Marcia del Ciclamino: a Laghi dove l'allenamento incontra la bellezza e il cuore della montagna
Ci sono gare che si corrono con il cronometro e altre che si vivono con gli occhi, con il fiato e con il sorriso. La Marcia del Ciclamino, andata in scena il 12 luglio 2026 a Laghi, in provincia di Vicenza, appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
Con due percorsi da 22 e 15 chilometri, la manifestazione ha richiamato tanti appassionati desiderosi di mettersi alla prova lungo sentieri impegnativi, immersi in uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti delle Prealpi Vicentine. Un appuntamento che dimostra ancora una volta come le marce non competitive del Veneto rappresentino un patrimonio sportivo e umano fatto di volontari, accoglienza, ristori genuini e paesi che, per un giorno, si trasformano in una grande festa.
Laghi, il comune più piccolo della provincia di Vicenza, è un gioiello incastonato tra boschi, vallate e montagne. Deve il suo nome ai due piccoli specchi d'acqua che impreziosiscono il paese, ma il suo fascino va ben oltre. Qui i sentieri si arrampicano con decisione sui versanti, regalando panorami che spaziano fino alle Piccole Dolomiti, tra faggi, castagni e pareti di roccia. È una terra dove la natura detta il ritmo e dove ogni salita sembra voler raccontare una storia.
Tra le curiosità locali si tramanda che questi boschi fossero un tempo rifugio di boscaioli e contrabbandieri, mentre le montagne circostanti hanno alimentato nei secoli racconti di misteriose presenze e di antichi spiriti dei boschi, leggende nate quando il silenzio della montagna veniva interrotto soltanto dal vento e dallo scorrere dell'acqua.
Per chi ama il trail e il trekking, Laghi è sinonimo di percorsi "veri": salite che mettono alla prova le gambe, discese tecniche e continui cambi di ritmo. Un terreno perfetto per costruire forza e resistenza, senza la pressione della competizione.
Ed è proprio questo lo spirito che emerge dalle parole di Michele Tuffanelli, che insieme a Letizia ha scelto ancora una volta questo appuntamento.
"Chi lo dice che per fare un buon allenamento c'è bisogno di fare competitive e un sacco di D+? Le marcie nel Veneto offrono tutto questo e con 4 euro hai km, d+, ristori, ospitalità e un paese in festa. Con Letizia siamo tornati anche quest'anno a Laghi famoso oltre che per i suoi Laghi anche per i suoi percorsi molto allenanti con km e D+ importanti e dopo una settimana di stop per infortunio scelgo la 22 km direi che è andato tutto bene. Letizia dopo un break abbastanza lungo per un problema ad un piede è tornata sui sentieri della 15 km, sembra tutto apposto, per il terzo tempo allego foto perché è un posto incredibile tutto da scoprire. Chi si vuole aggregare il prossimo anno..."
Parole semplici, ma capaci di racchiudere l'essenza di queste manifestazioni. Non servono medaglie prestigiose o classifiche per vivere una giornata speciale. A volte basta ritrovare il piacere di correre, di condividere il sentiero con gli amici, di fermarsi a un ristoro per scambiare due parole con chi, fin dalle prime ore del mattino, lavora con il sorriso per accogliere tutti.
Per Michele la soddisfazione è doppia: dopo una settimana di stop forzato per un infortunio, la scelta della distanza più lunga rappresentava un piccolo banco di prova, superato con sensazioni positive. Ancora più bello il ritorno di Letizia, che dopo un lungo periodo di pausa causato da un problema al piede ha potuto finalmente ritrovare il contatto con i sentieri, assaporando nuovamente quella libertà che solo la corsa nella natura sa regalare.
E poi c'è il "terzo tempo", quello che nelle marce è quasi importante quanto il percorso stesso: tavolate, sorrisi, prodotti del territorio e la scoperta di piccoli borghi che spesso rimangono fuori dai circuiti turistici più battuti. È lì che si comprende davvero il valore di queste manifestazioni, capaci di unire sport, turismo e comunità.
La Marcia del Ciclamino continua così a confermarsi molto più di una semplice camminata o corsa non competitiva: è un invito a rallentare, a riscoprire luoghi autentici e a ricordare che il miglior allenamento non si misura soltanto in chilometri o metri di dislivello, ma nelle emozioni che si portano a casa.
Perché ci sono sentieri che allenano le gambe... e altri che, senza fare rumore, allenano anche il cuore. E Laghi è uno di quei luoghi che, una volta scoperti, fanno nascere una sola certezza: prima o poi, ci si torna.








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