giovedì 27 novembre 2014

ATLETICA CORRIFERRARA 2014: I MIGLIORI RISULTATI....

MARATONA MASCHILE

1. DARIO FERRONI 2.52'17" FERRARA
2. NINO SARNO 2.54'46" TORINO  
3. PAOLO CALLEGARI 2.56'17" VALENCIA









MARATONA FEMMINILE

1. KATIA DE GIORGIO 3.49'41" TORINO
2. GIULIA BELLINI 3.55'15" ROMA
3. MARIASOLE VERONESI 3.59'11" VALENCIA



MEZZA MARATONA MASCHILE

1. NINO SARNO 1.17'22" ALFONSINE (RA)
2. FILIPPO PERIN 1.18'41" PONTELAGOSCURO (FE)
3. MATTEO BENETTI 1.19'40" PONTELAGOSCURO (FE)










MEZZA MARATONA FEMMINILE

1. RAFFAELLA MALVERTI 1.27'00" RAVENNA
2. SERENA GUAGLIATA 1.32'54" RIVA DEL GARDA (TN)
3. GIULIA BELLINI 1.34'57" PONTELAGOSCURO (FE)


CALENDARIO TRAIL EMILIA-ROMAGNA 2015



Dal sito UISP:

La lega atletica della Uisp Emilia-Romagna ha stilato il primo calendario di trail regionale. Su di una cartina geografica, in un solo colpo d'occhio, i 40 appuntamenti per chi ama correre in natura

La mappa del calendario di trail 2015 della Uisp Emilia-Romagnadi Fabrizio Pompei


BOLOGNA - Più di 40 tappe, da gennaio a novembre 2015, per correre o camminare lungo l'Appennino emiliano-romagnolo. È il primo calendario di trail della Uisp regionale che con la sua lega atletica sta puntando decisamente verso la corsa in natura. "Si tratta di una disciplina relativamente nuova - spiega Christian Mainini, presidente della lega atletica Uisp Emilia-Romagna - capace di coinvolgere atleti di diverse fasce di età, anche i più giovani. Rispetto all'attività su strada, che richiama persone con un'età media di circa 50 anni, il trail porta a correre soprattutto atleti tra i 30 e i 40 anni. Altro punto importante è poi quello dell'ecosostenibilità, punto cardine delle politiche Uisp. In ogni gara, infatti, cerchiamo di promuovere con una serie di buone pratiche, che vanno dalla raccolta differenziata all'uso dell'acqua di rete, in modo da promuovere tra gli atleti il rispetto per la natura".

L'esperimento di scandire l'attività di trail in un vero e proprio calendario di ampio respiro era partita lo scorso anno con 28 appuntamenti che però erano concentrati in Emilia: da quest'anno, invece il campionato si allarga ai territori di Ravenna, Faenza e Forlì-Cesena.  "Il 2014 - racconta Mainini - è stato un anno sperimentale, utile per comprendere meglio il movimento del trail in regione. Nel campionato emiliano più di 800 soci Uisp hanno corso almeno a una manifestazione e la media complessiva, per ogni gara, è stata di circa 150 persone. È stato un primo passo verso il calendario stilato quest'anno ma il coinvolgimento della Romagna era già preventivato".

Nuova è anche la veste grafica, curata dalla designer Maria Elisabetta Bellini, che, lungi dall'essere un semplice elenco di date, riporta gli appuntamenti direttamente sul territorio, mostrando contemporaneamente la geografia fisica dell'Appennino e la divisione delle province dell'Emilia-Romagna. Oltre alle mappe cartacee il trail della Uisp regionale è anche su Facebook con continui aggiornamenti sulle attività, consigli, segnalazioni e gallerie fotografiche delle varie tappe in programma.

(Paolo Callegari)

mercoledì 26 novembre 2014

3a TAPPA "Città di Ferrara" 2014 a BONDENO



Scritto da Daniele Trevisi : 
Nuova “Location” nuovo percorso e nuovo vincitore per la terza tappa del trofeo "Città di Ferrara" di corsa campestre andata in scena questa mattina a Bondeno. Ottima l’organizzazione del gruppo atletica Bondeno, bello e vario il nuovo percorso ricavato all’interno dell’agriturismo “la florida” nel quale sono giunti appositamente per la gara circa 400 podisti che hanno avuto modo di apprezzare il percorso ma anche la bellezza del luogo e l’ospitalità della proprietà.
Tantissimi i ragazzi piccoli e “grandicelli” che hanno preso il via nelle gare a loro riservate con Elena Bonafè e Lorenzo Vezzani vincitori rispettivamente dei 500 e 1500 metri. Molto spettacolari ed avvincenti le gare degli adulti dove nei 3000, vinti dall’allievo di atletica estense Taddeo Marchetti, si è avuto il solito testa a testa fra Margherita  Gargioni e Chiara Damiani che questa volta sono giunte praticamente appaiate all’arrivo dopo una lunga volata dove  l’ha spuntata la Damiani per una” manciata” di centimetri; terzo e soddisfacente piazzamento per Suellen Roccati.
Anche la gara da 6 Km è stata molto combattuta con un livello più alto rispetto  alle domeniche precedenti anche per merito del vincitore, l’etiope-Veronese Melese Bekele, che ha faticato parecchio per staccare l’atleta di casa Federico Antoniolli che ha “venduto cara la pelle” cedendo poche decine metri solo nell’ultimo dei tre giri. Si è ben difeso contenendo il distacco anche Luca Andreella giunto terzo battendo l’altro atleta di casa Daniele Angelini.
Domenica a Casaglia con ritrovo al campo sportivo si correrà la quarta delle 6 tappe previste.

ARTICOLO e FOTO: http://www.atleticabondeno.it/
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Per quanto riguarda il nostro gruppo mantiene ancora il 2° posto Sofia Zaghi nella categoria Pulcini in una gara non facile perchè c'erano veramente molti bambini al via, come sempre accade nelle gare che si disputano a Bondeno. La sorella Martina un po' più attardata resta penalizzata dal non aver partecipato alla prima tappa ma già dalla prossima potrà risalire una qualche posizione.
Si riprende il 2° posto anche Laura Genuardi nella categoria Senior A, stavolta solo 3a nella classifica di tappa.
Nella Senior E sempre 3a Letizia Iannotta, sopravanzata dall'imbattibile Margherita Gargioni.
Nella classifica di società restiamo all'ottavo posto, nonostante diversi di noi (fra i quali il sottoscritto) continuino a comparire come Correre è Bello e non come Atletica Corriferrara, quindi qualche punto in classifica manca in attesa di rettifica.
Da segnalare che dopo un lungo periodo di stop è tornato alle gare anche Paolo Matteucci.
Paolo Callegari


Classifiche




Metri 500
Cat pulcini maschili
1 Gabriele Lodo    Rhodigium
2 Simone Mantovani    atl delta

Pulcini femminili
1 Alice simani    – invicta
2 Sofia Zaghi - Corriferrara

Esordienti maschili
1 Antonio Oliva  – Rhodigium
2 Nicolò Astori   – cus fe triathlon

Esordienti femminili
1 Elena Bonafè  – atl delta
2 Carlotta Storari  – Faro

Metri 1500
Cat ragazzi maschili

1 Simone Massarenti  – atl delta
2 Arif Iljazi - salcus    

ragazzi femminili
1 Anna Mangolini  – atl. delta
2  Giulia Sesa  – atl. Estense

Cadetti maschili
1 Lorenzo Vezzani  – atl. Estense
2 Andrea Tufanelli – stl. Estense

Cadetti femminili
1 Caterina Mangolini  atl. Delta
2 Ester Malacarne—atl. Estense

Metri 3000
Allievi
1 Tadeo Marchetti  – atl estense
Allieve
1 Chiara Manfredini  – atl. Estense

Senior- veterani femminili
1 Chiara Damiani  – cus Fe    12,19
2 Margherita Gargioni – atl. Estense  12,20
3 Suellen Roccati - salcus 12,36
4 Claudia Petri  – atl. Estense    12,43
5 Chiara Pacchiega  - 3 k triathlon  13,22
6 Cinzia Fogli  – atl. Delta 13,43
7 Ilaria Corli – salcus 13,45
8 Silvia Bonora  – quadrilatero  13,48
9 Marilida Tedesco   – new star  13,56
10 Tatiana Gnitiko  – atl estense   13,59

Assoluti maschili metri 6000
1 Melese Bekele  – marathon Legnago    19,22
2 Federico Antoniolli  – atl Bondeno  19,55
3 Luca Andreella  – running Comacchio  20,12
4 Daniele Angelini  – atl. Bondeno  20,40
5 Luca Gardellini  – Gabbi 20,55
6 Alberto Felloni  – cus Fe   21,10
7 Stefano Coreggioli  – salcus 21,41
8 Alessandro Grandini  – quadrilatero   21,44
9 Michele Bombonati  – salcus 21,45
10 Manuel Andriolo  3k triathlon  21,46
11 Paolo Lodo  – intesa S.Paolo   21,48
12 Domenico Luciani  – gabbi 21,49
13 Fabio Finotello - salcus 21,50
14 Fabio Mangolini  – atl. Delta  21,52
15 Luciano Paladini  – contrada S.Giacomo 21,58


BONDENO 3a campestre
24a
GENUARDI LAURA
14'12"
 3+6
32a
IANNOTTA LETIZIA
15'41"
 3+2
36a
MINGOZZI CHIARA
16'39"
 3
42a
CAZZOLA MARIKA17'54"
 3
71°
FABBRI DAVIDE
24'59"
 6+7
74°
CALLEGARI PAOLO
25'03"
 6+6
85a
SCARLETTI ANDREA
25'22"
 6+6
92°
SIMONE GIOVANNI
25'32"
 6+5
102°
MECCA PAOLO
26'01"
 6+4
104°
GAVIOLI MARCO
26'19"
 6+4
105°
OSTI ANDREA
26'24"
 6+4
106a
IZZO VITTORIO
26'28"
 6+4
110°
GUERRA FLAVIO
26'37"
 6+3
111°
RONDELLI ROBERTO26'42"
 6+3
136°
ZAGHI MATTEO
28'57"
 6+1
164°
MATTEUCCI PAOLO
32'37"
 6

Foto: Cus Ferrara Triathlon





Foto: Atletica Bondeno








 







martedì 25 novembre 2014

LA CORRIFERRARA A SPASSO NEL TEMPO 7

7° PUNTATA – TRA PASTA, CAFFE' E STORIA



 
Il grande fiume si è tranquillizzato, le temperature si sono fatte un po’ più rigide ed i primi nebbioni ferraresi hanno fatto capolino in città, e visto, che la stagione podistica agonistica, almeno nelle nostre zone, si prende qualche pausa, inforco il mio bolide a due ruote e mi dirigo in piazza; iniziare una domenica con una pasta, caffè e giornale, in un bar del centro, è sempre un inizio molto rilassante della giornata.
Ricciola mangiata, caffè macchiato bevuto, le ultime sulla Spal lette, rapido sguardo alla cronaca locale e poi via, due passi per il centro sono di rigore (chiaro, ho anche pagato prima di uscire!).
Lascio la bicicletta nella rastrelliera di Via Scienze, e decido di partire da via Saraceno con in mano, “casualmente”, la mia Nikon (il presidente, Massimo Corà, si sta facendo esigente, mi richiede sempre più foto!!).
Via Saraceno, una antica via di Ferrara, da sempre, con vocazione commerciale, oggi ricca di bar e pizzerie, mentre nel passato le attività erano più variegate.
Secondo Gualtiero Medri, il nome di questa strada deriva dall'antica famiglia dei Saraceni, un nobile casato che sul finire del '300, lasciata la Toscana, si trasferirono a Ferrara, prendendo residenza nel palazzo in angolo con Via Terranuova, ma altre teorie sussistono su questa origine, lo Scalabrini ad esempio, sosteneva che il nome deriverebbe dall'esistenza di una insegna di bottega raffigurante un Saraceno, e per ultimo il Melchiorri farebbe derivare il nome dai dei giochi, “corse del saracino”, che nel periodo estense si sarebbero tenuti in queste zone; insomma, che abbia ragione uno o l'altro, poco importa, meglio proseguire.
La prima sosta è al civico 58, davanti la chiesa di Sant'Antonio Abate. Oggi desolatamente chiusa al pubblico, prima per crisi di vocazioni, poi il terremoto del 2012 gli ha dato un'ulteriore “botta”. La chiesa risale al secolo XIV, ma nel susseguirsi del tempo ha subito vari rifacimenti e, fortunatamente, vari restauri. Con l'arrivo delle truppe napoleoniche, come molte altre in città, subì la chiusura (anno 1796), per poi essere riaperta il 20 settembre 1866.
 
Chiesa di S.Antonio Abate

La chiesa è una della poche in città che possiede un abside esagonale, e lo si può notare solo da via Cavedone. Da rimarcare ancora, il crocefisso dipinto nella parete esterna in angolo via Cavedone/Saraceno, restaurato nel 2001, ma da parecchi anni chiuso da due ante in legno, ma si possono ancora leggere le lapidi che sono poste in basso al dipinto; questo era un luogo di raccolta e di venerazione durante le epidemie.
 
Edicola con Crocefissione




  
Lapide 1 - primo piano

Lapide 2 - primo piano


Lapide 3 - primo piano

Ora abbandono la chiesa e proseguo, faccio qualche decina di metri, ed un'altra piccola sosta è di rigore davanti al grande palazzo del civico 95. Questa imponente costruzione, da anni nota casa di riposo, nel medioevo fu dimora della famiglia degli Obizzi, alcuni dei quali furono valenti diplomatici e militari degli Estensi.
Fino ai primi del '900, l'entrata principale era in Via Paglia (su quello che è l'attuale retro del palazzo).
Il passeggio per via Saraceno riprende, ma per pochi secondi, le mie Nike, arrivate all'altezza di Orsucci, si vogliono fermare, in questo caso, per ricordare un film, proprio tra la pizzeria e l'attuale ristorante “Il Sorpasso” (ma per tanti anni fu il “Bar Ferrara” e ancora prima “Caffè Tripoli”) venne girata una delle scene principali del film “Ossessione”.
Ferrara N° 1 anche nel cinema quindi, siamo nel 1942 ed il grande regista italiano, Luchino Visconti, gira nella nostra città scene di questo film che è considerato il lungometraggio che ha dato vita al movimento del Neorealismo, oltre ad essere uno dei primi 100 film del cinema italiano da salvare.

Per Porta San Pietro sono passato la settimana scorsa, quindi oggi svolto in Via Fondobanchetto.

La via attuale non ha molto, se non la facciata dell'antica chiesa di San Martino (ora ridotta a garage), anch’essa chiusa, come tante, nel periodo napoleonico. Dopo l’uscita dei francesi, ebbe una “vita movimentata”, per passare definitivamente in mani private a partire dalla fine dell’800. Negli anni ’60 fu sede del laboratorio del pittore Leone Caravita. 
+
Ex Chiesa di San Martino

Di questa strada è comunque curioso il suo nome.
Fondo Banchetto...... siamo nel 1240, Ferrara è assediata da vari mesi da Azzo VII d'Este, ma i Salinguerra (la famiglia più potente all'epoca in città) resistono tenacemente, ma per evitare ulteriori spargimenti di sangue, le opposte fazioni decidono di sancire una tregua durante una cena (un banchetto appunto) in uno dei palazzi dei Salinguerra (probabilmente negli attuali civici 43-45), ma come nelle migliori spy story hollywoodiane, sul finir della cena (in fondo al banchetto appunto), anziché chiudere la serata a tarallucci e vino, Salinguerra II viene rapito dagli Este e fatto portare a Venezia, dove morirà 5 anni dopo e gli Estensi avranno così campo libero nella conquista della città.

Lascio Fondobanchetto e continuo ad inoltrarmi in questa parte della città, una zona poco trafficata, dove il silenzio in ogni parte della giornata la fa da padrone. Forse, ma devi essere proprio fortunato, quando passeggi per queste viuzze, puoi incontrare qualche gatto e qualche bicicletta, è un peccato che questa zona sia fuori dai normali itinerari turistici o forse, è anche la sua salvezza…chissà.
Giunto in Via Coperta mi dirigo verso Via Ghisiglieri, la via che ricorda una antica famiglia di origine bolognese ma, come sostiene il Melchiorri, il nome potrebbe derivare anche da una storpiatura del termine “consiglieri”, visto che nel periodo medioevale, in queste zone esisteva il Palazzo della Ragione.
A metà strada, verso via Borgo di Sotto, una lapide ricorda l’esistenza dell’antica chiesa di Sant’Apollinare, anche in questo caso, la sua fine iniziò, con l’arrivo a Ferrara, degli antenati di Sarkozy e Hollande.

Giungo alla fine di Ghisiglieri e con mia grande sorpresa, un paio di operai, stanno scaricando del materiale edile nel cortile dell’Oratorio dell’Annunziata o chiesa della Buona Morte; l’occhio immediatamente va all’edificio, finalmente sono iniziati i lavori di manutenzione. 


Oratorio dell'Annunziata

Siamo davanti ad uno stabile del XIV secolo, poco conosciuto e da sempre fuori dai normali percorsi turistici, ma nonostante sia chiuso da tempo e quindi con evidenti segni che il tempo lascia, chi ha avuto la fortuna di vederlo aperto, come il sottoscritto (fino a prima del terremoto del 2012, grazie all’opera di volontari, si facevano periodicamente delle visite guidate), è rimasto colpito dalla magnificenza del luogo. Il soffitto è a cassettoni, tutti riccamente colorati, alle pareti un ciclo di affreschi (fra gli altri, anche dai membri della famiglia Filippi), con tema la Leggenda del Legno della Santissima Croce.
L’oratorio, faceva parte di un gruppo di locali, che identificavano l’Ospedale dei Battuti Neri.
Questi erano una confraternita caratterizzata da tonache completamente nere, la loro missione consisteva nel portare sollievo a pellegrini, a moribondi indigenti e successivamente, furono anche coloro che seguivano i condannati a morte nelle ultime ore e fino a tumulazione avvenuta. La zona era così “sinistra” che nei pressi esistevano le vie della Morte e dei Lacci (per ricordare i lacci dei condannati a morte).
Speriamo solo che questi lavori siano corposi e non un semplice rattoppo, il luogo merita, questo è un piccolo gioiello della città.

Ed ora? Santa Maria in Vado o il Monastero del Corpus Domini?

Vista l'ora torno alla bici e la prossima domenica ripartirò da qui, tanto la canotta Corriferrara la lascio ancora tranquillamente nel cassetto, le campestri non fanno per me, le lascio ai nostri top runners, Paolo Callegari in testa.

Alessandro Polesinanti