mercoledì 1 ottobre 2025

MaRun 3 Croci Trail

 

MaRun 3 Croci Trail: quando la fatica diventa condivisione

Il 28 settembre 2025, tra i sentieri e le colline di Marano sul Panaro, si è corso il MaRun 3 Croci Trail, un appuntamento che ha messo alla prova gambe, cuore e testa degli atleti presenti. Due i percorsi: 15 km con 600 metri di dislivello e 11,5 km con 350 metri di dislivello, tracciati che hanno regalato scorci spettacolari e al tempo stesso passaggi tecnici capaci di ricordare a tutti quanto il trail running sia una disciplina in cui resistenza e umiltà vanno di pari passo.

A rappresentare i colori di Corriferrara c’erano Michele Tuffanelli, Gianantoni Marco e Maria Letizia Milani, tre atleti uniti dalla stessa passione per i sentieri, ma ciascuno con la propria storia di fatica e soddisfazione.

Michele racconta così la sua esperienza:
“Il nome della gara MaRun trail può fare pensare a una gara noiosa, invece è stata tutt’altro: tecnica, corribile e pure divertente. Specialmente per me nel pezzo di Vertical, che era anche cronometrato. Con piacere incontro Giana e decidiamo di farla assieme: come altre volte io tiro la salita e lui la discesa. Questo è il Trail: condivisione, aiuto reciproco, ed è venuto fuori pure un bel tempo.”

Un passaggio che dice molto del senso del trail running: non solo una sfida personale contro il cronometro e i dislivelli, ma anche un cammino fatto insieme, dove ci si sostiene a vicenda, unendo le proprie forze e trasformando la fatica in energia condivisa.

E poi c’è la determinazione con la quale Maria Letizia Milani, ha affrontato il percorso. Per lei è stata una prova di carattere e tenacia e, come afferma Michele“Stringendo i denti e a muso corto, come si dice in gergo, la porta a casa con tanto orgoglio”, un gesto che racconta la bellezza di andare oltre i propri limiti, di non mollare, di correre con la testa e con il cuore.

Il MaRun 3 Croci Trail non è stato soltanto una gara. È stato un momento in cui il sudore, il silenzio dei boschi, i tratti in salita e le discese veloci hanno costruito storie di amicizia e forza interiore. Perché il trail, alla fine, non è mai solo sport: è una lezione di vita che insegna a farsi piccoli di fronte alla natura, ma grandi nell’affrontare le proprie sfide.

















La 30 Trentina

 

Trenta Trentina 2025: il respiro della montagna e la forza dei passi

Levico Terme, 28 settembre 2025 – Ci sono gare che non si corrono soltanto con le gambe, ma con il cuore, con gli occhi e con l’anima. La Trenta Trentina è una di queste. In una giornata d’autunno limpida e luminosa, Levico Terme ha accolto centinaia di atleti provenienti da tutta Italia per vivere un percorso che è molto più di una competizione: è un abbraccio con la natura e con le leggende della Valsugana.

Il tracciato dei 30 km con 250 metri di dislivello accompagna i runner in un viaggio circolare attorno al Lago di Levico, specchio d’acqua che al mattino riflette i primi raggi di sole come fosse un cristallo vivo. I boschi che lo circondano, con i sentieri odorosi di resina e foglie già dorate, custodiscono storie antiche: si narra che gli spiriti delle montagne veglino ancora sui viandanti, e che il vento tra i rami sappia portare fortuna a chi affronta la fatica con rispetto e coraggio.

In questo scenario quasi fiabesco, la società Corriferrara ha lasciato un segno importante: 12 atleti si sono cimentati nella distanza regina dei 30 km, correndo tra panorami che tolgono il fiato, tra saliscendi dolci che mettono alla prova senza mai spezzare l’incanto. Ad accompagnarli, la forza gentile di un’atleta che ha scelto la prova non competitiva di 9 km, ideale per assaporare il paesaggio passo dopo passo, senza l’urgenza del cronometro.

L’arrivo sul lungolago di Levico è stato una festa di sorrisi, applausi e abbracci. Ogni atleta portava negli occhi il riflesso del lago e nelle gambe la memoria dei boschi attraversati. Ogni passo, più che uno sforzo, sembrava un dialogo silenzioso con la terra trentina, che ha offerto la sua bellezza come ricompensa alla fatica.

La Trenta Trentina 2025 rimarrà nei ricordi non soltanto come una gara, ma come un’esperienza da vivere e custodire: un intreccio di sport, natura e mito, dove i passi si trasformano in storie e la montagna diventa maestra di resistenza e meraviglia.

















martedì 30 settembre 2025

Maratona del Mugello. Chiara Rosignoli 3^ di categoria e 4^ assoluta.

 

Maratona del Mugello: correre nella storia

Ci sono maratone che non sono solo gare. La Maratona del Mugello è una di queste. Con i suoi 390 metri di dislivello non è la più veloce, ma resta la più affascinante: la più antica d’Italia, capace ancora oggi di raccontare mezzo secolo di passione e fatica.

Si parte e si arriva a Borgo San Lorenzo, cuore del Mugello, e già questo basta a far respirare un’atmosfera speciale. Il percorso corre accanto all’Autodromo del Mugello, tempio della velocità, che per un tratto accompagna i maratoneti con la sua sagoma inconfondibile. Poi la corsa si snoda tra saliscendi, borghi e strade immerse nella natura toscana, dove ogni curva regala scorci che fanno dimenticare per un istante la durezza del percorso.

Le origini della gara sono leggenda: era il 21 settembre 1974 quando, alle 19.30, in appena 48 pionieri si presentarono al via. L’ultimo arrivò a mezzanotte inoltrata, con le strade ormai immerse nel silenzio e nel buio. Da quell’impresa romantica è nata una tradizione che oggi continua a vivere, sempre con lo stesso spirito.

Quest’anno, a scrivere una bella pagina della storia Corriferrara, ci hanno pensato due protagonisti. Gianluca Sanfilippo ha chiuso con un ottimo 20° posto assoluto, mantenendo costanza e carattere su un percorso che non fa sconti. 

Splendida anche la prova di Chiara Rosignoli, che ha conquistato il 3° posto di categoria e il 4° assoluto femminile, dimostrando forza e determinazione lungo i saliscendi mugellani.

La Maratona del Mugello non è solo una corsa: è un viaggio dentro la storia, una sfida che unisce presente e passato, e che ogni anno ricorda a chi vi partecipa cosa significhi davvero “correre per passione”.




Mezza maratona di Mantova

 

La Mezza di Mantova festeggia la 30ª edizione: un trionfo di sport e città

Mantova, 28 settembre 2025 – Nella cornice sontuosa dei laghi e dei palazzi gonzagheschi, la città ha celebrato la 30ª edizione della Mezza Maratona di Mantova, appuntamento ormai divenuto tradizione e simbolo di passione sportiva.

Un fiume di podisti, provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, ha attraversato le vie rinascimentali, correndo tra le ombre delle torri e il respiro dei giardini. Lo scenario, reso ancor più suggestivo dal clima mite e luminoso, ha trasformato la prova agonistica in un incontro tra storia e movimento, tra memoria e futuro.

L’organizzazione, impeccabile come nelle passate edizioni, ha saputo rendere omaggio tanto agli atleti quanto al pubblico che ha gremito piazze e strade, regalando applausi e sostegno.

Un momento simbolico si è vissuto proprio nel tratto che costeggia il Palazzo Ducale, la maestosa residenza dei Gonzaga. Qui, tra i cortili che un tempo ospitavano banchetti e cavalcate ducali, i podisti hanno lasciato il segno del loro passaggio. La leggenda narra che i Gonzaga, per celebrare vittorie o ospiti illustri, organizzassero corse equestri nei giardini della reggia: ieri, in un filo invisibile che unisce passato e presente, il galoppo dei destrieri ha ceduto il passo al ritmo cadenzato delle scarpe da corsa.

A suggellare lo spirito della giornata, le parole di Stefano Ricci, tra i protagonisti:

«30th Edizione della Mezza di Mantova, organizzata sempre bene, giornata ideale per correre visto il bel clima… tutto molto bello!»

Una testimonianza semplice e autentica, che racchiude l’essenza di questa ricorrenza: la Mezza di Mantova non è soltanto una gara, ma un rito cittadino, una celebrazione collettiva dove la fatica si sublima in festa.

Mantova, culla di arte e di cultura, ha ancora una volta dimostrato che lo sport è parte viva del suo cuore. La 30ª edizione entra così nella memoria non solo come traguardo cronologico, ma come nuova pagina di una storia che, anno dopo anno, continua a correre.




Loch Ness Marathon e River Ness, Fardella e Brombin in Scozia


La leggenda della corsa tra i venti di Inverness

Si narra che nelle terre del Nord, là dove le colline abbracciano il cielo e il fiume Ness scorre come un canto antico, ogni anno guerrieri e viandanti si radunino per sfidare il tempo e se stessi. È la Loch Ness Marathon, una corsa che non è solo gara, ma rito: un tracciato di 42,195 chilometri che si snoda tra boschi, brughiere e il mistero di un lago che da secoli custodisce segreti e leggende.

Quest’anno, tra i prescelti, vi fu un viaggiatore italiano dal passo saldo e lo sguardo deciso: Alessandro Fardella. Il vento del Nord non lo piegò, né le salite ,317 metri di dislivello che paiono scolpiti per mettere alla prova il cuore degli uomini, riuscirono a fermarlo. Alessandro percorse ogni chilometro come fosse un canto di sfida alle antiche divinità delle Highlands. E al termine, quando le cornamuse tacquero e restò solo il rumore dei suoi passi, fermò il tempo sul segno di 3 ore, 55 minuti. Un’impresa degna d’essere incisa nelle cronache delle genti del fiume Ness.

Ma le leggende non nascono mai sole. Accanto alla grande maratona vi è una sorella più breve, eppure rapida come le acque che danno il nome al suo percorso: la River Ness 10K. Qui, tra i sentieri che sfiorano il corso del fiume e i ponti che uniscono le rive, una donna dal cuore indomito prese il via: Cosetta Brombin. Anche lei sfidò il respiro delle colline, seppur più dolci, con un dislivello di 52 metri che parvero non scalfire la sua corsa. Quando il sole illuminò le torri di Inverness, Cosetta fermò il suo viaggio in 57 minuti e 31 secondi, donando al vento un tempo che resterà custodito tra i racconti della città.

E fu lei stessa a raccontare l’essenza della sua impresa con parole semplici e luminose, come scolpite dall’acqua:
10 km sulle rive del fiume Ness, disse Cosetta, come a voler racchiudere in quella frase il respiro, la fatica e la bellezza di una corsa che appartiene ormai alla leggenda.

Così, nelle cronache non scritte delle Highlands, i loro nomi si intrecciano con le corse dei secoli passati. 




Monza Run

 

🏎️ Monza Run 2025: Corriferrara in pista al Tempio della Velocità 🏁

28 settembre 2025 – Semaforo verde, adrenalina alle stelle e piedi che volano sull’asfalto leggendario dell’Autodromo di Monza. La Monza Run 2025 ha trasformato il circuito più veloce del mondo in una vera e propria gara “stile Gran Premio”, dove i runner hanno preso il posto delle monoposto per lanciarsi in sfide contro il cronometro.

Rettifili infiniti, curve storiche come la Parabolica e l’atmosfera unica del Tempio della Velocità hanno fatto da cornice a una giornata memorabile, che ha visto protagonisti anche i portacolori di Corriferrara, schierati con quattro atleti pronti a dare spettacolo.

🚦 I risultati “da box” dei bianco-blu:

  • 🏆 Classifica Corriferrara – Monza Run 2025

    Pos.AtletaGaraTempoNote
    🥇Carlo Barbieri10 km00:35:09PB sotto i 36’, giro da pole
    🥈Laura Rinaldi21,097 km01:43:23Mezza costante e brillante
    🥉Michele Burgio10 km00:52:17Ritmo regolare fino al traguardo
    🎖️Rita Romagnoli10 km00:52:58Solo 41” dietro Burgio, perfetto tandem

Carlo Barbieri, entusiasta della sua prestazione, ha commentato così a fine gara:

“Nuovo PB sui 10 km (sotto i 36’) all’Autodromo di Monza 🏎🏁 La gara si è svolta nello storico circuito automobilistico di Monza, un percorso veloce e scorrevole che ha permesso di spingere al massimo. L’atmosfera unica, tra i rettilinei e le curve del tracciato, ha reso l’esperienza ancora più emozionante e perfetta per inseguire un nuovo record personale!”

Entusiasta anche Michele Burgio:


 "Nell'ultimo weekend raggiungo l'autodromo di Monza patria della velocità per questa corsa composta da più distanze 10 21 e 30 km competitive con 5 e 10 non competitive. Giornata ottimale per migliorare i propri PB anche perché la pista è veramente velocissima. Oltre 7000 presenze ed organizzazione impeccabile. Esperienza davvero da vivere perché correre su una pista di formula 1 con così tanti runner e con un circuito tirato a lucido per il gran premio corso poche settimane fa è stato molto emozionante. Tra i tanti runner una "collega" della Corriferrara che però andava ad un passo per me insostenibile 😄. Adesso prossima tappa alla DJrun di Milano!"

Con risultati così, la Corriferrara Team dimostra ancora una volta di avere una scuderia affiatata e pronta a spingere al massimo in ogni circuito. La Monza Run 2025 ha dimostrato ancora una volta che il Tempio della Velocità non appartiene solo ai bolidi, ma anche a chi sa correre con gambe e cuore. Qui, ogni passo è stato un sorpasso e ogni chilometro un giro lanciato verso il proprio record personale. Alla fine, la bandiera a scacchi ha premiato tutti: perché a Monza, correre significa sempre vivere una gara da protagonisti.





lunedì 29 settembre 2025

5° Memorial Bruno Lolli, Paola Pantaleoni 1^ di categoria, Paolo Callegari 2° di categoria.

                                                   

5° Trofeo Bruno Lolli – Zola Predosa, 27 settembre 2025

Una giornata di sport, passione e trionfi per Corriferrara

Nella cornice accogliente di Zola Predosa si è svolto, sabato 27 settembre 2025, il 5° Trofeo Bruno Lolli, gara omologata  FIDAL ,sulla distanza dei 5 km. Un evento che ha unito agonismo e memoria, celebrando la passione per la corsa e rendendo onore a una figura simbolo per lo sport del territorio.

La competizione, caratterizzata da un livello tecnico di assoluto prestigio, ha visto al via numerosi atleti provenienti da diverse regioni italiane, testimoniando ancora una volta come il podismo sia capace di unire comunità e generazioni sotto il segno della fatica condivisa e della gioia dell’arrivo.

Tra i protagonisti della giornata non potevano mancare i colori di Corriferrara, rappresentata da un gruppo compatto di quattro atleti che hanno onorato la manifestazione con determinazione e orgoglio.

Il momento più alto è giunto con il podio, conquistato con merito e carattere:

  • Paola Pantaleoni


    ha dominato nella propria categoria, conquistando il 1° posto con una prestazione di forza e grande eleganza sportiva.

  • Paolo Callegari,  ha saputo imporsi fino a centrare un prestigioso 2° posto di categoria, suggellando un risultato che porta lustro a tutta la squadra.

Il 5° Trofeo Bruno Lolli non è stato solo un banco di prova agonistico, ma anche un’occasione di memoria e condivisione, dove il valore della sportività ha saputo fondersi con quello umano.

Al termine della gara,


Paola Pantaleoni ha voluto condividere un pensiero che racchiude lo spirito dell’evento e la genuinità dell’esperienza sportiva:

5’ Memorial Bruno Lolli. Un bel sabato pomeriggio !! Prima volta che partecipo a questa gara: appena arrivi capisci subito che la qualità dei partecipanti è molto alta e che se non corri sotto i 3/km sei un eccetera… Bene, in qualità di eccetera mi sono comunque molto divertita: Lolli Auto organizza questa gara in modo eccellente coi 5 km (5 giri) corsi a tutta, per quanto mi riguarda fra giovani ragazze velocissime. Porto a casa un paio di scarpe (perché arrivo prima di categoria), oltre a tanti premi di partecipazione, a un ricco ristoro, deposito borse, spogliatoi… Grazie di tutto!

Con queste premesse, il cammino di Corriferrara continua a scrivere pagine importanti nel panorama podistico nazionale, custodendo il senso più autentico della corsa: sfida, comunità e memoria.









giovedì 25 settembre 2025

Corriferrara: quando la tradizione corre verso il futuro

 

Corriferrara: il coraggio di cambiare restando sé stessi

Ci sono segni che non sono solo immagini: sono ricordi, battiti, respiri. Il nostro vecchio logo è stato questo, una radice salda che ha accompagnato ogni passo, ogni sorriso, ogni traguardo. È stato compagno silenzioso di infinite corse, custode della passione che ci ha fatto incontrare e riconoscere come parte di una stessa famiglia.

Ma chi corre conosce la verità del vento: fermarsi significa non andare più avanti. Correre è scegliere l’evoluzione, è accettare il cambiamento come linfa che rinnova, come energia che spinge oltre il limite.

Ed è così che nasce il nuovo logo di Corriferrara.



Un simbolo moderno, essenziale, forte. Non rinnega ciò che siamo stati, ma lo porta con sé, trasformandolo in un segno che parla di futuro. È il nostro sguardo rivolto oltre l’orizzonte, la volontà di raccontare con un linguaggio nuovo la stessa storia di sempre: la passione che ci unisce.

Forse ci vorrà un po’ di tempo per farlo nostro, per sentirlo scorrere dentro come il battito che ci accompagna ad ogni passo. Ma quando accadrà, sarà naturale riconoscerci in esso, come ci riconosciamo l’un l’altro ogni volta che ci incontriamo su una pista, su un sentiero, lungo una strada.

Perché in Corriferrara, la tradizione non è un freno, ma la radice che ci sostiene. E il futuro non è un salto nel vuoto, ma il sentiero che illumina i nostri sogni.

E così, passo dopo passo, tradizione 

e futuro corrono insieme.

Con noi. Dentro di noi. Sempre. E noi, con loro, continuiamo a scrivere una storia che non si ferma mai.





Riepilogo settimanale


Settimana podistica: il nostro piccolo Big Bang da 207,6 km

Immaginate Sheldon con la lavagna alla mano: “Ecco i dati, signori!”

  • 18 atleti schierati (numero altamente divisibile per tre, il che porta una certa soddisfazione simmetrica).

  • 8 località visitate, dal Veneto alla Puglia: praticamente un esperimento di teletrasporto, ma a suon di scarpe da corsa.

  • 207,6 km percorsi: sì, esattamente la distanza che servirebbe a Sheldon per calcolare quante volte Flash potrebbe correre attorno all’appartamento prima che Leonard si accorga di aver finito il latte.

  • 1.600 metri di dislivello, ovvero l’equivalente di scalare un Monte Everest… in scala per bambini Lego.

📊 Le gare (alias “luoghi della nostra espansione universale”):

  • Sant'Angelo di Gatteo – Barroccia – 5 km

  • Lugo (RA) – Sulle ali di Baracca – 10 km

  • Abano Terme (PD) – Golden Race – 7,5 km

  • Rivalta sul Mincio (MN) – La 10 del Mincio – 10 km

  • Udine – 25ª Maratonina Internazionale – 21,097 km

  • Romano d’Ezzelino (VI) – Sky degli Eroi – 23 / 6,5 km

  • Francavilla Fontana (BR) – 7ª Imperial Run – 10 km

  • Malo (VI) – Mezza dei 6 comuni – 21,097 km

Praticamente una mappa dell’Italia… fatta di vesciche ai piedi.

🏆 I podi (o meglio, le nostre “stelle brillanti”):

  • Paolo Callegari: 3° di categoria alla Barroccia e 3° di categoria a Sulle ali di Baracca. Due podi in una settimana: se fosse un videogioco, avrebbe già sbloccato l’“achievement multitasking”.

  • Franca Panagin: 3^ di categoria alla 10 del Mincio. Sheldon direbbe: “Statisticamente, i terzi posti sono la costante cosmica della settimana.”


In conclusione, il gruppo ha trasformato la sua energia cinetica in pura entropia podistica, conquistando chilometri, altimetrie e podi come se fossero episodi di una sit-com.