martedì 24 febbraio 2026

Coelmo Napoli City Half Marathon 2026

 

Mezza Maratona di Napoli – 22 febbraio 2026

Corriferrara c’è: 24 cuori azzurri tra sole, mare e leggenda

Napoli non è solo una città: è un respiro antico, un canto che arriva dal mare, una leggenda che corre tra i vicoli. Domenica 22 febbraio 2026, sotto un sole generoso che sembrava già primavera, la Mezza Maratona di Napoli ha regalato emozioni che vanno ben oltre i 21 chilometri.

Tra migliaia di passi e battiti accelerati, c’erano anche i colori e l’entusiasmo di Corriferrara, presente con 24 atleti che si sono cimentati sia nella mezza maratona individuale sia nella staffetta. Una scelta diversa nella forma, ma identica nella sostanza: correre insieme, con un unico obiettivo — divertirsi.

Correre dove il mito incontra il mare

Si dice che Napoli sia nata dal canto della sirena Partenope, che il suo spirito aleggi ancora tra il Golfo e il Vesuvio, e che chi corre qui non lo faccia mai davvero da solo. C’è sempre una voce che incoraggia, un balcone che applaude, una mano che batte il cinque.

Lo ha raccontato con entusiasmo   Angela Blè:

“Manifestazione ben organizzata, piena di sole e con il tifo caloroso della gente. Gara effettuata chi singolarmente per ha fatto i 21 km e chi in coppia per la staffetta, ma un unico scopo: divertirsi. Evviva Napoli!”

Parole che restituiscono l’essenza di questa giornata: organizzazione impeccabile, luce intensa, e soprattutto il calore umano che solo Napoli sa offrire.

Sole, mare e un’energia che resta dentro

Anche Carlo Barbieri   ha fotografato con poche, efficaci parole l’anima dell’evento:

“Location incredibile e tempo incredibile: sole, mare e gente incredibile.”

Tre volte “incredibile”. Perché correre a Napoli significa avere il mare accanto, il Vesuvio sullo sfondo, e una folla che non smette mai di incitare. È un’esperienza che resta negli occhi e nelle gambe, ma soprattutto nel cuore.

La ripartenza, con Partenope al collo

E poi ci sono le storie più intime, quelle che fanno della corsa qualcosa di più di una gara. Come quella di Jennet Tedros,   che ha trasformato questa mezza maratona in un nuovo inizio:

“Sono partita senza sapere davvero come sarebbe andata. Ero ferma da due mesi, ma avevo già promesso a me stessa questo weekend a Napoli con gli amici. Giornata stupenda, sole pieno e tanta fatica. Non è stata la gara perfetta, ma è stata la mia ripartenza. E alla fine, la medaglia con Partenope l’ho portata a casa.”

Non sempre si corre per fare il tempo migliore. A volte si corre per ritrovarsi. E quella medaglia con Partenope incisa sopra non è solo un ricordo: è il simbolo di una promessa mantenuta, di una ripartenza, di un sorriso riconquistato.

Un unico traguardo: condividere

Che fossero 21 chilometri in solitaria o una staffetta corsa in coppia(1^ categoria Donatella Mignardi ,2^ di categoria Aurelia Melloni), i 24 atleti di Corriferrara hanno attraversato Napoli con lo stesso spirito: condividere la fatica, godersi il percorso, assaporare ogni applauso.

Perché in fondo, tra il blu del mare e il vociare dei quartieri, Napoli insegna proprio questo: la corsa è sì sfida, ma è soprattutto vita. E quando la vivi insieme, diventa leggenda.

Evviva Napoli. Evviva chi corre con il cuore.

























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