sabato 24 ottobre 2015

Tcs Amsterdam Marathon 2015: BENETTI ABBATTE IL MURO DELLE 3 ORE



Domenica scorsa tre dei nostri ragazzi erano impegnati in Olanda per la TCS Amsterdam Marathon, 2, Matteo Benetti e Giovanni Simone sui 42,195 km mentre Alessandro Fardella sulla distanza di mezza maratona.

Da segnalare la grandissima prova di Bugà che riesce, al secondo tentativo ad abbattere il muro delle 3 ore e porta a casa una grande prestazione con il crono finale fermo a 2.54'56", tempo che oltre al Personal Best sulla distanza gli vale il 409° posto su 12349 arrivati!!
Giovanni Simone per colpa di qualche problema intestinale non è riuscito a migliorare il suo PB, ma ha portato a casa comunque un ottima maratona chiudendo al 5040° posto, abbondantemente sotto le 4 ore in 3.53'52".
Nella mezza Fardella chiude al 1237° posto su 14015 arrivati con il tempo di 1.37'33".









Qui di seguito il bel racconto della trasferta olandese di Giovanni Simone:

Quando ho deciso di partecipare alla Tcs Amsterdam Marathon avevo da poco tagliato il traguardo della Maratona di S.Antonio a Padova con il PB di 3h43’, era la mia 9ª Maratona. La Decima doveva essere internazionale e il fatto di avere una cugina in Olanda ed il fatto che l'arancio era il colore preferito dal mio primo genito Tommaso ha dato il là a quest'avventura.
Preparazione iniziata il 27 Luglio per 12 settimane, tutto da solo con tabella di Correre dalle 3h30’ alle 4 ore.
Venendo ai giorni nostri, il 17 ottobre ci siamo trovati con “Bigazzi” Matteo seguito dall'esperienza di un grande atleta come Nino Sarno nella preparazione dell'evento sportivo olandese.
Dopo un caffè da Frignani con Benini Claudio che mi ha accompagnato a casa di Bugà, un paio di foto e anche Matteo saluta sua mamma e con suo zio andiamo in aeroporto a Bologna.
Atterati ad Amsterdam prendiamo un taxi dopo aver recuperato il bagaglio di Bugà che dopo la gara proseguirà per le sue meritate vacanze in Thailandia. Dopo esserci recati ai rispettivi Hotel ci si reca separati all'Expo a ritirare il pettorale.
Rimango da subito affascinato dalla città e l'Olympic Stadium è già emozione pura. Rientrato preparo tutto per la mattina dopo e penso alla cena. Uscendo dal mio Hotel il Bastion Hotel, di fronte dal Fashion Hotel, vedo uscire dei Kenyoti e Etiopi con gli accrediti al collo, era l'hotel dei Top Runner, siamo nel quartiere Surinameplain.
Incontro un ragazzo anche lui top Runner italiano, Mosca (letto tante volte su correre), gli chiedo dove poter mangiare italiano e sano; mi dice di andare a Perle di Roma dove lui ha mangiato spaghetti in bianco e insalata. Seguo il suggerimento e ci vado, mangio spaghetti in bianco e un'ottima pizza con la bresaola.
L'attenzione all'alimentazione viene ormai naturale a chi corre. Vado a letto presto per riposare bene. Siamo al 18 Ottobre mattina della gara, con zaino in spalla dopo colazione mi reco verso lo Stadium; incontro Susanna, una ragazza tedesca con cui dialogando in inglese percorriamo i 2km per raggiungere la partenza, appunto l'Olympic. Qui una volta depositata la borsa all'esterno mi reco alla griglia Orange (3h30’/4h),aspetto Bugà ma non riusciamo a vederci. Mi metto in fila per andare in bagno per fare un fax, sono le 9, alle 9:25’ sono ancora in fila e allora decido di fare pipi dietro i Wc come molti e il grosso dico mi passerà.
Arriva lo start, sono commosso, l'Olympic Stadium è un tripudio. Io parto di gran lena sul ritmo dei 5’ al km. Dopo 2 km incontro Cristian e Piero della Contrada San Giacomo e corriamo insieme fino al 15 Km, poi io accelero, mi sento bene.
Al 19° km inizio a sentire che devo fare quel fax che volevo fare prima della partenza, corro dietro un cespuglio. Al 20° km, altezza Amstelduk, vedo un bagno chimico e completo l'opera.
Mi rimetto a correre non perdendomi d'animo cercando di recuperare, scendo anche sotto i 5’/km. La gente straordinaria, un fiume, e la musica ti danno la carica. Dovrò fermarmi altre 2 volte per altrettanti fax, uno al 29°km (altezza Van Der Madeweg) e l'altro qualche km più avanti.
Comunque la determinazione e la freschezza atletica mi hanno permesso d'entrare dentro l'Olympic Stadium in modo glorioso e con un sorriso stampato e gli occhi lucidi per questa Maratona dedicata al mio papà e alla mia famiglia.
3h 53m dirà il real time. Per me un successo nonostante il non PB. Su 10 Maratone ben 5 sotto le 4 ore, se penso alla mia prima a novembre 2012 a Firenze 4h26’ e non sapevo ancora correre, oggi devo ringraziare anche Corriferrara per avermi insegnato tanto in quest'anno.
Soprattutto il calore di squadra che si sente non solo in chat o sui social ma correndo insieme in gara, confrontandosi e condividendo emozioni genuine. Alla prossima,
John Simon








TCS AMSTERDAM MARATHON / HALF MARATHON
409°
BENETTI MATTEO
2.54'56”
4'09"
42+23
5040°
SIMONE GIOVANNI
3.53'52”
5'33"
42+6
1237°
FARDELLA ALESSANDRO
1.37'33”
4'37"
21+13



giovedì 22 ottobre 2015

THE RUNNING DAY: PURIFICATO CONFERMA IL 3° POSTO DI CATEGORIA



Si è chiuso domenica a Cavarzere (Ve) in occasione della THE RUNNING DAY il circuito Adriatic LNG.
Più di 300 gli agonisti al via della gara di 11,5 km, con vittoria finale per Michele Bedin della Salcus in 39'00" anche se in realtà è stato un arrivo a tre, mano nella mano, con Saaid El Bouhali e Tiziano Rosati mentre fra le donne successo per Sonia Marongiu in 44'18".
Per l'Atletica Corriferrara era presente al via Giuseppe Purificato che difende alla grande il suo 3° posto di categoria nel circuito chiudendo la gara di Cavarzere in 58^ posizione con il tempo di 45'36".
Davvero tanti complimenti per il nostro Giuseppe e per i grandi risultati che sta ottenendo, portando in alto i nostri colori!!!
Presente per i nostri colori anche Ottorino Malfatto che giunge sul traguardo in 52'21" crono che gli vale la 156^ posizione e Sergio Tiengo, 204° in 55'35".
Bravissimi a tutti!!!

THE RUNNING DAY 11,5 KM
58° PURIFICATO GIUSEPPE 45'36" 3'58" 11+17
156° MALFATTO OTTORINO 52'21" 4'33" 11+10
204° TIENGO SERGIO 55'35" 4'50" 11+6

LIMONE EXTREME SKY RACE: RIMONDI CE L'HA FATTA!!



La skyrace di Limone del Garda era l'atto finale delle Skyrunning World Series, il circuito mondiale dello skyrunning. Ebbene finale migliore non poteva esserci sui 23 km e 2800 metri di dislivello disegnati dall'ex campione di questa specialità Fabio Meraldi.
In un contesto tecnico e organizzativo di alto livello, hanno fatto seguito le grandi prestazioni dei protagonisti. Vittoria nella gara maschile dell'Enfant Prodige dello skyrunning, il giovane svizzero Rèmi Bonnet, che passo dopo passo sta macinando vittorie e record nelle gare più prestigiose. Sua la vittoria nel Vertical di venerdì e sua la vittoria nella skyrace in 2h45’25”. Ma alle sue spalle svetta il tricolore
sventolato da Tadei Pivk, che 2° in 2h51'08” precede Manuel Merillas 3° in 2h52'52”, sia sul podio di giornata che sul podio del Mondiale. Per lui una stagione da incorniciare, iniziata con la prestigiosa vittoria nella gara dei Paesi Baschi di Zegama e conclusa a Limone del Garda con il titolo Mondiale con 393 punti sullo spagnolo Manuel Merillas 2° con 361 punti e sullo svizzero Martin Anthamatten 3° con 330 punti.
Nella gara femminile vince la spagnola Laura Orguè, che con i risultati di questa stagione fa capire a tutti il perchè del suo ritiro dallo sci di fondo con la nazionale
spagnola per dedicarsi completamente allo skyrunning. Vince gara, in 3h18’50”, e titolo Mondiale di Skyrunner World Series. Podio interamente spagnolo, con Maite Maiora 2a in 3h19’07”, Oihana Kortazar 3a in 3h22’24”, mentre Elisa Desco finisce 4a. Nella classifica generale vittoria della Orgue con 396 punti, 2a l'americana Megan Kimmel con 379 punti e 3a Elisa Desco con 364 punti.


In questo contesto super competitivo e in una gara davvero massacrante, era presenta anche la Corriferrara con Paolo Rimondi e Gianluca Dianti.
Se Gianluca non risulta fra gli arrivati, grande soddisfazione invece per Paolo Riomndi, dopo che l'anno passato è stato fermato per pochissimo al cancello orario quest'anno riesce ad arrivare fino in fondo in 6.03'23", crono che gli vale la 489^ posizione.
Ecco le sue parole: "Una soddisfazione immensa!!! Visti gli 800 partiti tenendo conto che siamo alla finale di coppa del mondo di skyrace!!! Una gara durissima con un dislivello + 2800 mt. Su 24 km!!! Ce l'ho fatta!!!!"
Davvero tutti i nostri complimenti Paolo!!!




LIMONE EXTREME SKY RACE 24KM 2800 D+
1°BONNET 2.45'25" (6'54")
489°
RIMONDI PAOLO
6.03'23"
15'08"
24+28


DIANTI GIANLUCA







STRABELLUNORUN: PELLIZZARI E TOIGO AL VIA PER LA CORRIFERRARA


FABIO PELLIZZARI:
Sono stati 670 i partecipanti all’edizione “zero” dell’evento sportivo. Contenti gli organizzatori della Piave 2000.
Said Boudalia è il re della Strabellunorun. Unico a scendere sotto il muro dei 50 minuti nella gara da 15 km, l'atleta della Biotekna Marcon, bellunese di adozione, ha chiuso in 49.43 la sua prova. Che gli serve da allenamento per la maratona di Venezia, in programma domenica. Sul secondo gradino del podio è salito Federico Polesana (50.03), che ha ingaggiato un bel duello con Cristian Sommariva, terzo in 50.19. Fra le donne trionfo in solitaria di Paola Dal Mas, unica atleta a completare la gara in meno di un'ora (58 minuti netti).
Dopo due anni di oblio, dunque, Belluno è tornata ad accogliere gli atleti che per 30 anni hanno calcato le strade della città partecipando alla storica corsa. Finita in un cassetto troppo presto, rispolverata e rinnovata da La Piave 2000, che con il suo patron Johnny Schievenin ha ridato vita a una delle manifestazioni che non è pensabile non vedere nel panorama podistico della provincia. In questa «edizione zero», come l'ha definita Schievenin, l'obiettivo era riportare in piazza le famiglie e i bambini. Sono state contattate le scuole, ma la partecipazione non è stata numerosa. Peccato, perché c'era in palio anche un premio per il plesso che avesse portato il maggior numero di baby podisti.
Tante le novità introdotte da La Piave 2000 a questa Strabelluno. Il nome, prima di tutto: Strabellunorun, per riprendere la tradizione ma proiettare la corsa nel futuro. La data, metà ottobre. I percorsi – due - da 4 e 15 chilometri. Sparita la mezza maratona: «La gara si inserisce in un momento particolare del calendario, tra la 24 ore di San Martino e la maratona di Venezia. Non volevamo fare un tracciato troppo impegnativo, considerando che per molti atleti può essere un modo per allenarsi in vista di domenica», ha spiegato Johnny Schievenin. Soddisfatto, in ogni caso, per i numeri di questa edizione. Quella della ripartenza, appunto: alla 15 km competitiva hanno partecipato 200 atleti, alla non competitiva 170. Trecento, invece, le mamme, i papà, i bambini e i ragazzi che si sono messi alla prova sul percorso breve, 4 km distribuiti in tutto il centro storico. Totale 670 persone. «Mancano le scuole, ma siamo all'anno zero», ha continuato Schievenin. «Abbiamo scelto di organizzare la gara in ottobre perché a settembre il calendario è affollato: ci sono ancora molte pedonate e in giro numerose mezze maratone. Quest'anno siamo partiti tranquilli, decidendo anche di collocare partenza e arrivo in piazza dei Martiri perché questa è la Strabelluno e il cuore di Belluno deve essere il fulcro della manifestazione. Il prossimo anno lavoreremo meglio, l'importante era ripartire».
Tra gli obiettivi c'è l'idea di studiare un percorso da 15 km che non preveda l'attraversamento di passaggi a livello. Proprio questo fattore ha “costretto” a mettere la partenza alle 9, con il risultato che alle 11 gara e premiazioni erano terminate. Chi è arrivato in piazza per l'aperitivo, ha rischiato di non accorgersi nemmeno che c'era stata la Strabellunorun. Ma la gara ha animato la città, nonostante la temperatura fresca. C'era l'entusiasmo dei partecipanti, c'era il sorriso dei 12 corridori che si sono fatti i 15 km spingendo le carrozzine con a bordo due disabili che frequentano la cooperativa Portaperta. C'era la musica (partenza e premiazioni a ritmo Ac-Dc) e non va trascurato l'impegno dei 200 volontari che hanno permesso lo svolgimento della gara. Magari dall'anno prossimo sarà un appuntamento ufficiale per la federazione. La Piave 2000 ci lavorerà fin dai prossimi mesi.
Ieri ho corso la Strabelluno Run pieno di curiosità, sia verso il percorso che verso me stesso. Per quanto riguarda il percorso, le mie previsioni erano piuttosto esatte: un continuo saliscendi, che del resto caratterizza la provincia bellunese, e scorci a tratti molto belli. Molto bello il passaggio sul ponte sul Piave all'11 km e davvero suggestivi i 2 km (12 e 13) percorsi nel parco sulla riva del Piave. Tuttavia, come gli stessi organizzatori dichiarano, la corsa abbisogna sicuramente di qualche accorgimento. Ad esempio, un solo ristoro in 15 km, senza sali (ma con dei fantastici e goliardici Alpini), può essere un po' poco. Per chi, come me, non conoscesse bene la zona avrebbero fatto comodo i cartelli chilometrici (totalmente assenti). Oltre ad un passaggio a livello (che fortunatamente ho trovato aperto) anche il passaggio in statale, separati dalle macchine da dei coni,  non è stato proprio indice di un percorso studiatissimo!
Per quanto riguarda me stesso, mi sentivo ancora la mezza maratona di domenica scorsa nelle gambe, e non avevo proprio idea di come avrei reagito alla gara. Tutto sommato sono rimasto contento, e un po' stupito, di aver chiuso in 1h08min21sec (1h8'11" effettivi) a 4'34"/km. 


DANILA TOIGO:
Ieri 18 ottobre ho partecipato alla 32.a Strabelluno Run, competitiva di 15,2 km. che riprendeva dopo alcuni anni di sospensione. Era presente anche un altro runner del gruppo, Fabio di Treviso.
Modesto il mio piazzamento in classifica, ma la maggior parte dei runners era moolto tosta ed ha realizzato ottimi tempi.
Un caro saluto
Danila







STRABELLUNO RUN 15,2 KM
123°
PELLIZZARI FABIO
1.08'11"
4'29"
15+11
187^
TOIGO DANILA
1.24'27"
5'33"
15+4

mercoledì 21 ottobre 2015

2ª Tappa "Trofeo Città di Ferrara" 2015: S.Egidio


Scritto da Daniele Trevisi:
Seconda tappa del Trofeo Uisp città di Ferrara di corsa campestre tutta nuova quella corsa al Poggetto di S.Egidio organizzata in modo eccellente dal gruppo Proethics e il locale gruppo “maggio al Poggetto” alla sua prima esperienza organizzativa; molto bello il percorso ricavato nelle adiacenze del santuario e nelle campagne adiacenti sul quale hanno calpestato oltre 300 podisti.
Tanta la partecipazione nelle gare giovanili che non hanno risentito la concomitanza con altre gare podistiche: nei 500 metri il più lesto Nicolò Astori mentre nei 1500 metri non è riuscito a bissare la vittoria di domenica scorsa Michele Zabini preceduto da Giorgio Lodo.
Nei 3000 metri ancora un testa a testa dei compagni di squadra di Atletica Estese Dario Berveglieri e Andrea Tuffanelli insieme per quasi tutta la gara, ma lo spunto finale di quest’ultimo è stato decisivo per aggiudicarsi anche questa seconda tappa mentre nella gara femminile sono state ancora le due atlete di Bosco Mesola a farla da padrone con la giovane Allieva Caterina Mangolini che l’ha spuntata su Suellen Roccati negli ultimi 500 metri.
Nella gara da 6 Km partenza molto veloce di Luca Andreella seguito da Federico Antoniolli (quarto al traguardo) che dopo 500 metri avevano già staccato tutti ma ben presto il portacolori di Running Comacchio è rimasto solo ed è sembrato potercela fare ad aggiudicarsi la gara essendo stato ripreso a meno di 1000 metri dal termine dal “solito” Andrea Zapparoli che come domenica scorsa a fatto “sgasare” un po’ gli avversari vincendo poi alla grande, ieri invece il suo vantaggio è stato minimo.
Al terzo posto Daniele Angelini (secondo domenica scorsa) che sembrava poter agganciare Andreella negli ultimi metri ma avendogli ceduto troppa corda ne ha pagato le conseguenze.
Domenica si correrà la “Maiero in corsa“ a Maiero ritrovo ore 8, il trofeo città di Ferrara riparte l’8 novembre alle Vallette di Ostellato
Pulcini mt 500
Maschili
1 Francesco Bigoni – atl. Delta
Femminili
1 Alice Simani – invicta
Esordienti
Maschili
1 Nicolò Astori - quadrilatero
Femminili
1 Vittoria Calori - atl. Estense
Metri 1500

1 Giorgio Lodo. – conf. Rovigo
2 Michele Zabini - atl. Estense
3 Mattia Bergosssi – quadrilatero
4 Francesco Rubini - salcus
5 Anna Mangolini - atl. Delta
Metri 3000
Allievi maschile
1 Andrea Tuffanelli- atl estense
2 Dario Berveglieri - atl . estense
3 Filippo Ramadani - atl estense
Allievi femminili
1 Caterina Mangolini – atl delta
2 Polina Grossi - atl estense
3 Ludovica Vallese - salcus
Senior/ Veterani femminili mt 3000
1 Suellen Roccati - salcus
2 Claudia Sgarbanti - atl. Estense
3 Margherita Gargioni - atl. Estense
4 Silvia Sangalli - atl san Giacomo
5 Ilaria Corli - corriferrara
6 Rita Gozzi - folgore
7 Marilida Tedesco - new star
8 Simonetta Siviero - salcus
9 Cinzia Mattiolo - salcus
10 Drita Zhivani - faro
Senior/ veterani maschilimt 6100
1 Andrea Zapparoli- atl. Bondeno 20,14
2 Luca Andreella - runnig Comacchio - 20,16
3 Daniele Angelini - atl. Bondeno 20,18

4 Federico Antoniolli - atl. Bondeno - 20,48
5 Luca Gardellini - atl. Delta 21,17
6 Fabio Finotello - salcus 21,56
7 Saverio Fattori .atl. Castenaso 22,02
8 Simone Bonaiuto - corriferrara 22,06
9 Paolo Lodo - intesa s. Paolo 22,13
10 Fabio Mangolini - atl. Delta 22,36
11 Giorgio Osti- atl. Bondeno 22,38
12 Michele Tuffanelli- quadrilatero 22,42
13 Marco Scaglianti - Ferrara che Cammina 23,04
14 Maurizio Buratti -Valtenna 23,06
15 Giacomo Losi -libero 23,46

 



SERVIZIO FOTOGRAFICO  1ª PARTE

SERVIZIO FOTOGRAFICO  2ª PARTE


ARTICOLO 1ª TAPPA PARCO URBANO

ORDINE  D’ARRIVO  500  metri  

14°
Sofia
Zaghi
17°
Martina
Zaghi
22°
Matilde
Mascellani
24°
Diego
Corà
25°
Nicola
Santucci
29°
Alberto
Corà
30°
Francesco
Mascellari

ORDINE  D’ARRIVO  1.500  metri
Tommaso
Lussetich

ORDINE  D’ARRIVO  6.100  metri
Simone
Bonaiuto
3’37”/km 6+17
22’06”
16°
Massimiliano
Bruni
3’58”/km 6+13
24’16”
19°
Massimo
Corà
4’00”/km 6+12
24’26”
20°
Gabriele
La Cagnina

24’32”
29°
Matteo
Guerra
4’06”/km 6+11
25’03”
50°
Paolo
Callegari
4’34”/km 6+6
27’53”
51°
Matteo
Zaghi
4’34”/km 6+6
27’54”

P.C.

Medio Maraton de Valencia: la mejor carrera de la mi vida


El Medio Maratón Valencia Trinidad Alfonso se ha convertido en una de las grandes citas del otoño dentro del panorama nacional de las carreras de fondo. Ofrece una distancia de 21.097 m en un circuito rápido que transcurre por la Valencia marítima y el centro de la ciudad.
El Medio Maratón Valencia Trinidad Alfonso vuelve a colocarse como el más rápido de la temporada en su 25ª edición.
Va beh va beh... Mi sono fatta prendere....
Valencia che roba magnifica!
So di non essere credibile, perchè ogni volta mi entusiasmo al massimo e vi racconto di aver corso la mia più bella mezza maratona di sempre!
E probabilmente questo non cambierà mai...
Ma Valencia è un sogno!
Tutto è stato meraviglioso a Valencia: la città, il clima, la gara, la paella, la birra!
E la compagnia poichè questa è stata una gita di famiglia (mamma Ludo al seguito, sorella Pi, cognato, nipoti) e la sorpresa in gara: Davide Fabbri mi individua in partenza (beato lui che ci vede :)) e corre insieme a me e Michele (il cognato) i primi 15 km per poi salutarci dicendoci un "io vado" che dopo 30 secondi non lo si vedeva già più, mentre nella mia testa a quel punto c'era solo un "non mollare, non mollare!".
Ed è stato facile arrivare in fondo (se solo il corpo mi seguisse.......), perchè lungo il percorso c'era sempre gente ad incitare, teatrini di gente con costumi locali, vestiti da Simpson, vestiti da torta di compleanno e candeline (era il 25° compleanno della gara), gente con i tamburi a scandire il ritmo dei piedi cantando "haze tu mejor tiempo".
Insomma una continua sorpresa.
Il mejor tiempo si farà un'altra volta (forse), ma questo ricordo è davvero speciale.
Anche per Davide immagino perchè era lì grazie alla sua bella moglie che gli ha regalato gita e iscrizione per il compleanno e che lo ha accompagnato in questa avventura con la loro bimba.
L'unica cosa che mi è mancata è stato l'arrivo sull'acqua (v. foto arrivo della maratona) perchè noi invece siamo arrivati sul Porto; me l'ero immaginato così e mi sarebbe piaciuta così tanto l'idea che alla fine mi sono trovata a pensare: e se l'anno prossimo..........................................................................
Simona Frisina

CLASSIFICA COMPLETA

VALENCIA km 21,097
 FABBRI DAVIDE
1h50'13" 5'13"/km 21+6
 FRISINA SIMONA
1h54'33" 5'25"/km 21+9








P.C.

martedì 20 ottobre 2015

MARATONA DI PESCARA: FRANCHINI E PUNTURIERI IN TRASFERTA IN ABRUZZO



Domenica 18 ottobre sui è svolta a Pescara la 15ma edizione della Maratona D’Annunziana; ho tutta una serie di legami affettivi e familiari che mi avvicinano all’Abruzzo e così ho coinvolto anche Lugi Franchini in quest’avventura: la seconda maratona in un anno ! Come al solito dopo la precedente (Russi ai primi di aprile) ci eravamo detti che una in un anno era più che sufficiente e poi …. La testa dice una cosa, il cuore e il fegato ti fanno sragionare e ti fanno fare cose che forse un paio di anni prima non avresti neppure immaginato.

Quindi eccoci imbarcati in questa seconda avventura annuale sui 42 chilometri: arriviamo sabato pomeriggio a Pescara per  il ritiro dei pettorali al villaggio Maratona nella centrale piazza della Rinascita, qui un po’ di sano sciovinismo ci fa subito saltare all’occhio che forse siamo un “po’ più bravi” a Ferrara a livello organizzativo ma devo comunque dire che dove non arrivava l’organizzazione c’era un ampia copertura di gentilezza e disponibilità.

Domenica mattina alle 8.30 siamo nuovamente in piazza per la partenza (prevista per le 09,15): la giornata è soleggiata con un po’ di nuvole sparse e a quell’ora fa ancora fresco, io mi accodo ai
pace maker delle 3 ore e 45’ e Luigi a quelli delle 4 ore e 15’; inno nazionale e partenza, si va verso sud passando su di un ponte pedonale sul porto canale fino a Francavilla al mare al 7° chilometro giro di boa e si trona verso Pescara, nuovamente passaggio sul porto canale e via sul lungomare verso nord fina a Montesilvano per circa dieci chilometri, nuovo giro di boa e ritorno verso la partenza per l’arrivo della mezza maratona; noi maratoneti proseguiamo su di un circuito di circa 10 km che si sviluppa in gran parte sul lungomare da ripetere due volte; al 27° km vengo colto da un … “Montezuma” fulminante, devo abbandonare i miei compagni e le speranze di migliorare il mio record personale, recupero un po’ e riesco a reggere un ritmo decente fino al 34° chilometro, da li in poi è solo la volontà di arrivare che mi sostiene e con mooolta calma arrivo in 4 ore 08’01’’; purtroppo anche Luigi dal 30° chilometro comincia risentire di un problema al ginocchio deve rallentare di molto l’andatura e arriva anche lui aggrappato coi denti alla voglia di finire comunque in 4 ore 46’ e 23’’.

Ci aspettavamo entrambi di più a livello di prestazione (del resto penso che tutti partiamo per una gara con l’intento di guadagnare almeno un secondo sulla precedente) ma devo dire che comunque già finire la maratona per Lugi e me rappresenta un bel traguardo a maggior ragione se è la seconda in un anno e poi così rimane lo stimolo per fare meglio alla prossima !”

Filippo Punturieri
MARATONA DI PESCARA
187°
PUNTURIERI FILIPPO
4.08'01"
5'53"
42+2
248°
FRANCHINI LUIGI
4.46'23"
6'47"
42