martedì 20 giugno 2017

LIZZANO EXTREME SKY RACE: UN GRANDE SPETTACOLO SUL CORNO ALLE SCALE


Si è tenuta domenica 18 giugno la 2^ edizione del LIZZANO EXTREME SKY RACE, spettacolare e (almeno per noi gente di pianura) durissima gara che racchiude in soli 23 km ben 2000 mt di dislivello positivo con alcuni tratti del percorso davvero molto tecnici ma con scorci di una bellezza da perdere il fiato.
Incredibile il panorama che abbiamo avuto la fortuna di vedere, anche grazie alla bellissima giornata di sole, quando abbiamo raggiunto la Nuda, cima del Corno alle Scale, tutta la catena appenninica era sotto di noi offrendoci uno spettacolo unico!
La gara è partita a Madonna dell'Acero a circa 1200 mt di altezza ed è iniziata subito una dura salita che in 3,5 km ci ha portato a 1800 mt, da qui 1 km fantastico in cresta alla montagna prima del duro passaggio sui Balzi dell'Ora che ci fanno raggiungere dopo circa 5,3 km dalla partenza, la vetta della Nuda, siamo a quota 1938.
Ora ci aspetta una discesa lunghissima e molto veloce fino all'11° km e i 1000 mt di altezza dove è previsto il ristoro e il controllo materiale. Da qui inizia una salita davvero molto impegnativa che ci porta in 3,5 km a salire di ben 780 mt con un 14° km impossibile, pensate che in 1 km soltanto abbiamo trovato quasi 300 mt di D+!!!
Ma le fatiche non sono finite qui, ci attendevano infatti altre due brevi salite ma sopratutto la durissima discesa finale con i suoi Balzi dell'Angelo!!
Che dire, una gara davvero molto dura ma che ci ha lasciato tantissime emozioni e panorami mozzafiato che resteranno sicuramente incisi a lungo nei nostri ricordi, organizzazione impeccabile e percorso segnalato alla grande hanno reso la giornata perfetta, grandi complimenti quindi al Team Mud & Snow e a Gianluca Di Meo!!
La gara che era tappa della Sky Runners Italy Series e che quindi ha visto un livello di atleti davvero molto alto, è stata vinta davanti a 109 arrivati, da Matteo Pigoni del Team Scarpa con il tempo di 2.41'26" staccando di 5' il secondo Giacomo Forconi, terzo e quarto posto per Christian Modena e Giulio Piana vincitore della scorsa edizione.
Fra le donne successo per la bravissima Giulia Botti del Self Atletica Montanari & Gruzza in 3.32'54", secondo posto per Anna De Biase mentre sul terzo gradino del podio troviamo Daniele Montelli.
Atletica Corriferrara al via con 3 atleti che tutto sommato hanno ben figurato in una gara non proprio adatta alla nostra preparazione e esperienza. Io (Massimo Corà) chiudo al 38° posto con il tempo di 4.12'40" Michele Longhi termina 51° in 4.28'26" e Marco Gianantoni, che si è presentato al via non in perfette condizioni fisiche, 68° in 4.50'40", tutti sotto le 5 ore cosa non scontata alla vigilia...
Personalmente sono contento della mia prestazione anche se sotto sotto speravo di stare sotto le 4 ore ma l'ultima discesa e sopratutto i Balzi dell'Angelo mi hanno fatto capire quanto devo imparare e migilorare ancora in questo tipo di gare così tecniche!
Oltre alla distanza "lunga" era prevista anche la 14 km anche questa molto impegnativa con ben 1000 D+, che ha visto all'arrivo 73 runners con la vittoria di Jacopo Mantovani in 1.45'24" mentre fra le donne il successo ha sorriso a Sara Belotti con il tempo di 2.06'49". Davvero brava la nostra portacolori Elena Longhi che alla sua prima esperienza assoluta in un trail centra un ottimo e prestigioso 5° posto femminile con il tempo di 2.47'34".
Ma un grande applauso va a tutti i finsher di questa bellissima manifestazione!!

LIZZANO EXTREME SKY RACE 23 KM 2050D+ (1° 6'59")
38° CORA' MASSIMO  4.12'40" 10'56"  +3'57"              23+20+1
51° LONGHI MICHELE 4.28'26" 11'37" +4'38"              23+20
68° GIANANTONI MARCO 4.50'40"  12'35"  +5'34"     23+20
LIZZANO EXTREME SKY RACE 14 KM 1000 D+ (1^ 9'04")
5^ LAZZARI ELENA   2.47'34"  11'58"  +2'54"   14+10+3


































DURONA TRAIL: MARCI LAMPRONTI AL MONTE FALDO CONTEST



Inserito nel Durona Trail, ha visto quest'anno la sua prima edizione il MONTE FALDO CONTEST, il fratellino minore di casa Durona  spettacolare “up&down” di 14 km e 750mD+ che ha portato i concorrenti in pochi chilometri a calcare le verdi colline del Monte Faldo….corto corto ma tosto tosto!!!
E fra i 68 arrivati di questa prima edizione troviamo anche un Corriferrara! Si tratta di Marcello Lampronti che partito in solitaria per Chiampo, sui Monti Lessini in perovincia di Vicenza, ha portato a casa la gara con il tempo di 2.05'08", crono che gli è valsa la 43^ posizione! Davvero bravo Marci!!
La vittoria della gara è andata a Andrea Zordan in 1.13'42" mentre fra le donne successo per Francesca Pretto in 1.28'30".
Circa 270 il totale degli arrivati fra le tre competizioni previste, il Trail Integrale di 60 km con 3200D+ e lo Short Trail di 39 km con 1850 D+.
Ecco il racconto di Marcello:

Non potendo correre domenica mi sono iscritto al Durona Trail insieme al compagno di squadra Pier Rossi che purtroppo all'ultimo ha dovuto rinunciare per i suoi acciacchi alla schiena che continuano a non dargli tregua. Parto quindi in solitaria verso Chiampo (Vi) dove si sviluppano tre percorsi: il Durona Trail - 60 km (3200 D+), Durona Short Trail – 39 Km (1850 D+) ed il Monte Faldo Contest di 14 Km (750 D+) al quale partecipo. Arrivato a destinazione in pochi minuti ritiro il pettorale presso il PalaMondelange che è provvisto anche di spogliatoi, docce e servizio massaggi per il dopo gara.
Probabilmente la scelta del giorno di Sabato non aiuta il numero dei partecipanti che per la 14 km è di 71 iscritti. Partenza della 14 km dal centro di Chiampo e dopo un km di asfalto si entra nel bosco dove, fino all'8° km, si sale senza tregua fino a giungere alla chiesetta del Monte Faldo per poi scendere tornando al centro del Paese. Il tragitto si sviluppa in 30% single track, 50% fuori strada- mulattiere e 20% asfalto. La salita continua per percorrere l'intero dislivello positivo della gara e non essendo un sali scendi che si sviluppa su tutto il percorso rende i primi chilometri particolarmente faticosi soprattutto nei tratti in single track. Si corre su ripidi sentieri, su prati, mulattiere ed in mezzo a ciliegi pieni di frutti maturi che invitano ad essere colti. Durante il tragitto mi fermo a scattare qualche foto, ammirare il panorama ed ovviamente a rifiatare. Fortunamente parto provvisto di acqua in quanto l'unico ristoro è al Rifugio del Monte Faldo (come preannunciato) ed in una giornata così calda non è sufficente. Percorso ben segnalato tranne, inspiegabilmente, un tratto dove non erano state poste delle indicazioni e diversi atleti, compreso il sottoscritto, hanno sbagliato perdendo qualche minuto sul cronometro.
Termino la mia gara in un tempo che non mi soddisfa (43° posto in 2h'05'08'') ma, forse complici il caldo e la mezza di Suviana della settimana scorsa, non posso chiedere di più alle gambe e comunque per questa volta posso dire senza ombra di dubbio di essere il primo degli atleti targati Corriferrara. Usufruisco del pasta party praticamente deserto e ringrazio i ragazzi dell'organizzazione per l'ottimo lavoro svolto e per i servizi offerti.
Per la cronaca ha vinto Zordan Andrea del Durona Team 1h13''42'' (distaccando il secondo di ben tredici minuti), al secondo posto Chilese Marco – Runners Team Zanè in 1h26'42'' ed alterzo posto Salvagno Michele in 1h26''58''. La prima donna, Francesco Pretto – atl. Vicentina – in 1h28'30''.

Io ho portato i colori della Corriferrara al Durona Trail, per risultati migliori confido in altri nostri atleti nei prossimi anni
Gara che consiglio ma che ripeto, essendo di sabato, non a tutti può essere comoda.

Run is freedom


ML

MONTE FALDO CONTEST 14 KM 750D+ (1° 5'15")
43° LAMPRONTI MARCELLO  2.05'08"  8'56"  +3'41"   14+7







TRAIL DEL MONTE FUMAIOLO: CAVALLINI E SAIEVA NELLA TOP TEN


Domenica 18 giugno i nostri Cristiano Cavallini e Max Saieva hanno partecipato al TRAIL DEL MONTE FUMAIOLO E DELLE SORGENTI DEL TEVERE sulla distanza di 20 km con 920 mt di D+ (era presente anche una distanza di 34,5 km 2100 D+.
Davvero bravi i nostri ragazzi che chiudono entrambi nelle prime 10 posizioni assolute, 6° Cristiano in 2.00'46" e 9° Max in 2.03'57".
La vittoria è andata a Antonino Guadagnino in 1.46'28" mentre fra le donne successo per Sonia Ugolini in 2.15'58".
Ecco le parole di Cristiano dopo l'arrivo:
"Giornata stupenda, anche l'umidità ha dato un attimo di tregua! Arrivati sul luogo del ritrovo/partenza ad attenderci c'è una simpatica "sbarzola" che addirittura infastidisce un tantino
(Maial ac fred non me l'aspettavo)!! Comunque arriviamo alla partenza, 2 erano le distanze previste, 34,5km e 20km quindi la presenza di atleti è cospicua, noi andiamo per la 20; tutto pronto si parte, inizio in leggera discesa poi prima salita discretamente impegnativa in mezzo al traffico dato i sentieri iniziali stretti, poi si va verso un percorso abbastanza omogeneo fatto di sali e scendi più che corribili, sbalzi di temperatura tra l'interno bosco e gli spazi all'aperto ci accompagnano fino aimè, unica nota negativa, al solo ristoro presente per la nostra gara ovvero quello situato al 15esimo km! Da qui al 16esimo km e mezzo circa troviamo 2 salite degne di nota, poi inizia la discesa finale, tecnica, veloce e quindi difficile d'affrontare a gambe stanche, per cui massima concentrazione e via fino all'arrivo!!! Bella bella bella, ci siam proprio divertiti, ciliegina sulla torta anche l'ottima posizione d'arrivo, 6° e 9° 💪🏻!!!

TRAIL DEL MONTE FUMAIOLO 20 KM 920D+ (1° 5'19")
6° CAVALLINI CRISTIANO  2.00'46" 6'02"  +43"  20+9+18
9° SAIEVA MAXIMILIANO  2.03'57" 6'11"  +52"  20+9+17

LA PANORAMICA: SUI COLLI BERGAMASCHI CON ROSSELLA BROCCHIERI


Domenica 11 giugno la nostra Rossella Brocchieri ha partecipato alla 43^ edizione de LA PANORAMICA, manifestazione non competitiva svolta fra i colli panoramici di Pontida con partenza e arrivo a Ambivere in provincia di Bergamo.
Disponibili 4 distanze, la più lunga di 24 km con 760 mt di dislivello positivo, distanza scelta dalla nostra Rossella Brocchieri che ha così approfittato dell'occasione per un bel allenamento collinare.

LA PANORAMICA 24 KM 760D+
BROCCHIERI ROSSELLA  24+7

lunedì 19 giugno 2017

Mezza Maratona di Roma



Spinto dall’irrefrenabile voglia di sfilare lungo i Fori imperiali, mi sono iscritto alla prima mezza maratona serale di Roma. Questa prima edizione ha riscosso molto successo come numero di iscrizioni, 5000 per la 21 e 2000 per la 10Km hanno dovuto chiudere in anticipo le iscrizioni perché c’erano tante richieste.Con queste premesse, parto fiducioso per questa nuova gara, sicuro che tutto filerà liscio. Mai convinzione fu più sbagliata. La location per la partenza è indubbiamente bellissima:”Piazza del Popolo”, vedere tanti podisti riempire lentamente ogni spazio è molto bello. Mi presento con buon anticipo(17,30) per il ritiro pettorale e pacco gara, e già da questo momento avrei dovuto sospettare che qualcosa non andava, le maglie della mia taglia sono finite, posso scegliere tra S e L, opto per una S. Chiedo dove sia il deposito borse, mi consegnano un foglio con le istruzioni, mi aggiro alla sua ricerca e con me vagano altri podisti, la piazza è piatta, non riuscire a vederlo sembra impossibile, eppure nessuno di noi lo nota. Ci rivolgiamo a uno con il badge e ci dice che è in fase di allestimento, devono ancora prepararlo, aprirà per le 19, più rilassati, ignoriamo quest’altro campanello di allarme. Sulle istruzioni c’è scritto che l’accesso alle griglie in funzione del colore del pettorale, è sul lato dell’obelisco, leggo più volte e ho dei dubbi sulla mia stabilità mentale perché non riesco a comprendere frasi così semplici. Fortunatamente una ragazza, assillata dai mie stessi dubbi, viene da me in cerca di aiuto, forse con la scritta Ferrara Marathon ispiravo più competenza di quella che ho, rileggiamo insieme il messaggio, sembriamo Totò e Peppino quando scrivono la lettera, e concludiamo che l’obelisco ha 4 lati ma non è specificato qual è quello giusto, considerato il problema troppo difficile per le semplici menti di due podisti, decidiamo di prendere un caffè insieme nell’attesa che qualcosa si smuova. Finalmente il deposito borse è stato creato e ci avviamo per consegnare il nostro preziosissimo bagaglio, (l’asciugamano è fondamentale con queste temperature) l’allestimento e il modo di piazzare le borse non è rassicurante, ma ignoro ancora i segnali di allarme e così fa pure la mia amica, pagheremo caro questo(non solo noi) . La piazza è oramai gremita, lo speaker ci istruisce sul percorso, sulle 11 bande, su che lato passare al km 10 e così attendiamo lo sparo delle 21,00, inspiegabilmente c’è un ritardo che nessuno riesce a spiegare, si parte qualche minuto dopo, malgrado le trionfali previsioni dello speaker che annunciava la partenza alle 21 in punto. Poco male, finalmente si parte, passiamo tra ali di folla festante e questo è bello, i cartelli con scritto “DAJE” esibiti da molti ragazzi strappano il sorriso e incoraggiano, arriviamo in Piazza Venezia, dove tempo fa, qualcuno arringava folle oceaniche costrette a vederlo, noi invece abbiamo pagato per passarci, segno di come cambiano i tempi. Costeggiamo l’Altare della Patria e ci immettiamo nei Fori imperiali e qui le sensazioni sono bellissime, corriamo in mezzo alla storia, uno
spettacolo bellissimo, la gente ci applaude ed incita, vedo il Colosseo e penso ai gladiatori, forzati ad esibirsi, noi invece corriamo felici, immersi in questi attimi da sogno, il percorso nel centro è fantastico. L’ebbrezza e la carica che ci ha dato il passaggio nei Fori dura a lungo, però il Fato ci attende e si manifesta sul Lungotevere, 4 km al buio e nel silenzio totale, ideale per meditare, pentirsi o continuare, ma oramai ci siamo e continuiamo. I ristori fin qui scarsi, solo acqua e sali, confido in quello del km16 , mi sento come Tantalo, desidero bere e mangiare ma non posso, almeno lui però il cibo, pur non potendolo mangiare, lo vedeva, io patisco lo stesso supplizio, ma non vedo nulla. Pieno di speranze arrivo all’ultimo ristoro conosciuto e la delusione si manifesta nella sua globalità, solo acqua e sali, stiamo seguendo una dieta. Riparto perché so che ci sarò un ristoro finale, confortato da questa prospettiva, mi avvio a concludere la gara. Arrivo, ritiro la medaglia che non è commestibile, quindi inutile al momento e punto deciso verso il ristoro centrale dove ricevo una grossa delusione, ci viene consegnata una sportina con una mela, una mini crostatina confezionata e come proposto dai ristori precedenti, acqua e sali. Un pugno nello stomaco sarebbe stato meno doloroso. Non sono il solo ad essere deluso, decido di andare al deposito borse immediatamente, così ritiro la mia roba, posso asciugarmi e partire alla ricerca di cibo serio. Come me molti altri si dirigono lì. Arriviamo nello spazio preposto e qui inizia il dramma, siamo tutti pigiati, accalcati, sudati e maleodoranti che ci pressiamo l’uno con l’altro nella speranza di avere la nostra borsa. I custodi del nostro tesoro, vagano incerti, non riescono a reperire le borse, sembra siano in più luoghi contemporaneamente a giudicare dalle difficoltà che hanno per trovarle. Penso all’esperimento del famoso gatto di Schrödinger che dimostra che un "gatto quantistico" può essere simultaneamente vivo e morto anche in due luoghi contemporaneamente. Noi probabilmente avevamo delle borse quantistiche. Le difficoltà aumentano di pari passo con la rabbia e il numero di podisti che si accalcano, una ragazza comincia a sentirsi male, puzziamo e sudiamo sempre di più. Credo che Dante se lo avesse saputo,avrebbe inserito il girone dei podisti: persone patite per la corsa, forse un po’ egoiste, che avranno come condanna l’accalcarsi in una pubblica piazza, sudati e maleodoranti, impossibilitati a muoversi se non stropicciandosi l’un l’altro, alla ricerca di un asciugamano, custodito da persone che non hanno la minima idea di cosa significhi catalogare qualcosa. Dopo quasi un’ora vengo in possesso del mio
tessssoro felice, esco dalla calca, guardando con pena chi ancora si dibatte e mi avvio verso la libertà. Tutto sommato, a parte le pecche dell’organizzazione, il percorso e la presenza di pubblico che incita meritano la partecipazione,spero risolvano i problemi, questa era la prima, forse miglioreranno, anche perché ho sentito molti lamentarsi, diamo loro fiducia……….
Gigi Medas 
Contesto meraviglioso: più portato a godermi il paesaggio che ad inseguire il tempo
Alessio Montanari






BRAGHINI ANDREA 21+21
PALMA GIANPIERO 21+15
PALTRINIERI SERGIO 21+10
MEDAS LUIGI 21+7
MONTANARI ALESSIO 21


28ª Camminata del Postino a Marzabotto


La storia, pur nei suoi risvolti più crudi e dolorosi, può generare momenti di condivisione davvero toccanti, e il mondo del podismo viene spesso coinvolto per la sua capacità di accogliere e raccogliere.
E così, a Marzabotto, tristemente nota per la strage nazista del 1944, ci siamo trovati a ripercorrere i sentieri di un personaggio speciale, Angelo Bertuzzi, il Postino a cui è intitolata la camminata, che a quei tempi percorreva le mulattiere consegnando la posta ma soprattutto tenendo il collegamento con i Partigiani della Brigata Stella Rossa, di cui non rivelò mai nulla, anche sotto tortura.
Il corteo, aperto dagli scariolanti di Ravenna, simbolo di fatica, sofferenza ma anche e soprattutto ricostruzione, è partito alle 8:30, con un cielo terso, una temperatura gradevole e un leggero vento: non potevamo sperare in meglio!
Presenti per Corriferrara la sottoscritta, Elena Guerrato, Daniele Scabbia, Rossella Brocchieri, Paolo Callegari, Andrea Masetti, Alessandro Fardella, Federica Virgilli, Cosetta Brombin, Francesco Solina, e Carlo Tenedini.
Farde in un impeto da battitore solitario stacca il gruppo e scompare tra le frasche, seguito a breve distanza da Francesco, Andrea e Carlo mentre io, Elena, Rossella, Dani e Calle restiamo sempre compatti condividendo un percorso davvero speciale. Poco dietro di noi, Fede e Cosetta a farsi compagnia.
Dopo i primi quattro chilometri sulla ciclabile che costeggia la sponda del Reno, inizia la salita, e dal quinto chilometro fatichiamo a correre: si cammina spediti, su sentieri e mulattiere, all'ombra del bosco, fino ad un momento magico in cui due file di alberi guidano alla cima di Monte Sole, e lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato a trecentosessanta gradi. Oltre alla ricompensa del paesaggio, il percorso non è eccessivamente faticoso e per chi come me impazzisce per le discese, c'è di che divertirsi!
I ristori sono frequenti, il tracciato ben segnato e il "giovane" staff disponibilissimo a farci foto di gruppo che richiedevano sempre una buona manciata di minuti per spiegare il funzionamento della macchina... Purtroppo il percorso originario da 19,9 km non è aperto e concludiamo la non competitiva al diciassettesimo, poco dopo aver attraversato un ponte in legno sospeso sopra un Reno di rara bellezza.
Esiste anche un'alternativa da 11 km che nessuno di noi impavidi ha scelto. Abbiamo tutti convenuto che si tratta di una corsa che non ha nulla da invidiare ad un trail, ma soprattutto che sia un'esperienza da ripetere!
Francesca Savorelli


 

Francesca Savorelli 17+6
Elena Guerrato 17+6
Daniele Scabbia 17+6
Rossella Brocchieri 17+6
Paolo Callegari 17+6
Andrea Masetti 17+6
Alessandro Fardella 17+6
Federica Virgilli 17+6
Cosetta Brombin 17+6
Francesco Solina 17+6
Carlo Tenedini. 17+6

domenica 18 giugno 2017



Domenica 18 Giugno. Un bel gruppo della "Camminata sportiva Corriferrara", vista l'assenza di appuntamenti podistici in zona, si è dato appuntamento alla Porta degli Angeli per un giro delle mura di Km.10 percorsi di buon ritmo, grazie anche ad un discreto venticello, ma soprattutto con tanta allegria.

giovedì 15 giugno 2017

LEDRO SKY RACE: TUFFANELLI GUIDA I NOSTRI BRAVISSIMI SKY RUNNERS



Grande appuntamento con la corsa in montagna domenica sul Senter delle Greste fra il Lago di Garda e il lago di ledro dove si è svolta la Ledro Sky Race, durissima e spettacolare con i suoi "soli" 19 km con ben 1610 mt di dislivello positivo!
Nuovi record della gara sia in campo maschile dove Martin Stofner ha vinto con il crono di 1.48'20", sia fra le donne dove la vincitrice Ingrid Mutter ha stoppato il cronometro in 2.16'24".
L'Atletica Corriferrara si presentava al via con 5 atleti, tutti regolarmente arrivati, con Michele Tufffanelli davanti a tutti in 290^ posizione con il tempo di 3.11'50".
Alle sue spalle Alejandro Romano, 325° in 3.21'24" che stacca di pochissimo Paolo Rimondi  che con il crono di 3.22'19" si aggiudica la 329^ posizione.
3.46'57" è invece il tempo di Gianluca Dianti che chiude in 408^ posizione mentre Davide Bergamini termina il nostro gruppetto al 440° posto in 4.08'38".
Davvero bravi tutti e 5 comunque i nostri sky runners che hanno portato a casa una gara davvero dura ma che sicuramente avrà lasciato in loro un bellissimo ricordo!
Ecco le parole dei nostri runners:

LEDRO SKY RACE, GARA BELLISSIMA IERI MOLTO CALDA!!! Ho dovuto gestire 9 km di crampi, molto contento comunque avendo migliorato il mio tempo di 11 minuti rispetto lo scorso anno!!!
Paolo Rimondi

Ledro Skyrace 2017.
Bellissimo percorso di 19 Km con 
 D+1600, salite faticose e discese tecniche.
Soddisfatto per averlo portato a termine.
Davide Bergamini

Non una corsa, un'avventura...!
Alejandro Romano

LEDRO SKY RACE 19 KM 1610 D+ 1° 5'42"
290° TUFFANELLI MICHELE 3.11'50"  10'06"  +4'24" 19+16
325° ROMANO ALEJANDRO 3.21'24"  10'36"  19+16
329° RIMONDI PAOLO 3.22'19"  10'39"  19+16
408° DIANTI GIANLUCA 3.46'57" 11'57"  19+16
440° BERGAMINI DAVIDE 4.08'38" 13'05"  19+16