castel S. Pietro) rispettivamente in 2:25:21 e 2:30:24.
Anche quest'anno la classifica femminile vede al primo posto Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì), che con 2:46:04 domina la competizione davanti a Silvia Tamburi (2:50:31) dell'Avis Perugia e alla croata Nikolina Sustic che chiude in 2:51:03. 

Per la grande famiglia Bianco-Blu ben 22 partecipanti competitivi sono partiti sotto l'arco in Via Di Roma oggi, senza però dimenticare Emi, Ale, Paola, Robu, Marika, Monia, Caterina e Monica che si sono cimentati nella 10.5K!  Ottimo lavoro per Luca Cena che in questa gara non facile sigla un buon 3h26' basso; buona  la prima per Stefano Gamberini che chiude sotto le 3h40'. Un plauso superlativo a Barbara Talmelli che firma il proprio record personale sulla distanza regina in 4:13:54! Tempo che le fa guadagnare il 18° posto di categoria.
in Mezza, Stefano Baldrati mantenendo una media di 4:09 min/Km stoppa il cronometro poco oltre l'ora e 27' e l'unica rappresentante femminile, Eleonora Malagoli, chiude 17^ di categoria con 1:47:52.

PAOLO FROZZI





96°
Frozzi
Paolo
18°
1:25:24 4:03 min/Km
21+24
149°
Baldrati
Stefano
31°
1:27:25 4:09 min/Km
21+23
213°
Callegari
Paolo
46°
1:31:02 4:19 min/Km
21+21
261°
Grandi
Denis
48°
1:34:11 4:28 min/Km
21+19
271°
Fogli
Morris
50°
1:34:28 4:29 min/Km
21+19
287°
Izzo
Vittorio
45°
1:34:52 4:30 min/Km
21+18
325°
Tieghi
Mauro
36°
1:36:21 4:34 min/Km
21+18
699°
Ghandour
Yasser
100°
1:46:17 5:02 min/Km
21+12
740°
Malfatto
Ottorino
36°
1:44:41 4:58 min/Km
21+13
794°
Avanzi
Marco
87°
1:46:59 5:04 min/Km
21+12
800°
Romano
Alejandro Gabriel
88°
1:47:12 5:05 min/Km
21+11
825°
Bossio
Giuseppe
112°
1:47:28 5:06 min/Km
21+11
879^
Malagoli
Eleonora
17^
1:47:52 5:07 min/Km
21+17
921°
Tebaldi
Mirko
166°
1:49:48 5:12 min/Km
21+10
1717°
Gagliardi
Romano
242°
2:37:09 7:27 min/Km
21+0






424°
Cena
Luca
84°
3:26:22 4:53 min/Km
42+19
617°
Gamberini
Stefano
124°
3:39:36 5:12 min/Km
42+15
879°
Bussolari
Nicola
160°
3:56:30 5:36 min/Km
42+10
905°
Franceschetto
Daniele
193°
3:58:44 5:39 min/Km
42+10
1081^
Talmelli
Barbara
18^
4:13:54 6:01 min/Km
42+11
1235°
Veratti
Giancarlo
83°
4:31:43 6:26 min/Km
42+0
1370°
Morsiani
Sandro
133°
5:18:54 7:33 min/Km
42+0

 NON COMPETITIVA:

ALESSANDRO POLESINANTI: 10
EMILIANO RAPINI: 10
MARIKA CAZZOLA: 10
BORGHI MONIA: 10
MAURO ROBUSTINI: 10
PAOLA PANTALEONI: 10
CATERINA FRANCESCHINI: 10
MONICA DONATI: 10




























  





lunedì 14 novembre 2016

8ª Corsa dei becchi: Callegari velocissimo a Solarolo



8ª edizione della "Corsa dei becchi" organizzata dal Te' bota team di Solarolo in occasione della festa di S.Martino.
Circuito serale di 2 giri per un totale di 5 km scarsi, ma conditi da cambi di direzione e qualche salitella. Livello sempre altissimo a questa gara, seppur in periodo in cui non sono previste corse notturne grazie alla partecipazione di tanti ragazzi che praticano atletica leggera nelle zone limitrofe (siamo vicinissimi a Faenza ed Imola).
Per l'Atletica Corriferrara presente Paolo Callegari che va a chiudere con una velocissima prestazione al 13° posto assoluto, ma 8° di categoria under 40 alla media di 3'32"/km.
Era prevista anche una premiazione per chi gareggiava in costume e proprio in questa categoria era presente (e premiato) l'altro ferrarese in gara, Daniele Vassalli, ormai habituè di questo genere di manifestazioni.

  

  

SOLAROLO km 4,850
 CALLEGARI PAOLO
17'11" 3'32"/km 4+18

SERVIZIO FOTOGRAFICO
http://www.romagnapodismo.it

VIDEO


 

FOTO DI MARIA ANTONIETTA GRAZIANI

  

 
P.C.

venerdì 11 novembre 2016

LAUS HALF MARATHON: A LODI UN OTTIMO PALADINI



1500 iscritti, 1381 arrivati, sono questi gli ottimi numeri della Laus Half Marathon corsa domenica 30 ottobre a Lodi.
Record quindi di partecipanti, ma record anche per i vincitori  Tariq Bamaarouf con 1h07’23” in campo maschile e Mina El Kannoussi in 1h20’02” fra le donne.
Anche la Corriferrara er apresente con uno dei nostri atleti di punta, il salentino Luciano Paladini che andava a caccia dell'agognato 1.15' in mezza ma che si deve "accontentare" del crono di 1.17'05", ottimo risultato che gli vale comunque il 32° posto assoluto e il 2° nella Categora SM35.
Bravissimno quindi al nostro Luciano!!

LAUS HALF MARATHON 21,097 KM (30/10/2016)
32° PALADINI LUCIANO   1.17'05"    3'39"   21+29

TRAIL DEL GEVERO: 21 KM BAGNATI PER NICOLA CAVALLINI


Valorizzare la bellezza del territorio facendole conoscere agli appassionati di trail running, era questo l'obbiettivo e il sogno dell'Associazione Amici del Rifugio Loff quando hanno avuto l'idea di organizzare questo Trail del Gevero con percorso snodato tra sentieri e mulattiere con partenza e arrivo a Cison di Valmarino bellissimo borgo in provincis di Treviso.
Trail del Gevero 2016: il meteo non risparmia la gara di corsa in montagna a Cison

La gara proponeva poi due percorsi, uno da 21 Km con 1.500 D+ e uno da 42 Km con 2.600 D+.

Quasi mille i partecipanti, nonostante una giornata non certo buona dal punto di vista meterologico, e fra questi il nostro Nicola Cavallini, 360° all'arrivo della 21 km con il tempo di 4.08'50" mentre la vittoria sorrideva all'atleta dell'ASD San Rocco Eddy Nani con il tempo di 1.57'43". Fra le donne vittoria per Tina Sbrissa dell'Atletica Brentella in 2.37'42".
Nella gara lunga la vittoria è andata a Luca Miori della GS Fraveggio in 4.11'20" mentre in campo femminile successo per la portacolori del Grupo Valetudo Silvia Rampazzo in 4.32'48".
Ecco il bel racconto di Nicola:
Domenica 6 Novembre 2016 si è tenuta la terza edizione del trail del Gevero. A partire erano mille runners, (o podisti, o svalvolati, che dir si voglia). I percorsi erano due, 21.5 km 1500D+, 42 km 2000 e rotti D+. Parto dalle informazioni logistiche, un po’ noiose, ma sempre utili, spero. La partenza è a Cison Valmarino, un piccolo borgo molto carino, venti chilometri dopo Conegliano Veneto. La gara inizia alle 8:30 del mattino, per evitare una sveglia davvero antelucana, ho deciso di approfittare del dormitorio messo a disposizione dagli organizzatori. Una brandina da campo in uno stanzone con i compagni di avventura. Ammacca un po’ la schiena ma rinfranca lo spirito, fa piacere sapere di non essere l’unico malato di mente disposto ad una notte di fortuna pur di andare a scorrazzare in giro per le Prealpi. Per la cena gli organizzatori avevano previsto un pasto a 12 euro in un locale convenzionato poco distante dal dormitorio e dalla partenza. Con i 5 euro del dormitorio è compresa un’abbondante colazione con torte fatte in casa e bevande calde. 
Detto ciò non resta che raccontare della gara, mi raccomando, ricordate che è il racconto di uno scarso, quindi, siate comprensivi. Per tutto il sabato sera aveva piovuto abbondantemente. La mattina aveva illuso le aspettative dei partecipanti, dalle sei del mattino (ora della sveglia in dormitorio) al momento della partenza (isn’t it ironic) il tempo si è mantenuto nuvoloso senza pioggia. Ha poi iniziato a gocciolare esattamente al via. Non importa, parto per i miei ventuno chilometri. I primi chilometri si snodano intorno al borgo regalando qualche vista dall’alto del paese, fino a passare per il piccolo castello che lo domina dall’alto. I primi otto chilometri e mezzo   danno la falsa illusione che si tratterà di una domenica bagnata, ma tranquilla. Dopo un ristoro con the caldo, parte la salita che ci porterà da quota 575 m a 1150 m. Il tracciato è molto bello, la vista è spettacolare anche con il nuvolo. La salita è ripida, quasi seicento metri in poco più di due chilometri e mezzo. Il tracciato, che il mio istruttore di arrampicata avrebbe definito “facili roccette”, è tecnico. Sebbene fossi scarso anche nell’arrampicata, sono stato felice di essermi scoperto “disinvolto” nel muovermi a “quattro zampe”. Per disinvolto, intendo, sapere cosa sia un “mano-piede” e sapere che delle volte, con le braccia,  è meglio spingere che tirare. Naturalmente tutto questo avveniva sotto la pioggia, a tratti battente. Arrivati in cima alla salita ci troviamo su una cresta ed esposti al vento. Le gocce di pioggia diventano aghi congelati che si ficcano nelle guance. Al ristoro in cima alla salita, gli organizzatori ti incoraggiano urla belluine e pacche sulle spalle, pensavi che fosse quasi fatta, invece il peggio deve ancora arrivare. Iniziano cinque chilometri di discesa. La discesa è il terreno dei corridori agili e ben coordinati, nulla di più lontano dalla mia andatura goffa e dinoccolata. Due giorni di pioggia hanno reso la discesa un torrente di fango. Ora, io invidio enormemente il giroscopio che altri corridori hanno innestato nel cervello, ma io ogni tre passi ero a terra. Alla quinta caduta ho smesso di contarle. Ad un certo punto mi sono lanciato in un toboga di una decina di metri. Sono stati cinque chilometri infernali, senza riuscire  a mettere in fila tre passi di corsa. Oltre al fango, il terreno era smosso dai numerosissimi partecipanti davanti a me. Al diciassettesimo chilometro l’ultimo ristoro e gli ultimi quattro chilometri affrontati con rabbia, l’unica cosa che potesse motivarmi a continuare a mettere un piede davanti all’altro. Traguardo tagliato. Ecco che inizia l’effetto delle nostre care amiche endorfine.
Tiriamo un secondo le somme. Vale la pena fare questa gara? Anche se piove? Anche se il tempo non aiuta? Mille volte si. Anche se a prestazione cronometrica soffre delle condizioni pesanti, l’organizzazione è impeccabile, i volontari sono dovunque e tutte le insidie del percorso sono meticolosamente segnate. Nonostante la fatica non ci si sente mai in pericolo. La salita è bellissima, tecnica ed esposta. Le creste in cima sono davvero affascinanti. Sottolineo di nuovo l’organizzazione spettacolare che preoccupa di ogni minio dettaglio, l’ambiente è caloroso ed entusiasta. Il borgo è molto carino e merita la passeggiata la sera prima della gara. That’s it! Buone corse a tutti!TRAIL DEL GEVERO 21 KM 1500D+ (1°5'36")
360° CAVALLINI NICOLA   4.08'50"   11'51" +6'15"   21+15