mercoledì 27 maggio 2026

La dieci del ventennale. Paolo Callegari 1° di categoria.

                                        

C’è qualcosa di speciale nelle gare serali di maggio. La luce che lentamente si abbassa, il caldo che resta sull’asfalto, il profumo dell’estate che arriva. A Legnago, venerdì 22 maggio 2026, tutto questo si è trasformato in sport, passione e condivisione con “La 10 del Ventennale”, la corsa podistica di 10 chilometri che ha richiamato tanti podisti e appassionati sulle strade della città veronese. La manifestazione, con partenza alle ore 19:00, ha celebrato il piacere della corsa in un clima autentico e popolare, fedele allo spirito delle grandi gare venete.

Legnago, città adagiata lungo l’Adige e terra natale del celebre compositore Antonio Salieri, conserva un’anima sospesa tra storia e pianura. Le sue mura raccontano ancora il passato austro-ungarico, mentre le campagne circostanti evocano la tradizione agricola della bassa veronese. Correre qui significa attraversare un territorio dove la nebbia invernale lascia spazio, in primavera, a tramonti infiniti e strade perfette per chi ama macinare chilometri.

E proprio il calore è stato uno dei protagonisti della serata. Una “10 km caldissima”, come l’ha definita con ironia Stefano Ricci, che ha raccontato così il suo entusiasmo:

Una bella 10 km caldissima🔥😂 partenza e arrivo dalla pista di atletica dello stadio di Legnago!! ristoro finale eccezionale 💪 panino birra ecc a volontà!! Bravissimi.”

Parole che fotografano perfettamente l’atmosfera dell’evento: fatica sì, ma anche sorrisi, amicizia e quel terzo tempo finale che nel podismo amatoriale vale quasi quanto il cronometro. Del resto, “La 10 del Ventennale” è conosciuta anche per il suo storico ristoro finale, definito dagli organizzatori “finché hai panza”, ormai diventato una sorta di leggenda tra i podisti veneti.

Tra i protagonisti della serata anche Andrea Anselmini, al debutto con la squadra Corriferrara, che ha commentato con lucidità e fiducia la propria prova:

La prima gara con Corriferrara, soddisfatto del tempo dopo rientro da infortunio, ma abbiamo margine per migliorare.

Un messaggio semplice ma autentico, che racconta bene il significato più profondo della corsa: non soltanto risultati, ma anche ripartenze. Tornare a gareggiare dopo un infortunio significa ritrovare ritmo, fiducia e sensazioni. E ogni chilometro completato diventa una piccola vittoria personale.

Da sottolineare inoltre la grande prestazione di Paolo Callegari, capace di conquistare il 1° posto di categoria, risultato che impreziosisce ulteriormente una serata già ricca di soddisfazioni e spirito sportivo.

Le gare come questa mantengono vivo il cuore del podismo italiano: non servono grandi palcoscenici per creare emozioni vere. Bastano una pista di atletica illuminata, il tifo degli amici, il caldo di maggio e quella magia che nasce quando centinaia di passi iniziano a battere insieme sulle strade di una città.

A Legnago, ancora una volta, la corsa ha raccontato molto più di una semplice classifica.




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