martedì 6 ottobre 2020

6 Ore del Drago: a Marendole Callegari supera i 64 km


FONTE: https://www.sportface.it
Gli appassionati dell’ultramaratona e non solo si sono dati appuntamento domenica 4 ottobre a Monselice, nel padovano, per l’edizione 2020 della 6 Ore del Drago. La gara si è svolta su circuito ad anello di lunghezza poco superiore al chilometro, caratterizzato da un paio di saliscendi che hanno messo a dura prova i muscoli dei concorrenti. Oltre alla competizione principale, il programma di giornata è stato completato anche dalle competizioni sulla distanza della maratona e mezza maratona.
Nella 6 Ore, successo finale per il riminese Alessandro Carlucci, capace di correre per oltre 74km e di precedere altri due specialisti delle lunghe distanze, quali Romualdo Pisano, già vincitore a Grosseto lo scorso gennaio e Luigi Pecora, rispettivamente secondo e terzo. Proprio Pecora ha raccontato sul suo profilo social l’andamento della gara, che lo ha visto in testa per la prima parte, salvo poi dover affrontare una crisi per problemi di stomaco. Tra le donne, successo di Luisa Pivetti, davanti ad Antonella Feltrin ed Elena Floreani
Nella maratona, ottima prestazione del pavese Stefano Emma, tesserato per il team genovese della Cambiaso Risso. Emma ha chiuso la gara in 2h51’48’’, precedendo un altro nome importante dell’ultramaratona, ovvero Nicola Zuccarello. Al terzo posto si è classificato Stefano Burlon. Tra le donne, successo per Michela Censi. La gara più breve della giornata, ovvero la mezza maratona, ha fatto registrare infine le vittorie di Angelo Martino Marzari e Nicol Poncina.

CLASSIFICHE QUI

Per l'Atletica Corriferrara ottimo 10° posto maschile per PAOLO CALLEGARI con 64 km 330m (63.695m in 5h56'28" a chiusura dell'ultimo giro completo).




  



























  

 

domenica 4 ottobre 2020

XV MEZZA DEL BRENTA 2020: LA MAGIA DI BASSANO


Ci sono gare e gare. 

Ci sono corse in cui l'obiettivo è vincere, altre fatte per divertirsi, altre ancora per superare sé stessi, in cui si lotta contro il cronometro per limare secondi alla propria prestazione; poi ogni tanto ci sono gare magiche, che arrivano sul calendario proprio nel momento giusto: gare per ritrovarsi.

La Mezza del Brenta a Bassano del Grappa per me è un po' tutte queste cose, ed anche quest'anno me l'ha confermato: un po' magia, un po' favola. Da quando ho iniziato a correre nel 2016 vi ho già partecipato tre volte, e tutte le volte mi ha regalato qualcosa di magico e inaspettato. Nel 2017 è stata la prima mezza maratona sotto le due ore della mia vita(1:59:54) , dopo una decina di tentativi a vuoto; nel 2018 corsa sotto il diluvio assieme Giorgia, Valeria ed a Franca Panagin, e un 1:45:43 di nuovo personale di corsa, in condizioni atmosferiche proibitive. Saltata l'edizione 2019 per condizione fisica inesistente, nel 2020 decido di partecipare in quanto purtroppo è uno dei pochissimi eventi sopravvissuti in calendario, e poi per la prima volta da quando partecipo, c'è la medaglia per ogni atleta che taglia il traguardo.

Non ero super allenato, anzi diciamo tutt'altro: dall'estate grazie ad alcuni amici runners stavo lentamente riprendendo a mettere chilometri sulle gambe, e giusto per provare qualche settimana fa ho partecipato al Ravenna Park Trail, finendo (e già questa è una notizia) ampiamente sopra le 2 ore. Però era già cominciata la risalita. Poi la doccia fredda della scomparsa del mio cagnolino, da 14 anni al mio fianco (mi ha accompagnato nei momenti belli e quelli più bui; era con me alla prima Firenze Marathon, alla Mezza del Conero, persino alla Cortina Dobbiaco): è incredibile ed inspiegabile come un'anima così piccola possa arricchirti con la sua presenza, ed allo stesso tempo svuotarti quando se ne va. Chi ha un cane, o ne ha amato uno, mi capisce. Però bisogna andare avanti, e la domenica 27 Settembre della gara si avvicina: la mente è da tutt'altra parte e, seppur iscritto, non mi alleno per quasi due settimane (una fugace uscita di 6 km in pausa pranzo al lavoro); i dubbi si affollano, e penso seriamente di non partecipare nemmeno.

La sera prima della gara preparo comunque lo zaino, e punto la fatidica sveglia alle 5:45. Parto in direzione Bassano del Grappa, ma non sono per nulla concentrato, e anzi, restare alla guida da solo mi porta il pensiero al mio fedele amico che non c'è più. Penso anche di fare inversione e tornare sotto le coperte. Arrivo comunque a Bassano e trovo per la prima volta una location diversa: si parte infatti dalla pista di atletica, anziché da Piazza Garibaldi in centro storico.

L'organizzazione è veramente maniacale: il Direttore Tecnico Enrico Vivian ed il suo staff hanno fatto veramente un ottimo lavoro (ciò che occorre per riuscire ad organizzare un evento in sicurezza, in un momento così complicato); accesso all'area di partenza solo dopo presentazione dell'autocertificazione Covid e prova della temperatura; un'area ampia che permette di evitare il più possibile assembramenti ed incroci; tanto spazio per il ritiro dei pettorali, la tribuna utilizzata come "spogliatoio" e deposito borse. Le iscrizioni sono sold-out ed in totale si contano circa 500 iscritti alla mezza maratona, e circa 250 iscritti alla 10 km competitiva. 

Qualche passo di riscaldamento prima di partire, indosso anche la GoPro tanto per provare (grandi ambizioni di classifica..) ma l'umore non migliora. Nel frattempo cominciano a chiamare in zona di partenza le batterie dei pettorali da 1 a 250, tutti ordinati, distanziati e protetti da mascherine: il via alle 9:30, con partenza di 7 atleti ogni 10 secondi. Si indossa la mascherina per i primi 500 metri, e da regolamento non bisogna correre affiancati, e non seguire atleti in scia ad una distanza inferiore ai 5 metri. Ai ristori solo bottiglie monouso, tutte chiuse e sigillate.

Arriva anche il mio momento di partire, e con calma mi avvio allo start: essendo parecchio giù di corda e di allenamento, mi ripropongo per una volta di evitare partenze ignoranti a velocità non sostenibili, anche perché, penso, al massimo al 10° km mi toccherà ritirarmi. E infatti riesco a fare un primo km saggio, e dal secondo mi assesto su un 5.30"  Ovviamente so che non terrò mai questo passo (in allenamento se va bene, vado a poco meno di 6), ma intanto partiamo così. La mattinata è perfetta: c'è il sole ma non pieno, alternato da veloci nubi; è piovuto durante la notte e la temperatura si è rinfrescata: sono le condizioni ideali per correre. Si passa subito per il centro di Bassano (la "terribile" saliltella che una volta era negli ultimi metri di percorso, in questo nuovo tracciato si affronta subito), e si attraversa il famigerato ponte. Parte anche la 10 km competitiva e da dietro cominciano a sfrecciarmi a fianco i top runner di quella gara: saluto ed incito Federico Valandro (che vincerà la sua gara), e pian piano arrivo al km 5, e ancora sono molto regolare, e non accuso stanchezza.

Primo ristoro e poi si prosegue verso Marostica, ed ho l'impressione che tutta la prima parte di gara sia leggermente in discesa, oltre che con vento a favore, perché arrivo a metà gara (sulla famosa piazza degli scacchi di Marostica), che ancora non accenno a sentire stanchezza: il centro cittadino è pieno di pubblico che sostiene i corridori, ed alcuni gruppi di majorettes formano delle figure acrobatiche. Una botta di energia che ci voleva, ed il ristoro da lì a poco completa l'opera.

Come sempre, e d'altra parte aspettato, verso il km 12-13 ho un piccolo calo fisico, ma soprattutto mentale, e comincio a sentire le gambe ora stanche; tuttavia non perdo troppo ritmo, e mi ritrovo a cinque chilometri dal termine che ho ancora un passo medio inferiore ai 5:30": dentro di me so che perderò ancora qualcosa, ma a questo punto sarebbe un peccato non sfruttare l'occasione di tornare (dopo oltre un anno) a completare la distanza sotto le due ore. Il finale è un gioco di equilibri, fra cercare di tenere il ritmo di chi mi sta attorno, e tenere sotto controllo qualche principio di crampi.

Si rientra a Bassano e già qualche centinaio di metri prima dello stadio di atletica cominciamo a trovare pubblico che applaude ai bordi delle strade. L'ultimo chilometro sono veramente sfinito, ma tiro avanti solo pensando all'idea di arricchire il mio medagliere di un nuovo trofeo, prima finalmente di svoltare ed entrare per la passerella finale ed arrivo sulla pista di atletica. Essendo partito in una delle ultime batterie il cronometro all'arrivo segna 2h02'30", ma fermando il mio Garmin resto quasi sorpreso nel leggere 1:55':30". Sono veramente incredulo, felice per aver terminato, contento per aver avuto un'occasione di tornare a correre e gareggiare in luoghi che non siano le solite strade di casa.

Mi consegnano la medaglia, un ricco pacco gara con panino, acqua e frutta e dopo essermi ripreso un po', mi avvio verso casa. Nel ritorno verso casa, qualche goccia di pioggia, e un accenno di arcobaleno nel cielo: buon ponte Mordicchio, amico mio. Ci rivedremo.

Alessio Montanari

pos   pett. atleta                                cat.     team                                                  real time 

370 479 MONTANARI ALESSIO   60      ATLETICA CORRIFERRARA ITA      1:55:30 




sabato 3 ottobre 2020

RAVENNA PARK RACE: UNA "MEZZA" PER RIPARTIRE IN SICUREZZA


Domenica 13 Settembre è la data che tanti atleti avevano segnato sul calendario, perché è il giorno del Ravenna Park Race, finalmente una gara competitiva sulla distanza della mezza maratona, non troppo lontano da Ferrara, e nel rispetto rigoroso delle regole anti-Covid. 

A Casalborsetti, dopo tanti mesi lontano dalle gare e podistiche non competitive, fa un enorme piacere rivedere il mondo multicolore del running, i sorrisi dei partecipanti, le storiche maglie delle squadre del territorio; si percepisce la gioia di esserci, ma tutti i podisti dimostrano grande senso di responsabilità, mantenendo le distanze, indossando le mascherine, ed evitando assembramenti e contatti con altri partecipanti. Traspare un pensiero comune: l'importante oggi è esserci, ed avere l'opportunità di tornare a correre!

L'organizzazione del Ravenna Runners Club dal canto suo è eccezionale, fin dal ricevimento dei runners e dai primi controlli di sicurezza (autocertificazione, prova della temperatura, ecc); prima del via vengono più volte sottolineati dallo speaker i comportamenti da tenere, le procedure per l'accesso alle griglie, la modalità di partenza a blocchi di 50 persone, il distanziamento allo start, l'uso della mascherina per i primi metri di gara, i comportamenti da tenere durante la gara, ecc.

D'altra parte gli organizzatori hanno grande esperienza ed ambizione, e sono fra i pochi nel panorama del podismo che ancora credono di poter confermare l'evento autunnale 2020, la Maratona di Ravenna Città d'Arte, quindi questo è un ottimo banco di prova per testare alcuni protocolli, sia per loro che per i corridori (e speriamo uno spunto anche per gli organizzatori di altri eventi sportivi) 

La domanda però viene spontanea: se è possibile organizzare gare con qualche accorgimento in più per la sicurezza, e se la risposta del mondo del running è di tale senso di responsabilità, come mai sono sparite dal calendario tante gare, che allo stesso modo si sarebbero potute disputare a fine 2020?

Tornando alla giornata ed all'evento in sé, è stata una grande festa per circa un migliaio di iscritti, di cui circa 500 partecipanti alla 21 km, ma anche numerosissimi i partecipanti alla Ecopasseggiata di 8 km. 

Si entra in griglia a gruppi di 50 persone, a chiamata, in base al tempo dichiarato durante l'iscrizione: si parte distanziati, sia fisicamente che a livello temporale: 3 minuti fra la partenza di una griglia e quella successiva.

Citando la descrizione che appare nel sito web dell'evento, è "un percorso indimenticabile, fra terra ed acqua, fatto di sport ed emozioni": si parte da Casalborsetti, in un contesto naturale fin dai primi metri, con entrata in pineta e subito passaggio in spiaggia fra i bagnanti, che assistono fra stupore e partecipazione al passaggio della carovana dei runners. Passaggi attraverso Marina Romea e Porto Corsini, in un tracciato veramente vario e con tanti cambi di terreno: prima l'asfalto, poi sabbia, sterrato, le insidiose pinete con fogliame e radici sporgenti, e ancora ciottoli, terra battuta; insomma ce n'è per tutti i gusti, e non ci si annoia mai: la giornata estiva è ancora calda, ma le continue entrate ed uscite dalla Pineta San Vitale permettono di mantenere sotto controllo la temperatura. 


Si procede nella splendida cornice del Parco del Delta del Po, lambendo le grandi lagune salmastre collegate al mare e percorse da una rete di canali su cui sorgono i caratteristici casoni da pesca: i meno competitivi avranno potuto ammirare anche, a un certa distanza, la bellissima macchia rosa degli aironi in laguna.

Alla fine vince Matteo Lucchese in 1h17'54", davanti ad Adimasu Asado in 1h18'46" e Giovanni Romanello in 1h22'50"; Federica Morini trionfa fra le donne concludendo in 1h28'46", davanti a Federica Zama in 1h32'40" e Maria Rosa Cosa in 1h33'19".

Prestazione degna di nota quella dell'amico Luciano Borghi dell'Atletica Bondeno, che con i suoi leggendari sandali conclude la gara al 7° posto assoluto in 1h24'51"; per quel che riguarda gli atleti Corriferrara 29° posizione assoluta e 7° di categoria per il nostro Paolo Callegari, che chiude in 1h30'25"; Max Saieva 60° in 1h36'04" e Morris Fogli in 1h37'30", Francesco Cavallari in 1h46'37", Fabio Bonazza in 1h56'43", Simon Buzzi in 1h57'43", Alessio Montanari in 2h06'23" e Francesca Bellini in 2h14'33"; grande partecipazione anche di tanti atleti delle nostre Runner's School, alcuni dei quali alla prima sfida con questa distanza. 

Bravi tutti!















giovedì 1 ottobre 2020

1ª San Marino Marathon: incredibile secondo posto per Callegari


 COMUNICATO STAMPA ORGANIZZAZIONE

Le maratone di San Marino conquistano atleti e pubblico


Al via oltre 500 runner da tutta Italia tra cui una atleta non vedente.

Alla “Gabbi Diolaiti Bologna - A” la Ekiden, Federica Moroni trionfa nella individuale

Alla fine è stato un successo su tutta la linea e l’organizzazione della Track&Field si è confermata all’altezza dei successi precedenti e della sua fama: ben due maratone nello stesso giorno, quella a staffetta a squadre “Ekiden” e quella individuale per maratoneti, che hanno portato oltre 500 runner da tutta Italia.

Domenica 27 settembre è stata una giornata ricca di emozioni, sia per i concorrenti che per il pubblico, grazie ad un format di gara avvincente, su un circuito collinare inedito e suggestivo, attorno al Monte Titano. Questi gli ingredienti di una prima edizione che verrà ricordata a lungo.

Un doppio evento innovativo, in una fase storica complessa - commenta così il Presidente della Track&Field San Marino, Samuele Guiducci - che ha visto impegnato senza sosta tutto lo staff dell’organizzazione da diversi mesi, per progettare e immaginare ogni scenario e soprattutto per promuovere al meglio l’evento sportivo su scala nazionale. Dai commenti, raccolti a caldo tra i concorrenti e il pubblico, credo di poter confermare la piena riuscita di una manifestazione sorprendente, coinvolgente ed inclusiva.

Dalle 7 del mattino l'arrivo a Borgo Maggiore dei primi atleti, provenienti da tutto lo Stivale (perfino da Domodossola, distante 470 km!), per il ritiro dei pettorali di gara, con la graduale trasformazione di piazza Grande in una vera e propria arena sportiva, per concorrenti e spettatori, con l’area box per i team, la griglia di partenza e l’animazione degli speaker ufficiali dell’evento Marco Corona e Fabio Caldari.

La presenza di atleti di primo livello, con allenatori ed accompagnatori, ha sin da subito creato una magica atmosfera competitiva, con l'attenzione dei tanti concorrenti amatoriali, incuriositi dai preparativi e dalla definizione delle strategie di gara degli atleti "pro".

Le strette strade del centro storico di Borgo Maggiore e quelle che lo circondano si sono riempite di concorrenti, concentrati nel riscaldamento e nella preparazione alla partenza.

Le condizioni climatiche perfette per prestazioni di eccellenza hanno reso la sfida ancora più entusiasmante.

Alle 9:00 l'appello dei primi frazionisti e dei maratoneti individuali poi alle 9:30, come da programma, lo start dalla griglia di partenza sia della maratona a staffetta per team "Ekiden" che quello della maratona individuale, nel rispetto del protocollo Federale sportivo e della normativa vigente anti-covid.

Agli altleti che ne fossero sprovvisti sono state fornite mascherine e gel sanificante offerti da Erbavita/Gruppo Valpharma. L’evento inoltre è stato cardioprotetto, grazie a 3 defibrillatori presenti sul percorso di gara, uno ogni 2 km, forniti da RSM111.

Da segnalare la partecipazione alla prima San Marino Marathon dell’atleta non vedente Chiara Pandolfi della PFIZER ITALIA RUNNING TEAM di Roma, accompagnata da Ilaria Razzolini, che ha completato la maratona individuale con il crono di 4h 52’ 30”, a dimostrazione dell’accessibilità della manifestazione.

La competizione sul circuito cittadino di 5,9 km, nel cuore della Repubblica di San Marino, con un dislivello complessivo di 100 metri per giro, ha permesso ai concorrenti di scoprire le gallerie pedonali della vecchia ferrovia, di attraversare il verde della pineta del parco naturale di Montecchio e, con il passaggio sulla strada panoramica Sottomontana, di ammirare il blu del mare della vicina riviera romagnola.

Una partenza impressionante, con uno scatto fulmineo dalle prime file. Un ritmo di gara attorno ai 3 minuti al kilometro ha fatto sin da subito selezione tra i concorrenti della prima frazione di gara. Saldamente al comando nella categoria Team Pro, dal primo kilometro, la squadra “Gabbi Diolaiti Bologna - A”, composta da Fabio Ercoli, Diego Gaspari, Giacomo Pensalfini, Vasil Matviychuk e Marco Ercoli, con una velocità media spesso sotto ai 3’15” al km e il miglior tempo finale con 2h 17’ 38”. A seguire i team CorriForrest di Forlì e Dinamo Sport di Bellaria hanno lottato fino all’ultima frazione, rispettivamente arrivate al 2° e 3° gradino del podio, con il tentativo di recupero di Rachid Benhamdane (Dinamo Sport) nella 4° frazione di gara.

Nella categoria Team Corporate, la sfida più accesa con tanti sorpassi ad ogni frazione gara, si è vista tra le squadre EnerGreen, Colombini, MVP Sport e The Space.

Poi nel finale il sorpasso di Ilie Laurentiu (EnerGreen) su Federico Borlenghi (Colombini) regala al team EnerGreen la gioia della vittoria di categoria con il crono di 2h 30’ 35” e la seconda posizione assoluta. Al secondo posto il team Colombini, al terzo MVP Sport e The Space al quarto.

Le migliori prestazioni assolute in campo maschile, nelle rispettive frazioni, sono di Giacomo Pensalfini, con il tempo di 18’ 29” nel giro singolo di 5,9 km (media di 3’07”al km) , Vasil Matviychuk, con il tempo di 37’ 02” nel doppio giro da 11,8 km (media di 3’08”al km) e Marco Ercoli, con il tempo di 22’ 46” nel giro finale da 6,795 km con variante (media di 3’20”al km).

In ambito femminile dominio assoluto, nei Team Pro, della “Gabbi Diolaiti Bologna – A” composto da Monica Freda, Eliana Patelli, Luana Leardini, Eleonora Gardelli e Alice Cuscini, con il crono di 2h 48’ 19”, davanti alle atlete dell’Atletica 85 Faenza (3h 00’25”) e della Miramare Runner (3h 07’ 29”).

Le migliori prestazioni assolute in campo femminile, nelle rispettive frazioni, sono di Monica Freda, con il tempo di 25’ 14” nel giro singolo di 5,9 km (media di 4’ 16”al km), Eleonora Gardelli, con il tempo di 43’ 47” nel doppio giro da 11,8 km (media di 3’ 42”al km) e Emanuela Brasini, con il tempo di 27’ 58” nel giro finale da 6,795 km con variante (media di 4’ 06”al km).

Nella maratona individuale il miglior tempo assoluto, sui sette giri del circuito, lo ha fatto registrare Federica Moroni, portacolori della AVIS Castel San Pietro e regina indiscussa della San Marino Marathon 2020, con il crono di 2h 53’ 03” (media di 4’ 06”al km) seguita da Fausta Borghini, Running Team San Patrignano e Marta Doko, GS Lamone.

La classifica maschile incorona al primo posto Luca Benazzi (3h 02’ 24”), portacolori della LifeRunner, seguito da Paolo Callegari dell’Atletica CorriFerrara e Loris De Paoli della Grottini Team Recanati.

A tutti i vincitori sono stati offerti premi dagli sponsor MVP Sport, TitanCoop, Montegiardino Miele, Ciacci Gioielleria, La Serenissima e TIM San Marino.


Un doveroso ringraziamento va a tutto lo staff della Track&Field San Marino, che con immensa passione e coraggio ha voluto e gestito un evento unico nel suo genere, alle Istituzioni sammarinesi patrocinanti (la Segreteria di Stato per il Lavoro e lo Sport, la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura e la Segreteria di Stato per il Turismo), alla Federazione Sammarinese Atletica Leggera con i suoi Giudici di Gara, ai cronometristi, alle Forze dell’Ordine, in particolare Polizia Civile e Gendarmeria, alle squadre di servizio dell’AASLP e dell’AASS, alla Croce Rossa, ai tesserati della Federazione Rugby e della Federazione Tiro con l’Arco di San Marino per il grande supporto, agli sponsor che hanno creduto in noi (Volkswagen Reggini, MVP Sport, Montegiardino Miele, The Space, Seriset, L'Artistica, Giulietti KM0, San Marino Rtv, Fixing, TitanCoop, EnerGreen, PRB, Odon Fisioterapia, LaSplendor, RSM111 e CARISP) e alla Giunta di Castello di Borgo Maggiore co-organizzatrice dell’evento.


CLASSIFICHE STAFFETTE QUI

CLASSIFICA MARATONA INDIVIDUALE QUI

GALLERIE FOTOGRAFICHE QUI


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