Corriferrara: la settimana in cui il vento ha parlato di corsa
Come nelle pagine più oscure e ardenti di Cime tempestose, anche questa settimana la corsa non è stata solo fatica, ma passione feroce, sfida al vento e al dislivello, orgoglio che graffia l’anima. I colori di Corriferrara hanno attraversato strade, colline e boschi come un presagio, lasciando il segno in sei località diverse, unite da un unico battito: quello dei nostri atleti.
42 corridori, sparsi come sentinelle tra pianura e montagna, hanno macinato 1.152,2 chilometri, affrontando un dislivello complessivo di 6.820 metri. Numeri che non sono solo cifre, ma respiri spezzati, notti fredde, muscoli in rivolta e cuori ostinati.
A Faenza, tra la Ten Miles e la Mezza Maratona, l’asfalto ha raccontato una storia antica di resistenza: 10 e 21,097 km dove il passo si misura più con la testa che con le gambe.
A Voghiera, nel Trofeo 8 Comuni, la corsa si è fatta comunità e futuro: chilometri brevi (6,3 km) ma carichi di promesse, soprattutto quelle dei più giovani.
Modena, con la 48ª Classica della Madonnina, ha visto i nostri atleti sfidare il ritmo su 10 e 14,2 km, sotto lo sguardo severo di una gara storica, dove ogni secondo pesa come una scelta di destino.
A Castiglion Fiorentino, nella leggendaria Ronda Ghibellina, la sfida è diventata epica: 67 km di colline e silenzi carichi di storia, o i durissimi 15,7 km tra strade che sembrano ancora ricordare cavalieri e assedi.
Nel Bosco Sacro di Lugo di Vicenza, il trail da 22 km ha immerso gli atleti in un luogo che, secondo la tradizione, era consacrato a riti e leggende: lì, ogni passo chiede rispetto.
Infine Dobbiaco, con la Winter Night Run: 12 km nella notte, dove il gelo morde e la luce frontale diventa l’unico confine tra l’uomo e il buio.
E poi i podi, fiamme vive nella nebbia.
Al Trofeo 8 Comuni, Corriferrara ha imposto la sua presenza con la forza della gioventù e l’esperienza che guida:
Albertin Rosanna, splendida 3ª assoluta
Zambrini Vittoria, 1ª categoria Pulcini, il futuro che corre leggero
Valarini Leonardo, 1° categoria Esordienti, determinazione precoce
Delli Gatti Marco, 2° categoria Cadetti, grinta che cresce
Bigoni Patrizia, 1ª categoria, solidità senza cedimenti
Camanzi Ilaria, 2ª categoria, eleganza combattiva
Prini Sandro, 2° categoria, costanza temprata dal tempo
Alla Ronda Ghibellina, tra salite che sembrano non finire mai, Coban Ion ha domato la gara conquistando il 1° posto di categoria, piegando un percorso che non perdona.
E a Modena, nella 48ª Classica della Madonnina, è arrivato un risultato di prestigio assoluto:
Callegari Paolo, 2° assoluto, ha corso come chi non teme il confronto, imponendo il proprio nome tra i migliori, con autorità e cuore.
Ma il vero trionfo, come nei romanzi più tormentati, non vive solo nelle classifiche. È negli occhi dei giovanissimi, che hanno corso come se il futuro fosse già lì, a portata di passo. È nella capacità di Corriferrara di essere tempesta e rifugio, urlo e silenzio.
E mentre il vento continua a soffiare sulle nostre “cime”, una cosa è certa: la corsa non si ferma. E nemmeno noi.

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