venerdì 15 marzo 2019

19ª Corrida degli Scariolanti: Magagnoli secondo a Pomposa


Rieccoci a Pomposa per la "Corrida degli scariolanti" organizzata dagli amici dell'Atletica Delta.
Il nostro capitano Erika é già li alle 7:30 e sul gruppo WA si respira già un'aria frizzante, uno dopo l'altro arriviamo sulla Romea e ci avviciniamo al campanile millenario.
Già lo scorso anno mi era piaciuta questa gara nonostante il clima fosse ben diverso (pioveva a tratti e faceva freddo), oggi è decisamente meglio e prima del via i podisti si godono il panorama sparpagliati nel prato davanti all'Abbazia.
Bella la gara dei "piccoli" che può essere seguita a vista per tutto il tracciato, poi tocca a noi. I 9 km sono estremamente variegati, dell'asfalto si passa allo sterrato sabbioso e per più tratti si corre nel bosco, pezzo forte della giornata, non so a voi ma correre sul terreno soffice che si snoda fra gli alberi nel silenzio quasi assoluto mi piace proprio.
L'epilogo della gara è di nuovo li sotto il campanile dell'Abbazia, con la fatica alle spalle ed il ristoro a disposizione il morale raggiunge il suo apice e si scambiano ancora un po' di chiacchiere.
Massi da qualche giorno ha creato un gruppo su WA per i partecipanti di oggi e fra le tante frasi ne ho letto una in particolare di Francesco che diceva più o meno cosi: "non so ancora come vi chiamate, ma vi ringrazio per la bella giornata", niente di più vero e mi associo senza riserve (come potrei avere riserve? Non conosco Francesco!!!).
Alla prossima corriferraresi
Michele Bottoni

Eccomi di nuovo ad una gara con il mio gruppo CorriFerrara, l'ultima apparizione è stata alla "Confina" 2 mesi fa giusti e tondi.
Dopo un'infortunio finalmente torno a passare una splendida giornata con questo fantastico gruppo, trainato da 2 maglie bianco blu arrivo al traguardo con una media sotto i 5 al km, per me è molto soddisfacente, in questo periodo pensavo di pagare una ventina di secondi in più a frazione.
Ringrazio Erica che si e preoccupata di tutto e arrivati in loco è stato tutto semplice e senza perdita di tempo per ritiro pettorali e altro. 
Il gruppo si sa è vario e fantastico, un sacco di risate prima durante e dopo la corsa, e pure nella chat di gara, è stata la ciliegina sulla torta della domenica da Runner.
Francesco Cavallari

Bellissima gara in mezzo alla natura,con tanti amici intorno. Mi è piaciuta tanto
Angela Bosi
Ritorno alle gare dopo infortunio e stop forzato ma mi sono trovato molto bene sensazioni ottime compagnia corriferrara il top una grande famiglia grazie a tutti
Fabio Bonazza

Apprezzo molto questa gara, ben organizzata e con un suggestivo passaggio nel bosco.
Vale sempre la pena farla.
Sara Melloni





Articolo di Daniele Trevisi
Giornata da incorniciare per Atletica Delta e Gabriele Gardellini organizzatori della Corrida degli scariolanti.
E’ stato grande il successo dell’edizione 2019 della gara podistica intitolata alla storica figura lavorativa dell’antico passato, il meteo benevolo, una massiccia partecipazione (circa 550 podisti) il livello più alto di sempre e la perfetta organizzazione sono stati gli ingredienti della perfetta riuscita. La gara inserita nel calendario Uisp, anticamente nelle sue prime edizioni si svolgeva nel centro di Codigoro, ha avuto anche ieri il patrocinio del Comune ed era quarto memorial Giancarlo Furini (organizzato all’interno della manifestazione dal gruppo di volontariato pronto amico).
Alle 9:45 esatte dopo le minipodistiche ha preso il via la gara competitiva con il gruppo Gabbi di Bologna a farla da padrone piazzando ben 5 atleti nei primi dieci della gara maschile e 6 in quella femminile che gli ha consentito di vincere la classifica a punti di merito sugli arrivati.
Come sopra anticipato il livello soprattutto in campo maschile è stato al di sopra delle aspettative ma anche piuttosto incerto: il favorito alla partenza era l’ucraino Vasil Matviychuk alla sua prima gara a Ferrara e dall’illustre passato si è confermato si vincitore, ma di misura, su un combattivo Rudy Magagnoli che ha ceduto solo una quindicina di secondi al più giovane avversario contrastato fino alle fasi finali di gara; ottimo il terzo posto del vincitore della passata edizione Daniele Angelini che ha recuperato tre posizioni nella seconda fase di gara.
La corrida al femminile sullo stesso bellissimo percorso, ricavato nelle adiacenze della millenaria abbazia benedettina e del bosco spada, ha avuto invece una protagonista indiscussa in Nadiya Chubak (anche lei di origini Ucraine) l’Imolese non ha avuto atlete in grado di contrastarla ed ha quindi corso tranquillamente in “solitaria” aggiudicandosi la gara per la quinta volta (quarta consecutiva). Alle sue spalle tanta Gabbi (ben 4 atlete) la prima delle quali è stata Paola Cazzarò.
Le premiazioni sono state effettuate dal Sindaco di Codigoro Alice Zanardi, dalle sorelle Furini a cui era dedicato il memorial e da Laura Ragazzi e Gabriele Gardellini in rappresentanza di Atletica Delta che hanno premiato tra gli altri i gruppi più numerosi che sono stati Quadrilatero, Scariolanti di Ravenna e Salcus.
Domenica a puntamento podistico con la Formignana Tresigallo Running.
Minipodistica
Cat C
1 Francesco Bigoni - atl. Delta
2 Ludovico Dondi - proethics
3 Eugenio Dondi - proethics
Cat D
1 EleonoraBarcaro - discobolo (RO)
2 Lia Crepaldi - discobolo (RO)
Cat E
1 Riccardo Chiapatti - atl. Estense
2 Francesco Macis - running comacchio
3Lorenzo Gtrassi - faro Formignana
Cat F
1 Iris Bracci - atl. Estense
2 Diletta Carrara - running Comacchio
Gara competitiva maschile km 9
1 Vasil Matviychuk - gabbi (BO) 29,56
2 Rudy Magagnoli - corriferrara - 30,14
3 Daniele Angelini - atl. Bondeno 30,41
4 Diego Gaspari - Gabbi (BO) 30,47
5 Fabio Ercoli - gabbi (BO) 31,10
6 Marco Ercoli - gabbi (BO) 31,23
7 Michele Bedin - salcus 31,54
8 Francesco Tornati - gabbi 32,23
9 Federico Valandro - podisti Monselicensi 32,47
10 Dario Berveglieri - atl. Estense 33,18
Femminile
1 Nadiya Chubak - lughesina 35,49
2 Paola Cazzarò - gabbi (BO) 36,52
3 Valeria Baldassarri - gabbi (BO) 37,08
4 Celeste Ferrini gabbi (BO) 37,38
5 Monica Freda - gabbi (BO) 37,48
6 Silvia Sangalli - quadrilatero 38,00
7 Elenia Agnoletto - faro Formignana 38,39
8 Luana Leradini - gabbi (BO) 38,42
9 Elisa Marchesini - invicta 42,00
10 Alice Cuscsini - gabbi (BO) 41,08
Trofeo dello scriolante classifica a punti( di merito sugli arrivati)
1 Gabbi 
2 Salcus
Classifica gruppi più numerosi
1 Quadrilatero79 iscritti
2 gruppo scariolanti Ravenna 52 isctitti
3 Salcus 32









COGNOME
NOME
TEMPO
MEDIA
RANK
PUNTI






9+
MAGAGNOLI
RUDY
30:13:00
3:17:04
988
25
90°
TRALLI
GIANLUCA
40:08:00
4:21:44
924
12
97°
DE VIVO
ANDREA
40:35:00
4:24:40
921
12
98°
VENTUROLI
MARCO
40:42:00
4:25:26
920
11
101°
DESERTI
SIMONE
40:49:00
4:26:12
919
11
119°
INTERNO'
NICOLA
41:29:00
4:30:33
915
10
120°
FORMAGGI
MIRCO
41:32:00
4:30:52
915
10
138°
BOTTONI
MICHELE
43:04:00
4:40:52
905
8
165°
PRINI
SANDRO
44:47:00
4:52:04
893
6
173°
CAVALLARI
FRANCESCO
45:19:00
4:55:33
890
5
200°
GHANDOUR
YASSER
47:16:00
5:08:16
877
3
206°
BONAZZA
FABIO
47:54:00
5:12:23
873
2
215°
BOSSOLARI
FABIO
48:47:00
5:18:09
867
1
238°
BECCARI
MARCO
51:22:00
5:35:00
850
0
247°
BONAZZA
ROSA 
53:39:00
5:49:53
836
1
256°
SCARLETTI
MONIA
55:03:00
5:59:01
826
0
261°
BERGAMINI
MONICA
57:08:00
6:12:37
813
0
262°
CAVALIERI
ERICA
57:50:00
6:17:10
808
0
263°
BOSI
JESSICA
57:51:00
6:17:17
808
0
264°
VERDINO
ADOLFO
58:05:00
6:18:48
807
0
BOSI
ANGELA
non comp
x
x
0
MELLONI
GUERRATO
SARA
ELENA
non comp
non comp
x
x
x
x
0
0


3 marzo 2019 Ali corri in maschera. Per Corriferrara a Mestre presente Alessandro Guarino



La simpatica e colorata corsa in maschera è ormai un appuntamento fisso del Carnevale di Venezia e anche quest’anno rientra nel ricco cartellone di eventi che si svolgeranno a Mestre dal titolo: ”Cose dell’altro mondo - Invasioni cosmiche di arte e spettacolo per la città”. Fonte pagina Venice Marathon

A rappresentare i colori della nostra società in questa allegra manifestazione c'era Alessandro Guarino che ha corso la 5km


Non competitiva km 5 punti 5
Guarino Alessandro

10 marzo 2019 La corri in rosa.A Mestre Alessandro Guarino


A Mestre una non competitiva alla quale ha partecipato il nostro Alessandro Guarino. Il suo commento:

"Tempo così così persone 700"



Non competitiva km 5,30 punti 5
Guarino Alessandro

ZURICH MARATO' BARCELONA 2019: Mirko & Ale conquistano la Spagna


La sensazione dopo qualche giorno è di non avere mai vissuto un’esperienza podistica del genere, e quasi di essere stati parte di una giornata di sport memorabile.
Ognuno ha i suoi crucci, perché  certamente sia Mirko che il sottoscritto avevamo lavorato tanto nelle settimane precedenti, allenandoci con l’intenzione di fare una prestazione di rilievo. Ma a parte la delusione dei minuti immediatamente successivi al taglio del traguardo, ci siamo resi conto di aver corso in un contesto magico, ben oltre il semplice risultato sportivo individuale e la bellezza della città che ci ospitava. Infatti, oltre al bellissimo percorso ritagliato nel centro storico, e che passava per i più bei monumenti di Barcellona, la parte più esaltante della gara è stata il calore del pubblico, numerosissimo su tutto il percorso, con tratti davvero da pelle d’oca per l’assembramento di persone festanti e incredibilmente rumorose, che hanno incitato ogni runner ad ogni metro di gara.
Non ci sono mai state così tante persone che tifavano per i corridori nelle strade ed all’Expo Sports, la più grande fiera sportiva della Spagna, con più di 80.000 visitatori nel fine settimana.
Per la cronaca Alemu Bekele ha tagliato il traguardo in 2h06’04”, battendo il precedente record di gara (stabilito nel 2010) di oltre un minuto. Anche l'etiope Kuftu Tahir ha fatto segnare il miglior tempo nella categoria femminile  2h24’44”.
Una storica mattinata alla Zurich Marató di Barcellona grazie a due record di gara nelle categorie maschile e femminile. Le modifiche al circuito hanno giovato molto alla gara e Alemu Bekele ha battuto il record di nove anni fa. L'atleta del Bahrain ha fermato il cronometro con un tempo spettacolare di 2h06’04”, battendo il record del 2010 di 2h07’30” di Jason Kotut, di quasi un minuto e mezzo. La festa è stata completata da Kuftu Tahir che ha battuto il record femminile con un tempo di 2h24’44”.
Risveglio con una temperatura di 10 gradi, ideale per i 17.465 corridori (il 2% in più rispetto al 2017)  che hanno preso il via dei 42 chilometri per le strade di Barcellona, ​​i cui abitanti affollavano le strade per incoraggiarli. Non c'è mai stata così bella atmosfera lungo il percorso, a dimostrazione del fatto che Barcellona ami la sua maratona.

La gara è stata corsa ad un ritmo più veloce di quanto previsto: fin dall'inizio, i top runners hanno superato i parziali dei 5, 10 e 15 km ben al di sotto del record. Nove atleti hanno raggiunto il km 30 in meno di 90 minuti, con oltre un minuto di vantaggio sul record di gara. A quel punto, i pacemaker avevano fatto il loro lavoro e Anthony Maritim (il vincitore nel 2018) e Laban Mutai avevano il compito di mantenere il ritmo. La prima vittima è stato Laban Korir, il favorito per vincere la gara. Al chilometro 35 sei corridori guidavano la gara: Maritim, Getachew, Negewo, Kacheran, Mutai e Bekele, che hanno proseguito a ritmo record, con quest’ultimo che ha mantenuto qualche energia residua per il colpo finale, scappando da solo verso la vittoria: il suo tempo di 2:06:04 è il settimo più veloce dell'anno. Abebe Negewo è arrivato secondo con 2:06:49 davanti al vincitore dello scorso anno, Anthony Maritim (2:06:54) e Philemon Kacheran (2:07:12), tutti e quattro gli atleti sotto il record precedente.
Per quanto riguarda la gara femminile, il finale è stato abbastanza simile: un nuovo record per il circuito con un tempo di 2:24:44, battendo il tempo dell'atleta etiope Helen Bekele di 20 secondi. La grande favorita, Jackline Chepngeno, (che ha corso 2:24 al suo debutto in maratona ad Amsterdam) è rimasta in testa fino al chilometro 25, quando Kemuna, Abebayehu, Fayesa, Tahir, Chepkoech, Cherono e Teshome si sono staccate, in cerca della vittoria. Dopo il chilometro 35 Tahir Kuftu (Etiopia) ha preso il controllo e ha esteso il suo vantaggio per tagliare il traguardo da sola. La keniana Josephine Chepkoech è arrivata seconda e Joy Keruma dal Kazakistan è stata terza.

Per Corriferrara, come già accennato, due dei nostri portacolori: Mirko Tebaldi, ormai un veterano di maratone all’estero, dopo Atene e Valencia; ed Alessio Montanari al suo esordio assoluto nelle gare fuori dal territorio nazionale.
Entrambi con qualche rammarico per come è andata la gara, non tanto per il risultato in sé quanto per il grande impegno profuso nelle settimane precedenti, nella preparazione della corsa: ma il caldo, l’altimetria ed altri imprevisti hanno influito sul tempo finale dei nostri runners.

Ecco i loro commenti

“Bellissima maratona, posti meravigliosi. Sali scendi che con il caldo mi hanno cotto già dal 25km. Sono comunque soddisfatto,ho 51 anni ,lavoro su turni e ho altre cose più importanti da star dietro.
Bravo Alessio Montanari che ha vissuto come me la gara; anche lui ha qualcosa di molto più importante da seguire. La “pitona” non perdona, superare i 20 gradi a marzo non va bene. Prossima maratona a dicembre: Groenlandia"
Mirko Tebaldi


"Premesse non ottimali per questa maratona, recuperata in qualche modo solo per essere certo di onorare l’impegno; l’influenza di qualche settimana fa, ha sballato tutta la preparazione, portandomi a fare i lunghi nelle settimane immediatamente prima dell’impegno di Barcellona: non è ovviamente consigliato a livello atletico, ma psicologicamente sentivo di aver bisogno di quelle distanze per sentirmi più sicuro.
Settimana stressante anche l’ultima prima della gara, e gran colpo di scena i crampi la notte prima della corsa: la prendo con filosofia, mi presento al via ugualmente facendo un sacco di stretching pre-gara, sperando di superare il problema.
La partenza è scaglionata di diversi minuti tra una griglia e l'altra e vedo l’amico Mirko partire con discreto anticipo un paio di griglie più avanti la mia: finalmente arriva anche il mio turno, e parto con i pacers delle 3h45', ben 12 minuti dopo i top runners..scontatissimo partire sulle note di "Barcelona" di Freddie Mercury, fra ali di folla che applaude e sotto una pioggia di coriandoli. Bellissimo: sono un runner atipico, che corre meglio col caldo piuttosto che col freddo, e quindi ritengo anche normale avere sempre le lacrime alla partenza di una maratona, anziché piangere all'arrivo... però mi smuove emozioni che non riesco a descrivere a pieno; ogni partenza è un riscatto, un riaffermarsi della vita.

Fa già caldo al via ma siamo in centro storico ed alcune vie sono in ombra: qui un venticello freddo ti ghiaccia il sudore sulla maglia ed anche le budella.
Il gruppetto di sei pacers ha un ritmo decisamente irregolare e discutono fra di loro perché quelli in testa danno strani strappi, mentre quelli dietro suggeriscono di rallentare e di mantenere un'andatura più regolare; io sono d'accordo con quelli dietro, e dopo una dozzina di chilometri lascio andare l'allegra combriccola e procedo al mio passo, che è molto regolare per diversi chilometri. 
Attorno al 15° km si sale per un lungo, lunghissimo rettilineo infinito, chiamato Avinguda (avenida) Meridiana: la salita è blanda ma dura per oltre 3 chilometri e mezzo, e non aiuta psicologicamente incrociare i runners delle griglie davanti alla mia che percorrono già la via in direzione contraria, ed in discesa. Finalmente giro di boa ed inizia la discesa: io come tutti i runners cerco quanto più possibile di restare all'ombra ed evitare il sole diretto, perché sono passate quasi due ore e siamo attorno alle 11 del mattino, con 20°C superati. Passo alla mezza maratona con il tempo che mi ero prefissato, senza strafare, ma le mie gambe sono sempre contratte come ad inizio gara, i muscoli duri e in difficoltà: la testa comincia ad accettare la sofferenza poco prima che si ripresentino i crampi, ancora ai polpacci. Sono "fortunato" perché c'è un ristoro ogni 3 km e decido di mangiare un po' di banane per vedere di limitare i crampi; immediatamente dolori allo stomaco, e poco dopo fastidi alla schiena... un pochino sbrocco, entro in modalità "mai 'na gioia" ed è forse la parte della gara in cui perdo maggiormente tempo...
cammino anche per qualche tratto in preda allo sconforto, ma poi vengo sommerso dalle urla di incitamento della gente e riprendo la corsa, come posso, quando posso. Superiamo il 30° km e siamo in zona lungomare, ormai non ci sono più "tattiche" ma solo la voglia di arrivare, avvicinarsi al traguardo e poter cominciare il conto alla rovescia dei chilometri. Il mio passo non è mai stato così lento e quando vengo superato dai pacers delle 4 ore li lascio sfilare via senza troppi problemi: semplicemente non ne ho più e non voglio passare gli ultimi chilometri con l'ossessione del tempo. Passiamo il monumento a Colombo ed arriviamo alla piazza dell'Arco di Trionfo: chilometro 36, si svolta a sinistra e inizia  una delle pagine più memorabili della mia breve carriera podistica. Infatti dietro l'angolo si trova una quantità di persone inverosimile, talmente tanto pubblico che occupa gran parte della carreggiata; noi runners facciamo fatica a passare in 2 o 3 affiancati... sembra di essere in una tappa di montagna del Tour de France! 
I gel e il cibo ormai mi danno le energie per meno di un chilometro, ma la carica del pubblico è tale che non mi fermo più, nemmeno quando i crampi si ripresentano: sento tantissime volte gridare il mio nome, scritto sul pettorale, e questo mi fa arrivare ancora col sorriso sul rettilineo finale. 
Sento (e vedo) tra il pubblico mia moglie che mi aspetta e mi incoraggia per gli ultimi metri, prima di tagliare il traguardo, felice per aver portato a termine la settima maratona della mia carriera, la prima magica all'estero. Non è arrivato il Personal Best, non era la gara giusta (dislivello positivo di circa 300 metri) e ci si sono messi anche diversi problemi fisici, tuttavia resterà un'emozione indelebile".
Alessio Montanari

Pos.
Pos. Cat.
Cat.
Atleta
Risultato
RealTime
Passo
Punti
Ranking
7564
 2712
 SM35 
Montanari Alessio
 04:18:54 
 04:06:54 
05:51
42+3+7
874
8274
 1943
 SM45 
Tebaldi Mirko
 04:16:40 
 04:12:35 
05:59
42+3+6
866






giovedì 14 marzo 2019

39^ Camminata della Val Nizzola. A Solignano c'è Andrea



Una bella gara non competitiva per Andrea, di seguito il suo commento.

Dopo tempo finalmente provo un collinare. Scelgo la camminata della Val Nizzola,non competitiva di 21km,che sono poi 19, con dislivello totale di 375 metri, con partenza e arrivo a Solignano Nuovo(MO). Il percorso si snoda quasi esclusivamente lungo strade asfaltate e ben presidiate. Al 4 km il primo ristoro,dopo il quale inizia la salita quasi ininterrotta fino all'ottavo km dove c'è il bivio per chi sceglie di percorrere i 15 km,che riscende da Levizzano,paesino dove noi del percorso lungo ripasseremo dopo aver allungato x qualche km fino a raggiungere il santuario di Puianiello. Da lì,il punto più alto e panoramico del percorso, inizia la discesa in falso piano che sembra infinita per chi si aspettava una discesa ripida come la salita fatta inizialmente, qualche altro strappo impegnativo e poi si torna finalmente verso l'arrivo a Solignano dove finisco felicemente in 1 h e 41 m. Andrea Masetti



Non competitiva Km 19 D+ 375

Masetti Andrea punti 19+3

36ª MARCIA DI MONSELICE. TANTA CORRIFERRARA ANCHE A MONSELICE


Un bel gruppetto di nostri atleti ha partecipato a questa manifestazione non competitiva che si è svolta a Monselice impegnandosi su differenti distanze.

Sempre bello correre sui colli Euganei,i panorami ripagano la fatica,con percorso misto sterrato/asfalto. Come sempre,ristori ben forniti e super ristoro finale.UGO NEGRI
















NON COMPETITIVA

8KM PUNTI 8
ZAMBON VALERIA

13KM PUNTI 13
PANAGIN FRANCA

19KM D+659 PUNTI 19+6
TALMELLI DAVIDE
NEGRI UGO
BOARATI MARIO
MALFATTO OTTORINO
CHECCHINATO RAFFAELLO
RIZZATO NOVELLA

CARDINELLI MARCO

CARDINELLI MARCO 
1963
NELL'ATLETICA CORRIFERRARA DA MARZO 2019