Corrida del Progresso – Castelmaggiore (BO), 21 dicembre 2025
Quando la nebbia avvolge la campagna e l’anno chiede il suo ultimo respiro
C’è qualcosa di speciale nelle gare di fine anno. Hanno il sapore dei bilanci, delle promesse sussurrate al futuro, dei chilometri corsi non solo con le gambe ma con il cuore. La Corrida del Progresso, andata in scena il 21 dicembre a Castelmaggiore, è stata tutto questo: una corsa immersa nella nebbia della pianura bolognese, scintillante di pettorali e di storie, capace di richiamare oltre 800 atleti competitivi in un paesaggio che sembrava sospeso nel tempo.
La Corrida non è una gara qualunque. Nata come corsa popolare, legata allo spirito cooperativo e al lavoro delle campagne, porta nel nome l’idea di movimento, crescita, comunità. Correre qui, tra strade bianche, argini e lunghi rettilinei, significa fare i conti con se stessi e con l’inverno, quando l’aria è fredda e il silenzio amplificato dalla nebbia rende ogni respiro più intenso.
I risultati: Corriferrara protagonista
Ottima la partecipazione della Corriferrara, che ha schierato circa cinquanta atleti, quasi tutti impegnati nella prova competitiva. Un colpo d’occhio importante, una presenza compatta e rumorosa anche quando la voce si perde nella foschia.
Tra i risultati individuali spiccano le vittorie di categoria di Rosanna Albertin ed Emanuela Marangoni, entrambe capaci di dominare con grinta e lucidità, e il prestigioso 2° posto di categoria conquistato da Sandro Prini, a coronamento di una gara solida e combattuta.
Voci dalla nebbia, storie che restano
La Corrida del Progresso è anche fatta di racconti, di emozioni che meritano di essere ascoltate.
Andrea Rubbini,
alla sua prima Corrida, racconta così l’impatto con questa gara unica:
«Prima partecipazione alla “Corrida”… arrivo e penso: “ma quanta gente c’è per una gara di campagna in mezzo alla nebbia?!?” Tutti 800+ partono competitivi… Ilaria mi raggiunge dopo poche centinaia di metri e mi spinge per i primi 8 km ad un bel ritmo 💪🏼, poi rallento un po’, giusto quel che basta per chiuderla con un super PB! Insomma, chiudo il 2025 in bellezza con 7 mezze ed una maratona! Non l’avrei mai pensato quando due anni fa mi sono unito alla neoattivata Running School di Altedo… una grande soddisfazione e un grande ringraziamento a Veronica e a tutti i compagni di viaggio».
Accanto ai personal best, ci sono traguardi che valgono una vita intera, come quello raccontato da Jennet Tedros,
alla sua prima mezza maratona:
«È stata la mia prima mezza maratona. È stato incredibile ed emozionante. Ringrazio Andrea che mi ha spinta verso il traguardo facendomi stare sotto le 2 ore».
Parole semplici, cariche di orgoglio e gratitudine, che raccontano perfettamente lo spirito di questa gara e di questo gruppo.
C’è poi chi ha scelto di correre non per il cronometro, ma per la compagnia, come racconta Sara Sacchelli:
«La Corrida del Progresso ha sempre segnato l’ultima gara dell’anno, l’ultima per tentare un PB con il botto. Invece per me è stata solo compagnia (e coraggio) al mio “vecchio” compagno di corsa, un po’ scarico da piccole sfortune. Alla fine ho corso 21 km al suo fianco e ci siamo ripromessi un 2026 pieno di nuovi personal best!! Buon anno a tutti!»
E a sintetizzare lo spirito di gruppo ci pensa Stefano Naldi, con poche parole che valgono più di mille classifiche:
«Figo! Bello aver corso tutti in gruppo fino alla fine!»
Ultima corsa, primo passo
La Corrida del Progresso si conferma ancora una volta come l’ideale linea di confine tra ciò che è stato e ciò che verrà. Si corre nella nebbia, sì, ma con lo sguardo già rivolto al nuovo anno. Tra personal best, podi di categoria, chilometri condivisi e sogni appena accennati, Castelmaggiore ha salutato il 2025 nel modo migliore possibile: di corsa, insieme.











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