SMAT 2026: tra sentieri di casa, fatica e sorrisi. Corriferrara protagonista a Sasso Marconi
Il 7 giugno Sasso Marconi è tornata ad accogliere una delle gare più amate dagli appassionati dell'Appennino bolognese: lo SMAT – Sasso Marconi Trail. Un appuntamento che ogni anno richiama centinaia di runner sui sentieri che si snodano tra boschi, colline e panorami che raccontano la storia di un territorio profondamente legato alla natura.
Due le distanze in programma: la impegnativa 30 km con 1.300 metri di dislivello positivo e la più veloce ma tutt'altro che semplice 14 km con 550 metri di dislivello. Percorsi che alternano tratti corribili a salite capaci di mettere alla prova anche i trail runner più esperti.
Sasso Marconi, cittadina che prende il nome dal celebre inventore e premio Nobel Guglielmo Marconi, offre infatti un terreno di gioco ideale per il trail running: crinali, boschi e sentieri che regalano scorci spettacolari sulla valle del Reno e sulle prime colline appenniniche. Un luogo dove la corsa si intreccia con storia, natura e tradizione.
Tra i protagonisti della giornata anche gli atleti Corriferrara, autori di prestazioni di grande valore.
Nella gara lunga da 30 km spicca il risultato di Laura Lazzari, che conquista il 1° posto di categoria, confermando ancora una volta le sue qualità nelle competizioni off-road più impegnative.
Ottimi piazzamenti anche nella 14 km, dove Enrico Gamberoni ottiene un eccellente 2° posto di categoria, mentre Simon Buzzi sale sul podio con il 3° posto di categoria, a testimonianza della solidità e della competitività del gruppo giallonero sui percorsi collinari.
Tra coloro che conoscono questi sentieri quasi metro per metro c'è anche Massimo Corà, che ha raccontato con la consueta sincerità la propria esperienza al termine della gara:
"Lo SMAT è una delle gare che più amo perché ci porta a correre sui sentieri che tante volte abbiamo usato per i nostri allenamenti e che sentiamo un pochino come casa."
Una gara vissuta tra il piacere di ritrovare tanti amici del mondo trail e le difficoltà di una giornata non semplice dal punto di vista fisico:
"Non mi aspettavo nulla di buono, la mia condizione attuale è pessima, però commetto comunque lo sbaglio di spingere troppo all'inizio per poi ritrovarmi nei guai nella seconda metà."
Una situazione che molti trailer conoscono bene: partire con entusiasmo e ritrovarsi poi a fare i conti con salite, caldo e chilometri che sembrano non finire mai. Ma proprio questo è il bello del trail running, dove spesso la vera vittoria è arrivare al traguardo gestendo le difficoltà.
"Però la porto comunque a casa e va bene così, tutta esperienza."
E come ogni edizione dello SMAT che si rispetti, non poteva mancare il momento simbolo della gara: la famigerata scalinata finale, un ultimo ostacolo che mette alla prova le gambe già stanche e che lascia sempre ricordi indelebili.
Con la sua consueta ironia, Corà ha voluto ringraziare l'organizzazione guidata da Cesare Salomoni:
"Grazie mille a un grande Cesare Salomoni per la stupenda organizzazione anche se durante la scalinata finale non gli volevo poi così bene."
Una battuta che racconta perfettamente lo spirito dello SMAT: fatica, amicizia, passione e quel pizzico di sofferenza che, una volta tagliato il traguardo, si trasforma immediatamente in voglia di tornare l'anno successivo.
Complimenti a tutti gli atleti Corriferrara presenti e in particolare ai nostri premiati Laura Lazzari, Enrico Gamberoni e Simon Buzzi, protagonisti di una giornata ricca di soddisfazioni sui sentieri di Sasso Marconi.






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