martedì 6 ottobre 2015

LaMattACorsA: Checchi S-Finito a Campogalliano


Domenica 4 ottobre ai laghetti Curiel di Campogalliano (Mo), una vera e propria oasi naturalistica che si distende per 260 ettari lungo il corso del fiume Secchia, si è svolta la 3ª edizione (l’ultima fu nel 2012 dove parteciparono in massa anche diversi di quelli che sarebbero poi divenuti nostri tesserati) di una singolare gara podistica ad ostacoli: "LaMattaACorsA”. PAGINA FACEBOOK

La gara prevedeva un percorso da 12 km con svariati ostacoli da superare. Fra gli ostacoli vi erano dei passaggi in acqua dentro ai laghetti, guado del fiume Secchia, arrampicate con l’aiuto di funi, scalate di dune di sabbia, attraversamenti nel fango e tanti altri passaggi che richiedevano pur sempre parecchia attenzione per evitare di farsi del male. La gara è stata caratterizzata anche dal fatto che, come avviene ormai in gare più consolidate di questo genere, oltre agli impegnativi ostacoli da superare parecchi concorrenti hanno optato per affrontarla in stile folkloristico indossando costumi carnevaleschi e non nella tradizionale divisa da atletica.
Inoltre ci ha pensato bene anche il maltempo del giorno precedente a mettere a dura prova gli organizzatori che all’ultimo momento, proprio durante le prime ore della mattinata, hanno dovuto modificare il percorso originale causa fiume Secchia troppo pericoloso da attraversare nei punti previsti. E così è stato necessario posticipare di qualche ora l’orario di partenza della gara, quando già splendeva il sole sulla campagna modenese.
Per l’Atletica Corriferrara era presente Matteo Checchi, già partecipante con il gruppo ferrarese di 3 anni fa, che ha impiegato 1h56’28” per compiere l’intero percorso, non senza difficoltà, piazzandosi al 155° posto nella classifica generale non competitiva. Totale arrivati: 86 competitivi, 294 non competitivi.



MATTACORSA km 12
155°
 CHECCHI MATTEO
1h56'28" 9'42"/km 12









FOTO 2ª EDIZIONE 07/10/2012







 



P.C.

6ª Maratonella di Campalto (Ve): 30 Km in Laguna per la ciurma Corriferrara


Domenica 4 ottobre si è svolta la 6a edizione della “Maratonella di Campalto” nella piccola località lagunare veneziana situata sulla terraferma tra Marghera/Mestre e l’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Questa manifestazione, che da anni è considerata tappa irrinunciabile della preparazione per la Venice Marathon, è famosa in Veneto (ma ormai anche fuori regione) per essere la corsa:
  • dei 3 parchi (parco San Giuliano, parco Chiarin, parco Albanese);
  • dei 3 ponti (ponte del Passo, ponte Europa, ponte sull’Osellino);
  • dei 3 boschi (bosco dell’Osellino, bosco Zaher, bosco Ottolenghi);
  • dei 3 forti (forte Cosenz, forte Carpenedo, forte Manin).
In programma tre distanze: 30 km competitiva valida anche per il campionato italiano bancari/assicurativi; 15 km ludico motoria a passo libero (“Fit” e “Nordic Walking”); 6 km “Family run”.
Partenza dei 30 km alle ore 9:15 da via Orlanda (a seguire le marce non competitive), dopo aver ascoltato e cantato l’inno di Mameli.
Per la cronaca riporto di seguito il bell’articolo di Giacomo Costa tratto da “La Nuova Venezia” (http://nuovavenezia.gelocal.it):
Non sono bastate le nuvole incerte della prima mattinata ad ingrigire la domenica di Campalto, che ieri al clima umido e sonnacchioso di inizio autunno ha opposto i colori e l'energia dello sport, dell'agonismo ma soprattutto della festa cittadina. La sesta “Maratonella”, la manifestazione podistica lungo via Orlanda, nel suo percorso più lungo arrivava a snodarsi attraverso boschi, parchi e forti della metà orientale del territorio comunale.

Oltre 1800 i partecipanti, divisi nei tre tracciati: il più impegnativo, da 30 chilometri, ha coinciso anche con la “TrentaKmVe”, seconda gara competitiva del campionato italiano bancari/assicurativi, ha registrato più di 800 pettorine; meno impegnativi, e declinati anche in versione “Fit” e “Nordic Walk”, a colpi di bastoncini in carbonio, gli altri due percorsi da 15 e 6 chilometri sono stati invece affollati da famiglie, bambini e “atleti di lungo corso”, che hanno saputo sopperire al minor agonismo grazie ad una sovrabbondanza di spirito sportivo e buonumore.

Partiti dopo le 9, alle 11.30 del mattino la maggior parte dei corridori era già ritornata in piazza San Benedetto, i primi runner in gara sul percorso lungo ormai ricongiunti con i “colleghi” dal passo più rilassato; mentre i volontari dell'organizzazione cingevano i partecipanti con le medaglie commemorative i più stanchi tra i maratoneti allungavano l'ultimo sprint, i più affamati, invece, si fermavano a sbirciare ai lati del traguardo, dove erano state preparate bottiglie di prosecco ghiacciate e stuzzichini.

Nei campi alle spalle della chiesa si entrava davvero nella seconda parte della giornata: biscotti, frutta e bevande, e al segnale dello speaker gli organizzatori hanno dato il via al “pasta party” prima e al “pizza party” poi, grazie ai quali i corridori meno preoccupati dalla linea hanno potuto inseguire sorridendo le calorie appena bruciate. In mezzo a panchine, transenne e striscioni c'era persino chi, zuppa di fagioli in mano, si informava riguardo alle prossime competizioni podistiche, visto che tra le due porte da calcio bianche della parrocchia di Campalto (dove aveva sede il Campo Base) avevano trovato posto i punti informativi di tutte le maggiori manifestazioni agonistiche e amatoriali del Veneto (e non solo). Mentre tutti sostituivano le fettine d'arancia con ben più sostanziosi tranci di capricciosa, alle porte del patronato il presidente della maratona, Flavio Mestriner, ha dato il via alle premiazioni, affiancato dal presidente della Municipalità di Favaro, Marco Bellato: riconoscimenti, targhe e medaglie non sono arrivati solamente alle migliori performance sulla 30 chilometri, ma hanno interessato ciascuna gara e categoria, restituendo a tutti la sensazione di una corsa pienamente partecipata. A mezzogiorno il sole ha definitivamente accantonato le nuvole e anche le strade vicine, fino ad allora immerse in una pigra quiete autunnale, si sono popolate tra gli sguardi dei curiosi e gli strilli divertiti dei bambini; i partecipanti alla corsa si potevano distinguere facilmente, anche quando tornavano a casa in abiti “civili” dopo essersi cambiati nelle auto o nelle stanze della parrocchia: stretto saldamente in mano avevano il sacchetto giallo con i gadget della festa e, nonostante la fatica, sui loro volti erano stampati i sorrisi soddisfatti di chi ha lottato contro stanchezza e acido lattico, vincendo”.

Percorso molto bello ma a tratti complicato. Nella prima parte di gara c’era molto sterrato ed erba, e la pioggia incessante della notte comunque aveva reso il terreno pesante e scivoloso…e con un occhio sempre vigile alle buche che non erano poche soprattutto in aperta campagna.
Una parte del percorso (soprattutto all’interno del Parco San Giuliano a Mestre) ripercorreva il tragitto della Venice Marathon, per poi proseguire nei km finali sull’argine lungo la laguna dal quale si vedeva Venezia in lontananza…molto suggestivo!
La “ciurma” Corriferrara ha visto ai nastri di partenza ben 8 atleti, ognuno con le proprie velleità, ma tutti sorridenti e carichi a molla (soprattutto le girls, agguerrite più che mai).
Iniziamo per galanteria proprio da loro:
  • prima “quota rosa” al traguardo l’irriducibile Giulia Bellini che dimostra di essere in gran forma stoppando il crono in 2h21’24” finendo così 3a di categoria e quindi a premio (le sue parole alla fine sono state “volevo testare la gamba come girava”…risposta “maial”!!!);
  • a seguire troviamo quella burlona della Veronesi che chiude la sua prestazione tra sorrisi e scherzi in 2h52’46”, risultato che le è valso il titolo di “diversamente abile” vista la sua immobilità nelle ore a seguire (e pensare che ha avuto la “faccia tosta” di superare la Talmelli con un “bye bye baby”…non si fanno queste cose quindi meritata punizione divina);
  • di poco dietro la super BarbyTal che in questo periodo sta facendo più lunghi di quanti ne abbia fatti la Straneo in carriera…e così chiude alla grande in 2h54’03”, molto soddisfatta della propria prestazione;
  • infine la temeraria Angela Leonardi che per la prima volta si testa sui 30 km ottenendo un buon risultato in 3h02’49”…inutile dire che la sua gioia era alle stelle sia per l’impresa personale sia per essere arrivata senza dolori o acciacchi vari!


Purtroppo la nostra Barbara Marchi, partita serena e con tutta la buona volontà di fare bene, si è dovuta arrendere a “Mr. Campalto” al 10° Km per un forte dolore al piede destro che le ha interessato la parte esterna e il tendine d’Achille; il suo brio però è stato più forte del dispiacere e quindi la festa post gara l’ha vista sorridente e “autoironica” come sempre. Forza Barbara!!!
Al di là di tutto, bravissime le nostre “top runner”, dalla prima all’ultima nessuna esclusa!!!
In campo maschile, invece, il primo a tagliare il traguardo è stato il sottoscritto in 2h14’25” (97° assoluto/16° cat), seguito dal tandem Ugo Negri-Davide Talmelli che hanno corso in compagnia chiudendo in 2h31’00”.
Anche il trio degli irriducibili maschietti è soddisfatto (e orgoglioso) della propria prestazione, non sfigurando di fronte alle accanite donzelle estensi!
E così con le nostre grosse medaglie in vetro di Murano al collo (che pesavano più dei 30 km fatti!) possiamo dire che “anche la laguna è stata asfaltata”!
Marcello Garbellini


CAMPALTO km 30
 GARBELLINI MARCELLO
4'28"/km30+15
 BELLINI GIULIA
4'42"/km30+18
 NEGRI UGO
5'02"/km30+8
 TALMELLI DAVIDE
5'02"/km30+8
 VERONESI MARIASOLE
5'45"/km30+5
 TALMELLI BARBARA
5'48"/km30+5
 LEONARDI ANGELA
6'05"/km30+1
 MARCHI BARABARA
10


P.C.

lunedì 5 ottobre 2015

Al gir dal Final: 37ª edizione bagnata a Finale Emilia


Domenica 4 ottobre 2015, tra le varie province che hanno visto cimentarsi i colori della Corriferrara, vi è stata anche la vicina Modena, dove, il sottoscritto, Paolo Callegari, Denis Grandi, Marco Lazzari ed il rientrante Paolo Franzini (il ginocchio pare cominci a dargli tregua) hanno scelto Finale Emilia ed il suo “AL GIR DAL FINAL”, giunto alla 37ª edizione, come palcoscenico per la gara domenicale.
Con la compagnia di una pioggia sottile ma fastidiosa, siamo partiti da Ferrara (io ed il Franzo) di buon mattino (avevo messo in previsione di fare vari km anche prima della partenza della gara), ma una volta giunti nel centro del paese e parcheggiato l’auto, ecco che mister Giove Pluvio decideva di punire ulteriormente la cittadina modenese con scrosci d’acqua che, ad intervalli di pochi minuti, cadevano pesanti sulle nostre teste e così, i km pre gara andavano a farsi benedire e non c’era di meglio che attendere l’orario di partenza, dentro una pasticceria davanti ad un caldo caffè.
E’ stato un vero peccato che la pioggia abbia funestato questa manifestazione, non tanto per il lato agonistico, ma perché non ha permesso a Finale Emilia di vivere una giornata di completa allegria.
Dal maggio 2012, periodo reso tristemente famoso dalle nostre parti, per il forte sisma che ha colpito parte delle province Emiliane e che ha avuto proprio in Finale uno dei luoghi più funestati; ancora oggi chiese, palazzi, la stessa Rocca Estense, portano segni (forse irreparabili) di quei momenti.
Quello che è mancato, rispetto alla soleggiata edizione del 2014, oltre ad un elevato numero di agonisti, è stata proprio la parte ludica dell’evento; nel 2014 tutte le scuole elementari e medie (almeno si chiamavano così ai miei tempi) della zona erano state coinvolte, costituendo per l’occasione delle vere e proprie squadre coincidenti con le classi di appartenenza, ed era bello vedere la piazza del paese piena di bambini scorrazzare e gridare di gioia, con il maltempo, chiaramente, tutto era presente in formato ridotto.
La pioggia ha continuato imperterrita a cadere fino alle 8.40 quando, il buon Giove Pluvio, decideva che l’acqua rilasciata era stata sufficiente e così, immediatamente, lasciavamo il bar (nel frattempo ci aveva raggiunto anche Paolo Callegari) per andarci a cambiare.
Quindi l'ormai rituale foto di gruppo, questa volta grazie ad una fotografa d’eccezione, la nostra amica ed ex compagna di squadra Raffaella Malverti, arrivata in quel di Finale per cercare di bissare la vittoria del 2014; per arrivare al momento dello start, che veniva dato puntuale alle ore 9.00.
Il percorso si snodava su una lunghezza di 12 km (la competitiva, e 6 per la non competitiva), in un mix di asfalto e sterrato. Dalla piazza centrale direzione Casumaro per addentrarci nella campagna finalese.
Un cavalcavia, un tratto di asfalto e poi lo sterrato, che causa le piogge precedenti, rendeva il percorso impegnativo; tratto su erba e salitella per arrivare sull’argine Panaro, poi nuovamente asfalto per il ritorno in quel di Finale.
Dell’intero percorso merita menzionare il passaggio per la località denominata Obici, caratterizzata dalla presenza del grande santuario di Santa Maria degli Angeli, costruito alla fine del 1400 da Daniele Obizzi, esponente della antica famiglia ferrarese degli Obizzi.
Alla fine giungevo in Piazza Garibaldi dopo 58’18”, sotto un cielo cupo ma fortunatamente che ha tenuto.
Per la cronaca, primo dei nostri chiaramente Paolo Callegari ed a seguire Denis Grandi mentre il Franzini si era concesso la non competitiva da 6 km.
La vittoria, in campo femminile, di questa edizione andava alla nostra ex compagna Raffaella Malverti che riusciva quindi, nell'intento di bissare la vittoria del 2014, con il tempo di 47'40", mentre in campo maschile risultava vincitore Andrea Zapparoli dell'Atletica Bondeno in 41'40".
Alessandro Polesinanti


 


ARTICOLO 2013 - LA COPPIA MALVERTI-MENGHINI PROTAGONISTA A FINALE EMILIA

ARTICOLO 2014 - FINALE EMILIA: VINCE RAFFAELLA MALVERTI

FINALE EMILIA km 12
 CALLEGARI PAOLO
51'32" 4'17"/km 12+13
 GRANDI DENIS
51'50" circa 4'19"/km 12+13
 POLESINANTI ALESSANDRO
 LAZZARI MARCO
58'18"
???
4'52"/km 12+6
12+?
 FRANZINI PAOLO 
non comp. 6







P.C.

Per Giovanni Simone la Maratona di Amsterdam sempre più vicina


Per il mio ultimo lungo tra una bazza e l'altra parto alle 15:30 del 4/10/15 da Malborghetto via ciclabile fino a Francolino, ritmo subito sotto i 5’/km, in maniche corte ho caldo ma risulterà una scelta azzeccata visto il vento sull'argine.
Dopo 5,5 km vedo il Po e via direzione Mulino del Po di Ro Ferrarese... Inizio ad andare a 5’15”/km costante, incontro poca gente tranne qualche camminatore e qualche ciclista; all’8° km una bomba di moscerini, meno male la bocca chiusa e il cappellino, però alcuni mi entrano nell'occhio sinistro, per 500 metri strofinandomi e battendo le palpebre riacquisto il 100% del campo visivo.
In scioltezza dopo 17 km arrivo al Mulino del Po di Ro in 1h25’; sosta per riempire le borraccine della cintura Adidas multifunzione e via si ritorna indietro.
Il Ritmo un poco più blando con Km a diversa andatura, le gambe ormai vanno a qualsiasi velocità basta controllarle con la testa, nel rientro anche l'arcobaleno mi bacia; mi sento appagato già al 28° km quando sto per ridiscendere. Dopo 500mt giù dall'argine per Francolino mi fermo a prendere al volo una bustina di zucchero al bar, ormai è fatta.
Ultimi 3km e 250m di ciclabile e dopo 3h02’34” ho la forza di ordinarmi la pizza sotto casa e arrivo su dai miei figli e da mia moglie baciandoli e ringraziando la consorte per la pazienza.
Adesso dopo questo Amsterdam m'aspetta e comunque vada sarà un successo. Ciao a tutti Gio'

P.C.

ROTARU VITALIE

ROTARU VITALIE

1982
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2015


sabato 3 ottobre 2015

BMW BERLIN MARATHON: LA CORRIFERRARA C'È CON CHIARA MALAGODI







C'è anche un po' di Corriferrara fra le migliaia di arrivati alla BMW Berlin Marathon corsa lo scorso 27 settembre.
Al via infatti si è schierata la nostra CHIARA MALAGODI che ha chiuso la sua gara in 4.19'29" crono che gli vale la 4165^ posizione, 815^ nella categoria W40.
Bravissima Chiara!!!
Il successo va invece al trentenne keniano Kipchoge che chiude la sua gara in 2.04'01" nonostante abbia corso più di metà gara con le solette delle scarpe penzolanti dai talloni  "Non ho potuto toglierle per non perdere il ritmo, ma ho sofferto per tutta la gara. In condizioni normali potevo fare il record del mondo" le sue dichiarazioni nel post gara.


In campo femminile Gladys Cherono e Aberu Kebede hanno fatto corsa di coppia fino agli ultimi 3 chilometri quando la keniana si è involata vincendo in 2h19’25” (miglior tempo mondiale dell’anno) davanti all’etiope che ha chiuso in 2h20’48” .




BMW BERLIN MARATHON 42,195 KM
4165^ MALAGODI CHIARA 4.19'29" 6'09" 42+5

MECCA MATILDE

MECCA MATILDE


2004
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DAL 2015

TRAIL DEGLI EROI: POKER DELLA CORRIFERRARA CON UN GRANDE MORFEO



Domenica scorsa si è tenuto a Borso del Grappa il Trail degli Eroi, una corsa nella storia e nella memoria del nostro Paese, attraverso qui luoghi che sono stati teatro della Prima Guerra Mondiale e che hanno segnato il destino dell'Italia e di centinaia di uomini.
Partiti dalle pendici del Monte Grappa, gli atleti, hanno raggiunto, attraverso luoghi di grandi battaglie, trincee e panorami mozzafiato, la Cima del Monte la dove riposano le spoglie di 22910 soldati.
Per l'Atletica Corriferrara al via quattro atleti, tutti impegnati nella Sky Trail di 30 km con 1700 mt di D+.
Il migliore un bravissimo Leonardo Morfeo che va a chiudere la sua gara in 39^ posizione assoluta con il tempo di 4.27'10", 111° Paolo Rimondi in 5.09'35", 152° Davide Bergamini in 5.33'13" e 162° Pierluigi Ceccarelli che chiude il nostro gruppetto in 5.36'44".
267 i partiti, 257 gli arrivati con vittoria finale per Luciano Meneghel in 3.24'26" mentre fra le donne successo per Nada de Franceschi in 4.02'16".
601 il totale degli iscritti fra le tre manifestazioni previste (80 km, 46 km e 30km).
Bravissimi tutti!!!


TRAIL DEGLI EROI 30 KM 1700 D+
1° 3.24'26" (6'49")
39°
MORFEO LEONARDO
4.27'10"
8'54" (+2'05")
30+17+10
111°
RIMONDI PAOLO
5.09'35"
10'19" (+3'30")
30+17+2
152°
BERGAMINI DAVIDE
5.33'13"
11'06" (+4'17")
30+17
162°
CECCARELLI PIERLUIGI
5.36'44"
11'13" (4'24")
30+17