giovedì 21 aprile 2016

CAMMINATA DELL'ASPARAGO: A MESOLA BRILLANO GAMBA E GUAGLIATA



Scritto da Daniele Trevisi : La corsa dell’asparago non delude le aspettative ; ci si aspettavano tanti podisti a Mesola e tanti ne sono giunti questa mattina per la manifestazione podistica egregiamente organizzata da atletica delta  valevole come prova del campionato provinciale di corsa su strada uisp che ha portato in piazza castello quasi 600 atleti che hanno corso sul bel percorso che attraversava tra l’altro il boschetto di Santa Giustina e l’oasi di torre abate, ed all’arrivo il graditissimo assaggio di risotto agli asparagi e vino del bosco eliceo offerto dalla locale pro loco. Molto seguite le gare giovanili con tanti bambini e ragazzi al via (tutti premiati)  a cui hanno fatto seguito le partenze delle gare competitive decisamente molto combattute dove in quella da 8 Km vinta dall’allievo Andrea Tuffanelli si è avuta la gradita ed attesa vittoria della giovanissima( anche lei cat allievi )Caterina Mangolini che ha preceduto seppur di poco Serena Guagliata e un’ottima Chiara Pacchiega al terzo posto, nella gara maschile allungata rispetto allo scorso anno ad imporsi come domenica scorsa al Vivicittà è stato Nicolò Conti ed ancora come a Ferrara battendo Massimo Tocchio che lo scorso anno fu terzo e che anche per quest’anno ha dovuto rimandare l’appuntamento con la vittoria, al terzo Posto Said Agla quarto nel 2015, da segnalare la presenza alla manifestazione di un gruppo di podisti venuti appositamente da Formigine. Alle premiazioni il vicesindaco Dario Zucconelli, l’assessore allo sport Lara Fabbri ed il sindaco Gianni Michele Padovani che ha elogiato lo staff di atletica delta e ringraziato tutti i volontari e gli sponsor. Prossimo appuntamento podistico a Ferrara il primo Maggio con il giro delle mura.
Per l'Atletica Corriferrara al via una ventina di atleti, da segnalare l'ottima prova in campo maschile di Roberto Gamba, 11° assoluto in 44'33", molto bene anche Andrea Rosati 20° in 46'21" e Roberto Mascellani 40° in 49'38".
In campo femminile bellissima gara per Serena Guagliata 2^ in 31'52" a soli 12" dalla vincitrice Caterina Mangolini. Ottima prova anche di Rosanna Albertin, 21^ in 36'40" sotto i 40' di gara anche un ottima Elisa Benini!
Nella Mini Podisitca di 1500 mt bella prestazione di Francesco Villani arrivato 17°.
Bravissimi a tutti!!


Mesola 17 Aprile 2016 RISULTATI

ORDINE D’ARRIVO Gara 12.000 metri

11°
ROBERTO
GAMBA
44’33”
3'43”
12+24
20°
ANDREA
ROSATI
46’21”
3'52”
12+22
40°
ROBERTO
MASCELLANI
49’38”
4'08”
12+19
51°
MORRIS
FOGLI
50’37”
4'13”
12+18
69°
MATTIA
ROSATI
52’03”
4'20”
12+16
75°
ALESSIO
FALAVENA
53’01”
4'25”
12+15
82°
ANDREA
RICCI
53’46”
4'29”
12+15
83°
VINCENZO
DI GIACOMO
53’48”
4'29”
12+15
84°
RAFFAELE
PELLEGRINO
53’49”
4'29”
12+15
92°
MASSIMO
GOZZO
54’24”
4'32”
12+14
94°
FRANCESCO
SCARCELLA
54’49”
4'34”
12+14
102°
FILIPPO
PUMTURIERI
55’54”
4'40”
12+12
133°
LORENZO
BOCCHI
1h 00’11”
5'01”
12+8
134°
MARCO
AVANZI
1h 01’27”
5'07”
12+7
138°
ROBERTO
BALBONI
1h 02’50”
5'14”
12+6
146°
SIMONE
DESERTI
1h 07’57”
5'40”
12
148°
PAOLO
COLOMBARI
1h 09’25”
5'47”
12
149°
GIUSEPPE
CROCE
1h 09’26”
5'47”
12
150°
ANDREA
OSTI
1h 09’33”
5'47”
12
151°
VALERIANO
BONAZZA
1h 11’05”
5'55”
12
153°
ALBERTO
PROVENZIANI
1h 12’32”
6'03”
12



ORDINE D’ARRIVO Gara 8.000 metri
SERENA
GUAGLIATA
31’52”
4'00”
8+22
29°
ROSANNA
ALBERTIN
36’40”
4'36”
8+15
41°
ELISA
BENINI
39’24”
4'57”
8+11
45°
RITA
LOBERTI
39’57”
5'00”
8+10
64°
BARBARA
TALMELLI
42’48”
5'22”
8+6
69°
CLAUDIA
ARDIZZIONI
45’59”
5'46”
8+1
70°
CATERINA
TATARANNI
FRANCESCHINI
CAMILLA
47’44”
N.C.
5'59”
8
8


MINI PODISTICA 1.500 METRI
17°
FRANCESCO
VILLANI
CORRIFERRRA




















mercoledì 20 aprile 2016

ISTRIA 100 MILES: UN IMPRESA PAZZESCA PER MICHELE ALÌ


Una grandissima impresa quella compiuta dal nostro michele Alì che ha portato a termine la ISTRIA 100 MILES gara durissima di 170 km CON 7120MT di dislivello positivo!!!

Ecco il suo breve racconto:

"Sono passati due giorni da quando ho tagliato il traguardo e ancora sono un po' frastornato dalle emozioni di questa avventura ... 
Non so perché ho sentito il bisogno di tentare per la prima volta una " 100 Miles " ma adesso posso dire che è stata una avventura pazzesca !
Partire da Labin il venerdì alle 16 e arrivare 45 ore dopo a Umag e ' stato incredibile , un viaggio tutto di un fiato attraversando un percorso bellissimo ma per me durissimo che mi ha messo alla prova sia fisicamente che mentalmente che mi stimolava a non mollare passo dopo passo .

La gara è molto ben organizzata ed erano previste anche altre distanze : 40-60-110 km oltre alla 100M , ovviamente consiglio a chi ama i Trail di prenderla in considerazione per la prossima stagione !"

La vittoria finale è andata all'austriaco Thomas Wagner in 19.49'43" mentre fra le donne successo per l'italiana Francesca Canepa in 24.12'22". Il nostro Michele con il tempo di 44.58'01" si classifica al 186° posto sui 196 atleti arrivati entro il tempo massimo di 50 ore!







 
 
 
 

1° 6'57" al km
186°
ALÌ MICHELE
44.58'01"
15'47" +8'50"
171+71





Maratona di Padova: Sarno e Garbellini sugli scudi

Che maratona quella svoltasi a Padova domenica 17 aprile!
Millesettecentocinqanta maratoneti giunti al traguardo, duemiladuecento “mezzi maratoneti” e oltre dodicimila persone alle Stracittadine. Insomma una Padova (e non solo) totalmente chiusa al traffico e in festa, baciata da una giornata calda e soleggiata.
Per le due gare agonistiche, evento e format nuovi rispetto agli anni passati. Abbandonati i percorsi che coinvolgevano l’Alta padovana (dove veniva ripercorso il tragitto fatto a piedi un tempo da Sant’Antonio), da quest’anno teatro della manifestazione sono stati i principali Comuni limitrofi al centro città, la zona “bassa” dei Colli Euganei e la zona Termale, fino al tradizionale arrivo nella piazza più bella d’Europa…Prato della Valle.
Da “padovano d’adozione” devo ammetterlo…il nuovo percorso ha saputo valorizzare al meglio la storia, l’arte e la natura del territorio patavino.
Un tracciato inedito, pianeggiante, veloce e valido dal punto di visto tecnico e agonistico, che si sviluppa sostanzialmente in piano. Partenza dallo stadio Euganeo (zona Padova ovest) da una quota di 12 metri sul livello del mare. La stessa quota della linea d'arrivo in Prato della Valle dopo i fluidi 42,195 km di strade asfaltate dove le uniche asperità sono stati alcuni cavalcavia, un paio di sottopassi e i dossi rallentatori delle auto.
Partendo dallo stadio Euganeo la maratona ha imboccato il rettilineo di circa 2,5 km di via Due Palazzi (zona carceri) per poi attraversare il canale Brentella incrociando in quel punto i territori comunali di Limena e Villafranca Padovana. Poi si passava nel Comune di Rubano, sempre costeggiando il corso d'acqua del Brentella. Raggiunta e attraversata la statale per Vicenza nella zona dell'Opsa di Sarmeola (Opera della divina provvidenza), si entrava al 10° km di corsa nel territorio di Selvazzano Dentro ed in località Caselle si imboccava l'antica strada romana " via Pelosa".
Oltrepassato il ponte della Libertà sul fiume Bacchiglione e il centro di Selvazzano, si svoltava in direzione Montecchia dove i maratoneti hanno potuto ammirare, oltre al famoso golf club, il Castello medioevale e, sul minuscolo colle, la cinquecentesca Villa Emo Capodilista.
Al 20° km si giungeva a Feriole, sulla strada dei Colli, per poi entrare nel territorio di Teolo e costeggiare l'antica Abbazia Benedettina di Praglia. Superate le vulcaniche terre collinari bonificate dai monaci benedettini, la corsa arrivava a Monteortone e transitava davanti al Santuario della Vergine della Salute con la sua fonte miracolosa. In prossimità dello stadio delle Terme, al 26° km, ci si univa agli atleti della mezza maratona (che era giunta al suo 5° km).
Ad Abano Terme la corsa costeggiava la collinetta del Montirone con la sorgente di acqua termale che sgorgava fin dalla preistoria. Ad impreziosire il nuovo percorso, in questo passaggio termale, è il complesso del Grand Hotel Orologio edificato dai nobili veneziani Dondi dell'Orologio. Attraverso Viale delle Terme la maratona ha raggiunto il duomo di San Lorenzo e da li un rettilineo di oltre due chilometri al termine del quale, oltrepassato il sottopasso della linea ferroviaria Padova-Bologna, si raggiungeva la Strada Romana aponense che porta verso la zona Mandria.
Al 35° km c’è stato il passaggio da Villa Giusti dove il 3 novembre del 1918 con la firma dell'armistizio fu sancita la fine della "Grande Guerra". La gara è poi proseguita verso la zona del Bassanello per imboccare l'argine destro del Bacchiglione e proseguire fino alla passerella ciclo pedonale che traghettava gli atleti verso il cuore della città. Gli ultimi 2 km erano quasi tutti di sampietrini nel centro storico, con passaggi suggestivi tra la folla davanti al Duomo, Piazza dei Signori, l’Università, Piazza Antenore, via del Santo fino a trovarsi di fronte alla Basilica di Sant’Antonio, maestosa!...e da lì rettilineo ciottolato che sparava gli atleti dritti in Prato della Valle per gli ultimi 300 metri tra il boato di migliaia di persone a tifare.
Per quanto mi riguarda, l’emozione che ti da un arrivo così è secondo solamente al passaggio in Piazza San Marco durante la VeniceMarathon…da brividi!
La ciurma dei maratoneti Corriferrara fin dalle prime ore del mattino si è radunata allo stadio Euganeo al cospetto del super Capitano Nino, autore poi di una prestazione da antologia…”chapeau” come direbbero i francesi!
Tutti carichi come delle mine, facciamo un in bocca al lupo alla super Giulia (autrice di una gran gara in mezza con pb da “paga da bere per il prossimo mese”) e ci posizioniamo nelle griglie predisposte sulla pista di atletica dello stadio: Nino coi top runner, io e Calle assieme, dietro di noi Beppe Presti e Giovanni (l’unico bianco della storia ad essersi cambiato nello spogliatoio riservato ai top runner etiopi…che lo guardavano perplessi come per dire “ma chi è sto qua, un outsider?”.
Tra musica, lo speaker indemoniato e l’augurio dell’atleta di casa Ruggero Pertile, alle ore 9 in punto boom si aprono le danze.
Ringrazio sin da ora il buon Paolo per avermi fatto da pacer fino al 30° km circa, prima che lui tirasse i remi in barca anche perché reduce dalla maratona del Lamone fatta solo 15 gg prima.
Ma in quel momento ricordo le sue parole “Tieni questo ritmo, forza, farai il tempone!”…non potevo deluderlo, ne deludere la mia famiglia che mi aspettava in Prato con ansia.
Ho provato molte emozioni lungo questi 42,195 km…5 km corsi nel mio Comune sulle strade in cui mi alleno spesso, con molti amici ad urlare il mio nome e incitarmi; il passaggio sotto casa mia; l’aver potuto correre per tre quarti gara con un grande atleta e amico come Paolo; l’essermi sentito dire “forza ragazzo mai mollare, piuttosto rallenta ma non ti fermare, sei qui per correre!” da un signore di oltre 60 anni attorno al 37° km quando stavo cedendo e lui stava correndo la mezza; e poi su tutte l’emozione di entrare in Prato e sentire mia madre che urlava “vai Marci” così come amici e colleghi dietro alle transenne…nel tratto finale ero in trance, e quando ho letto 3h15’ sul display del traguardo beh che dire…pb con lacrime annesse!
E’ vero, giocavo in casa…ma ovunque tu sia a correre, una maratona è sempre un viaggio indimenticabile.
Marcello Garbellini


Breve cronaca evento e foto. Fonte “Il Mattino di Padova” e “Padova Oggi”:


 CLASSIFICHE COMPLETE




Una Maratona con mille significati tranne il PB che si potrà fare la prossima volta, l'importante stare bene e divertirsi. L'esperienza nello spogliatoio con i top Runner unica poi l'uscita dal tunnel dove passò anche Van Basten per entrare nello stadio. Può anche essere che la rifaccio anche l'anno prossimo...
Giovanni Simone
  

Ci sono le gare sì e le gare no, oggi gara no.
Maratona di Padova 3h24'16"
Peggior crono dal 2007 in avanti, benzina finita al 30°km, ma va bene lo stesso.
Una maratona corsa bene nella prima parte, andatura regolare per concludere sulle 3h10', sono contento di aver aiutato Marcello nel raggiungere il suo nuovo personal ma per me non era giornata. Peccato non essere riuscito a tenere il passo per aiutarlo nell'ultima parte così da fargli fare un paio di minuti in meno, ma oltre alle gambe domenica mancava anche la testa. Al primo avvisaglio di difficoltà ho mollato subito e al 35°km mi sono pure preso una pausa di 1' al ristoro dove ho ingurgitato di tutto fra thè, acqua e integratori nonostante pure un leggero senso di nausea.
Alla fine, superato da tutti, non forzando più di tanto negli ultimi 5 km perchè come aumentavo leggermente avevo un sentore di crampi al polpacico sinistro, sono giunto in Prato della Valle per la 4ª volta, uno degli arrivi più belli che si possa avere al termine di una maratona.
Il nuovo percorso verso i Colli Euganei molto bello ed è sempre una festa correre per le strade di Padova fra tifo incessante in ogni paesino attraversato.
E zero automobili, zero.
E' comunque curioso, ma lo sapevo già avendo fatto Padova altre 3 volte, come a 80 km da Ferrara nella maratona si viva completamente un altro clima durante tutti i 42km del percorso.
E' una festa continua, in ogni paese o piccola borgata di case, gente che incita e fa il tifo...non è un clima di festa solo in piazza come è qui da noi a Ferrara. E quest'anno il percorso era completemente differente, in tutt'altra zona di Padova, quindi non era una particolarità solo del precedente.
Veneti altra cultura sportiva...
Solo un paio di appunti: la mezza maratona ha raggiunto troppo presto Abano per immettersi sul percorso della maratona e c'era troppo caos al ricongiungimento dei due percorsi, bisognerebbe rivedere le tempistiche sulle partenze magari anticipando e ritardando rispettivamente anche solo di 15' le due gare; gli ultimi 2 km in centro a Padova per le vie molto strette ha creato un grosso problema di sicurezza in quanto non riuscivano a scorrere le ambulanze che purtroppo vista la giornata calda hanno avuto molto da lavorare. Io stesso al 41° km ho dovuto fermarmi perchè non passava l'ambulanza e stavano allargando le transenne ai lati della strada per creare lo spazio.
Per tutto il resto Padova è sempre una bella maratona che consiglio di fare, comoda e vicino a casa.
Paolo Callegari

 

P.C.