giovedì 22 settembre 2016

TRAIL DELLA PIETRA (DI BISMANTOVA) UNA DIVERTENTE GITA PER CORA' E GAGLIARDI



Dopo gli eventi ben più impegnativi delle scorse settimane, questo weekend con Massimo cercavamo un trail "tranquillo" in zona (mia) giusto per avere la scusa nel dopo corsa per stare un po' insieme a casa mia con le famiglie, la scelta è caduta su questa gara che lo scorso anno un po' per il meteo avverso (pioggia battente e cascate d'acqua sui sentieri) e un po' per altri impegni, ci era scappato. Inizialmente la combriccola doveva essere più numerosa ma uno ad uno ce li siamo persi tutti e siamo rimasti solo noi 2, allora per farci compagnia in partenza e mantenere altro il morale Corriferrara ci hanno pensato Diego ed Alberto insieme ad Erica che hanno così approfittato per partecipare al minitrail giovanile.
Partito di buon ora visto che comunque avevo un'oretta buona di strada per arrivare a Castelnuovo de' Monti (cittadina molto graziosa, tra l'altro), giungo in zona ritiro pettorali alle 8 e comincio a preparare con molta calma tutto, valuto la temperatura (11°) e penso ai dettagli, nel frattempo arrivano i Corà e mi aggrego mentre finisco di decidere come "bardarmi" (e come spesso accade, con il senno di poi, canno anche stavolta le scelte), zaino sì, bacchette no e abbigliamento medio con manicotti.
Tra una chiacchiera e l'altra viene finalmente l'ora di partire e ci avviciniamo al portale per il brefing, giusto pochi e concisi accorgimenti e lo sparo ....."libera i cavalli", il livello è davvero molto alto, Massimo me lo diceva in partenza, e per non perdere subito contatto corro mio malgrado a 5'10" finché siamo sulla strada comunale che ci conduce fuori dal centro cittadino, poi di colpo una rampa ripidissima ci ricorda che NON siamo alla "camminata della salsiccia", intorno a me tutti si mettono di passo e io mi accodo volentieri cercando di tenere le energie per i primi 4 km che sono preannunciati come i più tosti (e così lo sono), in pratica saliamo alla Pietra "dritto per dritto" o quasi e chi mi segue mi racconta che questo è il percorso più soft tra tutti......per fortuna.
Frattanto la salita così diretta si fa sentire e, sorpresona, riprendo da dove avevo lasciato alla Strafexpedition.....dai crampi, 3 gare e 3 tipi di crampi diversi, questa volta alle tibie, il problema è che nonostante abbia provato a allargare le scarpe (spesso ho successo, in questi frangenti) la totale mancanza di un qualche piccolo pianetto o discesina mi impedisce di decontrarre e così mi faccio tutta la salita fino quasi in cima a denti stretti con il morale sotto i tacchi, gli appoggi sono sempre insicuri e le gambe sono legnose ed un tutt'uno con i piedi senza la minima rotazione (effetto Pinocchio). Comunque chiacchierando con Nicolò (il servizio scopa che in breve mi ha già ripreso vista l'andatura) cerco di distrarmi guardando il paesaggio che già dalle pendici è spettacolare.
Finalmente raggiungiamo la vetta e il panorama diventa ancora più bello, da lassù si domina tutta la collina sottostante (la Pietra è rotonda e la vista è a 360°), qualche foto, mi abbasso anche i gambali nella speranza che le tibie si rilassino, bevo e mi butto giù in discesa......in tutti i sensi visto che il secondo passo "libero", ma non troppo, dai crampi risulta essere troppo basso e la prima radice scoperta mi fa volare... ma per terra (con annessa botta al costato su altra radice), sul momento penso male anzi malissimo ma poi mi alzo ci faccio una risata (non mi ha visto quasi nessuno) e con maggiore "grazia" riparto.
Da qui il percorso scende prima leggermente con qualche sù e giù per poi addentrarsi nel bosco e scendere più vorticosamente, ho ripreso possesso delle mie gambe anche se non completamente e finalmente comincio a godermi la parte che preferisco, mi ero già pentito di non aver preso le bacchette in salita (forse avrei potuto scaricare un po' di peso) e ora in discesa ne ho la conferma....mai cambiare idea all'ultimo momento, non mi sento sicuro e quindi saltello da un sasso all'altro con circospezione, è già comunque positivo che corro e non cammino. al ristoro mi fermo, purtroppo un simpatico signore mi offre pane e salsiccia (allora non siamo lontani dalla camminata della salsiccia.......) e un bicchiere di vinello che bevo per metà ripromettendomi al ritorno di essere più di compagnia, si sale ancora un pochino per poi prendere un lungo canalone in discesa che ci porta giù giù fino alla quota minima del percorso (525, dopo il picco massimo di 1050 della cima, ancora più in basso della partenza posta a circa 630), corro in discesa e cammino nei pianetti tra una collina e l'altra, ancora bosco e ancora "scale" e passaggi stretti, poi appena giù si risale e anche in fretta ma questa volta non più fino alla sommità della Pietra ...e per fortuna, Massimo a fine gara mi dirà che questa seconda parte di percorso non lo ha entusiasmato ma io tutto sommato apprezzo perché altre rampe verticali non ne avrei superate, sbuffo e fatico, rallento per arrivare in cima a volte quasi mi fermo perché questo trail non ha nulla da invidiare ad altre corse toste. al ristoro raggiungo le penultime (Cecilia, mia "socia" di retrovie ed una amica) si sono attardate a fare foto e chiacchiere e ripartiamo insieme raccontandoci le nostre ultime gare, poi le ultime salite ci dividono ancora perché io arranco, per poi di nuovo farci ritrovare all'ultimo ristoro (lo stesso del primo passaggio) dove però avevo promesso di onorare maggiormente e mi attardo con la scusa a godermi per un'ultima volta la Pietra dalle pendici per poi scendere per il tratto iniziale fino alla piazza e varcare il gonfiabile d'arrivo con "tifo da stadio" (come al solito quando arrivo io sono tutti felice perché come in questo caso......si va a pranzo) e Massimo che mi riprende per concludere il suo video di gara con il mio arrivo.
(Romano Gagliardi)
_________________________________________________________________________________

Aggiungo solo qualche parola al bel racconto di Romano...
Dopo due settimane praticamente fermo dopo l'ennesima distorsione alla caviglia subita alla Strafexpedition, decido comunque di provare questo Trail anche se ancora non  al 100%...
Strategia di gara: molta cautela e unico obbiettivo portare a casa le caviglie sane e salve.
Parto così in fondo al gruppo e in  tale posizione rimango per la prima lunga salita che ci porta in cima alla Pietra, da qui inizia l'ancor più lunga discesa, tecnica ma non troppo, il mio terreno preferito, dove mi dimentico i buoni propositi di prudenza e mi butto giù a tutta, ma la caviglia sta bene e così guadagno tante posizioni arrivando a vedere la terza donna.
Finita la discesa, circa a metà percorso, la gara cambia, con brevi tratti alternati di salita e discesa dove, anche per il poco (quasi nullo) allenamento delle ultime settimane patisco un po' e dove si ferma la mia "rimonta".
La fatica si fa sentire e con essa viene a mancare anche la giusta lucidità, così a 3 km dall'arrivo metto male il piede facendomi immediatamente ricordare che la caviglia non è ancora del tutto ok, decido così, un po per il male, un po per il timore dell'ennesima storta, di rallentare un po il passo, perdo qualche posizione ma ormai il traguardo è vicino, all'arrivo ad aspettarmi l'abbraccio di Erica e i bimbi e la soddisfazione di aver portato a casa un altra bellissima esperienza, e di aver conosciuto nuove bellissime località.
Un Trail davvero bello, stupendo nella sua prima parte, che merita di raggiungere numeri importanti di partecipazione, un organizzazione impeccabile e un ricco pasta party finale, il tutto condito con la compagnia della mia famiglia e di grandi amici come Monia e Romano! Una giornata speciale!!!
A dimenticavo, un super bravissimi a Diego e Alberto che hanno portato a casa il loro "mini trail" al 3° e 4° posto di categoria! Bravi piccoli montanari!!!
                                                                                                       (Massimo Corà)




Galleria fotografica di Reggiocorre












































































TRAIL DELLA PIETRA – CASTELNUOVO DE’MONTI – 22KM D+1200
   47°
MASSIMO CORA’
2.28’58”
6’46”
22+12+10
 110°
ROMANO GAGLIARDI
4.02’19”
11’01”
22+12

DIEGO CORA’


1

ALBERTO CORA’


1






1° CLASSIFICATO MATTEO PIGONI
1.44’11”
4’44”


TURAZ HALF MARATHON SI TINGE DI ROSA, PER CORRIFERRARA ALBERTIN E STEGANI VERGONI AL VIA DELLA COMPETITIVA




 
Domenica 18 settembre si è corsa la manifestazione modenese Turaz Half Marathon organizzata dalla podistica Art Torrazzo articolata su vari percorsi: km 3,8, km 7,2, km 8,7, km 12,5 e km 15 e la competitiva sui km 21,097.
Gli atleti presenti alla manifestazione sono stati tantissimi; 2000 partecipanti di cui 220 nella gara competitiva. Ottima l’organizzazione della gara, la logistica della partenza e il tragitto libero da auto e lineare.  I tre ristori ben forniti e la disponibilità di spogliatoi e docce.
La gara si è svolta tutta in campagna con i primi due km di ghiaia e tutto il resto su asfalto. All’inizio la temperatura sembrava ideale con cielo coperto e aria fresca poi dopo quaranta minuti dalla partenza il sole ha fatto capolino, le temperature si sono alzate tanto e io ho cominciato a soffrire l’afa.
Il livello della gara è stato alto: il primo a transitare sotto il traguardo nella km 21,97 è stato in 1h11'42 Marto Montorio, secondo in 1h15'03 Alessandro Donati e terzo in 1h17'07 Filippo Capitani.
Per quanto riguarda la gara femminile è stata vinta da Isabella Morlini con il tempo di 1h21'57, Laura Ricci si piazza al secondo posto in 1h24'04 e terza Gloria Venturelli che chiude in 1h28'08.
A rappresentare la Corriferrara solo atlete femminili: Rosanna Albertin che chiude la mezza maratona in 1h45’10 e Elena Stegani  Vergoni che chiude la gara in 1h38’36 entrambe migliorandosi nei loro tempi.  
Una sola nota in tutto ciò: peccato che mancasse il rilevamento cronometrico con il chip.

Elena Stegani Vergoni

Classifiche da reggiocorre.it

 
ELENA STEGANI VERGONI 1:38:36   4:40 min/Km  21+22
ROSANNA ALBERTIN  1:45:10 4:59 min/Km     21+19
 

CADINI SKYRACE: DA MISURINA 1050 m DI DISLIVELLO PER TOCCARE IL CIELO CON UN DITO





ARTICOLO DA TRECIMEEXPERIENCE.COM

La Cadini Sky Race, gara più breve di 20 chilometri con 1000 metri di dislivello, è partita, sempre dalle sponde del lago di Misurina un’ora più tardi rispetto alla prova più lunga. Il percorso ridisegnato a causa delle difficili condizioni meteo prevedeva una sola salita al Rifugio Città di Carpi con il passaggio a Col De Varda. Nicola Spada, appena rientrato dal Mondiale di Corsa in montagna con al collo la medaglia d’argento a squadre, favorito per la vittoria finale, non ha disatteso le aspettative andando a vincere con il tempo di 1:39’09’’. Alle sue spalle Eddj Nani ha chiuso in 1:43’52’’, mentre Daniele Andreis completa il podio con 1:45’54’’. L’azzurro dello scialpinismo Manfred Reichegger è quarto, dietro di lui Simone Zanella.
Tra le donne è stata Deborah Pomarè a vincere davanti a Paola Gelpi con in tempo di 2:06’23’’. Sul terzi gradino del podio è salito Anna Finizio. Martina De Silvestro e Jessica Ruatti sono rispettivamente quarta e quinta.

Per i rappresentanti delle quattro torri bianco-blu, a Misurina erano presenti ben sei atleti: Eli B. e Lorenzo Bocchi, Romani Alejandro, Alberto Taddia, Ross Brocchieri e l'immancabie Lady Trail Titta Iannotta che in 19 righe ci racconta come ha sfiorato il celo a questa skyrace:

Una nuova gara, uno Sky race, voglia di correre vicino al cielo.. Per questo mi sono iscritta, nonostante le condizioni meteo avverse abbiano costretto gli organizzatori a diminuirne un po' l'altimetria. Una gara stupenda!! non so cosa era, di sicuro un Trail, forse un po' Sky race, forse a tratti quasi vertical.. una cosa però è certa: faticosa!!! fango e discese tecniche hanno fatto della Cadini Sky race una gara comunque di alto livello.
Partita il sabato con due amici della Corriferrara, Elisa e Lorenzo, al pomeriggio, abbiamo ritirato i pettorali e pacchi gara; immancabile la cena da atleti che predirigeva la mia notte in montagna in attesa della fatidica sveglia alle sei e mezza. Mattina non certo rosea, visto che le previsioni meteo, piuttosto attendibili, davano pioggia.... l'ennesima prova per Lady Trail!!! tanto per testare la mia forma... per ribadire se non accentuare il mio amore per i Trail.
Arrivata con entusiasmo e quasi commossa al traguardo, sentivo di averla ben condotta, sia come testa che come gambe, un quarantesimo posto che per altre gare sarebbe ben poco, ma in questa sinceramente l'ho vissuta come un successo, sia per la presenza di società locali o comunque di provenienza montanara et simili, sia valutando le altre quaranta dopo di me. 
Comunque 3 ore e 5 minuti di gran divertimento!! questo è ciò che conta!!! Spiace non aver potuto fotografare durante la gara le ardite salite e discese, la natura strepitosa, le mucche che ci guardavano allibite e gli stupendi cavalli a un passo da me.
Alla fine stanca ma soddisfatta tremavo dal freddo.. ma una volta ripresa, mi sono spazzolata un piatto di pasta al ragù pane formaggio e una bella grappina!!!!

CON SINCERITA'   
LETIZIA IANNOTTA 



 Un plauso a Lorenzo Bocchi per il suo risultato e come dice lui "dammi della salita e io sto bene" (mi sembra una frase pronunciata già da qualche altro atleta....)





VINCITORE: SPADA NICOLA CON MEDIA 4:57 min/Km

 LORENZO BOCCHI     8:04 min/Km GAP 3:07                               20+10+4
ALEJANDRO GABRIEL ROMANO  8:42 min/Km GAP 3:45         20+10+1
ALBERTO TADDIA  8:53 min/Km    GAP 3:56                                20+10+0

VINCITRICE: POMARE DEBORAH CON MEDIA 6:09 min/Km

LETIZIA IANNOTTA  9:17 min/Km GAP 3:08                                20+10+4
ROSSELLA BROCCHIERI 9:40 min/Km  GAP 3:31                       20+10+2
ELISA BENINI   10:39 min/Km  GAP 4:30                                      20+10+0